La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Roma di neve. (La lezione)

Pubblicato da fabrizio centofanti su febbraio 4, 2012

da qui

Sarà che non ci siamo abituati
al tappetino bianco sulla strada,
agli alberi guarniti
come pandori, il giorno di Natale.
Sarà che non mi si apre più il cancello
- ci vuole mezzo litro di sbloccante -,
e se non mi salvasse il giornalaio
sarei ancora qui, a fare foto
al cortile di panna,
alla chiesa che pare
servita dal fornaio.
Sarà che il mondo è bello
e se non fosse per i senzatetto,
che rischiano la pelle alla stazione,
direi: sono felice.
Come quando uscivamo da bambini
alla guerra delle palle di neve,
inneggiando a quel cielo che pensava
a chi non ha imparato la lezione.

25 Risposte to “Roma di neve. (La lezione)”

  1. lillo detto

    che bei versi :)

  2. ema detto

    Solo il cielo riesce a suscitare espressioni come queste:”sono felice”!

  3. RossellaT detto

    Hai ragione Don, il mondo è proprio bello. Il paesaggio di oggi strappa un sorriso a tutti, la neve è bella, la neve è poesia, la neve è gioia, grida festose di bambini e bellissimi ricordi per noi adulti.

  4. M&C detto

    Oggi la neve ha cancellato il grigiore del nostro quartiere con una pennellata di bianco splendente: il mondo è proprio bello e romantico così!
    Noi siamo felici ed i nostri bambini giocano contenti: oggi è tutto come in una favola.
    Ma è vero, non si può non pensare anche a chi, questa notte, non aveva un letto caldo ed una casa per proteggersi, a chi questa notte ha rischiato di morire per il gelo e rischierà ancora…
    Vorrei allora essere ancora bambina e vedere solo il bello ed il buono di questa nevicata straordinaria, non capire certe sofferenze e non provare questa brutta sensazione di non poter fare molto!

  5. vale detto

    Il gatto, uscendo di casa, sembrava volasse sul manto candido, come per non sciupare questa meraviglia caduta dal cielo!
    C’è una pace incredibile, come se tutto stesse riposando facendo sogni felici.

  6. Raf detto

    La neve ha sempre qualcosa di magico,quando la guardi tra lo stupore della gente e le risa dei bambini,hai l’impressione di vivere dentro un mondo fiabe,che però è destinato a svanire ccon i primi raggi di sole.

  7. Stella Maria detto

    Grazie per aver dato le parole alle emozioni e aver fermato nel tempo un evento che nelle fotografie prima o poi sbiadisce, ma non nelle parole incise su un foglio e negli occhi di chi legge per poi passare al cuore.
    stella

  8. Dany P. detto

    Bellissima..ti fa pensare davvero a quanto è bello il mondo.a quanto è suggestiva Roma, ancora più bella,semmai,con questo manto candido….ma ti mette subito difronte il rovescio della medaglia: la sofferenza di chi non ha un riparo,di chi,al contrario,non ha nessun motivo per esserne felice..

  9. vale detto

    Questa bellezza non deve però “coprire” la miseria di coloro che soffrono, anzi deve risvegliare nel nostro cuore quel sentimento di condivisione e fratellanza a volte sopito.

  10. pamela detto

    al cortile di panna,
    alla chiesa che pare
    servita dal fornaio

    Dalle mie parti la neve in inverno è un fatto consueto, anzi ci si meraviglia quando non arriva.
    Ma ogni anno, anche qui ogni nevicata risveglia un entusiasmo da bambini, a me piace fare i pupazzi…

    Di questa poesia mi colpiscono la dolcezza, lo stupore ‘bambino’, e quelle due righe di realtà, messe lì, non per spegnere il sorriso ma per ricordare che la vita è fatta di piccole gioie quotidiane, ed anche di giustizia e fratellanza per tutti.

  11. marcosic detto

    Ci hai trasmesso un’immagine potente, Don: non solo il video, quasi surreale nella sua semplicità, ma le parole, profonde e toccanti. Il mondo è bello, è stato già detto, lo so, ma mi piace ripeterlo! Troppe volte, infatti, questa lezione non viene capita fino in fondo, da noi per primi. La felicità, e il bene con cui essa di solito si accompagna, è una tra le medicine migliori al mondo. Grazie per queste sensazioni che hai raccolto in versi e immagini, donandocele.

  12. Barbara detto

    Dalla neve… al cuore andata e ritorno :).

  13. Roby (s.d a.) detto

    Un tappetino bianco, un cortile di panna raccontati con estrema dolcezza si s legano con un abbraccio ad una lezione d’amore e di immensa sensibilità

  14. ema detto

    Almeno una lezione però riusciamo ad impararla tutti dalla neve…lasciarsi sorprendere!

  15. augusto p. detto

    Attraverso le tue poesie, ci regali sempre una lezione di vita!

  16. lp detto

    Ascolta la voce della neve.

  17. lp detto

    Ricopio il link.
    Non so cosa diavolo sia successo. Io volevo farti ascoltare Snow falls di Morton Feldman nell’interpretazione di Joan La Barbara.
    Forse questa volta la voce della neve esce davvero. Ciao e scusa per gli inghippi tecnologici.
    Firmato Jerry Lewis.

  18. Agnese detto

    Ero sicura che trovo una poesia di don della qusta splendida panorama.Che importa cancello chiuso,freddo gelido,scarpe bagnate,mani congelate-era bellissimo, tutti felici e contenti,la gente sorrideva.Era bellissimo,vero?

  19. ema detto

  20. e per Roma , è un frutto raro, vero?

    maria Pia Q

  21. robertorossitesta detto

    Caro Fabrizio,
    grazie per quest’ennesima lezione di poesia e di vita.
    Sì, era tutto e solo bellissimo questo, quando eravamo giovani, forti e con poche o punte responsabilità; oggi oltre alla bellezza percepiamo una crescente inquietudine.
    Che però non dev’essere paralizzante né può costituire un alibi.
    Due cose mi han fatto più male fra le tante viste in questi giorni in TV: il cartello “Domani gli uffici comunali rimarranno chiusi” esposto sulla porta di un Comune, e certa informazione, usata non per informare o denunciare ma per i soliti regolamenti di conti fra bande rivali, mentre altrove si spala (magari pure in assenza di pala…), in qualche caso a morte. Spettacolo quest’ultimo consueto, ma sempre più intollerabile.
    Grazie ancora e un abbraccio,
    Roberto

  22. Rashide detto

    Grazie caro poeta per la bellissima poesia; l’impressione che mi ha lasciato per la seconda volta il vedere nevicare a Roma è questa che ho scritto nella mia lingua:
    Oh, pureza absurda! LLegas con el silencio, por un momento estaba todo ya vestido. Ella se acomodaba absorta, envolviendo todo con sus pañuelitos blancos, desde mi ventana vengo a verte pasar, como aquel que sueña y canta sin pan y abandonado, va reclamando arapos como almas olvidadas en un tragico sueño solitario.
    Un abbraccio.

  23. grazie di cuore.
    sì, Roberto, ha ferito anche me, ha ferito tutti.

  24. pvitagliano detto

    Splendente poesia. Come la neve sotto il sole. Devo passare dal LPELS per “ripassare la lezione.”
    Grazie Faber…

  25. carissimo Pasquale, ogni tuo passaggio è per me ritrovare l’abbraccio di un amico.

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