24. Che cosa scriverai?

da qui

Mi aiuti col Romanticismo? Certo che ti aiuto. Bisogna essere romantici per capirlo veramente? Lo capisco perfino io, che sono un prete. I preti non sono romantici? Lo fissi negli occhi: uno studente di scuole di scrittura! Non le sopporti, per quanto ti sforzi di comprendere. Eppure hai insegnato, mentre aspettavi di lavorare per l’università. Gli alunni ce li avevi tutti intorno, fino al giorno in cui la preside ti disse guardi che così non va. Per quale motivo? Ci vuole distacco, rispetto, altrimenti ognuno fa quello che gli pare. Non sono d’accordo. Legga qua. Prendi il foglio: è una lettera d’amore. E allora? Le sembra giusto? Dipende dai preti. Comunque non serve essere romantici, basta un po’ di cuore. Che una studentessa s’innamori? Sì, le sembra giusto? Secondo te, il cuore ce l’ho? Certo che ce l’hai, anche se ti sei rivolto a una scuola di scrittura. C’è qualcosa di male? Francesco, le parole vengono da luoghi che nessuno conosce, puoi scoprirle solo tu. E dove si trovano? A me sembra giusto; innamorarsi è un fatto naturale. E come può un’alunna innamorata seguire con frutto una lezione? Dovunque provi un tuffo al cuore; quando vedi colori che non avevi visto prima, quando i brividi ti attraversano le braccia e arrivano fino alla punta delle dita. Se uno è innamorato impara meglio. Mi ascolti bene: o cambia metodo, o sarò costretto a trasferirla. E tu lo provi spesso il tuffo al cuore? Basta guardarsi dentro, seguire attentamente il battito; è l’espandersi e il contrarsi delle stelle, la musica struggente delle orbite, c’è tutto l’universo che ti aspetta. Posso andarmene, se vuole. Mi dài del lei? Perché non mi rispondi? Certo che ci sei anche tu tra quelle stelle, Claudia. Vuol dire che scrivi anche per me? Vuol dire che scrivo anche di te. E’ l’ultima spiaggia: a me basta che prometta di cambiare metodo. Io sono fatto così, le scuole di scrittura sono fatte a modo loro. E cosa scrivi, quando pensi a me? Scrivo di una donna dagli occhi nerissimi che un giorno è apparsa nel campo sotto i ponti e da allora tutto sta cambiando. Per me non è facile cambiare. S’impegni: vedrà che i risultati miglioreranno subito. Non sono convinto di andare avanti, a queste condizioni. E perché, Francesco? Potresti insegnare tu qualcosa a loro. Insegnare qualcosa ai maestri di scrittura? Dici davvero? E cosa sta cambiando? Quando mi sveglio, la mattina, spero sempre di vederti ancora. Cosa c’è di migliore di una persona innamorata? Lei ha solo idee sbagliate. A volte, uno studente può insegnare al professore: sono le lezioni più importanti. Ecco, oggi mi hai visto: che cosa scriverai?

20 pensieri su “24. Che cosa scriverai?

  1. - Cosa c’è di migliore di una persona innamorata?

    ” Amare, voce del verbo morire, significa decentrarsi.
    Uscire da sé.
    Dare senza chiedere.
    Essere discreti al limite del silenzio.
    Soffrire per far cadere le squame dell’egoismo.
    Togliersi di mezzo quando si rischia di compromettere la pace di una casa.
    Desiderare la felicità dell’altro.
    Rispettare il suo destino.
    E scomparire, quando ci si accorge di turbare la sua missione. (…)
    Attendere: infinito del verbo amare. Anzi, nel vocabolario di Maria, amare all’infinito.”
    (Don Tonino Bello)

  2. Il distacco lo si lascia a chi non sa amare, a chi vive semplicemente respirando e seguendo gli istinti primari. Le parole, è vero, vengono da luoghi che nessuno conosce, sorgono spontanee, trovano il loro posto nel cuore degli altri, vanno istintivamente dove sanno di essere di casa. Sono ambasciatrici del nostro stato d’animo, perle meravigliose da donare solo a chi si ama. L’innamoramento non può essere arginato, deviato: è dotato di una forza superiore e dev’essere consentito, pena un senso ultimo interiore. Quando l’innamoramento va oltre i legami ufficiali, appare stranamente ancor più giusto e sacro. Più pulito e onesto. E in effetti è vero. Le convenzioni sociali diventano complesse architetture nelle quali è necessario capirsi per convivere. E’ giusto seguire l’amore, anche se i problemi che ne conseguono possono essere complessi da gestire. Non seguire l’amore può indurre problemi ancor più gravi.

  3. - che cosa scriverai?

    Non importa “cosa” scriverà, ma importa “come” scriverà: lo farà con il cuore e ogni pagina parlerà d’amore a chi saprà, a sua volta, leggere con il cuore.

  4. “tornerò, tornerò davvero
    a sentire su di me profumo delle mani
    di notte io farò sogni tridimensionali
    senza chiedere mai niente al mondo
    neanche a te
    senza chiedermi perché
    ti vedo dappertutto
    anche in me
    ti vedo”

  5. ”Dovunque provi un tuffo al cuore; quando vedi colori che non avevi visto prima, quando i brividi ti attraversano le braccia e arrivano fino alla punta delle dita”

    E quel brivido arriva a chi legge, perché si legge soprattutto con il cuore: a volte basta una frase, anche solo una parola, come è disposta, per accendere tutto

  6. “Quando mi sveglio, la mattina, spero sempre di vederti ancora.”

    Forse esistono delle condizioni anche per l’amore: lo spazio ed il tempo; più tempo insieme, più amore.

  7. (…)

    Che v’è di nuovo in tutto questo?

    (…)

    Risposta:
    che tu sei qui
    che la vita esiste e l’identità
    che il potente spettacolo continua
    e che tu puoi contribuire con un verso.

    Quale sarà il tuo verso!

  8. Lo studente e’ piu’ che un professore per il suo insegnante. E’ colui che lo costringe a studiare sempre di piu a impostare il metodo a perfezionare la preparazione dei programmi. E’ il suo giudice inflessibile che lo inchioda a un’inquisizione da cui non vorrebbe mai uscire con una condanna, e’ colui che da
    un senso al suo malpagato mestiere e forse anche a tutta la sua vita. Infatti quella
    dell’educatore e’ un attivita’ “work in progress” come quella dello scrittore e per
    farla bene non serve andare a lezione nelle scuole specializzazione.

  9. “Per me non è facile cambiare”, per nessuno non è facile cambiare.Non si cambia soltanto la persona che pensa di se stessa che è ideale.
    Si impara per tutta la vita.Dobbiamo andare verso la perfezione (come insegna don Fabrizio),per noi mortali è un po’ impossibile,però dobbiamo riconoscere la strada giusta e seguirla ascoltando,imparando,seguendo
    “Per me non è facile cambiare” Cambiamenti non sono facili,però,a volte possono essere divertenti

  10. “Cosa c’è di migliore di una persona innamorata?”
    Vero,innamorato (fortunatamente!) vede tutto il mondo bello,buono,fa azioni buone, pensa che tutti sono bravi.La vita è bella!

  11. “Vuol dire che scrivo anche di te”
    Io penso che ogni uno di noi può ritrovare “pezzo” di se stesso nel libri,può confrontare la sua vita reale con la vita del libro,per poter capire “cosa non va” con il nostro modo di vivere.

  12. Basta guardarsi dentro . nella parte più intima, il luogo in cui i sentimenti si incontrano e si scontrano, si accavallano, cercando spazi per emergere, dove i sogni sono liberi, dove passato e futuro si abbracciano in un presente che continua costante la sua ricerca di libertà

  13. “…e da allora tutto sta cambiando.”

    «[...] Io credo che a tutti, nella vita, capita un momento, un fatto, un incontro, un amore, che so?, insomma qualcosa che obbliga a pensare, a domandarsi certe cose e a tentare di capirle, di divenire adulti. Ma alcuni lo divengono altri mai”. “E adesso?” Maurizio aveva ribattuto duramente: “Adesso che hai capito sei più felice?”. Mi fissava con uno sguardo ostile e io, in un brivido, avevo chinato la testa confessando: “No, anzi temo che non mi sarà più possibile esserlo… Temo che la sola felicità alla quale si possa aspirare è quella di capire.»
    Da “Prima e dopo” di Alba De Cespedes

  14. “Ciò che ci Unisce ci Dividerà

    Ciò che ci Dividerà ci Separerà

    Ciò che Separerà ci Perderà

    Ciò che ci Perderà sarà Ritrovato

    Ciò che sarà Ritrovato sarà Rivelato

    Ciò che sarà Rivelato sarà Dimenticato

    Nell’Oblio regna il Vuoto

    e l’Eterno Contenuto che tutto Contiene

    Al Tempo convenuto la Luce attraverserà il Giudizio

    e le Perle della Collana della Divina Presenza

    ad una ad una saranno Donate

    per la Maggior Gloria del Regno di Sempre”

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