La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per marzo 2011

36. Amore e morte

Pubblicato da fabrizio centofanti su marzo 9, 2011

da qui

Cambiare le carte in tavola comincia a dare a Cesare una soddisfazione singolare; è convinto che nessuno avrà modo di opporsi alle incursioni nel romanzo: Cavedagna, impegnato su più fronti, non sarà mai sicuro se il suo testo sia stato ritoccato. Analizzando le mail scambiate con Teodora, li trova indecisi sul futuro di Vangelis: come rimetterlo in azione dopo aver sparato a Brice Cento? Leggi il seguito di questo post »

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5. Sequente anno Domini fuit hyemps aspera et orribilis…

Pubblicato da robertoplevano su marzo 9, 2011

Trascorsi alcuni giorni, il presbyter Fabricius diede mandato agli economi dello xenodochio di cercare un magister grammatice per istituire una scuola in San Pietro, perché, diceva, ai poveri non sia tolta l’occasione di migliorarsi. Gli economi cercarono a lungo e e fatica, perché già alcune scuole di grammatica e retorica erano aperte in Cattedrale e presso le case di alcuni maestri, e pareva che nessuno fosse interessato a prestare opera in cambio di un piatto caldo e ospitalità per la notte. Quando gli economi annunciarono accordi con tre artium periti per stabilire la scelta definitiva, Fabricius comunicò che la scelta era oramai stata da lui fatta, e il clericus Iosephus, già magister artium nello studium in Patavia, entrò nello xenodochio. Né costui si limitò a insegnare a coloro che mai prima di allora avevano preso in mano un calamo invece di una zappa, un bastone di corniolo, un martello.
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Dommitiana road

Pubblicato da Gualberto Alvino su marzo 9, 2011

[Gualberto Alvino, Dommitiana road,  "Alfabeta2", dicembre 2010, n. 5, p. 10]

we are not dogs no house no nenti here

vivi mali cca no so no capisi talian beni

fa barbere macela agneli big trouble ici

problema lavori tanta problems

racoli arangi venti iuro

maximum twentyfive iurnata pochisima

no poso parli entre nous sinò cacci

sometimes we sing chianechiane

 

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“Viaggio sentimentale in Liguria”, di Giuseppe Conte

Pubblicato da mmagliani su marzo 9, 2011

Recensione di Marino Magliani


Alla fine del secolo scorso a Giuseppe Conte è stato chiesto di raccontare la Liguria. Il lavoro gli è stato commissionato dal Secolo XIX, i testi del reportage sono apparsi tra l’aprile del 1998 e il 6 agosto del 2001 sulle pagine nazionali.

Senza questa premessa si potrebbe affermare che il libro Viaggio sentimentale in Liguria (ed. Philobiblon 2011, euro 13) sia un progetto letterario che cerchi di costruire la mappatura di una Liguria straordinariamente non olearia, o non ulivaria, ma preferisco il primo. Anche i romanzi liguri che più mi sono piaciuti negli ultimi tempi sono storie di una Liguria non olearia. Parlo de La Ballata della piccola piazza di Elio Lanteri, dove gli ulivi sono quasi del tutto assenti, e di Battitore libero di Riccardo Giordano, straordinario affresco sul colore e il profumo della lavanda che cresce (vi cresceva di più anni fa) nelle terrazze sopra Pietrabruna, in uscita per Philobiblon. Leggi il seguito di questo post »

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Lotto marzo 2011

Pubblicato da monicamazzitelli su marzo 8, 2011

Ho molte cose da dire, sulle donne che si vendono.
Non posso farne un trattato, non ne ho le competenze socio-antropologiche, e neanche psicologiche, e non ne farò pretesa. Dirò cose lette e ascoltate, tra le più importanti quelle che mi disse una volta Guido Chiesa, che è un uomo che ama le donne e conosce il senso della loro integrità. Le mie competenze credo siano soprattutto emotive, intuitive. Con quel modo di “sapere” le cose in modo quasi inconsapevole, nascosto, che abbiamo noi donne. Lo chiamano intuito femminile, forse è anche deduzione, associazioni tra fatti. Leggi il seguito di questo post »

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8 marzo di Silvana BARONI

Pubblicato da Giovanni Nuscis su marzo 8, 2011

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“Femminile”

Pubblicato da mariapiaquintavalla su marzo 8, 2011

di Maria Pia Quintavalla

a Nadia Campana

 

Con un’amica niente più bianco

e nero, né morte

di nuovo dio piccolo

dio diffuso

 

tante piccole teste noi

e plurali sulla terra,

sui  muri della schiena

incubi e infanzia da vedere.

 

Cantare le righe

le miglia di un’altra,  scomparsa

. non consumabile silenzio

 

Con una nave niente più bianco

e nero,

solo dio piccolo

piccolo e diffuso.

 

scritta nel  giugno 1984, anno precedente la morte di Nadiella Campana

 

Da “Lettere giovani”, Campanotto, 1990

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A TUTTE LE DONNE

Pubblicato da sparzani su marzo 8, 2011

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

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Otto marzo

Pubblicato da fabrizio centofanti su marzo 8, 2011

da qui

Come sarebbe il mondo se l’altra metà fosse davvero
l’altra metà, se il dare e il violare
e l’aggredire diventassero
accogliere, ricevere la vita, tramandare
il codice di un gesto ormai perduto
che chiamavamo ascolto, e in quel momento
ogni parola e pensiero e movimento
fossero d’altra pasta, d’altro stile,
non satiresco, non profittatore o maniacale, Leggi il seguito di questo post »

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Le donne e la scrittura

Pubblicato da mariluoliva su marzo 8, 2011

(disegno di Niccolò Pizzorno)

di Marilù Oliva e Laura Costantini

Questa ricerca nasce da un confronto privato durante il quale sono emerse alcune riflessioni sull’editoria e la scrittura al femminile. Volendo approfondire l’argomento, abbiamo interpellato alcune donne (scrittrici, giornaliste, blogger, studiose di storia delle donne) e abbiamo posto loro una domanda. Avvertiamo senza ricorrere a troppe statistiche (comunque essenziali) che gli autori sono in sovrannumero rispetto alle autrici, ma non crediamo che questo fenomeno si riesca a spiegare con una risposta univoca o ricorrendo al vittimismo. Grazie ai contributi che seguono è stata evidenziata una pluralità di punti di vista che rendono la risposta complessa e ci portano a considerare diversi fattori.

La domanda posta è la seguente:

Pensi che nell’ambito editoriale ci siano le stesse possibilità e gli stessi trattamenti per un uomo e per una donna o pensi che questo, come molti altri ambiti, sia contraddistinto da una forma di differenza (preferiamo non chiamarla discriminazione)?
Come si spiega allora la presenza consistente di autori maschi in libreria (cfr. Indagine Istat http://www.calamandrei.it/editoria.htm o siti delle più importanti case editrici – ma anche quelle minori – alla pagina “autori”), in contrasto con la tendenza che vede prevalere le donne tra gli aspiranti scrittori (dato emerso da un sondaggio effettuato tra 10 scuole di scrittura italiana e seminari) e tra i lettori (cfr. Indagine Istat e tabella p. 48 di “Libri e Riviste d’Italia”: http://www.bv.ipzs.it/bv-pdf/007/MOD-BP-07-4-12_542_1.pdf)?

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TEORIA DELLA LETTERATURA n.6: Storia e racconto. A cura di Giuseppe Panella

Pubblicato da giuseppepanella su marzo 7, 2011

Le lezioni di teoria della letteratura  sono a cura di Giuseppe Panella

Realizzazione tecnica di Fausto Finocchi e Silverio Zanobetti

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[Qui tutte le VIDEORECENSIONI]

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Vivalascuola. La scuola, le maestre, l’8 marzo

Pubblicato da vivalascuola su marzo 7, 2011

La scuola elementare e le maestre – i cui visi ricorrono in tanti testi a loro dedicati, poesie, documenti, fotografie, riproduzioni di manoscritti dalle sapienti e ordinate calligrafie – sono state lo strumento più prezioso per incanalare il cambiamento in binari di civiltà e di crescita etica e civile. Restituire alla memoria le storie private delle donne, delle maestre che hanno accompagnato il mutamento del nostro Paese significa intrecciare con gratitudine la piccola con la grande storia. (Marina Boscaino)

Non posso dimenticare il giorno
di Maria Grazia Calandrone

Convinta come sono che la scuola formi un’area decisiva della personalità dei futuri cittadini, ho accettato contenta di sciorinare una mezza paginetta di ricordi miei propri di allieva e di estemporanea portatrice di versi tra i banchi. Gli occupanti dei banchi, quando non volontari, sono annoiati preadolescenti che si presentano all’appuntamento con il pregiudizio che i poeti siano dei gobbi e lagrimosi individui macerati da lutto e da dolore. Leggi il seguito di questo post »

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“Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero”, a cura di Vito Santoro

Pubblicato da francesco sasso su marzo 7, 2011

Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero, a cura di Vito Santoro, Quodlibet, Macerata 2010

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di Francesco Sasso

Vi segnalo la raccolta di saggi Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero, a cura di Vito Santoro (Università di Bari). In una condizione di iperproduttività del mercato editoriale, è difficile scorgere un disegno coerente della letteratura contemporanea. Per questo, secondo me, Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero è il primo bilancio di rilievo della letteratura italiana di questi nostri ultimi dieci anni. Si tratta dunque, in buona sostanza, di “verificare” la tendenza della letteratura contemporanea attraverso la lettura critica di alcuni romanzi eterogenei, con una prospettiva critica nei confronti dei testi analizzati di estrema “apertura”. Per far ciò, la ricerca si presenta sotto la duplice veste di indagine letteraria e di discussione antropologica-sociale. Di seguito potete scaricare l’esauriente e puntuale presentazione de Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero in formato pdf (f.s.).

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Presentazione del volume

Il volume, curato da Vito Santoro, raccoglie contributi di alcuni giovani studiosi pugliesi: è un libro che, pur dichiarando di non mirare ad una ricostruzione storico-letteraria di tipo sistematico, si impegna tuttavia in una ricognizione attenta della produzione romanzesca dell’ultimo decennio, al fine di proporre al lettore un «piccolo spaccato della narrativa italiana degli anni Zero», soffermandosi soprattutto «su quelle opere e su quegli autori che ci sono parsi particolarmente significativi per la loro capacità di riaffermare, anche a costo di uno spietato e crudele autodafé, le ragioni della letteratura, salvandola da quella dimensione di entertainment e di infotainment di massa, cui l’ha relegata l’attuale sistema delle comu-nicazioni».

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Moda macabra

Pubblicato da mbaldrati su marzo 6, 2011

di Mauro Baldrati

Si è aperto oggi a Milano il Mi-Fur, il Salone Internazionale della Pellicceria. Quante belle donne, sorrisi, eleganza, finezza, bel mondo, quante luci e colori, quanto charme, e quanti soldi. Del lato B di questa passerella nessuno ama parlare. Nessuno ama vedere. Gli animali che ogni anno vengono massacrati vivono in condizioni ignobili negli allevamenti. Ma questo è un particolare che annoia i manager delle pelliccerie, annoia le signore che non si perdono una prima della Scala.
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35. Nuvole

Pubblicato da fabrizio centofanti su marzo 6, 2011

da qui

Nel cielo azzurro le nuvole tracciano disegni delicati: una coppa di gelato al limone, un elicottero dalle eliche leggere, una figura verticale a metà fra l’antenna e lo spiedino. Sul faro bianco è appollaiata un’aquila reale orgogliosa di guardare oltre, mentre all’orizzonte i cumulonembi formano barriere insormontabili di ovatta, o di panna montata. La casa ha un tetto spiovente a tegole rosse e una facciata bianca in cui si specchia il mare. Leggi il seguito di questo post »

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4. Sequente anno Domini fuit hyemps aspera et orribilis…

Pubblicato da robertoplevano su marzo 6, 2011

In seguito l’autorità di Fabricius venne riconosciuta senza investitura da tutta il popolo del borgo. Più volte veniva chiamato quando si trattava una causa, tanto di carattere civile come ecclesiastico, prima che i magistrati del Comune o il vescovo Manfredo fossero informati. Egli udiva pazientemente allegationes et querelae delle due parti, e terminate le esposizioni dei casi, chiedeva alla folla che assisteva, letterati e illetterati, uomini colti e ignoranti, quid iuris sit, che cosa fosse la cosa giusta. Tuttavia, la sua sentenza non era emanata in base al responso popolare, poiché Fabricius decideva comunque ciò che era per lui la cosa giusta interrogando sempre il suo cuore e la sua intelligenza, e alcuni osservavano che spesso, chiamato a sentenziare, egli poneva una mano dietro la schiena, incrociando in modo curioso l’indice e medio. Spiegava poi al popolo perché, nel caso, la sua sentenza differiva da quella espressa per acclamazione. Leggi il seguito di questo post »

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Antonio PIBIRI “Il mondo che rimane”

Pubblicato da Giovanni Nuscis su marzo 6, 2011

Sul raccordo

Il sesso è una continua interruzione
Cesare Viviani

non svegliar l’uomo che vola
nel vento che non fa una piaga.
solo osservalo in sezione.

ché la pista d’atterraggio s’intravvede.
di già scende, perde quota.

o si riprende sul tuo corpo
aperto tra lenzuola
il suo miraggio.

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34. Erbacce

Pubblicato da fabrizio centofanti su marzo 5, 2011

da qui

Il gel da barba anti-irritazioni si esaurisce in breve tempo: forse il dottor Cavedagna lo usa in quantità eccessiva. Alla fine, la crema si estenua in fili sottili da spremere con pazienza certosina, lasciandoli addensare in spirali verdastre che formano una collina scintillante, destinata ad appiattirsi nuovamente sulla guancia ispida e scura del mattino. Il rasoio a cinque lame è sempre più urticante, perché il dottore lo utilizza finché non scortica la pelle: potrebbe informare la collaboratrice domestica, ma dimentica sempre di aggiungerlo alla lista della spesa. Leggi il seguito di questo post »

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Ginetto

Pubblicato da lapoesiaelospirito su marzo 5, 2011

di Daniele Contavalli

Quella del mondo è una strana esistenza in cui tutto si fa cenere, niente si scolpisce. Sta camminando dentro un corridoio fatto con la luce gialla della metropolitana, in mezzo a carni cialtrone, di gente che non gli piace e, in fondo, non si piace neanche lui! Il vicino aveva preso a cazzotti le figlie e la moglie all’alba, tra le altre cose le aveva legate al letto e prese a cinghiate. I carabinieri erano entrati in casa, sempre troppo tardi per fermarlo, e sempre troppo presto perché potesse fuggire. Avevano trovato le figlie di quell’uomo stese a terra, come baci perugina fracassati. Ginetto li aveva chiamati, affermando che il suo vicino era eccessivamente su di giri. Più tardi, sceso di sotto, passando davanti alla porta della loro casa, aveva potuto captare il tonto sguardo di riconoscenza delle due ragazzine, peraltro ancora legate sul pavimento e considerate parte integrante della scena del crimine. Roba per la scientifica. Le piccole sapevano, intimamente, che solo lui poteva aver fatto quella telefonata liberatoria. Leggi il seguito di questo post »

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L’aforisma della settimana di “silhouRette”. 8

Pubblicato da Giovanni Nuscis su marzo 5, 2011

Aforisma visivo di Silvana Baroni ” silhouRette”.

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