La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per novembre 2010

La “Collana poetica itinerante” di Thauma

Pubblicato da giovanniag su novembre 4, 2010

Segnalo questa nuova collana poetica, pregevole per spunto e per contenuti, della Casa Editrice Thauma, all’interno della quale è in uscita la Metalli Commedia di Chiara Daino

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“ANTONIO PORTA LEGGE GUIDO MORSELLI. Quattro recensioni”, a cura di Francesco Sasso

Pubblicato da francesco sasso su novembre 4, 2010

di Francesco Sasso

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Indubbiamente, Guido Morselli non ha ricevuto in vita il giusto riconoscimento. A riguardo, Vittorio Coletti [1] parla di «sfasatura ideologica» e di codici narrativi. Infatti, non possiamo qui ignorare che Guido Morselli ha messo in discussione ogni certezza della sua epoca, rifiutando, ad esempio, il contemporaneo idealismo filosofico, così come ogni realismo o materialismo storico. Mentre sul piano letterario, Morselli prende le distanze dalle correnti letterarie dell’epoca: dal Neorealismo e dall’Avanguardia.

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50. Ispirazione

Pubblicato da fabrizio centofanti su novembre 4, 2010

da qui

Leopoldo deve decidersi: Maria è sparita e non ha idea di come rintracciarla; la ricerca sul romanzo possibile si sta frastagliando in diramazioni che rischiano di perdersi di vista l’una con l’altra, nonostante le critiche ecclesiastiche di Ruperto il Pievano, che sul Giornale di Vicenza ha parlato di atmosfere facili da Baci Perugina. Non resta che una soluzione radicale: rivolgersi a Faber, padre spirituale di Maria, l’unico che può consentirgli di venire fuori da un ginepraio sempre più intricato. Consulta la guida delle parrocchie diocesane e trova l’indirizzo della periferia sperduta in cui il prete è parroco da qualche anno. Leggi il seguito di questo post »

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49. La cattiva strada

Pubblicato da fabrizio centofanti su novembre 3, 2010

da qui

Saulo, scampato all’incursione nella Centraal Station, decide di recarsi dal cardinal Bagnasco per un voto solenne di ringraziamento: non criticherà più le scuole di scrittura, non recensirà più romanzi inesistenti, non sottovaluterà un’istituzione che ha già prodotto il primo martire: Beppe Geenna, sepolto coi cammelli impermanenti e bipolari nell’attacco violento della Ricco Barocco. L’impresa è ardua, se ne rende conto: obiezioni di ogni genere si affacciano alla mente, ma è giusto che resista, dopo essere rimasto indenne nella catastrofe improvvisa. S’incammina a piedi verso il palazzo della Cei: la marcia faticosa sarà parte integrante del suo impegno, poiché avrà il tempo di assaporare fino in fondo la salvezza ottenuta contro tutti i pronostici. Quando la sede episcopale è a pochi passi, gli appare un uomo in giacca e cravatta, anziano, cranio calvo e occhiali dalla montatura scura e demodé. Leggi il seguito di questo post »

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Vedi, è così

Pubblicato da matteotelara su novembre 3, 2010

Spense la televisione e ripose la cassetta sul tavolino. Era ancora presto, aveva ancora tempo per rimettere i pensieri al proprio posto prima che la porta di casa fosse nuovamente aperta.
Passò davanti al lettore dvd e al computer, e si sentì bene, per la prima volta in quella giornata, al pensiero di non aver buttato via il videoregistratore in tutti quegli anni. Pensiero sciocco, meditò, rallegrarsi di qualcosa del genere. Ma non permise al ragionamento di farsi strada in lui. Leggi il seguito di questo post »

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E tu chiamale onlus

Pubblicato da giorgiomorale su novembre 3, 2010

Associazioni no profit come aziende che fanno soldi con gli sfigati. Disimpegnatosi lo Stato, è la corsa ai rapporti privati, alle clientele, agli amici degli amici. Il tutto ancora con denaro pubblico. La spesa aumenta e il servizio peggiora.

di Giorgio Morale

Scrivere a partire da un dato di realtà
Nel 1998 lessi sul Corriere della Sera di una madre che diventava prostituta perché convinta di riuscire a trovare l’assassino della figlia attraverso le frequentazioni che questa scelta le permetteva. Leggi il seguito di questo post »

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Fucine Sonore

Pubblicato da rmorresi su novembre 3, 2010

 

STAI CERCANDO NOI

di Francesco Accattoli

Stai cercando noi?
Vieni qui a trovarci
sguardi che si scelgono,
dividono la notte e il giorno.
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Fotoscrittura. ‘La sposa del mare’. Giusy Calia e Bianca Madeccia

Pubblicato da bmadeccia su novembre 2, 2010


LA SPOSA DEL MARE

Decise di restare con noi, la donna gardenia caduta dal cielo con rumore di piedi. Passava il tempo a disegnare piccole croci sui muri. Ogni giorno ci mandava notizie delle ossa spente, del passo divorato dalla ruggine, della carena disastrata dalle mareggiate. E così cresceva in acque senza pace e ci allontanava il sonno. Tutte le notti assieme al cigolio degli alberi maestri e sartie che le occorrevano per sostenere il peso di stelle incalcolabili, si percepiva un gemito. Un canto umido che sembrava narrasse di un cuore logorato dal sale. Ma la sua bocca in realtà continuava a ripetere: “io voglio solo tornare”.

 

Il frammento originale di Maria Grazia Calandrone

Puoi vederla sul fondo del mare:
lei è coperta da solchi di ruggine. A ogni passo
il suo cuore batteva più pesante,
più inzuppato
di acqua marina. Ma la bocca
ripeteva io voglio
solo tornare.


(Immagine di Giusy Calia. Rielaborazione in prosa di Bianca Madeccia di un frammento poetico tratto da “Le metafore dell’amor perduto”, poemetto inedito di Maria Grazia Calandrone.)

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Vivalascuola. La scuola è di tutti

Pubblicato da vivalascuola su novembre 2, 2010

Martedì 9 novembre alle ore 18.30 a Milano, alla libreria Linea d’ombra di via San Calocero 19, presentazione del libro di Girolamo De Michele La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla, Minimum fax ed. Sarà presente l’autore, che dialogherà con Gianni Biondillo, scrittore.

Troppi insegnanti, alunni violenti e somari, bidelli scansafatiche, programmi inadeguati… la scuola italiana è davvero in stato di emergenza come sostiene chi vuole salvarla a suon di tagli al personale, rigida disciplina, valutazioni «quantitative» dell’apprendimento? Leggi il seguito di questo post »

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Democrazia liberale e schiavitù. Luciano Canfora, “La democrazia. Storia di una ideologia”

Pubblicato da francesco sasso su novembre 2, 2010

Luciano Canfora, La democrazia. Storia di una ideologia, Bari, Laterza, 2008
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di Antonino Contiliano

ll principio della necessità della schiavitù
ne’ popoli precisamente liberi, è verissimo.
Leopardi, Zibaldone

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In questa opera – La democrazia. Storia di una ideologia – Canfora tratta della democrazia e del suo rapporto con la libertà all’interno della storia delle idee – ideo-logia – e del suo cammino attraverso la nascita delle istituzioni che ne hanno ordinato la convivenza non pacifica. Il percorso fatto dall’autore copre l’intero tragitto che va dagli esordi greci fino alla nuova carta costituzionale dell’Unione Europea, quella che ai nostri giorni i partiti costituenti hanno messo a punto a Strasburgo.

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Poesie per un no. Roberto Rossi Testa

Pubblicato da nadiaagustoni su novembre 2, 2010

Di Nadia Agustoni

Da “una distanza ampiamente inferiore a quella di sicurezza” Roberto Rossi Testa perviene con Poesie per un no Aragno Edizioni 2010, a un colloquio con il proprio doppio che nel lettore suscita sentimenti di riconoscimento e disconoscimento davanti a quell’io che “ Se anche tornasse indietro,/ se pure risalisse,/ non riconoscerebbe;/ non riconoscerebbero/”. Tanto più quell’io ci costringe a una dura riflessione, nel suo non riconoscere e nell’essere così “solo”, perché per Rossi Testa l’io e il tu sembrano assumere il significato di un duello interiore con il poeta che dice a se stesso:” finalmente a noi due”. Nel due c’è la finzione della lingua, un prendersi gioco di se stessi non più con l’interrogazione, ma in uno specchio spezzato. La figura si osserva e sembra indicare una colpa, un errore compiuto, senza dirci quale. Leggi il seguito di questo post »

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Provocazione in forma d’apologo 182

Pubblicato da robertorossitesta su novembre 2, 2010

Sono in volo di perlustrazione in cerca di altri mondi da esplorare abitare asservire. È la prima volta che volo con questo modello, pieno di comandi inutili tanto per gonfiare i costi, ma le sei dita su ognuna delle sei mani che ho su ognuna delle mie sei braccia rendono il pilotaggio intricato ma non impossibile.
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Luoghi incerti

Pubblicato da lapoesiaelospirito su novembre 1, 2010

Stefanie Golisch, Luoghi incerti, Cosmo Iannone – 2010

di Raffaele Taddeo

Qual è il senso di uno scritto letterario? Qual è il senso della letteratura? Qual è la verità? La Letteratura è verità? Chi siamo noi? Qual è la nostra identità? Quella che viviamo, che ci dicono gli altri o quella che ci siamo appiccicati addosso come una maschera?

Qual è il grado della nostra autenticità? Siamo capaci di essere sinceri con noi o nessuno di noi lo è mai con se stesso, nella relazione con l’altro, sia anche l’altra metà della coppia?

Queste domande insistono come spade di Damocle nella testa del lettore di questo straordinario testo di Stefanie Golisch. Perché la lettura non permette un distanziamento dalle questioni che sono poste, non permette che si rimanga indifferenti. Leggi il seguito di questo post »

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48. E’ ancora possibile

Pubblicato da fabrizio centofanti su novembre 1, 2010

da qui

- Come si chiama?
- Andreas.
- Secondo lei è ancora possibile scrivere un romanzo?
- Ha presente una coppia di anziani che sorseggia un tè?
- La posso immaginare.
- Me li descriva.
- Lui ha una fronte spaziosa incorniciata da capelli bianchi tirati indietro; lei un volto delicato e un cappellino scuro da cui escono ciocche ribelli di capelli brizzolati.
- Continui.
- Portano alle labbra il cucchiaino in un movimento ritmico alternato: sembra che suonino uno strumento sconosciuto.
- Che musica ne esce?
- Una voce di donna, struggente e romantica, che li trascina irresistibilmente. Leggi il seguito di questo post »

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Alda Merini

Pubblicato da nadiaagustoni su novembre 1, 2010


(Alda Merini)

Tangenziale dell’ovest

Tangenziale dell’ovest,
scendi dai tuoi vertici profondi,
squarta questi ponti di rovina,
allunga il passo e rimuovi
le antiche macerie della Porta,
sicché si tendano gli ampi valloni
e la campagna si schiuda.
Tangenziale dell’ovest,
queste acque amare debbono morire,
non vi veleggia alcuno, né lontano
senti il rimbombo del risanamento,
butta questi ponti di squarcio
dove pittori isolati
muoiono un mutamento;
qui la nuda ringhiera che ti afferra
è una parabola d’oriente
accecata dal masochismo,
qui non pullula alcuna scienza,
ma muore tutto putrefatto conciso
con una lama di crimine azzurro
con un bisturi folle
che fa di questi paraggi
la continuazione dell’ovest,
dove germina Villa Fiorita. Leggi il seguito di questo post »

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Vivalascuola. Esce “Gli asini” n. 2

Pubblicato da vivalascuola su novembre 1, 2010

Gli asini è una rivista bimestrale di inchiesta e ricerca pedagogica sociale. Luogo d’incrocio e riflessione tra esperienze e analisi, pratiche e teorie di chi in Italia, in Europa e nel mondo si occupa di educazione e intervento sociale. Educazione, infanzia e adolescenza, la scuola, le culture “altre” e il loro incontro, immigrazione e lotta al razzismo, i media, il diritto all’istruzione, pace e cooperazione allo sviluppo, movimenti sociali, il terzo settore e la sua crisi, politiche pubbliche e sociali: questi sono i temi della rivista.

Di seguito l’indice del secondo numero. Leggi il seguito di questo post »

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