La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

L’augurio a Dio e all’anno che scocca

Pubblicato da fabrizio centofanti su dicembre 31, 2011

Di Meth Sambiase e Nabil Nada

Ogni poesia ha una storia, ogni storia genera una poesia. La storia personale di ciascuno di noi sembra essere un polittico pieno di storia, ma che si apre solo nelle occasioni, nelle feste, i giorni normali. Invece, spesso vanno scordati e seppelliti nel cimitero della nostra memoria; benché questi giorni siano la vera essenza della nostra biografia personale e culturale.
Questa poesia è scritta da Nabil Nada dal Sud del Mediterraneo e Meth Sambiase dal Nord dello stesso mare; due poeti appartenenti a due culture e a due formazioni intellettuali diverse ma che condividono la stessa lingua e l’amore per la poesia, vuole essere un augurio di fine anno con una riflessione molto acuta, non soltanto sull’anno che sta per andare via, ma anche sul nostro secolo, ciascuno dal proprio punto di vista.
Sarà la qualità dell’Uno di ascoltare il diverso Altro quello che continuerà la pacifica quotidianità di una comunità eterogenea di cui (anche) si arricchisce la goccia d’inchiostro che scrive del suo mondo umano.

L’augurio a Dio e all’anno che scocca.

E’ l’augurio e che il tempo ti sia propizio
fuori dall’uscio una volta culminante
e novizia, indistanziabile, non confusa la luce
ne divisa in quarti e mezzelune
che sia estromesso l’instabile
un aggettivo di (in)umana separazione

L’emorragia dei giorni,
del nostro secolo corrotto,
supremazia, sistema, gloria
e democrazia
parole come foglie di nebbia
in orizzonte sfumano.

Il tutto, il nulla,
l’uguale il differenziale,
l’uomo senza dunque, la donna non mutilata
la mosca sul bimbo, la spina nei piedi,
l’assegno sociale, la via di Damasco,
i passi di un essere gambero, invariabili come pensieri.

Il vento bisbiglia il tuo cuore umano,
grovigli di pensiero piangono,
notte ribelle,
stelle sparse nell’universo.
Ma ancora non è tardi,
abbracciare Dio e rinnovargli gli auguri

Perché è nel dentro (avrei potuto) l’antico
l’origine si confonde e trascorre,
aurei si sobillano i sensi pieni di grazie,
nel possesso di un futuro destrorso
avresti voluto sussurrare la guerra è finita,
è gettata di ghiaia nelle dita di bambini e aquiloni.

Perché è nell’ovunque il cielo
dipingeteci comete d’innocenza, di pace
rinasce, non dorme.
E tu, Homo Sapens
sii creatura di Dio
qualsiasi sia il suo nome.

7 Risposte to “L’augurio a Dio e all’anno che scocca”

  1. elisabetta detto

    perchè è nel dentro e nell’ovunque.
    perchè è qui.
    auguri fabri!
    eli

  2. auguri, Eli!
    e grazie a Meth e Nabil.

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. methsambiase detto

    grazie a te Fabrizio.
    E a tutti l’augurio di ogni bene e di ogni coraggio.

  5. [...] http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2011/12/31/meth-sambiase/ Share this:TwitterFacebookLike this:LikeBe the first to like this post. This entry was posted in Uncategorized. [...]

  6. Stella Maria detto

    Ma ancora non è tardi,
    abbracciare Dio e rinnovargli gli auguri.

    Abbracciare anche l’altro in una notte senza tempo con il sorriso triste per tutto ciò che non è cambiato e la speranza eterna che quest’anno cambierà.
    Auguri a tutta Lpels: Andrea, Angelo, Antonio, Carmine, Emanuele, Enrico, Ezio, Fabrizio, Fabrizio, Francesco, Franz, Gaja, Giorgio, Giovanni, Giovanni, Giuseppe, Gualberto, Linnio, Luigi Romolo, Luigia, Maria Grazia, Maria Pia, Marino, Massimo, Matteo, Mauro, Monica, Paolo, Ramona, Renata, Roberto, Roberto, Stefanie. Auguri anche agli altri che scrivono e a Meth e Nabil.
    Stella

  7. marcosic. detto

    E tu, Homo Sapens
    sii creatura di Dio
    qualsiasi sia il suo nome.

    Amare, legarsi, capire, cercare.
    Guardare con occhi sempre pieni chiunque e qualsiasi cosa, occhi sempre ricolmi di gioia. E se gioia non può essere che sia curiosità, sorriso, ingegno, idea, trasporto, volo umano, limitato eppure leggero e degno.
    Questo è l’augurio che sempre dovremmo fare l’un l’altro, questa la nostra predisposizione, questo l’animo eterno.
    Siamo, si siamo, dobbiamo essere creature del nostro Dio; restiamo anzi sue creature sempre e ovunque.
    Questa la nostra speranza, questo il nostro desiderio, questo in fondo all’anima chi ama, ha come idea.
    Buon anno. Grazie.
    Marco

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