Fabiano ALBORGHETTI – Supernova. Nota di lettura di Antonio Fiori
Pubblicato da Giovanni Nuscis su dicembre 4, 2011
Come non riconoscerci, anche noi, in ascolto della paura/ gli occhi fissi come i cervi /di notte, colpiti dai fari. E non solo nella scoperta della malattia della carne, ma anche – mi sento di aggiungere -in quella dei sentimenti, della memoria, del corpo del pianeta. Scoperte tutte che ci disorientano, che ci lasciano interdetti, sempre e comunque impreparati. In realtà pian piano qualcosa si impara nella malattia: il farmaco l’hai preso come fosse una preghiera; si può giungere anzi ad una sorta di serenità (…Il tuo essere serena/ contrastando la deriva), ad una graduale ripresa dell’orientamento e dell’autocontrollo (Quella stasi dove tutto è controllato). La cura non è però riservata solo alla medicina – che pare anzi più un rituale, un interludio.- ma al lavoro interiore , al recupero di sé (…Solo fuori il tempo è uguale). E nella brevissima nota che chiude la silloge, il poeta sembra autorizzare una speranza, alludere a un comune destino di supernova per ciascuno di noi, come se alla fine ci illuminassimo nella scoperta delle risposte a tutte le domande ultime, sulla vita e sulla morte.
Una poesia vera, china su chi soffre, che racconta e raccomanda pietas e speranza, che crede, in fondo, alle sue capacità di ascolto e di conforto. (Antonio Fiori)
*
Fabiano Alborghetti
Supernova
L’Arcolaio, 2011















Antonio Fiori detto
Ringrazio Giovanni e Lpels ed aggiungo questa nota biobigliografica sull’autore.
Fabiano Alborghetti è nato a Milano nel 1970 e vive a Lugano. Ha pubblicato due raccolte poetiche, presso l’editore Lietocolle (Faloppio): Verso Buda (2004) e L’opposta riva (2006). Quest’ultima è stata scritta dopo aver vissuto tre anni coi clandestini ed è composta come una sorta Spoon River dei vivi. Ha pubblicato testi su varie antologie e collabora con numerose riviste letterarie. Scrive inoltre per il teatro ed è fotografo.
Ha ideato e conduce il programma radiofonico La voce di Gwen per Radio Gwendalyn (la prima Web-Radio della svizzera italiana entrata a far parte dell’associazione ASROC – Association Suisse des Radio Online et du Cable).
La voce di Gwen è l’unico programma di diffusione della poesia in una web-radio svizzera.
E’ curatore ed organizzatore per la parte svizzera di LEGGERE, CON CURA, progetto della rassegna italiana PoesiaPresente. Il progetto nasce come terapia della riconciliazione con la malattia attraverso la somministrazione di una delle medicine naturali più curative che l’uomo abbia mai inventato: la Poesia. Ai degenti dell’Ospedale Regionale di Lugano viene donata una cartolina al giorno per sette giorni con poesie di autori svizzeri di lingua italiana.
francesco t. detto
Trovo che questa plaquette sia un lavoro splendido, anche perchè Fabiano è stato capace di racchiudere un’esperienza dura e difficile nell’ambito di pochi (ma densissimi) testi, trasmettendone tutta la drammaticità.
Gran bel libro(?) libretto(?), insomma poco importa, in dodici poesie c’è tutto quello che c’era da dire, e anche quello che di solito non si dice.
Francesco t.
Giovanni Nuscis detto
Ringrazio e saluto Antonio e Francesco per i loro interventi.
Giovanni
Gianfranco Arcolaio detto
Profonda nota critica del caro amico Antonio, postata fraternamente da Giovanni. Un atto di amicizia e affetto tra due persone splendide (Fiori e Nuscis, appunto). Penso proprio che il mio autore, l’amico Fabiano, sia contento di queste riflessioni che io condivido pienamente. In modo personale, poi, Supernova è riuscito a toccarmi, avendo trascorso gli ultimi anni ad accudire alcuni componenti della mia famiglia d’origine.
Grazie Antonio. Grazie di cuore.
Grazie anche a Giovanni, sempre col cuore.
Vostro Gianfranco
Gianfranco Arcolaio detto
Non posso non rilevare la cara presenza di Francesco Tomada, qui a LPDS.
Ciao, caro amico!
Gianfranco
Giovanni Nuscis detto
Grazie a te per le tue parole, caro Gianfranco!
Giovanni