18. Perché me lo chiede?

da qui

Non sai perché, ma in certi momenti le dita funzionano di nuovo: come se qualcuno le mettesse miracolosamente in sesto. Non hai il tempo per pensarci. Oggi sei andato a pranzo con due politici e quattro preti definiti progressisti.Ti rendi conto che l’unico progressista sei rimasto tu. Avete discusso a lungo del Concilio; gli hai spiegato che ci sono due anime, oggi, nella Chiesa: una che segue lo spirito profetico, costi quel che costi, purché il vangelo si faccia finalmente strada; l’altra arroccata su posizioni più retrograde, a difendere privilegi e superiorità presunte. Ti è passato l’appetito quando ti è stato chiaro che sei solo a lottare contro i mulini a vento. Però il Don Chisciotte ti esalta; che sia il simbolo di un destino già deciso? Sai soltanto che ormai non torni indietro, che qualunque cosa accada sei nel fuoco della prima linea, pronto a cadere per la patria. Le dita volano leggere sulla tastiera del computer: cosa è successo? Peccato che non abbia il tempo di soffermarti sui dettagli, che debba preparare un altro funerale, che il viceparroco vada in vacanza per ben due settimane e in questo frattempo succederà di tutto;  eppure, senti l’indice e il medio che scorrono come una corrente fresca di montagna; quasi non ti accorgi di aver riempito mezza pagina, mettendo a punto un’altra tessera del tuo romanzo. Insomma, vuole saperlo o no? Aspetti, mi faccia preparare: certe notizie ti cambiano la vita. Sorride. È sposata? Perché me lo chiede? Mi dica come sono andate. Non riesco a spiegarmelo:le analisi di Arturo sono tutte negative. Abbiamo controllato più e più volte; niente. Eppure le macchie sono lì. E’ come se, d’un tratto, le sue dita cominciassero di nuovo a funzionare. Perché si meraviglia tanto? Perché la scienza è scienza. Non le è mai capitato qualcosa d’inspiegabile? Il tuo romanzo: riuscirai a finirlo? Ti chiedi, a volte, come possa scrivere nel caos che è la tua vita. E’ qualcosa di più grande di te: come abitassi in un deserto, senza alcuna delle risorse della cosiddetta civiltà; come ci fosse solo il computer e fossi visitato da una forza selvaggia che difendi dalle intrusioni di chiunque, fosse pure un cammello, un topo-canguro, uno sciacallo. Sarebbero sorpresi di vederti scontroso e diffidente, senza alcun motivo; solo tu puoi sapere che le parole ti giungono da chissà dove, e il tuo compito è afferrarle al volo perché non scappino più via, non ti lascino col sole a picco, sotto una tenda che non ripara più da nulla, neanche da te stesso. Sì, mi è capitato. Quando? Adesso: le analisi non me le so spiegare. Sorride. È sposata? Perché me lo chiede?

29 pensieri su “18. Perché me lo chiede?

  1. “Sei sposata? Perché me lo chiedi?”

    Volendo riformulare la domanda forse bisognerebbe chiedere: “sei innamorata?”
    L’amore ha delle conseguenze che non dipendono dalla risposta ad una domanda retorica.

  2. “Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perchè il “male” ed il “potere” hanno un aspetto così tetro? Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

    Il “potere” è l’immondizia della storia degli umani e, anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte: siamo i “Grandi della Mancha”, Sancho Panza… e Don Chisciotte!”

    (F. Guccini)

  3. Perché si meraviglia tanto? Perché la scienza è scienza.

    La religione senza la scienza è cieca, la scienza senza la religione è zoppa.

    Albert Einstein, Conference on Science, Philosophy and Religion in Their Relation to the Democratic Way of Life, 1941

  4. “Perché si meraviglia tanto? Perché la scienza è scienza.”

    ” Poca scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a Lui”.

    Louis Pasteur

    La fede infatti non è soltanto una scelta emotiva, ma anzi, richiede delle motivazioni profonde e ragionate: ” Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, prima non si siede e calcola attentamente la spesa, per vedere se può condurla a termine? (Luca 14,28)

  5. Quella forza selvaggia ,che continua a scalpitare dentro il cuore dell’anima, è la voce della Verità. Questa voce non la puoi fermare,ne addomesticare, perchè come un cavallo selvaggio, corre lontano verso la Libertà!

  6. E’ qualcosa di più grande di te: come abitassi in un deserto, senza alcuna delle risorse della cosiddetta civiltà; come ci fosse solo il computer e fossi visitato da una forza selvaggia che difendi dalle intrusioni di chiunque,

  7. Sulla lastra compaiono macchie evidenti a forma di:

    Preti falsamente progressisti,
    Posizioni retrograde
    Privilegi
    Mulini a vento
    Funerali
    Cammelli
    Sciacalli

    Eppure se sai interpretare le analisi, vi puoi trovare:

    Don Chisciotte
    Una corrente fresca di montagna
    La forza selvaggia
    Un computer.

    La morte, del corpo o dell’anima, è rimandata.

    Rimane solo una domanda: ma cos’è il topo-canguro?

  8. Cerca di stare su di spirito, ti sentirai anche meglio, si dice soprattutto a chi si pensa affetto da malattie psicosomatiche. Credo che un po’ tutte le patologie siano condizionate dallo stato mentale. Come se la fede abbia un peso importante anche in medicina le terapie debbono essere assecondate per fare un effetto migliore.
    Lo spirito una forza invisibile capace di attraversare anche le piu’infinitesimali particelle atomiche,non esiste farmaco ne topico ne selettivo in grado di penetrare così a fondo. Se fosse la cura universale capace di debellare qualsiasi morbo? Una nuova frontiera della ricerca medica?
    Se fosse un lontano parente di quello Spirito che quando scende nelle molecole del mondo riesce a sanare tutti i mali?

  9. le analisi non me le so spiegare.

    Ci sono cose che all’inizio non ti sai spiegare,e a volte ti viene chiesto di accettarle così come sono senza fare troppe domande, ma secondo me, ogni causa ha un suo effetto , e se si continua a chiedere perchè,la risposta arriva , quando meno te l’aspetti.

  10. nella Chiesa: una che segue lo spirito profetico, costi quel che costi, purché il vangelo si faccia finalmente strada; l’altra arroccata su posizioni più retrograde, a difendere privilegi e superiorità presunte

    Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.”

    Paulo Coelho

  11. È sposata? Perché me lo chiede?

    Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi; dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono.
    Johann Wolfgang von Goethe

  12. Ormai basta fare un paio di click su google per avere tutte le risposte che si desiderano.
    Ma c’è qualcosa che non si trova on web; nonostante ne sentiamo l’urgenza, la risposta non sta nelle pagine virtuali o meno, eppure continuiamo a cercare, ma gli occhi si apriranno solo quando saremo capaci di pensare che, se siamo fatti della stessa sostanza delle stelle, se la vita è potuta nascere grazie alla luce infuocata delle supernovae e delle comete, se dall’inorganico è nata la vita, la natura e dalla natura l’uomo, l’arte, la musica…l’amore
    allora niente, ma proprio niente è impossibile.

  13. Preti e politici riuniti in convivio, chissà se si sono incontrati in vista di un nuovo Concordato. Magari per consentire agli zingari di sostare sul sagrato o di inserire alcune norme del Vangelo nell’ordinamento legislativo: le due Ecclesie a confronto.
    Conoscendo certi soggetti, c’è da aspettarsi di tutto!

  14. Se ci osserviamo gli uni e gli altri notiamo che siamo morfologicamente e caratterialmente differenti, ma esiste una cosa che abbiamo tutti in comune e che per forma e composizione chimica non si differenzia da persona a persona , questa cosa è il nostro cariotipo genetico contrassegnato biologicamente come numero diploide 2n = 46, il che vuol dire che tutti abbiamo un pacchetto cromosomico di N = ( 22 cromosomi autosomi+ una coppia di cromosomi sessuali XY per il maschio, e 22 cromosomi autosomi + una coppia di cromosomi sessuali XX per la femmina), le peculiarità che ci distinguono gli uni dagli altri sono dovute dalle combinazioni dei geni presenti in essi e dalle interazioni che ci sono tra i geni ed i fattori ambientali. Tutti questi elementi, differenti tra loro, interagiscono per uno scopo comune: La Vita!

  15. Dipende.
    Se la risposta è “Perchè me lo chiede?” o qualsiasi altra replica di tipo interlocutorio, sulla domanda ha ragione EMA, meglio essere diretti.
    Se la risposta è “niente è impossibile” o addirittura “speriamo che tutto sia possibile”, allora si, la domanda potrebbe essere proprio superflua.

  16. Le persone che fanno domande sono aperte, il dialogo e’ il ponte verso l’altro, e’ interessarsi a lui. Si domanda perche’ si ha bisogno di una risposta. La domanda rivolta a Dio diviene preghiera e all’improvviso accadono cose che non ti sai spiegare.

  17. …pronto a cadere per la patria.

    Questa frase è come uno schiaffo in pieno viso, o una carezza, dipende dal punto di vista.
    Nel decadimento generale dei valori, dei principi, degli esempi positivi leggere la parola patria fa un certo effetto quando non più di 50 anni fa era ancora un valore importante, si era disposti a morire per questo e non intendo nel senso letterale di andare in guerra. La nostra letteratura fino a più di metà del secolo scorso era piena di un amore viscerale, la patria più della famiglia, come la famiglia, come Dio. Oggi invece patria, famiglia e Dio sono valori da ribaltare, parole da censurare e contro cui fare un attacco che rada tutto al suolo.
    per fortuna c’è ancora qualcuno pronto a cadere per la patria, qualcuno coerente con i propri principi, con le cose in cui crede e pronto a morire per ciò che ritiene verità.
    una carezza per chi crede ancora che ci sia qualcosa di genuino e vero per cui lottare.

  18. “Perchè la scienza è scienza”
    si,però a volte anche la scienza non può spiegare in modo scientifico alcuni eventi, può al limite dare qualche ipotesi,tutto qui

  19. “Aspetti,mi faccia preparare:certe notizie ti cambiano la vita”
    Ci sono tre punti di vista:
    1)aspetta,fa mi godere con la mia inconsapevoleza
    2)finisci me,risparmia la mia agonia
    3)non me importa niente

  20. Non è divertente!Ieri in montagne c’era brutto tempo,lo sapevo che ho pocche speranze di collegarmi con internet.Però ci provo lo stesso.Mi sono messa seduta sul un tavolino fuori,unico nel tutto giardino dove prendo la linia,faccio qualcosa tipo: posizione giusta in momento giusto.Però il momento era sbagliato. E cominciato tirare vento forte e piovere. No -ho detto- non mi muovo da qui neanche se passa tornado! questo è unico posto dove mi funziona internet. E’ durata poco la mia felicità, dopo 5 minuti ho perso il collegamento.
    In montagna si combatte con le forze naturali,qui ci vuole la forza selvaggia.
    Adesso che scrivo,già due volta mi si è spento. MOLTO DIVERTENTE!!!

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