Gli esordi – di Sebastiano Adernò.
Pubblicato da krauspenhaarf su dicembre 18, 2010
io fui bambino
in un ritaglio di piscio
ma vi racconto
una storia pescata
tra la gambe degli oceani
la notte in cui nacqui
mio padre
s’afferrò alla ringhiera di casa nostra,
c’era la luna
e i vermi
risalivano meglio la grondaia
mio nonno anche quel giorno
sosteneva
che il nemico
sarebbe passato dal suo piatto
un burattinaio mi educò
ai suoi quarantotto fili di governo
crescendo, giocavo ai soldatini
e gli facevo uccidere i metafisici
impegnati alla costruzione di un teatro
per il battere d’ali
mia mamma spesso mi rimproverava
e io mi nascondevo
per setacciare le sensazioni
dividendole per forma e colore
tutto passava dalla pancia
in fondo devo dire
fu un’infanzia come tante
con le notti trascorse insonni
a traghettare significanti
da una sponda all’altra delle tempie
mentre il marinaio poppava
dalla luna piena, o viceversa
e come tanti, divenni grande
tentando l’esatto senso di marcia
nel farsi il segno della croce
[Immagine: FK - Coming home #7]















sebastiano detto
il mio grazie
luigiasorrentino detto
Ciao Sebastiano,
aspettiamo il seguito!
Fabio Franzin detto
Ottimo testo, chiuso con gli ultimi due testi davvero fulminanti. Bravo Sebastiano, davvero.
Con affetto. Fabio
Fabio Franzin detto
Con gli ultimi due versi, volevo dire, naturalmente
sebastiano detto
Grazie Fabio.
La primavera moltiplicherà le possibilità di venirti a sentire.
A presto.