da qui
Comincerò dal fondo, dalla linea
incerta che collega il mare al cielo.
Da quel confine ha senso la formica
che scala lentamente la ringhiera,
il ramo sradicato della felce
che giace sopra il bordo del terrazzo,
la farfallina bianca
volata fino a me
dall’ombra del passato,
che rende sopportabile
il caldo soffocante di chi manca.
Un moscerino stenta
a procedere dritto, controvento;
sono io, in equilibrio sul confine
del nulla: solo in questo
quarto anno, quasi, di calvario,
capisco che è dal fondo
che tutto può ricominciare, Mario.
Dal filo di seta che pare appeso al nulla rinasce la farfalla bianca della vita che non muore che e’ amore che resta.
Struggente.
Grazie Fabry!
Quel ramo sradicato della felce fa pensare
all’incartocciarsi della foglia riarsa, ovviamente si tratta di punti di contatto di cammini diversi.
Un abbraccio,
Roberto
Un ricamo di memoria e di eternità.
Ciao, Fabry.
E che sia per te una buona giornata.
Augusto
Buongiorno!
accendo per caso il computer,e qua-sorpresa! La poesia di don,bella,mi piace
buona giornata,anche se fa caldo
“Da quel confine ha senso la formica”
Il confine tra cielo e terra dove tutto acquista un senso…anche l’invisibile.
Il confine da cui ripartire, rinascere ancora una volta
grazie, don, è bellissima
Sfinirsi, sentirsi finiti ma ritrovare il senso per ricominciare anche dal fondo magari con il conforto di una carezza che arriva dalle ali di una farfallina bianca. Un abbraccio don!
Certamente bella.
Come è certo che il senso non sarà nel fermarsi a rimirare la farfallina bianca o nel compatire il moscerino che stenta controvento.
Il senso sarà tutto nell’accompaganare l’ascesa sulla ringiera di un piccolo essere insignificante, tra mare e cielo, con tutta la forza e la determinazione che solo un formicaio può avere.
“capisco che è dal fondo che uno può’ ricominciare” con la carezza di qualcuno che da Amore tutti i giorni non dimenticando mai..
Grazie Fabrizio di queste belle poesie, che ci colpiscono al cuore, là dove tutto comincia e non finisce mai.
Buona giornata a te e alla tua grande sensibilità.
Ernestina.
E’ dal fondo che si può ricominciare..
..e ti sfiorano l’anima,due mani..le sue…per rafforzare quell’amore che c’è,e che rimarrà per sempre,a darti la forza di proseguire,di ricominciare ogni volta…e di incantarci,attraverso la bellezza dei tuoi versi..
Grazie infinite,don..
Quella linea incerta che collega il mare e il cielo si chiama orizzonte ed è l’unica linea che unisce le due cose cosi lontane, e al tempo stesso cosi vicine. Per noi è la stessa cosa possiamo essere fisicamente lontani da chi ci ha amato,ma al tempo stesso sentirlo vicino perché l’unica linea di orizzonte che ci unisce è l’Amore!
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?
E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono: “La gioia è più grande del dolore”, e altri dicono: “No, è più grande il dolore”.
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l’una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.
Gibran
Amo questi cambi di soggetto spiazzanti e pieni di limpieza, cieli e moscerini, di uomini e calvari che si formano, cespugli di rose.
Maria Pia Q
Nella vita i momenti da “farfalla” durano lo pazio di un istante,come l’stassi di guardare un nuovo orizzonte, ed propio questa belleza fuggevole e inaferrabile che li fa sembrare magici, poi volano via, lasciandoci soltanto la consapevolezza dell’inevitabilile conclusione del nostro percorso e con cio la direzzione decisiva.
Solo un poeta come te, con la tua sensibilità, la tua dolcezza, riesce a descrivere ciò che Domma è stato e che ancora per noi continua ad essere. Oggi su di me si è posata una farfalla, insieme mi avete strappato “quel” pianto di gioia per ricominciare
Grazie, Fabry
E’ dal fondo che tutto può ricominciare: in quel fondo è conservata l’eternità della traccia ricevuta, perché nell’amore c’è un ciclo che si rigenera sempre.
In questa poesia la anche la natura sembra un libro da leggere.
Grazie, Fabry.
grazie a voi, cari amici miei.
solo insieme si può scalare la ringhiera, volare controvento.
è vero, Roberto, a pensarci è così.
Il tremito di un’anima nell’umile certezza della ripartenza.
Opera ricca di un grande contemporaneo della poesia.
grazie carissimo amico Gum.
L’amore di un padre ti accompagna per sempre e ti da la spinta per volare controvento.
Quanta dolcezza in questi versi…
grazie Cri!
così è più facile sfidare la corrente.