65. Ogni volta

da qui

Una cosa unica, non accadrà mai più: se perdi il treno, il prossimo sarà in un’altra vita. Sei immobile, non dici una parola. E’ lì vicino, sembra che faccia un leggero movimento per vedere se hai voglia di parlare, se il mutismo si sciolga in qualche confidenza, in uno sfogo.Da tanto non lo fai; da quando tua madre è sulla soglia del cuore a dirti che non vali, che qualunque strada intraprenda non potrai riuscire, ed è inutile fingersi aggressivi: la rivoluzione, quella vera, sarebbe far saltare le barriere erette fino a oggi, che vietano l’accesso persino all’uomo dagli occhi grandi e azzurri che non sai da dove sia piovuto, che qualcuno ha invitato nel posto accanto al tuo, mentre Vasco canta Ogni volta, la gente grida, alza le mani, applaude, non sa più come esprimere la sua felicità. Diglielo, se sei felice, ora, solo ora, nell’attimo che salva dall’abisso quotidiano, dalla rabbia assassina, dalla voglia di rovesciare il mondo, di metterlo a ferro e fuoco per farla pagare a quella stronza di tua madre; che la paghino tutti, perché nessuno ti ha aiutato, neanche Amerigo, che pensa solo a scrivere, a litigare nelle piazze dove i gatti pietrificano tutto, anche te, che potresti parlare, confidarti: perché ti ostini? Ci dev’essere un modo per spezzare le catene; diglielo, se sei felice, ora, solo ora, perché c’è lui, Fofner dagli occhi come il cielo, apparso come appare una scritta sopra il muro, sull’argine estremo di un pontile, mentre il mare in piena della musica ti bagna tutta, ti eccita, più delle rapine, più del sangue; è un attimo: potrà un istante cambiare la tua vita, potrà questa bellezza rovesciare il mondo o pensi solo di metterlo, ogni volta, a ferro e fuoco? Starà cantando per te? Che Vasco abbia compreso che è questo il momento decisivo? Ti giri verso lui, stai per dirgli qualcosa, stai per leggere la scritta che promette di cambiare tutto: Fofner, sei la mia vita; ma qualcosa ti frena, che sarà? Serri la mano, non senti più la musica, avverti solo il dolore che ti schianta, spreme una lacrima che lui ti asciugherà, come l’onda finisce sulla spiaggia e a poco a poco si fonde con la sabbia, dove le scritte svaniscono ogni volta, appena si alza il vento.

19 pensieri su “65. Ogni volta

  1. TRENI (F. Centofanti)

    Perché quando mi guardi non mi dici
    nulla? Perché mi parli solo andando
    via, come se già fosse stato detto
    tutto? Non credi che al dolore umano
    sia necessario dare un’altra volta
    ascolto, non pensi di aver bisogno
    di una guida per ogni labirinto
    e la guida sia proprio la parola,
    che sia precisamente il nostro dirci
    quanto ci manca sentire la voce
    capace di posare una carezza
    proprio là dove il cuore butta sangue
    e teme di non farcela stasera
    che il mio male ha la faccia dell’amico
    per colpire più duro.
    Sai cosa penso quando non mi parli?
    Quante volte ho sentito che il ferito
    è chi ferisce, che il morto sulla strada
    è chi è stato investito da se stesso,
    chi alla fine di un giorno senza senso
    sale su un treno che non è partito.

  2. ”Diglielo, se sei felice, ora, solo ora, nell’attimo che salva dall’abisso quotidiano, dalla rabbia assassina,”

    In una giornata di abisso e di violenza assassina come questo sabato, mi sento di dire che sono felice di aver incontrato un uomo dagli occhi grandi e azzurri, che da quell’abisso ci salva quotidianamente con la bellezza, la speranza e l’amore

  3. Starà cantando per te?

    Quando hai l’impressione che qualcuno stia cantando per te parole che ti toccano il cuore, e che parlano di te, della tua vita e di come ti senti nell’animo che cerca una risposta ai tuoi tanti perchè . Allora puoi dire che un angelo è piovuto dal cielo, è venuto da te per dirti che ha ascoltato il tuo grido di aiuto, ed è lì per te ,per salvarti ogni volta che tu, lo chiamerai per nome dicendogli:”Fofner sei la mia vita!”

  4. perché ti ostini? Ci dev’essere un modo per spezzare le catene; diglielo, se sei felice

    Non è facile confidare i propri segreti nascosti in fondo al cuore, soprattutto se questi segreti hanno delle ferite che continuano a sanguinare senza sosta e parlarne con qualcuno potrebbe essere liberatorio ma al tempo stesso continuare a ferire.Il passo della confidenza è un passo molto difficile da fare, per poter fare questo passo dovremmo prima avere la forza di attraversare questo dolore durante la nostra confidenza e al tempo stesso abbandonarci all’ondata di calore e di amore che l’altro è disposto a dare nel momento in cui noi ci siamo decisi di aprirgli il nostro cuore!

  5. se perdi questo treno, il prossimo sarà in un’altra vita.

    Se capisci che quel treno è lì per te non esitare a prenderlo, cogli l’attimo, perchè è probabile che un altro treno non passerà di nuovo per tenderti la mano e portarti via dal tunnel in cui ti trovi in questo momento.

  6. dalla voglia di rovesciare il mondo,

    Per rovesciare il mondo dobbiamo prima rovesciare noi stessi , si parte sempre dal più piccolo per poi arrivare al più grande.

  7. - ma qualcosa ti frena, che sarà?

    Se non ti senti amata, è impossibile aprirsi, liberarsi e deporre le armi, essere felice e cogliere con sollievo quell’ “attimo che salva dall’abisso quotidiano, dalla rabbia assassina, dalla voglia di rovesciare il mondo, di metterlo a ferro e fuoco”.

  8. Ci sono dei treni che si perdono apposta. Non si vuole arrivare puntuali alla coincidenza.
    La scelta del cambiamento non è quella delle rivoluzioni terapeutiche che per farti star bene va incontro alle tue paranoie, ma quella che può rovesciare il mondo senza dinamite e anche se amica del sacrificio e sorella del dolore ti regala felicità e bellezza: è la scelta d’amore.

  9. Si alguien llama a tu puerta, amiga mía,
    y algo en tu sangre late y no reposa
    y en su tallo de agua, temblorosa,
    la fuente es una líquida armonía.

    Si alguien llama a tu puerta y todavía
    te sobra tiempo para ser hermosa
    y cabe todo abril en una rosa
    y por la rosa se desangra el día.

    Si alguien llama a tu puerta una mañana
    sonora de palomas y campanas
    y aún crees en el dolor y en la poesía.

    Si aún la vida es verdad y el verso existe.
    Si alguien llama a tu puerta y estás triste,
    abre, que es el amor, amiga mía.

    Gabriel García Márquez

  10. Ci sono istanti, momenti inafferrabili se vuoi fermarli, eterni se li lasci entrare dolcemente in fondo agli occhi,
    nei quali basta dire si, ora che sei qui, che sono qui, sono felice.

  11. sei felice, ora, solo ora, perché c’è lui, Fofner dagli occhi come il cielo

    Sei felice perche’ c’e’ ancora la speranza che questa bellezza potra’ rivesciare il mondo, il tuo mondo.

    Intanto sorrido
    e canto da solo
    mentre l’aria si riempie
    del profumo della promessa. 
    (Rabindranath Tagore)

  12. “se perdi questo treno,il prossimo sarà in un altra vita”-il treno è partito
    “sei immobile”-dura come sempre
    “ti giri verso lui,stai per dirgli qualcosa”-ma lui è immobile,non dice niente
    “qualcosa ti frena,che sarà?”-la paura di essere abbandonata di nuovo,non vuole incantarsi “dagli occhi come il cielo”
    “le scritte svaniscono ogni volta,con un po’ di vento”:Fofner sei la mia vita…Fofner eri la mia vita…
    “perchè ti ostini?”-che differenza fa? Dura come sempre…
    “potrà questa bellezza rovesciare il mondo”-chi sa…
    C’è la fa?

  13. VOLEVO CAMBIARE IL MONDO

    (di Anonimo)

    Quand’ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo. Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po’ lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.

    Ma anche questo sembrava immutabile.

    Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.

    E ora mentre giaccio sul letto di morte, all’improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l’esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.

    Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo.

    Non si può convincere il mondo a scegliere d’amare, se non siamo noi per primi a fare questa scela e a mettere una rosa nel deserto che c’è intorno a noi,il tutto DIPENDE DA NOI!

    P.S E questa non è psicoterapia!

  14. Devo imparare ancora tante cose della vita, una di queste è amare me stessa per quella che sono: è l’unico modo per amare chi mi sta intorno!
    Ci vuole tempo, un po’ di tempo e pazienza, e il singhiozzo si trasformerà prima in pianto e poi nella gioia di aver creduto in me.

    Ernestina.

  15. Far saltare le barriere dentro di noi e quelle che non consentono all’amore di fluire liberamente: e’ questa la vera rivoluzione che ognuno di noi può fare, direi quasi a costo zero. Cosa aspettiamo?

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