ho contato tutte le foglie
di questo ramo di ulivo
che separa i miei occhi dal resto
la mia vista è sfocata da rivoli tossici
ossessionata dall’invidiare la luce
che buca questo tetto ai miei sogni
l’universo è di là dal mio corpo
sceglie i più adatti i pazzi i curiosi
i giganti hanno lo sguardo oltre il mondo
il sole tramonta aiutato da Dio
vende pace inattesa ai miei sforzi
tutto si arrende al nero uniforme
anche se tu non ci sei
riesco a sentire l’abbraccio
della nostra coperta di lana
ristretta e scucita
su cui sono sdraiato
23 nov 2008 Leggi il seguito di questo post »
Archivio per ottobre 2011
Roberto RAIELI – Poemi muti
Pubblicato da Giovanni Nuscis su ottobre 2, 2011
Pubblicato in: Giovanni Nuscis, Letture, Poesia | Contrassegnato da tag: Lietocolle, Maurizio Cucchi, Roberto Raieli | 1 Commento »
20. Sei sicuro?
Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 2, 2011
da qui
Prima o poi, Marx si affaccia alla tua vita.
La bambina ha un viso spaventato, percorso da una smorfia, cammina veloce, la mano stretta a quella di suo padre.
Bisogna dire che è difficile capirlo veramente.
Le fiamme disegnano figure inverosimili: un orso seduto in poltrona, un lampadario sospeso nel vuoto, una donna inginocchiata, come se pregasse. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: Beethoven, Nessuno è più importante di te | 25 Commenti »
Scordarsi
Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 1, 2011
da qui
Da quanto tempo non ti dico amore.
Mi chiedo se sia giusto regalare
vita senza il diritto a proferire
la parola che conta
e senza abbandonarsi
a quell’unico sguardo che riposa.
Mi chiedo se sia giusto, Dio, pensare
per un momento
di lasciarsi sfuggire una parola
e poter dire quello che mi sboccia
dentro, come un fiore.
Mi chiedo, Dio, se hai mai guardato in viso
una donna provando il desiderio
di confessarle che, per un momento,
hai perso il filo, hai dimenticato
di sollevare il mondo,
se sei stato tentato di mandare
tutto all’aria, un giorno, solo un attimo,
il tempo di baciarla sulla bocca,
di sentire il respiro nel respiro
e se ti sei ripreso appena in tempo
per convincermi a fermarmi, pensare
alla gente che aspetta di finire,
ai disperati, ai soli, a tutti quelli
cui basta una carezza per tornare
alla vita, scordarsi di morire.
Pubblicato in: Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: Lucio Battisti | 38 Commenti »
19. Quella che muore
Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 1, 2011
da qui
Era il periodo in cui nacque il movimento.
Viviamo la nostra fede in maniera schizofrenica.
Si raccomandava di guardare al mondo, di uscire dai recinti delle sacrestie.
In chiesa diciamo il padrenostro, ma fuori viviamo l’opposto.
Di raggiungere le sacche più lontane, dimenticate o evitate, essere lievito nella pasta del mondo, anche nelle condizioni più difficili, anzi, soprattutto in quelle. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: Arnold Schoenberg, Nessuno è più importante di te | 24 Commenti »














