Rimasto solo in casa per pochi minuti, Gigino vede sul tavolo di cucina un gran cartoccio di ciliegie che la Mamma tornata dalla spesa ha dimenticato di mettere in frigo. Senza farsi pregare Gigino afferra il cartoccio, se lo porta nell’angolo più tranquillo del cortile e in cinque minuti si spazzola quelle buone ciliegie: complete di noccioli, per far prima e non lasciare prove.
Ma Gigino non sa che il Babbo, stufo dei continui furti che imperversano nel vicinato, in gran segreto e in barba a certe norme ha fatto piazzare in ogni dove telecamere supernascoste: e il nostro piccolo eroe, per consumare il suo crimine, s’è accoccolato proprio sotto una di esse.
Sicché, al ritorno dei suoi, è subito scoperto; e il Babbo l’accompagna a letto in castigo con certe giaculatorie e certi scappellotti che compie il tragitto quasi non toccando il terreno.
La mattina dopo, pancia dura e faccia a chiazze, Gigino pare in fin di vita; si lamenta, bofonchia qualcosa che la Mamma interpreta come: “Certo che… quelle telecamere.. e quelle giaculatorie…”.
La Mamma allora, fra una preghiera e una lacrima, sibila furente al Babbo: “Tu… tu… tu me l’hai ammazzato, il mio piccolo”; al che il Babbo, memore di ben altre marachelle finite in gloria, alza le spalle e la manda al diavolo.
E in effetti d’un tratto un fortissimo sibilo seguito da una provvidenziale mitragliata di noccioli fa tornare il sorriso in famiglia, e l’azzurro nel cielo.
Questa provocazione al sapore di giaculatoria è veramente deliziosa, Roberto!
anche io avrei mangiato quelle ciliegie, avendo però l’accuratezza di sputarne i nocciolini, poi …:-)
Cara Carla,
il post nasce da un ricordo d’infanzia della mia amica Maddalena, la quale, tenendo fede al suo nome, specialmente quando veniva colta sul fatto si pentiva (o ne faceva le viste) senza tante storie e scaricabarili.
Un caro saluto,
Roberto
la mitragliata di noccioli fa davvero ridere!!!!ma non credo che farebbe tornare l’azzurro nel cielo! ;-)))
un abbraccione
Cara Elisabetta,
ripeto, il nocciolo della storiella è vero, mitragliata compresa; ma ho aggiunto qualche pennellata di riferimento a un presente che non fa molto ridere. L’azzurro che ritorna in cielo è un omaggio a Rino Gaetano e a una sua canzone che vedrei come colonna sonora ideale per l’apologhetto.
Abbraccione a te,
Roberto
Grazie, carissimo Roberto,
Siamo tutti spiati purtroppo, però a volte le telecamere sono riuscite a smascherare folli terroristi che mitragliano tutt’altro che noccioli sotto un cielo azzurro che dovrebbe accogliere solo preghiere.