Le videorecensioni sono a cura di Giuseppe Panella
Realizzazione tecnica di Fausto Finocchi e Silverio Zanobetti
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Pubblicato da giuseppepanella su dicembre 14, 2010
Le videorecensioni sono a cura di Giuseppe Panella
Realizzazione tecnica di Fausto Finocchi e Silverio Zanobetti
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Pubblicato da robertorossitesta su dicembre 14, 2010
Ho passato da un pezzo i trent’anni; dopo la laurea, per ingannare il tempo, ho fatto qualche master. Ovviamente sono ancora precario. Ma oggi è la grande occasione, mi hanno preso in una televisione come intervistatore e devo recarmi a un oceanico evento di piazza tra il sociale e il politico per sondare gli umori della gente.
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Pubblicato in: Roberto Rossi Testa, Scritture | 12 Commenti »
Pubblicato da krauspenhaarf su dicembre 13, 2010
di Valentino G. Colapinto.
1975. Nonostante Pasolini, e purché Buzzanca non lo sappia, al liceale piacciono le donne” Franz Krauspenhaar: 120 pp. rilegato, prezzo di copertina €12 [Caratteri Mobili 2010].
Caratteri Mobili è una casa editrice barese appena nata, che ha posto tra i suoi obiettivi quello di pubblicare letteratura sperimentale o comunque non ovvia e di qualità. Una mosca bianca, quindi, nel panorama editoriale pugliese e non solo, cui indirizziamo i nostri migliori auguri per il coraggio dimostrato in tempi di crisi come questa.
“1975” di Franz Krauspenhaar è il titolo che inaugura la collana Molecole, dedicata per l’appunto ad “aggregazioni narrative poliatomiche, legami letterari covalenti, meccanica quantistica della materia scrittoria (…); avendo sempre come punto di partenza la letteratura, far collidere mondi narrativi tra i più disparati, intersecando gli orizzonti del racconto con i multiformi linguaggi dell’arte e dell’espressione umana.”
Franz Krauspenhaar (Milano, 1960) è uno scrittore con molte pubblicazioni alle spalle in dieci anni circa di attività ed è ben noto a chiunque frequenti i blog letterari italiani più importanti. Per anni redattore del lit-blog Nazione Indiana, è stato poi tra i fondatori de La poesia e lo spirito e della neonata rivista letteraria online Torno Giovedì. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da giuseppepanella su dicembre 13, 2010
Un eroe del nostro tempo. Baldrus (Mauro Baldrati), Missione speciale, Ascoli Piceno, Senzapatria Edizioni, 2010
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di Giuseppe Panella*
Non c’è dubbio: è il migliore dei migliori anche se costa molto, talvolta troppo. Se ne è reso conto anche il signor Mustafà, misterioso levantino dagli innumerevoli traffici che organizza da Tunisi tutti gli eventi più importanti legati alla criminalità organizzata internazionale. Si tratta di un uomo potentissimo anche se non ha mai avuto un vero ufficio e tratta gli affari che gli interessano “in un piccolo chiosco di vendita tè, caffè e pesce fritto” (p. 10): si tratta di un classico esempio di “banalità del male”. Mustafà odia gli infedeli e vorrebbe vederli tutti morti ma non rifiuta il loro denaro e si occupa sapientemente e spietatamente dei loro affari sporchi. La convocazione del migliore agente che il tunisino ha a disposizione è legata alla necessità di eseguire una missione “speciale”, tanto speciale che in principio è difficile da esporre. Mustafà ricorre a una metafora escrementizia piuttosto forte per spiegarla e introdurre il killer all’argomento ma anche così non è molto facile da mandar giù. Inoltre si tratta di entrare nel personaggio e di capire la mentalità profonda della vittima per poter meglio superare le sue barriere di sicurezza.
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Pubblicato da vivalascuola su dicembre 13, 2010
In questa puntata: un’analisi della nuova legge sui DSA (Disturbi specifici di apprendimento), risposte alle domande più comuni sulla dislessia, indicazioni didattiche, bibliografia.
E domani 14 dicembre giornata di mobilitazione contro il ddl “Gelmini” sull’università: sciopero nelle scuole, protesta il Paese.
Dunque, Giovanni che fa sempre gli stessi errori e non impara le tabelline, Laura che non è neppure capace di correggere i suoi errori nel compito che la maestra le ha restituito sono distratti, fannulloni, in una parola somari? O magari hanno incontrato maestre non competenti, dure, incapaci? E genitori poco attenti ai loro problemi, impazienti e nervosi? La risposta non è nessuna di queste. (Daniela Bertocchi).
Nuove norme in materia di DSA: occasione per la scuola di una riflessione sulla didattica
di Luciana Ventriglia
Premessa: uno sguardo al passato
E’ con soddisfazione che l’A.I.D. si volge indietro a vedere il percorso accidentato che ha portato a questo importante obiettivo di riconoscimento a tutela degli alunni DSA: quanti tentativi di dilazione, elusione, di sottovalutazione e resistenza al problema sono stati combattuti e di volta in volta superati. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità, Viva la scuola | Contrassegnato da tag: A.I.D., Daniela Bertocchi, dislessia, DSA, Legge 170/2010, Luciana Ventriglia, Michele Lupo, riforma Gelmini, tagli all'istruzione | 8 Commenti »
Pubblicato da lapoesiaelospirito su dicembre 13, 2010
di Alfonso Nannariello
I – II – III – IV – V – VI – VII – VIII – IX – X – XI – XII – XIII - XIV
Ci deve essere stato, però, un tempo in cui i calitrani furono sottoposti alla dottrina del peccato.
Ci deve essere stato un tempo in cui, atterriti, credettero che Dio si vendicasse.
C’è stato un giorno in cui, non so per cosa irato, Dio volle per forza indietro la signoria che gli era stata illegalmente presa.
Già era accaduto diverse altre volte. L’ultima il 16 dicembre del 1631. Ma forse la memoria, per la forte suggestione, non s’era tramandata, e il fatto era stato rimosso finendo dimenticato. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da paolocacciolati su dicembre 12, 2010

Antonio Razzi, fino a ieri deputato dell’IDV, annuncia il passaggio al gruppo di NoiSud. Pare che il 14 dicembre voterà la fiducia al governo. E con un’accorata lettera indirizzata a Di Pietro spiega le sue ragioni.
“Caro Antonio, non sono Pietro Micca. Non sono quello che lancia la stampella contro il nemico e decide di soccombere», dichiara Razzi, confondendo però il militare sabaudo che si fece saltare in aria per impedire ai francesi di conquistare Torino nel 1706 con Enrico Toti, eroe italiano della Prima guerra mondiale.
Questo è solo l’ultimo esempio per gli innumerevoli casi in cui potrà intervenire la figura del citazionista per parlamentari, in modo da evitare pessime figure.
Disponibile 24 ore su 24, dotato di e-mail perennemente attiva, dovrà possedere ottima conoscenza di tutti i dialetti praticati dai parlamentari, in modo da decifrare qualsivoglia richiesta.
Necessaria laurea in storia, filosofia, lettere antiche e moderne, comunicazione, geografia, sociologia, antropologia, storia del cinema e della televisione, architettura, giurisprudenza e belle arti.
L’attività garantisce alti fatturati, con un minimo investimento si può estendere anche a politici di livello locale.
(Apuleio e L’Asino d’Oro, rappresentati nell’immagine, non c’entrano nulla con il contenuto di questo post).
Pubblicato in: Attualità, Divagazioni, Paolo Cacciolati | 3 Commenti »
Pubblicato da giuseppepanella su dicembre 12, 2010

Un lettore di provincia. Serra, la letteratura e altro (Renato Serra, Esame di coscienza di un letterato, a cura di Vincenzo Gueglio, Palermo, Sellerio, 1994; Renato Serra, Mio carissimo. Un carteggio con Luigi Ambrosini (1904-1915), a cura di Andrea Menetti, Parma, Monte Università Parma, 2009)
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Quando Renato Serra muore sul monte Podgora il 20 luglio del 1915, meno di due mesi dopo l’inizio della Grande Guerra, è ormai un critico letterario abbastanza conosciuto. La sua fama, però, sarà in gran parte postuma e alimentata dagli amici della “Voce” con i quali era in dimestichezza non solo culturale. La prima edizione degli Scritti venne, infatti, curata da Giuseppe De Robertis (in collaborazione con Alfredo Grilli), uno degli interlocutori primari dell’ Esame di coscienza di un letterato, pubblicato il 30 aprile 1915 proprio su “La Voce” e, quasi subito dopo la morte, ristampato insieme ad altri testi e lettere per le edizioni dei fratelli Treves di Milano nel 1916. Nonostante la grande fortuna di questo testo, tuttavia, e nonostante l’utilizzazione fattane da una generazione intera di critici italiani di grande spessore e qualità, il rischio di una sua (sotto)valutazione in chiave storicistico-biografica è ancora grande. Un testo come l’Esame…, infatti, può essere considerato una sorta di testamento spirituale (alla luce di quanto sarebbe accaduto di lì a poco) mentre, invece, non lo è affatto a meno di non credere in misteriose qualità medianiche del suo autore e le diatribe per anni succedutesi sulla religiosità o il laicismo di Serra poco aggiungono a un sistema di lettura dei testi che è realmente in anticipo rispetto ai risultati migliori della critica letteraria a venire (stilistica o meno).
Pubblicato in: Critica letteraria, Giuseppe Panella | Contrassegnato da tag: Renato Serra | 3 Commenti »
Pubblicato da robertoplevano su dicembre 12, 2010
di
Maria Frasson
(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI, XXVII, XXVIII)
“Audaces fortuna iuvat”
che non è sempre vero.
Mario comunque camminava sul filo di un rasoio. I suoi ricoverati non erano molti e generalmente non gravi. Se qualcuno era tale, veniva trasferito nei vari reparti del Policlinico debitamente attrezzati. Alcuni degenti erano partigiani scampati alla cattura, per i quali il medico vietava visite inopportune, altri erano per lo più innocui militi dell’Esercito Repubblichino di Salò, fra i quali tuttavia si annidavano delle spie, o accertate o probabili, secondo il sempre attivo servizio informazioni OI 40. Mario era per tutti il medico che cura il malato.
Al momento del ricovero, venivano tutti invitati a togliersi la divisa e a deporre le armi, con la promessa che sarebbero state loro restituite al momento del congedo. Nell’attesa invece venivano dirottate in uno sgabuzzino segreto nei vasti sotterranei del Policlinico, oppure nelle cantine della nostra parrocchia di S. Francesco. Il vice-parroco era un animoso giovane affiliato alle organizzazioni segrete: Mario lo aveva voluto come cappellano militare per il suo ospedale; l’anziano parroco era al corrente di tutto e consentiva in silenzio. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da giorgiomorale su dicembre 11, 2010

di Michele Lupo
1920. La Grande Guerra è finita da un pezzo, ma non negli umori dei più. Il capitano Italo Serra, nel cui cuore di soldato è imprigionato un buio che “non c’entra niente con tutti i discorsi inventati da chi li aveva mandati al massacro”, è immerso in una caligine della coscienza che lo fa sentire perduto, strappato all’uomo che pensava di essere, invischiato in una tormenta che gli fa temere di essere impazzito – e forse lo è. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da fabrizio centofanti su dicembre 11, 2010
da qui
Maria sta contemplando la statua di san Giuseppe, issata sulla sommità di un pannello in legno con bassorilievi di personaggi sconosciuti. A dire il vero non è certa che sia san Giuseppe, ma in fondo, cosa cambia? E’ il contatto con la dimensione ulteriore che conta, dunque un santo vale l’altro, le viene da pensare. In realtà è attratta dalla statua in sé, la sicurezza che ostenta, l’impassibilità impermeabile a qualsiasi evento positivo o negativo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: E' ancora possibile scrivere un romanzo?, Roberto Vecchioni | 10 Commenti »
Pubblicato da nadiaagustoni su dicembre 11, 2010
Se un ospite mi lascia la casa. Di Cristina Annino
Se un ospite mi lascia la casa, io
le faccio domande, frugo ovunque, specie
nei materassi. Quando esco, è passato un ladro.
Ma non la dimentico, la ripenso. Dove mettono
l’amore gli altri? Che non sia visibile, un oggetto
ad esempio, mi terrorizza. Odore c’è, quasi
sale a volte fumo o cemento rigido, o quel
senso di lavato che dà le vertigini.
Mi porterei
dietro un cane se l’amore non dovesse essere
concreto. Come io credo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia | Contrassegnato da tag: Cristina Annino, Madrid | 40 Commenti »
Pubblicato da lapoesiaelospirito su dicembre 10, 2010
di Elisabetta Bordieri
Arrivò tardi.
A fatica si sedette a terra.
Gambe distese.
Sguardo lontano.
Aveva fatto quello che avrebbe dovuto fare già da tempo.
Non si sentiva in colpa nemmeno un po’ ma solo sollevata.
Si chiedeva ora dove fosse lui e se aveva capito.
Stava meglio. Di questo era sicura, stava sicuramente meglio.
Però continuava a chiedersi cosa aveva sentito poco prima, quale percezione.
Le onde erano alte.
Almeno per lei.
Avrebbe voluto sentirle addosso. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da ramona su dicembre 10, 2010
Ho visto la casa di uno scrittore, in un pugno di fotografie. Non è una casa. È un rifugio per la mente, una culla del pensiero. Di casa ha poco: le pareti, le finestre, il pavimento… ma le pareti sono spoglie, le finestre prive di tende, il pavimento bianco e freddo. Non è una casa dove abita un corpo, ma un luogo dove vive una mente.
Complementi d’arredo: librerie immense e libri. Libri ovunque, la casa stessa è un’unica libreria. Libri sul pavimento, sul comodino, sulle scrivanie, in bagno. Librerie a parete o a scaffali stracolmi, testi difficili, meditazione, parole che evocano altre parole, vero nutrimento per anima e intelletto. Ma non per il corpo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Divagazioni, Ramona Corrado | 2 Commenti »
Pubblicato da guidoio su dicembre 10, 2010
di: Guido Tedoldi
La Fiera della piccola e media editoria «Più libri più liberi», che si è tenuta a Roma dal 4 all’8 dicembre scorsi, è servita a chiarire alcune idee (almeno 3, ma forse anche di più) che molti hanno intorno all’editoria e alla letteratura contemporanee.
Per esempio risulta, dai dati pubblicati sul sito web della manifestazione e avallati da ricerche effettuate dall’Aie, l’Associazione italiana degli editori, che in Italia i libri elettronici hanno mercato, e che in pochi mesi questo mercato è cresciuto a velocità sensazionale. Dal sito risulta che i libri digitali venduti nell’ultimo anno sono stati 665˙000, i titoli disponibili nella nostra lingua sono 5˙900 (erano 1˙619 a gennaio 2010, 2˙567 a giugno) e che tutto questo genera un giro d’affari di quasi 3,5 milioni di euro, che è un millesimo del fatturato globale dell’editoria italiana.
Tutto ciò potrebbe sembrare poco significativo, ma si accompagna a un altro dato ben più consistente: oltre 1 milione di italiani (1˙091˙000 per la precisione) ha dichiarato di aver letto almeno un e-book nella vita, e oltre 2 milioni con età superiore ai 14 anni percepiscono se stessi come lettori anche se abitualmente non leggono libri in formato cartaceo. Non sembra neanche di essere nell’Italia «che non è un Paese per lettori».
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Pubblicato da mbaldrati su dicembre 10, 2010
di Mauro Baldrati
Coi primi di dicembre, e l’avvento del grande freddo, apro l’armadio del vestibolo dove ci sono i reperti speciali e prendo il mio antico parka, quello extra-large che ho comprato a Brooklin nei primi anni Novanta. E’ il capo di vestiario più favoloso che abbia mai posseduto, di colore grigio scuro, confezionato con una tela militare robusta con le cuciture nere, ben fatto, ben proporzionato, bene imbottito, non come quei giacconi da 500 euro che vanno di moda oggi che sembrano imbottiti con dei copertoni. Lo pagai poco, come si usava a New York, trenta dollari, e l’ho portato fino allo sfinimento e ci ho pure dormito dentro un paio di volte.
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Pubblicato da fabrizio centofanti su dicembre 9, 2010
da qui
Penso che ogni tanto ci si debba fermare: soprattutto stasera che ho avvertito una frustata nel cervello, e potrebbe venirmi un ictus da un momento all’altro. Forse è arrivato il tempo di dire che dopo vent’anni di servizio a fianco di don Mario, dopo dodici anni di lavoro da prete-infermiere, sono stato completamente scaricato, abbandonato allo sciacallaggio di chi continua a fare i propri interessi senza una particella di pietà per una situazione che va al di là delle possibilità umane. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Diari | 44 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su dicembre 9, 2010
Articolo di Wu Ming 4
(prefazione all’opera di J.R.R. Tolkien Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, appena uscita per Bompiani – già pubblicata in rete sul sito della Wu Ming Foundation)
[E' in libreria la nuova edizione del testo di J.R.R. Tolkien Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm (Bompiani) a cura di Wu Ming 4. Oltre al testo di Tolkien, emendato da alcuni smaccati errori di traduzione presenti nella precedente edizione (Albero e Foglia, 2000), il libro contiene la traduzione italiana del poema breve La Battaglia di Maldon e un articolo monografico di Tom Shippey, massimo esperto tolkieniano vivente.
Di seguito, la prefazione di Wu Ming 4, che oltre a riprendere ed estendere le argomentazioni già presenti in Un giorno a Maldon (L'eroe imperfetto, Bompiani 2010), passa in rassegna alcuni dei più marchiani equivoci su Tolkien accumulatisi nel corso dei decenni.] Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Critica letteraria, Dalla rete, Editoria, I grandi, Letteratura, Letture, libri, Link, Poesia e filosofia, Scritture, Testi-moni, Traduzione | Contrassegnato da tag: Bompiani, Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, J.R.R. Tolkien, Wu Ming 4 | 2 Commenti »
Pubblicato da giuseppepanella su dicembre 9, 2010
Le videorecensioni sono a cura di Giuseppe Panella
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Pubblicato in: Giuseppe Panella, Recensioni, Youtubox | Contrassegnato da tag: Simona Bogani | 2 Commenti »
Pubblicato da fabrizio centofanti su dicembre 9, 2010
da qui
Leopoldo si sveglia nel letto di una stanza dalle pareti bianche e una finestra che dà su una specie di giardino: s’intravedono le foglie ampie di un albero che protende i rami come per curiosare nell’interno. Sulla destra, una tenda arancione cala dal soffitto fino al pavimento in mattonelle chiare. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: E' ancora possibile scrivere un romanzo?, Rhapsody in Blue | 6 Commenti »