La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

I pesci non chiudono gli occhi – Erri De Luca

Pubblicato da L.R. Carrino su ottobre 7, 2011

erri de luca

Quando hai dieci anni ti pare che tutto il mondo non può fare a meno di riconoscere la tua adultità, la tua bambinaggine adultomorfa. Quando hai dieci anni è come cinquanta anni dopo del non ora, non qui ma nel 1960, a Ischia, e tu ancora non lo sai a dieci anni come ci ripenserai a quella prima stagione della vita – la stagione dei poeti, dicono –, ancora non sai lo scrigno che sei in quell’epoca in cui spighi e decanti la delicatezza che si nasconde nel velluto di una carezza femminile, la crudezza.
Lo saprai soltanto a cinquant’anni.

10 è un numero impettito. Un omino all’impiedi, con la testa leggermente reclinata e di spalle al suo stupore, al suo zero che è l’inizio – ogni volta lo sarà – di qualcosa di raro. Questo mi viene in mente quando vedo il numero dieci, il 10.
Erri De Luca si catapulta nel buco nero della sua infanzia, i suoi dieci anni se li congela, accorcia e allunga la sua stringa temporale e non se ne fotte proprio niente di quello che pensiamo noi.
Erri te lo devo proprio dire: “fai troppo bbuon’”.
Anche se noi pensiamo bene. Anche se noi ci innamoriamo del suo suono. Anche se ci fa un po’ specie questa istanza di verità che afferma un valore per la nostra presenza nel mondo, che ci ‘mantiene’ nel tempo e ci ‘tiene’ per mano, perché noi non saremo mai pronti a riconoscerci, a farci ‘stati’ per quello che abbiamo ‘avuto’.
I pesci non chiudono gli occhi (Feltrinelli, settembre 2011) ci racconta un pezzo di madre, uno di padre, una scelta, una freccia scoccata a ritroso nel tempo, una terra che non sarà mai più così, una ragazza che non ha un nome e perciò è una ragazzina, e non una bambina, e che conosce il movimento che parla ogni animale, uno sguardo che non si ri-posa e si spalanca sul corpo nuovo che deve rompersi, deve sgusciare fuori dal piccolo e debole corpo vecchio, per farsi parvenza di uomo.
Io, da grande, quando cresco e se ce la faccio, voglio assomigliare a Erri De Luca.

9 Risposte to “I pesci non chiudono gli occhi – Erri De Luca”

  1. fausta68 detto

    Da Erridelucadipendente quale sono ho apprezzato molto questo post, scritto con la profondità e leggerezza che contraddistinguono Erri. Ho il libro, ancora non l’ho cominciato, appena finito Torey Haiden lo inizio…..di solito arrivo in fondo tutto d’un fiato….facendo nottata!

  2. M&C detto

    Ho cominciato a leggere con piacere alcuni libri di Erri De Luca, in particolare “Montedidio” e “Una nuvola come tappeto”, ed intendo continuare con altri che già aspettano sul comodino.
    Questo non lo conoscevo. Grazie!

  3. Rossella detto

    Un grazie cosciente ad Erri De Luca, anche se sento di restare ipnotizzata e rapita da quanto e da come scrive. Talvolta ho pensato che volesse proprio raccontarmi le cose di cui avevo bisogno. Non lo conosco di persona, ma lui sembra che conosca me.
    Vi assicuro: non faccio uso di sostanze improprie, ma vivo un po’ troppo di storie e con superbia.

    Rossella

  4. Titti detto

    Amo i suoi libri ed ascoltarlo parlare…Che magia questa sua dedica alla mamma Emilia!

    In te sono stato albume, uovo, pesce,
    le ere sconfinate della terra
    ho attraversato nella tua placenta,
    fuori di te sono contato a giorni.

    In te sono passato da cellula a scheletro
    un milione di volte mi sono ingrandito,
    fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

    Sono sgusciato dalla tua pienezza
    senza lasciarti vuota perché il vuoto
    l’ho portato con me.

    Sono venuto nudo, mi hai coperto
    così ho imparato nudità e pudore
    il latte e la sua assenza.

    Mi hai messo in bocca tutte le parole
    a cucchiaini, tranne una: mamma.
    Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
    quella l’insegna il figlio.

    Da te ho preso le voci del mio luogo,
    le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
    da te ho ascoltato il primo libro
    dietro la febbre della scarlattina.

    Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze,
    a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco,
    a finire le parole crociate, ti ho versato il vino
    e ho macchiato la tavola,
    non ti ho messo un nipote sulle gambe
    non ti ho fatto bussare a una prigione
    non ancora,
    da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo,
    a tuo padre somiglio, a tuo fratello,
    non sono stato figlio.
    Da te ho preso gli occhi chiari
    non il loro peso.
    A te ho nascosto tutto.

    Ho promesso di bruciare il tuo corpo
    di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco
    fratello vulcano che ci orientava il sonno.

    Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone
    all’ora dell’arcobaleno
    che ti faceva spalancare gli occhi.

  5. iamtofi detto

    E’ un libro che non ti lascia scampo. Ogni pagina, ogni riga.

  6. Carla detto

    adoro Erri De Luca, la sua scrittura e il suo modo di porsi
    l’eterno bambino che non è passato dall’essere adulto nell’essere vecchio…
    che cita la bibbia e che spiega
    la geografia dei canali, sempre aperti ai nuovi mondi
    la geografia delle parole, come lampade e meduse…

  7. Titti detto

    Il 22 ottobre si chiudono le iscrizioni al seminario
    “Alla ricerca della trama – l’autobiografia come cura di sé” che si terra’ ad Anguillara, sul lago di Bracciano, zona dove vive e trae ispirazione Erri De Luca.
    Chi vuole può ancora iscriversi telefonando al numero 340.12.14.360.

  8. L.R. Carrino detto

    grazie a tutti :)
    ho voluto dire quattro parole su questo libro di erri de luca perché a me toglie le intenzioni dalle dita e mette una pace nel petto.
    c’è anche un suggestivo cortometraggio, di là dal vetro, un sogno dove erri incontra sua madre, interpretata da isa danieli.

  9. Titti detto

    “Riacciuffare un pezzo del passato
    e costringerlo ad esserci di nuovo.
    Questo è il movente delle mie storie.”

    Erri De Luca: una persona vera, uno scrittore che merita…ora anche un attore! (tra l’altro ricorda Clint Eastwood che a me piace tanto)

    DI LA’ DAL VETRO

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 5.136 other followers