Giulio MARCHETTI – LA NOTTE OSCURA

La glaciazione

 

Ho visto giorni seguiti da giorni

perfettamente uguali a se stessi.

Ho conosciuto galassie lontane

passando per il centro di ogni cosa.

L’inferno è stata l’unica tenue

speranza di calore.

*

17:51

Nulla agita il silenzio.

Dopo l’urlo del destino

avevo posto un’illusione

a guardia dell’eco.

L’ultima rosa rossa

è la faccia scura del tramonto,

la dolcezza dei petali

che si levano giudiziosi

ed entrano nel buio.

*

Troppo vicino

I muri sono confini preposti

a giudicare l’azzardo del passo,

comunque pronti a ripagare

l’offesa con l’urto.

Io credo mi giovi questo stare di lato

con le scarpe dure di fango

e i capelli pieni di cielo

a catturare qualche nota

di stonata verità

dall’armonia imperfetta

del silenzio.

*

Ossigeno

Nella perdita continua scopriremo

la nuova centralità dell’essere.

I nostri cuori busseranno al petto

per chiederci asilo.

L’errore è stato credersi vivi

per tutto l’ossigeno

che abbiamo respirato.

Ci diranno che non era possibile.

*

 

Settembre

Dovrei uscire da me per credere ai giorni.

Il mio sangue scintilla senza farsi vedere.

La luce illumina a stento le cose.

Cerco sempre la verità all’interno delle forme.

La città si rassegna al sacrificio del vento.

Qualcosa si muove e lascia indietro

l’ultimo segno della sua perfezione.

La sintassi affila il silenzio un attimo prima

dell’ultima parola.

Ogni foglia dell’autunno è un lato di me.

Ogni pioggia il tentativo

di arrendermi al pianto.

*

Preghiera

Perdonami,

se ancora oggi

ho il vizio di esistere.

Perdonami

tu che cerchi

in questo mare di sangue

l’onda perfetta.

Perdonami,

se quegli occhi neri

si fecero così uguali

da farmi credere all’oblio.

Perdonami,

se il rumore della gioia

è un granello di sabbia

al vento d’estate.

*

La notte oscura

Giacché la nitida assenza

ne è lo stato naturale,

torno a decidere ogni volta,

un attimo prima della felicità.

Ogni pensiero oscuro è cittadino

della mia terra

e le lacrime antiche

sono l’unico inchiostro

per scrivere

le paure di domani.

*

Giulio MARCHETTI

LA NOTTE OSCURA

puntoacapo (Novi Ligure 2012)

Prefazione di Mattia Leombruno

*

Giulio Marchetti è nato a Roma nel 1982.

La notte oscura è la sua terza raccolta poetica, dopo Il sogno della vita (Novi Ligure, 2008) ed Energia del vuoto (Puntoacapo editrice)

2 pensieri su “Giulio MARCHETTI – LA NOTTE OSCURA

  1. “Io credo mi giovi questo stare di lato” ecc.
    Giova, giova, a chi scrive e a chi legge.
    Cari Giulio e Giovanni,
    un grazie e un saluto,
    Roberto

  2. Caro Roberto, credo che tu abbia colto perfettamente un aspetto peculiare della scrittura e della postura di Giulio Marchetti, con quel suo procedere in punta di piedi, appartato, di lato, appunto: “Perdonami,/se ancora oggi/ho il vizio di esistere.” Chiedendo dunque scusa di esistere, là dove altri urlano, calciano, moltiplicano il nome in ogni spazio webbico per mostrare a sè stessi e agli altri che esistono.
    Grazie, un abbraccio.
    Giovanni

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