Infami, un solo grido
si leva dall’Italia ancora viva.
Inutile cercare le parole
per dire fino a dove può arrivare
la rinuncia all’umano.
Ma dobbiamo reagire,
uscire dalla tana del privato.
Nessuna scusa è buona in questo giorno
per dire io non c’entro,
mica è colpa mia.
Se vuoi fregiarti della dignità
che ci mette in cima alla creazione,
alzati in piedi, vieni,
armiamoci di santa indignazione.
”La lana di fata avvolge quel che resta delle quattro ragazze, nel saliscendi del fumo si nasconde il racconto delle origini, l’odio scatenato dal possesso dello spazio vitale, l’idea del potere che s’insinua nel cuore – gli mostrò tutti i regni della terra: tutto questo sarà tuo, se prostrandoti mi adorerai”
(Fabrizio Centofanti, Nessuno è più importante di te, cap. “Zucchero filato”)
Grazie, Fabry.
Aspettavo di leggere questo grido di dolore, di indignazione al quale mi unisco con tutte le mie forze.
Grazie per condividerlo con noi
Oggi hanno , violato, ucciso, mia figlia, tua figlia, i nostri figli, e chi uccide un figlio vuole uccidere il futuro,
Il futuro di una madre, di un padre, il futuro di una comunità, il futuro del mondo.
Ma non possiamo, non dobbiamo lasciar morire Melissa, deve vivere nella nostra voglia di essere di nuovo comunità, nel nostro abbraccio alla madre, al padre, nelle nostre lacrime da donare agli occhi di una madre che, oggi, non ha più lacrime perché le hanno tolto la vita che aveva donato piena di speranza; dobbiamo ridarle vita riaccendendo la speranza di un futuro per i nostri figli, quelli che restano e che sgomenti e incredili guardano al mondo, a noi e aspettano un gesto che possa ridonare fiducia nel domani
Grazie, Fabry.
Qui tutta la Tua rabbia Don, che può esplodere anche in tanto uomo di fede, che diventa invocazione di intervento a Dio e uomini per mettere fine al flagello. Spero ascoltino entrambi, oggi è tristezza.
Grazie.
Il terrorismo crea paura e solitudine. L’unico antidoto e’ la condanna alla luce del sole. Si, alziamoci in piedi e manifestiamola tutta la nostra indignazione altrimenti non potremmo definirci umani nemmeno noi.
Grazie don!
“Paura di cosa?”
Ecco fatto. Ve … ce lo hanno spiegato.
Pregare, dite? Aspettare che qualcuno ci mandi il coraggio? Che lo faccia senza che ce ne accorgiamo oppure apertamente, comunque questo è il momento opportuno.
Ma in qualsiasi modo troviamolo, fratelli, questo coraggio: pretendiamo ora e sempre che questo mondo sia migliore.
Una voce sola non può porre fine a questo orrore, ma messe insieme SI!
Grazie don
Aggiungo: “Vigliacchi e codardi!”.
Hanno colpito i più indifesi, perchè è piú facile ed è là dove fa più male, nel cuore innamorato di un padre e di una madre.
Oggi è tragedia, sgomento e odio, ma l’amore può ancora vincere con “la santa indignazione” e con il coraggio e la cura di tutta la comunità…
In questo momento ho in mente solo una domanda che purtroppo non ha risposta:PERCHE’!
E anche se ne coscessimo il motivo questo purtroppo non ridarà la vita a chi l’ha perduta , ma il dolore e la rabbia è così forte che in questo momento si solleva un grido solo:PERCHE’!
Indignazione,sgomento,rabbia…e un senso di vuoto enorme che in un attimo diventa paura,verso chi,con una mostruosa infamità ha ucciso una figlia adolescente,il suo futuro,già provato da un momento così incerto,di confusione,di disagio,in un mondo in cui le certezze sono sempre meno..Adesso basta! Alziamoci,tutti..e mettiamo insieme le nostre preghiere,il nostro grido di dolore,e speriamo affinchè la sofferenza di questo giorno possa diventare cambiamento,speranza,ancora vita..degna di essere chiamata tale.
Grazie,don…
In un momento difficile del nostro paese qualcuno crede di poter fare ciò che vuole per creare terrore e ciò che ottiene è rabbia perchè quando si toccano i ragazzi non si rimane indifferenti, anche se non sei genitore, il sangue ti scorre più velocemente nelle vene. Chi se la prende con i nostri ragazzi è solo un vigliacco che non fa paura, perchè se hai perso un figlio o pensi che poteva succedere a te, non hai paura perchè non hai nulla più da perdere. Grazie Fabrizio, insieme, tutti come oggi nelle piazze d’Italia, per dire basta! a violenza, soprusi, legge del terrore e il nostro grido abbia un solo nome: Melissa e preghiamo insieme per Veronica, che si salvi, che guarisca presto. Una preghiera anche per i genitori, tutti a i quali stringersi in fatti e non solo parole.
In piedi, mi associo al grido di rabbia, all’abbraccio per chi piange l’innocenza, al coro che vuole ancora sperare, nonostante tutto
Grazie, don
“Una candela accesa ha il potere di accenderne mille spente. Mille spente non accenderanno mai una candela”.
“Voi siete la luce del mondo”
….allora rimaniamo accesi perchè abbiamo scelto la luce, abbiamo scelto la vita.
vi ringrazio tutti, amici.
concordo: non dobbiamo lasciarla morire: dobbiamo cambiarlo questo mondo.
cominciamo noi.
Già non hanno futuro, adesso li ammazziamo e poi…….
Dio mio aiutaci tu a trovare la strada per i nostri ragazzi dobbiamo fare qualcosa, qualsiasi cosa possa rovesciare questo mondo senza Amore.
La tua anima è un giardino in cui sono seminate le imprese e i valori più grandi.
Li lascerai crescere?
Li lasceremo crescere questi figli che sono il nostro futuro, dobbiamo alzarci tutti da queste macerie e combattere.
Grazie anche da parte mia, tu sai sempre come farci indignare davanti a tanto: ci dai la possibilità di gridare almeno qui con tutto il dolore che ci spacca l’anima.
Ernestina.
Caro Fabrizio,
per quel che serve abbiamo già visto e sappiamo già tuttto.
E tuttavia: sputiamoci sule mani e facciamo il pochissimo che può essere fatto.
Lo dobbiamo agli innocenti, che comunque non siamo noi.
Un abbraccio alle vittime, e le fiche a quegli altri,
Roberto
Ernestina e Roberto, grazie!
sì, rimbocchiamoci le maniche, c’è tanto da fare.
io ci credo fino in fondo.
L’hanno fatto con un obiettivo: creare una situazione di emergenza per giustificare l’introduzione di leggi restrittive della libertà, che poi resteranno. Come il Patriot Act in USA dopo l’11 settembre. E’ stata colpita apposta una scuola, con una vittima minorenne, per far indignare di più. Non è il gesto di un pazzo isolato, né di terroristi. Non se ne verrà a capo. Spero di sbagliarmi. Notte.
Domenica dell’Ascensione. Tu parlavi di questo orribile e disumano attentato,che ha toccato tutti noi, mentre la terra tremava in Emilia, dove morivano poveri operai, che passavano il fine settimana, per molti vacanziero, facendo il turno di notte. Hai concluso la tua omeliia-che come sempre mi fa affrontare la settimana con più forza- dicendo che preferisci pensare che Dio sia nella storia “..sarò con voi fino alla fine ….”. Quindi era vicino alla bambina dilaniata e al suo carnefice, al marocchno di 27 anni che è tornato indietro per chiudere il gas, rimanendo travolto. Questo consola il cuore e confonde la mente.
”La lana di fata avvolge quel che resta delle quattro ragazze, nel saliscendi del fumo si nasconde il racconto delle origini, l’odio scatenato dal possesso dello spazio vitale, l’idea del potere che s’insinua nel cuore – gli mostrò tutti i regni della terra: tutto questo sarà tuo, se prostrandoti mi adorerai”
(Fabrizio Centofanti, Nessuno è più importante di te, cap. “Zucchero filato”)
Grazie, Fabry.
Aspettavo di leggere questo grido di dolore, di indignazione al quale mi unisco con tutte le mie forze.
Grazie per condividerlo con noi
Oggi hanno , violato, ucciso, mia figlia, tua figlia, i nostri figli, e chi uccide un figlio vuole uccidere il futuro,
Il futuro di una madre, di un padre, il futuro di una comunità, il futuro del mondo.
Ma non possiamo, non dobbiamo lasciar morire Melissa, deve vivere nella nostra voglia di essere di nuovo comunità, nel nostro abbraccio alla madre, al padre, nelle nostre lacrime da donare agli occhi di una madre che, oggi, non ha più lacrime perché le hanno tolto la vita che aveva donato piena di speranza; dobbiamo ridarle vita riaccendendo la speranza di un futuro per i nostri figli, quelli che restano e che sgomenti e incredili guardano al mondo, a noi e aspettano un gesto che possa ridonare fiducia nel domani
Grazie, Fabry.
Qui tutta la Tua rabbia Don, che può esplodere anche in tanto uomo di fede, che diventa invocazione di intervento a Dio e uomini per mettere fine al flagello. Spero ascoltino entrambi, oggi è tristezza.
Grazie.
Il terrorismo crea paura e solitudine. L’unico antidoto e’ la condanna alla luce del sole. Si, alziamoci in piedi e manifestiamola tutta la nostra indignazione altrimenti non potremmo definirci umani nemmeno noi.
Grazie don!
“Paura di cosa?”
Ecco fatto. Ve … ce lo hanno spiegato.
Pregare, dite? Aspettare che qualcuno ci mandi il coraggio? Che lo faccia senza che ce ne accorgiamo oppure apertamente, comunque questo è il momento opportuno.
Ma in qualsiasi modo troviamolo, fratelli, questo coraggio: pretendiamo ora e sempre che questo mondo sia migliore.
Una voce sola non può porre fine a questo orrore, ma messe insieme SI!
Grazie don
Aggiungo: “Vigliacchi e codardi!”.
Hanno colpito i più indifesi, perchè è piú facile ed è là dove fa più male, nel cuore innamorato di un padre e di una madre.
Oggi è tragedia, sgomento e odio, ma l’amore può ancora vincere con “la santa indignazione” e con il coraggio e la cura di tutta la comunità…
In questo momento ho in mente solo una domanda che purtroppo non ha risposta:PERCHE’!
E anche se ne coscessimo il motivo questo purtroppo non ridarà la vita a chi l’ha perduta , ma il dolore e la rabbia è così forte che in questo momento si solleva un grido solo:PERCHE’!
Indignazione,sgomento,rabbia…e un senso di vuoto enorme che in un attimo diventa paura,verso chi,con una mostruosa infamità ha ucciso una figlia adolescente,il suo futuro,già provato da un momento così incerto,di confusione,di disagio,in un mondo in cui le certezze sono sempre meno..Adesso basta! Alziamoci,tutti..e mettiamo insieme le nostre preghiere,il nostro grido di dolore,e speriamo affinchè la sofferenza di questo giorno possa diventare cambiamento,speranza,ancora vita..degna di essere chiamata tale.
Grazie,don…
In un momento difficile del nostro paese qualcuno crede di poter fare ciò che vuole per creare terrore e ciò che ottiene è rabbia perchè quando si toccano i ragazzi non si rimane indifferenti, anche se non sei genitore, il sangue ti scorre più velocemente nelle vene. Chi se la prende con i nostri ragazzi è solo un vigliacco che non fa paura, perchè se hai perso un figlio o pensi che poteva succedere a te, non hai paura perchè non hai nulla più da perdere. Grazie Fabrizio, insieme, tutti come oggi nelle piazze d’Italia, per dire basta! a violenza, soprusi, legge del terrore e il nostro grido abbia un solo nome: Melissa e preghiamo insieme per Veronica, che si salvi, che guarisca presto. Una preghiera anche per i genitori, tutti a i quali stringersi in fatti e non solo parole.
In piedi, mi associo al grido di rabbia, all’abbraccio per chi piange l’innocenza, al coro che vuole ancora sperare, nonostante tutto
Grazie, don
“Una candela accesa ha il potere di accenderne mille spente. Mille spente non accenderanno mai una candela”.
“Voi siete la luce del mondo”
….allora rimaniamo accesi perchè abbiamo scelto la luce, abbiamo scelto la vita.
vi ringrazio tutti, amici.
concordo: non dobbiamo lasciarla morire: dobbiamo cambiarlo questo mondo.
cominciamo noi.
Già non hanno futuro, adesso li ammazziamo e poi…….
Dio mio aiutaci tu a trovare la strada per i nostri ragazzi dobbiamo fare qualcosa, qualsiasi cosa possa rovesciare questo mondo senza Amore.
La tua anima è un giardino in cui sono seminate le imprese e i valori più grandi.
Li lascerai crescere?
Li lasceremo crescere questi figli che sono il nostro futuro, dobbiamo alzarci tutti da queste macerie e combattere.
Grazie anche da parte mia, tu sai sempre come farci indignare davanti a tanto: ci dai la possibilità di gridare almeno qui con tutto il dolore che ci spacca l’anima.
Ernestina.
Caro Fabrizio,
per quel che serve abbiamo già visto e sappiamo già tuttto.
E tuttavia: sputiamoci sule mani e facciamo il pochissimo che può essere fatto.
Lo dobbiamo agli innocenti, che comunque non siamo noi.
Un abbraccio alle vittime, e le fiche a quegli altri,
Roberto
Ernestina e Roberto, grazie!
sì, rimbocchiamoci le maniche, c’è tanto da fare.
io ci credo fino in fondo.
L’hanno fatto con un obiettivo: creare una situazione di emergenza per giustificare l’introduzione di leggi restrittive della libertà, che poi resteranno. Come il Patriot Act in USA dopo l’11 settembre. E’ stata colpita apposta una scuola, con una vittima minorenne, per far indignare di più. Non è il gesto di un pazzo isolato, né di terroristi. Non se ne verrà a capo. Spero di sbagliarmi. Notte.
Domenica dell’Ascensione. Tu parlavi di questo orribile e disumano attentato,che ha toccato tutti noi, mentre la terra tremava in Emilia, dove morivano poveri operai, che passavano il fine settimana, per molti vacanziero, facendo il turno di notte. Hai concluso la tua omeliia-che come sempre mi fa affrontare la settimana con più forza- dicendo che preferisci pensare che Dio sia nella storia “..sarò con voi fino alla fine ….”. Quindi era vicino alla bambina dilaniata e al suo carnefice, al marocchno di 27 anni che è tornato indietro per chiudere il gas, rimanendo travolto. Questo consola il cuore e confonde la mente.