La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per ottobre 2010

Poesia Cheyenne

Pubblicato da mbaldrati su ottobre 4, 2010

di Dianella Bardelli

Mercoledì 6 ottobre, alla Biblioteca Comunale di Molinella (BO) avrà luogo un reading del poeta Cheyenne Lance Henson. L’appuntamento è per le ore 20,30 in piazza Martone 19/1

Lance Henson è un poeta nativo americano, un poeta cheyenne. Nato nel 1944 a Washington, è cresciuto a Calumet in Oklahoma con i prozii e i nonni. Esperienze tragiche hanno segnato la sua vita: un padre sconosciuto, una madre abusata fin da piccola dai conquistatori, un fratello suicida, la partecipazione alla guerra in Vietnam.
Dopo il conseguimento di un Master in Fine Arts in scrittura creativa all’Università di Tula, ha condotto numerosi laboratori di poesia negli Stati Uniti. Ha pubblicato finora 28 volumi di poesie e le sue opere sono state tradotte in molte lingue.
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Antonia Pozzi

Pubblicato da lapoesiaelospirito su ottobre 3, 2010

di Francesco Pontorno

L’opera complessiva di Antonia Pozzi ha conosciuto una diffusione lenta e frammentaria. Le ricerche recenti stanno portando alla luce una figura prismatica, le cui diverse esperienze possono essere isolate solo andando incontro a semplificazioni e incomprensioni.

Poesia che mi guardi è una ricognizione testuale e visiva di e su Antonia Pozzi, che si presenta letteralmente come uno strumento liminare, propedeutico all’attività di studio, di scoperta, di scavo, che dovrà necessariamente farsi intorno a una figura sacrificata e destinata al catalogo delle rimozioni del Novecento.

Il volume (in cofanetto insieme a un dvd con il film sulla poetessa di Marina Spada) contiene le poesie della Pozzi, l’intero diario, un’importante scelta di lettere, alcuni saggi, e contributi critici di Goffredo Fofi, Eugenio Borgna e altri.

Poesia che mi guardi offre quindi la più ampia raccolta dell’opera della scrittrice amica di Vittorio Sereni e degli intellettuali legati al magistero milanese di Antonio Banfi. Leggi il seguito di questo post »

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È una piccola città

Pubblicato da matteotelara su ottobre 3, 2010

Il campanello stava suonando ma io li avevo visti scendere dalla macchina già diversi minuti prima. Dall’inizio della mattinata mi tenevo in equilibrio col mento appoggiato al davanzale e un modellino di Hot Wheels tra le mani ad aspettare che arrivassero.
Mia madre non usciva dalla cucina che erano ore, il forno non aveva smesso un istante di funzionare, i fornelli di bruciare, gli aspiratori di aspirare, pareva la cena di gala di due ambasciatori.
Loro discutevano mentre camminavano. Sorridevano e annuivano, e si scambiavano pacche sulle spalle. E intanto camminavano. Vestivano entrambi jeans chiari e camicie colorate.
Al secondo squillo di campanello mia madre aveva detto “qualcuno vada ad aprire.”
Ed era andato mio padre. Leggi il seguito di questo post »

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Storie di ordinaria periferia

Pubblicato da giorgiomorale su ottobre 3, 2010

Un nuovo libro edito da Vibrisselibri

Storie di ordinaria periferia

di Antonio Maria Logani

liberamente scaricabile qui

Una narrazione fluviale, avventurosa, brutale, comica, patetica; una vita piena di espedienti, di mezzucci, di furti, di eroismi da quattro soldi, di tradimenti, di generosità vere, di amori, di fughe, di galera, di notti all’addiaccio, di stamberghe malmesse. Storie di ordinaria periferia di Antonio Maria Logani ha per protagonista, più che il narratore Ernesto, la città di Roma: quella Roma degli anni Sessanta e Settanta che tanti hanno conosciuto dai romanzi e dai film di Pasolini, e che Logani ci presenta con una vista dal basso: senza epicismi, senza romanticismi, senza estetizzazioni. Leggi il seguito di questo post »

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Il Capitano Mario (XIX)

Pubblicato da robertoplevano su ottobre 3, 2010

di
Maria Frasson

(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII)

I giorni cruciali

Eravamo andati a Mantova, dopo il ritorno di Mario, a salutare i parenti, e anche a Bologna, una delle città più care alla mia giovinezza. E qui ero stata una mattina in giro a ritrovare le bellezze della città, dopo anni, con mia cognata Maria, quando, ritornando a casa, sentimmo annunciare dalla radio: “Gli alleati Anglo-americani sono sbarcati in Sicilia.”

Era il 10 luglio 1943.

Fu un’impressione enorme. Per le strade era come un risveglio, un eccitamento generale. Ci si chiedevano ulteriori notizie, ci si domandava che cosa sarebbe accaduto ora: c’era una vaga speranza sospesa. Era certo un avvenimento straordinario, ma la censura non lasciava trapelare la verità vera e ci rendeva alquanto disorientati. L’operazione militare era stata preparata accuratamente, lo sbarco preceduto da una spettacolare discesa di paracadutisti; imponente il numero delle navi che si accostavano alla spiaggia meridionale della Sicilia e quello delle truppe da sbarco che si trovarono di fronte un nemico in condizioni di evidente inferiorità.
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Alberto Casiraghy. Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio.

Pubblicato da nadiaagustoni su ottobre 2, 2010

di Nadia Agustoni

Alberto Casiraghy con i suoi aforismi, raccolti nel suo ultimo libro Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio Interlinea 2010, sembra voglia instillarci un dubbio su come viviamo. Nella prefazione Sebastiano Vassalli scrive di questi detti: “ Non appartengono al genere sapienziale, non aspirano a insegnarci niente, o quasi niente, e non hanno nemmeno lo scopo di corrodere, con la satira, i luoghi comuni annidati nel nostro cervello e nelle nostre abitudini. Sono aforismi esplorativi: ragionamenti che si protendono nella realtà in cui viviamo come le antenne delle chiocciole, e che ci aiutano a vedere in quella realtà qualche significato nascosto.” (1) Dissento solo sul “significato nascosto”, perché nella bellezza di questi piccoli aforismi c’è tutta la profondità di cose che ci appartengono e non sono nascoste, ma piuttosto le rimuoviamo per comodità. Leggi il seguito di questo post »

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Latitudini del giallo

Pubblicato da giovanniag su ottobre 2, 2010

Vi segnalo questi interessanti appuntamenti sul giallo in diverse letterature mondiali, curati dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Visusseux, che si terranno nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi (Piazza Strozzi) a Firenze, martedì 5 e martedì 12 ottobre alle 15,30. Allego il programma.

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Liberami dal male – Mario Gelardi

Pubblicato da L.R. Carrino su ottobre 1, 2010

Il primo romanzo di Mario Gelardi (Ad Est dell’Equatore, 2010).
Siamo in Sicilia. All’inizio degli anni ’90. Marco ha 12 anni e si appresta a varcare la soglia di un istituto religioso perché vuole diventare un prete. Comincia così Liberami dal male, come un classico romanzo di formazione in cui il protagonista è costretto a crescere e ad attraversare la propria linea d’ombra, cercando conforto ai mille dubbi della sua età, nella fede. Ma sarà proprio qui, tra le pieghe di questa fede, che Marco scoprirà che crescere può voler dire precipitare in un tunnel di abusi e sopraffazioni. Don Sergio gli ripete l’unica cosa che potrebbe calmarlo “Non devi parlarne con nessuno, il nostro è un rapporto unico e non è peccato”. Gelardi ricostruisce la vera storia di un bambino prigioniero della sua fiducia negli adulti. Ed è così che il romanzo, pagina dopo pagina, si trasforma in un’impietosa denuncia delle ipocrisie del sistema ecclesiastico. Oggi Marco ha ventisei anni e ha trovato la forza di varcare quella linea. (da IBS)
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26. Melozzo da Forlì

Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 1, 2010

da qui

Joyce si ritrova in una stanza asettica, dalle pareti coperte di scaffali, a loro volta stipati di libri. Sul soffitto ci sono scritte collegate tra loro a formare segni indecifrabili. Ha una lampada dalla luce violenta puntata sugli occhi e istintivamente si protegge col palmo della mano destra. Davanti a sé vede un uomo coi capelli ricci e grigi, naso lungo e dritto affacciato su labbra carnose che sembrano sempre sul punto di muoversi e parlare.
- Cosa vuole da me, perché mi ha sequestrato?
- Non l’ho sequestrata, si tratta di un esperimento. Leggi il seguito di questo post »

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DISPERSI

Pubblicato da enrico de lea su ottobre 1, 2010

(IN MEMORIAM 01.10.2009)
***
Spero che al mattino sia riemersa
in alcuni l’idea colorata del primo ottobre,
un tempo come il nuovo inizio del mondo
con la scuola dopo il mare e la lunga estate.

Dalla sabbia nei pomeriggi assolati
vedevamo alberi nel folto
sopra Giampilieri e Briga,
pini marittimi ed ulivi contro l’oro
e l’azzurro delle albe sfuggite,
dispersi nei decenni persi, alberi morti
in un fuoco o nell’arsura di una secca madre.

Forse in nessuna
madre raccolti, o sepoltura in un mare
reso nera madre, i dispersi
umani nelle voci
troppo fuse al fango, alti in acque
che assaltarono le soglie dei portoni -
ed ora fatti luogo, altare di furia e fuga
dallo stanco mito
cui mai apparterranno queste
case spogliate delle voci.

p.s. ripropongo questo testo (apparso finora solo sul mio blog) nel primo anniversario dell’alluvione che colpì i villaggi di Giampilieri, Briga, Altolia, Molino, e paesi come Scaletta, Guidomandri, Itàla ed altre località della zona ionica del messinese.

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