La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per ottobre 2010

Sui fondi intonacati

Pubblicato da lapoesiaelospirito su ottobre 22, 2010

di Alfonso Nannariello

IIIIIIIVVVIVIIVIIIIXXXIXIIXIII - XIV XV

Quegli uomini erano così, padroni di se stessi. Solo il loro spirito li attraeva a sé, come la calamita il ferro. Solo a esso erano sottomessi.
Quegli uomini s’erano cavati dalla terra, s’erano visti e penetrati procedendo un po’ alla volta con lo sterro. Ora, coi muscoli contratti, non allentavano la presa che li teneva stretti.
Coscienti di quanto avevano di incomunicabile, erano posati in tutto il loro fare, e per non sciupare lo spirito, la grazia che era in loro, erano severi, in primo con se stessi. Sobri nel parlare, quando aprivano la bocca erano forti e schietti. Parole come colpi, come spari.
Tirato a neve, il bianco, sui fondi intonacati delle case, dichiarava il loro essere assoluti. Il loro non essere lesi da vizi e da peccati. Leggi il seguito di questo post »

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QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.54: Il muro del silenzio. Mariagrazia Carraroli, “N.O.F. 4. Centottandue metri di follia”

Pubblicato da giuseppepanella su ottobre 22, 2010

Il muro del silenzio. Mariagrazia Carraroli, N.O.F. 4. Centottandue metri di follia. Azione teatrale tratta dalla vita vissuta di Nannetti Oreste Fernando, prefazione di Davide Rondoni, immagini di Luciano Ricci, Sasso Marconi (BO), Le Voci della Luna, 2010

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di Giuseppe Panella*

Oreste Fernando Nannetti si firmava N. O. F. 4 (il 4 sta per quarto padiglione del Manicomio di Volterra). Quest’uomo, un elettricista di Roma probabilmente rinchiuso nel Manicomio criminale volterrano per effetto di una denuncia effettuata per vendetta da qualche fascista suo nemico, ha trascorso tutta la sua vita adulta dal 1943 fino alla morte avvenuta in quello stesso luogo il 24 gennaio 1994 nel Manicomio comune: nessuno volle più occuparsi di lui dopo l’arresto e la detenzione e la casa di cura divenne l’unico luogo nel quale poter trascorrere la propria esistenza. Durante tutti quegli anni, N. O. F. 4 incise l’intonaco del cortile del suo reparto scavandolo con la fibbia del suo panciotto d’ordinanza. Tutto questo per sedici anni senza fermarsi mai. Il risultato del suo impegno artistico fu un graffito unico, lungo centottantasue metri e alto un metro e sessanta, in cui risultano mescolati disegni e parole e narrazioni della sua vita, delle sue proiezioni oniriche, della sua visione del mondo. Il muro graffito è attualmente in disfacimento ma della sua forza espressiva sono testimonianza le foto dell’intera sequenza conservate nel Musée de la Collection de l’Art Brut di Losanna. Ha scritto Davide Rondoni nella sua breve quanto efficace Prefazione (La giustizia della poesia) al testo teatrale della Carraroli che:

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gli altri si fanno sempre più ignoti

Pubblicato da Arminio su ottobre 22, 2010

gli altri si fanno sempre più ignoti
la vita ci sarà sempre straniera
pure nell’attimo più nero
o nella più scialba cena.
è così e andiamo avanti,
doniamo le nostre vertebre
ai passanti.

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Amami [e facciamola finita.] di Franz Krauspenhaar

Pubblicato da krauspenhaarf su ottobre 21, 2010

Amami, e facciamola finita.

Raccoglimi nella sabbia, come raccoglieresti fine la conchiglia

che ti sussurra cio’che mi sto impazzendo di te. Leggi il seguito di questo post »

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Il preside e il vecchio pazzo

Pubblicato da Gualberto Alvino su ottobre 21, 2010

Umberto Saba-Vittorio Sereni, Il cerchio imperfetto. Lettere 1946-1954, a cura di Cecilia Gibellini, Milano, Archinto, 2010.

U. Saba

Umberto Saba

«Si erano incontrati la prima volta, fugacemente, nel 1939, in casa di Giansiro Ferrata. Ma è nel ’45, dopo un nuovo incontro in casa di Luciano Anceschi, che tra di loro nasce un’amicizia, da allora tenuta con lealtà per tanti anni, di cui questo carteggio è la luminosa prova»: così si apre la densa e informata introduzione di Cecilia Gibellini alla corrispondenza tra Umberto Saba e Vittorio Sereni, pubblicata da Archinto sotto il titolo Il cerchio imperfetto per le cure della giovane studiosa bresciana, già impeccabile editrice d’uno dei più bei carteggi dell’altro secolo, quello tra Antonio Pizzuto e Vanni Scheiwiller (Le carte fatate, Milano, Libri Scheiwiller, 2005).

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40. Geenna

Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 21, 2010

da qui

Saulo sta per sputare l’altro rospo quando il tombino su cui poggia i piedi si apre e lui precipita con un grido soffocato. Si ritrova in una galleria in penombra, fatica a distinguere le forme di ciò che lo circonda. A pochi passi da sé scorge un cartello chiaro con la scritta: Geenna, Centraal Station.
- Geenna, sussurra Saulo, mi ricorda qualcosa. Non era la valle dove bruciavano i rifiuti, e prima ancora si consumavano sacrifici umani? Leggi il seguito di questo post »

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READING “INSUPERABILE” di Tiziano Fratus e Franz Krauspenhaar. A Milano.

Pubblicato da krauspenhaarf su ottobre 21, 2010

‎Stasera giovedì 21 all’ARCITURRO, via Rovetta 14 Milano (MM TURRO) reading “insuperabile”- come il tonno – di Tiziano Fratus e Franz Krauspenhaar. Reciteremo cose nuove, antiche, forse mai nemmeno pensate… Alle ore 21. Potete cenare al circolo con piatti tipici della cucina milanese e italiana.(Ovviamente prima – o dopo.) Numerosi e motivatissimi!

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Nero in campo bianco

Pubblicato da lapoesiaelospirito su ottobre 21, 2010

di Alfonso Nannariello

IIIIIIIVVVIVIIVIIIIXXXIXIIXIII - XIV

Sulle facciate delle case rivolte ad est, di giorno e di notte, il bianco parava le insegne dell’assoluto.
Era il palio di quell’uomo che dentro si portava lampi e tuoni, macigni rotolati da fiumi ed eruttati da vulcani.
Già all’alba annunciava che lì c’era un essere divino, un essere pieno di spazi pieni: dal fegato al cuore, dalle viscere ai reni.
Di notte, in campo nero, non smetteva di spargere quella voce in giro. Leggi il seguito di questo post »

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22 ottobre 2010, Torino: Lezioni invisibili. Italo Calvino e la leggerezza del fantastico

Pubblicato da francesco sasso su ottobre 20, 2010

22 ottobre 2010

Lezioni invisibili. Italo Calvino e la leggerezza del fantastico

Circolo dei Lettori
Via Bogino, 9 – Torino
Ore 17.00 – 19.30

Interverranno: Mario Barenghi (Univ. Di Milano), Giuseppe Panella (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Luciano Genta (La Stampa, Tuttolibri)

Scarica la locandina di Lezioni Invisibili. Italo Calvino e la leggerezza del fantastico

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Sarà fatta da migliaia d’altre

Pubblicato da matteotelara su ottobre 20, 2010

District 9, ovvero:
sulla narrativa adeguata ai tempi e sull’ appropriazione della fantasia

è uscito nelle sale tempo fa, ma pare non abbia lasciato tracce. In pochi l’hanno visto, e a quasi nessuno è piaciuto. Eppure a mio parere è destinato a rimanere.
District 9, del duo Neill Blomkamp e Peter Jackson, è un’incubo di kafkiana modernità, un’odissea mutante nella direzione delle future possibilità del narrare.
La spesso dichiarata – talvolta sussurrata, quasi sempre sbandierata, ultimamente negata – morte dei generi trova qui, paradossalmente, un’ennesima smentita.
I generi non sono morti, né moriranno. Si assottiglieranno, diverranno cristalli rari ma solidi, dal seguito certo. E ci regaleranno ancora opere di cui innamorarsi e parlare, pezzi unici su cui ribattere le proprie certezze.
Ma insieme ai generi ci sarà anche qualcos’altro. Leggi il seguito di questo post »

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STORIA CONTEMPORANEA n.57:Sulla commistione dei generi. Aa. Vv. “Sul filo del rasoio”, a cura di Gianfranco De Turris

Pubblicato da giuseppepanella su ottobre 20, 2010

Sulla commistione dei generi. Aa. Vv. Sul filo del rasoio, a cura di Gianfranco De Turris, Milano, Mondadori (Supergiallo), 2010

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di Giuseppe Panella*

Potrebbe sembrare la risposta immediata di Gianfranco De Turris all’antologia di fantascienza “di sinistra” intitolata Ambigue utopie. 19 racconti di fantascienza (a cura di Gian Filippo Pizzo e Walter Catalano, Milano, Bietti, 2010) con le finalità della quale aveva già polemizzato con vigore sulle colonne de “Il Giornale” quando era appena uscita nel maggio 2010.

Ovviamente, non si tratta di questo. Il proposito di De Turris in questa raccolta, evidentemente approntata da tempo, è quello – dichiarato – di ibridare i diversi generi (poliziesco, horror, letteratura di anticipazione) per evitare di ricadere all’interno dei soliti clichés ormai invalsi ed entrati, anche proficuamente, nell’uso comune letterario.

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Ennio Abate, Donne seni petrosi

Pubblicato da giorgiomorale su ottobre 20, 2010

Il 22 ottobre alle ore 18
alla Libreria Odradek

Viale Principe Eugenio 28
(tel 02.314948)

Paolo Giovannetti

presenterà la raccolta

Donne seni petrosi
di Ennio Abate

pubblicata dalla casa editrice
Farepoesia di Pavia.

Le donne, sì, seni petrosi
contro fantasticati, molli seni
a strapparmi il filo del respiro.
E bambocci si chinano gli ometti
dinanzi ai femminili simulacri: Leggi il seguito di questo post »

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“L’iddio ridente” Luigi DI RUSCIO

Pubblicato da Giovanni Nuscis su ottobre 20, 2010

8

per un inverno intero una vespa
fu il nostro unico animale domestico
per nutrirla bastò
una goccia di acqua e zucchero alla settimana
con la primavera sparì per sempre
per abbeverarsi in uno zuccherificio infinito
ed oggi per passare dalla zona d’ombra
alla luce è bastato un passo solo

15

con la fine degli umani i grattacieli
si copriranno improvvisamente di licheni spumosi
gli asfalti inizieranno fioriture
che richiameranno gli insetti più luminosi
nessun gatto
rischierà di venire castrato
e nell’universo rimarrà lo spendente ricordo
di essersi visto con l’occhio umano

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“IL SAPERE INUIT E I CAMBIAMENTI CLIMATICI”, di Davide Sapienza

Pubblicato da giovanniag su ottobre 19, 2010

IL SAPERE INUIT E I CAMBIAMENTI CLIMATICI: IL PRIMO DOCUMENTARIO INDIGENO LIVE IN STREAMING DA TORONTO IL 23 OTTOBRE 2010. E’ LA “TV CHE PENSA”

di Davide Sapienza

Quando i registi Zacharias Kunuk, nato a Igloolik nello sterminato territorio Inuit del Nunavut in Canada, e Norman Cohn, newyorkese doc, diedero vita alla Isuma Productions (www.isuma.ca), era la metà degli anni ’80. Allora, nel cuore del mondo Inuit, chi avrebbe creduto che il primo film prodotto dopo tanti documentari – Atanarjuat/The Fast Runner – avrebbe spopolato a Cannes nel 2000, facendone la pellicola dai maggiori incassi della stagione cinemtografica canadese? Nessuno, ovviamente.
“Isuma”, nella lingua degli Inuit significa “Pensa”. Leggi il seguito di questo post »

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PUGLIAMONDO un viaggio in versi

Pubblicato da Giovanni Nuscis su ottobre 19, 2010

Franco Corlianò, Vincenzo Errico, Annamaria Ferramosca, Abele Longo, Vincenzo Mastropirro,
Pierluigi Mele, Francesca Pellegrino, Pasquale Vitagliano

Pugliamondo – un viaggio in versi
con disegni di Nadia Esposito
Edizioni Accademia di Terra d’Otranto, collana Neobar
agosto 2010

“Perché Pugliamondo? Perché sono convinta che oggi la nostra terra, con il suo rinascere in musica e danza e parola, proprie della sua tradizione popolare, sviluppatasi dalla e per la condivisione, non fa che ricordare al mondo la necessità di una nuova guarigione dai ragni dell’individualismo e dell’alienazione, di un’ inversione di rotta verso la dimensione antica ma sempre necessaria, che stiamo perdendo: quella dei cerchi della comprensione e del cammino solidale. E’ questa febbre genuina dell’incontro che sento viva nella mia terra e che cerco di trasmettere in poesia, un’”artetica” che cerca la condivisione e apre al mondo un orizzonte di soluzioni altre, possibili, per ogni violenza, ogni incomprensione.”
Annamaria Ferramosca

*

T’astèria (Franco Corlianò)

Tunìfta ì’ t’astèria pu me kanonùne
jatì ‘èn ècho tìpo ecès t’ammàddia-mu.
Amès to kòsmo èchi ‘i zoì
makà ‘i zoì-mmu.
Pos sòzo kanonìsi tin anghèra?
Pos ti sòzo milìsi pu ‘s emèna?
Evò ‘èn ècho tipo
jatì ‘èn ime tipo.
Ta guàita dikà-mu
ì’ poddhì plèon kèccia
a ta pràmata ‘s addhò.
Otikanè mu fènete dhammèno
puru t’astèria …
c’evò ‘è fitèome n’us kanonìso. Leggi il seguito di questo post »

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39. Rospi

Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 19, 2010

da qui

Due isolati più in là, Saulo decide di fermarsi. Leopoldo lo raggiunge, con la lingua di fuori per la corsa:
- Perché ti sei fermato?
- Mi è venuta un’idea.
- Sputa il rospo.
Dalla bocca di Saulo esce uno di quei rospi che s’intravedono di notte sulla strada, con possibilità minime di sopravvivere al passaggio delle auto.
- Non prendermi alla lettera! Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: , | 19 Commenti »

Provocazione in forma d’apologo 180

Pubblicato da robertorossitesta su ottobre 19, 2010

L’ovile di un giovane pastore cominciò a subire devastanti razzie da parte dei lupi.
Non più soltanto una pecora o due sbranate, ma mezza dozzina per volta, e sempre più di frequente.
Così, visto che rinforzare ed alzare il recinto non era bastato, il pastore decise che era giunto il momento di lasciare il suo letto caldo in paese e passare le notti all’ovile, facendo la posta al branco.
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Pubblicato in: Roberto Rossi Testa, Scritture | 15 Commenti »

38. Da bambino

Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 18, 2010

da qui

Maria comincia a preoccuparsi: è giusto che la campagna contro le scuole di scrittura diventi una guerra di tutti contro tutti? E’ impossibile una collaborazione che metta insieme le varie posizioni, prendendo il buono e scartando l’inutile e il dannoso? Potrebbe uscirne una guida geniale, con l’estro dei grandi autori e la disciplina dei maestri navigati, iniziati a ogni segreto della narrazione. Decide di rivolgersi a un critico-scrittore, uno dallo sguardo vigile sui due versanti dell’arte e del pensiero. Sfoglia l’agendina e trova il nome: Gabriele Fontana Di Trevi. Le viene da sorridere, immaginandolo come la sorgente cui attingere la soluzione tanto attesa. Compone il numero sul telefonino: Leggi il seguito di questo post »

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IL TERZO SGUARDO n.15: Le immagini ontologiche del trauma. Giuseppe Genna, “Assalto a un tempo devastato e vile. Versione 3.0″

Pubblicato da giuseppepanella su ottobre 18, 2010

Le immagini ontologiche del trauma. Giuseppe Genna, Assalto a un tempo devastato e vile. Versione 3.0, Roma, Minimum Fax, 2010

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di Giuseppe Panella*

E’ la terza volta che prendo in mano questo libro cult di Giuseppe Genna. La prima volta (nell’edizione PeQuod del 2001) l’ho soltanto sfogliato in una libreria (ben fornita) di Pisa; la seconda volta (nell’edizione Oscar Mondatori 2002) l’ho letto con molta attenzione; la terza volta, questa (edizione Minimum Fax 2010) ho preferito concentrarmi su alcuni punti dell’opera che mi sono sembrati i più significativi, i più discutibili (in senso positivo, s’intende).

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Vivalascuola. Bambini senza infanzia

Pubblicato da vivalascuola su ottobre 18, 2010

C’era una volta il tempo pieno… i programmi del 1985,  nuovi e innovatori, parlavano di una scuola in cui erano previste ore per sviluppare competenze relative ai “linguaggi non verbali”. C’era il gioco, fondamentale strumento per la crescita e il benessere del bambino, c’era la psicomotricità, la musica, il linguaggio grafo-pittorico.

Oggi, una delle conseguenze della riduzione di insegnanti nella scuola elementare, è proprio la scomparsa dei “laboratori”. Ma chi si ricorda a cosa servissero poi questi laboratori? E’ importante ripensare a una scuola in grado di accogliere il gioco e la corporeità del bambino, così intimamente connessi e fondanti la sua specifica modalità di approccio, relazione e conoscenza del mondo. Del resto anche la Carta Internazionali dei Diritti dell’infanzia cita il gioco tra i diritti dei bambini… e forse un motivo ci sarà! (Marina Massenz)

Bambini senza infanzia
di Grazia Honegger Fresco

Osserviamo un gattino che corre dietro a una foglia o che salta intorno alla coda della madre. Ci incantano la gratuità del movimento, il gusto per l’esplorazione. Perché agisce così? Leggi il seguito di questo post »

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