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	<title>Commenti a: 25. Una vita intera</title>
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	<description>Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?</description>
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		<title>Di: fabrizio centofanti</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107222</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 22:05:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[grazie amici, con voi ci si sente sostenuti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie amici, con voi ci si sente sostenuti.</p>
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		<title>Di: gum</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107220</link>
		<dc:creator><![CDATA[gum]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 21:51:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Clown: Opinioni

Tutto il Tuo cielo di stelle mi piace. Fra loro preferisco le ultime, le piu luminose.
Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Clown: Opinioni</p>
<p>Tutto il Tuo cielo di stelle mi piace. Fra loro preferisco le ultime, le piu luminose.<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gum</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107217</link>
		<dc:creator><![CDATA[gum]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 20:21:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si chiama stress. Un campanello d&#039;allarme che ci avvisa che stiamo raggiungendo un livello di guardia. Stiamo portando il mondo sulle spalle senza averne calcolato prima il peso specifico. Potremmo rimanerne schiacciati. E&#039; il momento di ribaltare la prospettiva. Bisognaa dividere lo sforzo con altri altrimenti si rischia il collasso psicofisico. Non e&#039; letale ma fa soffrire come fosse un morbo.
E&#039; la sindrome da altruismo  che può arrecare atroci tormenti a meno che il soggetto non riceva energie straordinarie che gli consentano di sopportare a oltranza. Mi sembra questo il caso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama stress. Un campanello d&#8217;allarme che ci avvisa che stiamo raggiungendo un livello di guardia. Stiamo portando il mondo sulle spalle senza averne calcolato prima il peso specifico. Potremmo rimanerne schiacciati. E&#8217; il momento di ribaltare la prospettiva. Bisognaa dividere lo sforzo con altri altrimenti si rischia il collasso psicofisico. Non e&#8217; letale ma fa soffrire come fosse un morbo.<br />
E&#8217; la sindrome da altruismo  che può arrecare atroci tormenti a meno che il soggetto non riceva energie straordinarie che gli consentano di sopportare a oltranza. Mi sembra questo il caso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: agnese</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107199</link>
		<dc:creator><![CDATA[agnese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 15:18:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Penso che,a tutti noi,ogni tanto, viene un pensiero,a volte il dubbio,se questo che faccio è la cosa giusta,se sto sulla strada giusta,ma forse dovrei stare in un altro posto, in un altra circostanza.
Una volta ho trovato una frase:&quot;tutto questo che fai,non devi fare bene,ma il modo migliore che puoi&quot;
Penso che,il dubbio viene quando manca la soddisfazione di questo che fai,poi ti batte la stanchezza...e finito]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che,a tutti noi,ogni tanto, viene un pensiero,a volte il dubbio,se questo che faccio è la cosa giusta,se sto sulla strada giusta,ma forse dovrei stare in un altro posto, in un altra circostanza.<br />
Una volta ho trovato una frase:&#8221;tutto questo che fai,non devi fare bene,ma il modo migliore che puoi&#8221;<br />
Penso che,il dubbio viene quando manca la soddisfazione di questo che fai,poi ti batte la stanchezza&#8230;e finito</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: agnese</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107197</link>
		<dc:creator><![CDATA[agnese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 15:11:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Proprio ieri sera ho letto a bambini racconto di Cassiopea,e qui si finisce cosi:
&quot;Ma non qui finisce questa storia,e non qui scompaiono Perseo,Cassiopea ed Andromeda.L&#039;eroe e le due donne,infatti,dopo la loro morte,vennero trasformati in costellazioni,in modo che gli uomini ricordassero le loro avventure;e se a notte alziamo gli occhi al cielo,possiamo vedere lassù Perseo,Andromeda e Cassiopea che ci sorridono dall&#039;immensità del firmamento&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio ieri sera ho letto a bambini racconto di Cassiopea,e qui si finisce cosi:<br />
&#8220;Ma non qui finisce questa storia,e non qui scompaiono Perseo,Cassiopea ed Andromeda.L&#8217;eroe e le due donne,infatti,dopo la loro morte,vennero trasformati in costellazioni,in modo che gli uomini ricordassero le loro avventure;e se a notte alziamo gli occhi al cielo,possiamo vedere lassù Perseo,Andromeda e Cassiopea che ci sorridono dall&#8217;immensità del firmamento&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: RossellaT</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107195</link>
		<dc:creator><![CDATA[RossellaT]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 14:58:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma forse il posto giusto è quello meno comodo, la sedia su cui sudi sette camice per non cadere in terra con l’ultimo sbadiglio
 
Far si che il cristianesimo non si trasformi in una serie di precetti da osservare ma che resti sospeso al filo dell&#039;amore, anche se questo può dare sofferenza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma forse il posto giusto è quello meno comodo, la sedia su cui sudi sette camice per non cadere in terra con l’ultimo sbadiglio<br />
 <br />
Far si che il cristianesimo non si trasformi in una serie di precetti da osservare ma che resti sospeso al filo dell&#8217;amore, anche se questo può dare sofferenza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: robysda</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107179</link>
		<dc:creator><![CDATA[robysda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 05:13:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ti chiedi se il tuo posto sia quello in cui ti trovi

Ieri sera guardavo le stelle provando a scoprirne i nomi, erano tante e splendenti, ciascuna al proprio posto, a fare il proprio compito, tutte disposte perché il cielo fosse il quadro più bello;  non potrebbe essere così se anche solo una di quelle piccole gocce d’amore smettesse di accarezzare le nostre notti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti chiedi se il tuo posto sia quello in cui ti trovi</p>
<p>Ieri sera guardavo le stelle provando a scoprirne i nomi, erano tante e splendenti, ciascuna al proprio posto, a fare il proprio compito, tutte disposte perché il cielo fosse il quadro più bello;  non potrebbe essere così se anche solo una di quelle piccole gocce d’amore smettesse di accarezzare le nostre notti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Clown: opinioni</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107173</link>
		<dc:creator><![CDATA[Clown: opinioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 23:07:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[- Che stella è quella? -
- Quella è la stella Vocazione, nota per la sua particolare sensibilità, il suo trasporto innato verso un tipo di vita. E poi, là c’è Fisico, Psichico, e un po’ più distante Solo Raccontato, la più lucente. E’ la costellazione del Dolore, che dal nostro emisfero non è molto visibile e, forse proprio per questo, se ne parla molto. Devi sapere che tra la stella Vocazione e la costellazione del Dolore, esiste un’infinità di stelle appena percettibile ad occhio nudo. Appartengono tutte alla galassia Sopportazione. La loro particolarità è proprio quella della scarsissima luminosità. Eppure sono tantissime -
- E quelle così brillanti? -
- Si riconoscono facilmente; sono Scrittore, Oratore, Viaggiatore; più in là c’è anche tutto il gruppo del Commentatore. Sono le stelle da osservare una notte, ideali per sognare -
- E noi che stelle siamo, papà? -
- Come la maggior parte delle stelle del cielo. Siamo del tipo Sopportare-sognando o anche Sognare-sopportando. E’ nell’equilibrio di questa condizione che si trova spesso il senso di una vita intera -]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- Che stella è quella? -<br />
- Quella è la stella Vocazione, nota per la sua particolare sensibilità, il suo trasporto innato verso un tipo di vita. E poi, là c’è Fisico, Psichico, e un po’ più distante Solo Raccontato, la più lucente. E’ la costellazione del Dolore, che dal nostro emisfero non è molto visibile e, forse proprio per questo, se ne parla molto. Devi sapere che tra la stella Vocazione e la costellazione del Dolore, esiste un’infinità di stelle appena percettibile ad occhio nudo. Appartengono tutte alla galassia Sopportazione. La loro particolarità è proprio quella della scarsissima luminosità. Eppure sono tantissime -<br />
- E quelle così brillanti? -<br />
- Si riconoscono facilmente; sono Scrittore, Oratore, Viaggiatore; più in là c’è anche tutto il gruppo del Commentatore. Sono le stelle da osservare una notte, ideali per sognare -<br />
- E noi che stelle siamo, papà? -<br />
- Come la maggior parte delle stelle del cielo. Siamo del tipo Sopportare-sognando o anche Sognare-sopportando. E’ nell’equilibrio di questa condizione che si trova spesso il senso di una vita intera -</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabrizio centofanti</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107171</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 22:10:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[vi ringrazio!
la verità nasce dall&#039;antitesi, dalla dialettica.
il pensiero unico è dei morti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vi ringrazio!<br />
la verità nasce dall&#8217;antitesi, dalla dialettica.<br />
il pensiero unico è dei morti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rashide</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107165</link>
		<dc:creator><![CDATA[Rashide]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 21:04:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1919


 Bajo tu casta sombra, encina vieja,
 quiero sondar la fuente de mi vida
 y sacar de los fangos de mi sombra
 las esmeraldas líricas.

 Echo mis redes sobre el agua turbia
 y las saco vacías.
 ¡Más abajo del cieno tenebroso
 están mis pedrerías!
 
 ¡Hunde en mi pecho tus ramajes santos!
 ¡oh solitaria encina,
 y deja en mi sub-alma
 tus secretos y tu pasión tranquila!
 
 Esta tristeza juvenil se pasa,
 ¡ya lo sé! La alegría
 otra vez dejará sus guirnaldas
 sobre mi frente herida,
 aunque nunca mis redes pescarán
 la oculta pedrería
 de tristeza inconsciente que reluce
 al fondo de mi vida.
 
 Pero mi gran dolor trascendental
 es tu dolor, encina.
 Es el mismo dolor de las estrellas
 y de la flor marchita.
 
 Mis lágrimas resbalan a la tierra
 y, como tus resinas,
 corren sobre las aguas del gran cauce
 que va a la noche fría.
 Y nosotros también resbalaremos,
 yo con mis pedrerías,
 y tú plenas las ramas de invisibles
 bellotas metafísicas.
 No me abandones nunca en mis pesares,
 esquelética amiga.
 Cántame con tu boca vieja y casta
 una canción antigua,
 con palabras de tierra entrelazadas
 en la azul melodía.

 Vuelvo otra vez a echar las redes sobre
 la fuente de mi vida,
 redes hechas con hilos de esperanza,
 nudos de poesía,
 y saco piedras falsas entre un cieno
 de pasiones dormidas.

 Con el sol del otoño toda el agua
 de mi fontana vibra,
 y noto que sacando sus raíces
 huye de mí la encina.

F. Garcia Lorca]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1919</p>
<p> Bajo tu casta sombra, encina vieja,<br />
 quiero sondar la fuente de mi vida<br />
 y sacar de los fangos de mi sombra<br />
 las esmeraldas líricas.</p>
<p> Echo mis redes sobre el agua turbia<br />
 y las saco vacías.<br />
 ¡Más abajo del cieno tenebroso<br />
 están mis pedrerías!</p>
<p> ¡Hunde en mi pecho tus ramajes santos!<br />
 ¡oh solitaria encina,<br />
 y deja en mi sub-alma<br />
 tus secretos y tu pasión tranquila!</p>
<p> Esta tristeza juvenil se pasa,<br />
 ¡ya lo sé! La alegría<br />
 otra vez dejará sus guirnaldas<br />
 sobre mi frente herida,<br />
 aunque nunca mis redes pescarán<br />
 la oculta pedrería<br />
 de tristeza inconsciente que reluce<br />
 al fondo de mi vida.</p>
<p> Pero mi gran dolor trascendental<br />
 es tu dolor, encina.<br />
 Es el mismo dolor de las estrellas<br />
 y de la flor marchita.</p>
<p> Mis lágrimas resbalan a la tierra<br />
 y, como tus resinas,<br />
 corren sobre las aguas del gran cauce<br />
 que va a la noche fría.<br />
 Y nosotros también resbalaremos,<br />
 yo con mis pedrerías,<br />
 y tú plenas las ramas de invisibles<br />
 bellotas metafísicas.<br />
 No me abandones nunca en mis pesares,<br />
 esquelética amiga.<br />
 Cántame con tu boca vieja y casta<br />
 una canción antigua,<br />
 con palabras de tierra entrelazadas<br />
 en la azul melodía.</p>
<p> Vuelvo otra vez a echar las redes sobre<br />
 la fuente de mi vida,<br />
 redes hechas con hilos de esperanza,<br />
 nudos de poesía,<br />
 y saco piedras falsas entre un cieno<br />
 de pasiones dormidas.</p>
<p> Con el sol del otoño toda el agua<br />
 de mi fontana vibra,<br />
 y noto que sacando sus raíces<br />
 huye de mí la encina.</p>
<p>F. Garcia Lorca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ema</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107164</link>
		<dc:creator><![CDATA[ema]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 20:25:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;ti sentivi un marziano sul palco Borsellino&quot;

http://www.youtube.com/watch?v=aOkFEQLnYZ0]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ti sentivi un marziano sul palco Borsellino&#8221;</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='562' height='347' src='http://www.youtube.com/embed/aOkFEQLnYZ0?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: M&#38;C</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107160</link>
		<dc:creator><![CDATA[M&#38;C]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 18:44:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Bioraffaella
Grazie, so che mi hai capito...


Conoscerai un grande dolore e nel dolore sarai felice.
Eccoti il mio insegnamento: nel dolore cerca la felicità. 
(Fedor Dostoevskij, I fratelli Karamàzov)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Bioraffaella<br />
Grazie, so che mi hai capito&#8230;</p>
<p>Conoscerai un grande dolore e nel dolore sarai felice.<br />
Eccoti il mio insegnamento: nel dolore cerca la felicità.<br />
(Fedor Dostoevskij, I fratelli Karamàzov)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fides</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107159</link>
		<dc:creator><![CDATA[Fides]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 18:10:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Immagina di essere tu a edificare il destino umano con lo scopo di rendere felici gli uomini, di concedere loro, alla fine, pace e serenità, e che per fare questo sia necessario e inevitabile fare soffrire anche una sola creaturina, quella bimba, per esempio, che si batteva il petto con il piccolo pugno, e sulle sue lacrime invendicate erigere quell&#039;edificio. Ebbene acconsentiresti a esserne l&#039;artefice a queste condizioni? Dimmelo e non mentire!&quot;
&quot;No, non acconsentirei&quot; disse piano Alëša.
&quot;E potresti ammettere l&#039;idea che gli uomini per i quali tu lo costruisci acconsentano dal canto loro ad accettare una felicità fondata sul sangue innocente di un piccolo martire, e una volta accettata, a essere felici in eterno?&quot;
&quot;No, non potrei ammetterlo. Fratello&quot; disse Alëša. (Fratelli Karamazov, cap. IV, 1994, p. 342)

Se Dio o la vita o la natura o chi per loro ci ha messi su questa terra per brillare di dolore, allora spegnamo le amate stelle una ad una e facciamo respirare un uomo, forse non in cielo, ma la sua stella ci brillerà nel cuore mentre vedremo nascere un mondo meno crudele.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Immagina di essere tu a edificare il destino umano con lo scopo di rendere felici gli uomini, di concedere loro, alla fine, pace e serenità, e che per fare questo sia necessario e inevitabile fare soffrire anche una sola creaturina, quella bimba, per esempio, che si batteva il petto con il piccolo pugno, e sulle sue lacrime invendicate erigere quell&#8217;edificio. Ebbene acconsentiresti a esserne l&#8217;artefice a queste condizioni? Dimmelo e non mentire!&#8221;<br />
&#8220;No, non acconsentirei&#8221; disse piano Alëša.<br />
&#8220;E potresti ammettere l&#8217;idea che gli uomini per i quali tu lo costruisci acconsentano dal canto loro ad accettare una felicità fondata sul sangue innocente di un piccolo martire, e una volta accettata, a essere felici in eterno?&#8221;<br />
&#8220;No, non potrei ammetterlo. Fratello&#8221; disse Alëša. (Fratelli Karamazov, cap. IV, 1994, p. 342)</p>
<p>Se Dio o la vita o la natura o chi per loro ci ha messi su questa terra per brillare di dolore, allora spegnamo le amate stelle una ad una e facciamo respirare un uomo, forse non in cielo, ma la sua stella ci brillerà nel cuore mentre vedremo nascere un mondo meno crudele.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vale</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107158</link>
		<dc:creator><![CDATA[vale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 17:56:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse la sedia giusta è quella in cui  &quot;sei sospeso in equilibrio precario&quot;...
&quot; su cui sudi sette camice&quot; ... dalla quale vorresti alzarti e fuggire ma che ogni giorno ti sorprende e ti avvolge  come l&#039;abbraccio  del gigante cacciatore al quale non sai sottrarti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse la sedia giusta è quella in cui  &#8220;sei sospeso in equilibrio precario&#8221;&#8230;<br />
&#8221; su cui sudi sette camice&#8221; &#8230; dalla quale vorresti alzarti e fuggire ma che ogni giorno ti sorprende e ti avvolge  come l&#8217;abbraccio  del gigante cacciatore al quale non sai sottrarti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bioraffaella</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/07/19/25-5/#comment-107156</link>
		<dc:creator><![CDATA[bioraffaella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 16:54:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ M&amp;C commento n7

Sono d&#039;accordo  con te]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ M&amp;C commento n7</p>
<p>Sono d&#8217;accordo  con te</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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