La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per maggio 2011

Provocazione in forma d’apologo 197

Pubblicato da robertorossitesta su maggio 10, 2011

Sbagliai, pagai e mi portai a casa la mia carrettata di cocci, che collocai nello spazio a me riservato nel seminterrato della casa in cui abito. Si badi bene: cocci non inquinanti, nemmeno brutti a vedersi, accatastati in pile ordinate. E miei.
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9. Colori

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 9, 2011

da qui

I colori sono il giallo delle brassiche selvatiche – raccolte in macchie sparse fino all’orizzonte -, il verde dei prati interrotto dall’argento degli arbusti, l’ocra del sentiero che si allunga zigzagando, il verde di querce, pini e tamerici, il bianco del tetto della fabbrica che riflette un raggio di sole sfuggito allo sbarramento delle nuvole, l’azzurro del lago e l’ardesia di colline che sfumano dove il cielo tocca terra e impedisce di pensare che la materia sia l’ultima parola. Leggi il seguito di questo post »

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QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.69: Lezioni di intimità. Roberta Degl’ Innocenti, “Un vestito di niente” e “D’aria e d’acqua le parole”

Pubblicato da giuseppepanella su maggio 9, 2011

Lezioni di intimità. Roberta Degl’ Innocenti, Un vestito di niente, prefazione di Paolo Ruffilli, Venezia, Edizioni del Leone, 2005; Roberta Degl’Innocenti, D’aria e d’acqua le parole, prefazione di Paolo Ruffilli, Venezia, Edizioni del Leone, 2009

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di Giuseppe Panella*


Scrive Paolo Ruffilli nella sua nota introduttiva a Un vestito di niente della Degl’Innocenti che è del 2005 e immediatamente precede D’aria e d’acqua le parole, quasi suo preludio simbolico e in qualche modo simpatetico:

«La poesia di Roberta Degl’Innocenti è commisurata a regole precise, a canoni addirittura classici. Limpida, trasparente, lucidissima, sul piano della forma; ma densa e avviluppata in improvvisi nodi drammatici, quanto a sostanza (“Respiro aria in odore di tempesta… In pensiero limpido pianto erba maligna”). Anche se alla fine la ricomposizione delle forze, sia pure attraverso spasmi e singulti, fa dichiarare: “Respiro aria in sinfonia di tramonto”. Dove, a vincere, è la pace. In un bilanciamento, improvviso, di paura e desiderio (binomio o aporia cari all’autrice di questi versi). La fuga del tempo, il defilarsi delle occasioni, la corsa in avanti e, in fondo, il dissolversi graduale della vita non hanno partita vinta in questa poesia, che appare consegnata alla consapevolezza dell’incontro paradossale tra l’eterno e il tempo, tra l’infinito e il finito, su una linea di confine che la morte non sembra in grado di violare» (Un vestito di niente, pp. 6-7).

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Vivalascuola. Arrivano i buoni

Pubblicato da vivalascuola su maggio 9, 2011

Docenti comunisti che inculcano agli studenti valori contrari a quelli delle famiglie, libri di Storia faziosi che denigrano il premier… Andiamo a vedere cosa succede in una regione dove governano i buoni: ad esempio il Veneto.

Come falsificare la Storia e distruggere un tessuto civile: il caso Veneto
di Roberto Plevano

Partiamo dai programmi di Storia: davvero le foibe non sono mai esistite?

I programmi di storia dell’ultimo anno delle scuole superiori comprendono i drammi e gli interrogativi del confine orientale nel Novecento: la tragedia delle foibe e dell’espatrio di tanti Giuliani, checché ne dica Mario Giordano (il Giornale del 28 febbraio 2011, lo stesso numero che offre ai suoi lettori il “testamento politico” di Mussolini). Leggi il seguito di questo post »

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“Il grande dandy”, di Marcello Sorgi

Pubblicato da giovanniag su maggio 9, 2011

Recensione di Alberto Pezzini


Molti sono convinti che il vezzo di portare l’orologio sopra il polsino della camicia oppure la cravatta direttamente sul pullover siano farina di Gianni Agnelli. Così Un vecchio frac, la canzone in cui l’alba non sa tacer la morte, è stata cantata da Domenico Modugno con in mente la figura precisa di Riccardo Lanza di Trabia, il principe siciliano più dandy, come per una malattia nel sangue. Fu anche, e questo lo dice Marcello Sorgi (siciliano in purezza ed ex direttore de “La Stampa”) ne Il Grande Dandy (Rizzoli, pagg. 209, euro 18,90) l’inventore del calciomercato divenendo Presidente del Palermo e gareggiando con l’amico Gianni Agnelli nell’accaparrarsi i giocatori migliori. Siccome il calciomercato all’epoca – siamo negli anni ’50, in piena ripresa economica – non esisteva, e la televisione non faceva ancora esplodere le notizie come oggi, Lanza capì che doveva occuparsi degli scambi nel luogo dove il denaro diveniva trasparente, merce sotto gli occhi di tutti:la Borsa di Milano. Si installò al Gallia, albergo che gli sarà eterno debitore, ed inaugurò una stagione in cui accanto al telefono rovente stava sempre una bottiglia di champagne sotto ghiaccio e qualche cronista della Rosea da informare sull’ultimo acquisto di bipedi con ali ai piedi. Leggi il seguito di questo post »

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C’era una volta il grande cinema italiano #2 – Germania anno zero.

Pubblicato da paolocacciolati su maggio 8, 2011


Il cinema italiano non è morto, dicono. Forse arriverà qualche piccolino in grado di salire sulle spalle dei giganti, magari diventare un punto di riferimento per altri in futuro. Certo appartiene al regno della fiction
pensare a un ritorno di quello che è successo nella stagione del dopoguerra. Per quasi cinquant’anni, ieri come oggi, tutti i maggiori registi delle generazioni successive a quelle che esordiscono negli anni quaranta, da Godard e Truffaut a Glauber Rocha e Win Wenders, dai fratelli Taviani a Bertolucci, da Nelson Pereira Dos Santos a Wajda a Coppola a Scorsese, hanno riconosciuto il loro debito nei confronti di Rossellini e Zavattini-De Sica, Visconti, ma anche verso De Santis, Lattuada, Germi, Zampa.
Molto è dovuto a Rossellini, a partire dalla tecnica del pedinamento, esemplarmente utilizzata in Germania anno zero. Leggi il seguito di questo post »

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8. In quel giorno

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 8, 2011

da qui

E’ impressionante vederle tutte insieme: una distesa di colore bianco, a perdita d’occhio, ad arco, a parallelepipedo, bauli, scatoloni, pacchi postali per il cielo, le case dei morti sul Monte degli Ulivi, dove la risurrezione comincerà, nel giorno in cui verrà il Messia. Dalla tomba di Abshalom a quella del sacerdote Zekaryah , dai B’nei Hezir alle gallerie scavate da ogni parte del mondo per risorgere qui, tra il monte e la valle, al suono della tromba. Yoh’anan, Eleazar e Nathane cercano, leggono iscrizioni e nomi, pregano, alzano occhi e mani verso il cielo; da qui è visibile il pendio che precipita in una scia di bianco abbagliante e risale al di là, in colline ricoperte di alberi, case e muri di pietra incandescente. Il marmo e il cemento resistono al bacio dell’azzurro, al Dio che respira come i cedri della valle, trema come i grappoli di nuvole, soffia come il vento sui cilindri neri dei rabbini. I tre sono assorti sulla soglia fra il tempo e l’eterno, dove arrivano le voci del deserto, gli echi di wadi nascosti agli occhi degli increduli, quando si profilano alle spalle ombre di uomini armati di bastoni che intonano una canzone triste di armi e di bestemmie, note che lasciano sulla pelle di Yoh’anan, Eleazar e Nathane una traccia verdastra di lividi e ferite che contrasta col bianco immacolato delle tombe, il verde del fico e della quercia, l’abbraccio ovattato delle nuvole in cui trema il respiro rotto di Dio, che stenta a piangere nel mezzogiorno riarso di Yerushalayim.

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7. Shlomtsione

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 7, 2011

da qui

E’ il punto più stretto del canalone nel deserto: Yehochoua è stanco e affamato, dopo giorni di digiuno. Si siede, appoggiandosi alla parete irta di spigoli. La vista si annebbia, la coscienza è legata a un filo confuso con gli strati multipli del canyon, un’ipnosi progressiva lo trascina in dimensioni più profonde, o più superficiali; l’ombra assume la forma di una donna magra, dai capelli rosso-biondo, coperta da un velo trasparente, con un seno scoperto perfettamente sferico. Gli occhi intensi, di un colore indefinibile, lo fissano senza lasciargli via di fuga; le sopracciglia fini, un sorriso enigmatico appena accennato e come scolpito nella roccia lo mettono alle corde. Leggi il seguito di questo post »

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“Pregiudizi” di Silvana BARONI

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 7, 2011

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Inciampi e marcapiano. Anna Maria Curci

Pubblicato da nadiaagustoni su maggio 6, 2011


Inciampi e marcapiano. Anna Maria Curci


Di Laura Vazzana

Con la silloge Inciampi e marcapiano, suddivisa in cinque sezioni, Anna Maria Curci ci regala una raccolta di componimenti nella quale utilizza, con soave sapienza, varie forme di espressione poetica, come il sonetto o la terzina, il distico o i versi sciolti.
Si tratta di cammei delicati, vivaci, intensi e profondi che, in un gioco di intenzionali chiaroscuri, quasi nascondendolo, tratteggiano lo schiudersi parziale di scene dal teatro della vita, di altre persone in relazione all’autrice e dell’autrice stessa nell’intimo delle sue sensazioni. Funge da scenografia un mondo a volte poco comprensivo e altre volte difficile da comprendere, che tenderebbe a fagocitare.
Siamo di fronte a fotografie scattate ad attimi. Leggi il seguito di questo post »

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6. Padre

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 6, 2011

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La roccia è umida e porosa, pare sfaldarsi da un momento all’altro. E’ un punto in cui l’acqua fa un salto di circa mezzo metro, formando una piccola cascata. Yehochoua e Matityahou sono seduti sulla pietra bagnata e guardano la riva opposta: le tamerici fanno esplodere nuvole dense di rosa e verde, i fiori sono spighe delicate e lussuose come arredi nuziali, vergini che si offrono allo sposo con lampade di luce soffusa; il terebinto lancia vampe di fuoco con le sue bacche afrodisiache, il viagra dei poveri. Il cielo è una chiazza bianca che incombe fra acqua e terra come una presenza indecifrabile, un messaggio in una lingua sconosciuta. Leggi il seguito di questo post »

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Salvatore PINTORE “Disseminati passi”

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 6, 2011

« Quel che rimane costante nel pensare è il cammino.
E i sentieri del pensiero
nascondono in sé un aspetto di mistero:
noi li possiamo percorrere in un senso e nell’altro;
anzi, proprio solo il percorrerli a ritroso
consente di avanzare.
L’«avanzare» è andare «avanti»
verso quel massimamente Vicino
di fronte a cui continuamente passiamo
frettolosi e distratti;
e che sempre di nuovo ci «spaura»
ogni qualvolta lo scorgiamo.
Da cui perciò di nuovo distraiamo lo sguardo
per attenerci al quotidiano e all’utile ».

Martin Heidegger:
Unterwegs zur Sprache, Pfullingen, 1959;
In cammino verso il linguaggio, Mursia, Milano, 1973

 

IL CAMMINO

Camminando si svela
quel che in noi ama nascondersi. Leggi il seguito di questo post »

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5. La città

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 5, 2011

da qui

Vista da qui, la città è una massa bianca punteggiata di grigio, azzurro e oro. I grattacieli, il campanile, la cupola della moschea, spiccano sui tetti rossi, le facciate delle case, gli archi scuri dell’acquedotto ottomano. Yehouda immagina l’attività dentro la pasta delle abitazioni, la farina delle piazze, il lievito dei vicoli pieni di voci e di rumori. Leggi il seguito di questo post »

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Allez Botescià: un eroe di tutti i tempi

Pubblicato da mmagliani su maggio 5, 2011

Sabato 7 maggio 2011 alle ore 15,00, all’Info Point della Provincia di Genova, al Porto Antico, nei pressi di Palazzo Millo, sarà presentato Bottecchia, Tunué Edizioni, fumetto di cui sono autori Giacomo Revelli e Andrea Ferraris (che ha lavorato alla sceneggiatura insieme a Revelli, e realizzato i disegni).

La storia è quella di Ottavio Bottecchia, il primo vincitore italiano del Tour de France nel 1924, scomparso nel 1927 in circostanze misteriose: fu trovato agonizzante nella campagna friulana, dove stava allenandosi, probabilmente a causa di un pestaggio fascista. Leggi il seguito di questo post »

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TEORIA DELLA LETTERATURA n.11: Fabulazione e intensità libere nella scrittura. A cura di Giuseppe Panella

Pubblicato da giuseppepanella su maggio 5, 2011

Per una visione migliore, cliccare sul video

Le lezioni di teoria della letteratura  sono a cura di Giuseppe Panella

Realizzazione tecnica di Fausto Finocchi e Silverio Zanobetti

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[Qui tutte le VIDEORECENSIONI]


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Presentazione de “La città nera” di Mauro Baldrati

Pubblicato da giovanniag su maggio 5, 2011

Oggi 5 maggio, presso la Libreria Melbookstore di Firenze, alle ore 18,00, si terrà la presentazione de La città nera di Mauro Baldrati (ed. Perdisa), con interventi di Sergio Calamandrei, Giuseppe Panella e Giuseppe Previti.

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Punto: almanacco della poesia italiana, 1 – 2011

Pubblicato da rmorresi su maggio 5, 2011

 

 

GLI AUTORI A CHI LEGGE

 

Ancora una pubblicazione dedicata alla poesia: ce n’era bisogno? . . . La poesia si esercita, da anni, a sostenere una sua battaglia silenziosa, una sua severa resistenza alla baraonda dei sistri inquietanti e stordenti della società mediatica. Leggi il seguito di questo post »

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Che mi dovrei ricordare

Pubblicato da Emanuele Kraushaar su maggio 4, 2011

di Emanuele Krasuhaar

che mi dovrei ricordare di quella pineta quei due col risciò che cadono mentre io leggo il giornale la pagina sportiva del giornale e piego il giornale un attimo sbuffo e lo riapro e annego dentro le pagine

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Pubblicato in: emanuele kraushaar, Scritture | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Chi è il nemico oggi?

Pubblicato da matteotelara su maggio 4, 2011

Adesso che Bin Laden è morto e il Male ha perso la sua ultima personificazione sono in molti a sostenere che la civiltà occidentale abbia bisogno di trovare un nuovo nemico, e presto.
La Storia insegna che assenza di antagonisti significa inizio del declineo e gli ultimi venti anni (dalla caduta del muro di Berlino in poi) hanno sembrato confermarlo.
Nondimeno, una differente scuola di pensiero sembra sostenere l’esatto contrario (cosa peraltro a sua volta confermata dalla Storia): ovvero che la scomparsa dell’artefice degli attentati dell’11 settembre porterà a un periodo di stabilità e di rinascita – economica in primo luogo – che a sua volta porrà le basi di una nuova Età dell’Oro della tanto provata società occidentale, e più nello specifico americana.
Ovviamente risulta impossibile stabilire chi abbia ragione.
La Storia ha dimostrato tutto e il contrario di tutto. E l’unica certezza che ci è rimasta a riguardo è che anche quando pare ripetersi non lo fa mai nella medesima maniera.
Troppi sono gli elementi determinati dal tempo, le varianti, i condizionamenti del presente, gli aspetti particolari e, soprattutto, il convergere di fattori non sempre (anzi, quasi mai) prevedibili nel loro apparire e nelle loro conseguenze. Leggi il seguito di questo post »

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Marco Scalabrino, Maria Favuzza

Pubblicato da giorgiomorale su maggio 4, 2011

O riordu di vita passeggera,
gemma chi di biddizza si cumpiaci,
o rosa chi ciurisci
e ridi allera
pi triunfari
nta li megghiu vasi,

tu sicca mori
senza mai tuccata
e ti sperdi a lu ventu
c’un suspiru.


Un saggio di Marco Scalabrino e sette poesie di Maria Favuzza

Maria Favuzza nacque a Salemi (TP) il 24 Dicembre 1901 e morì il 14 Febbraio 1981. Il tempo nondimeno, i 30 anni trascorsi dalla sua scomparsa, non ne hanno affievolito l’affettuoso ricordo in quanti l’hanno conosciuta e amata, né ne hanno sbiadito la levatura del poeta. Leggi il seguito di questo post »

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