<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: 49. Tritolo</title>
	<atom:link href="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/</link>
	<description>Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 14:59:10 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<item>
		<title>Di: fabrizio centofanti</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108942</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2012 21:30:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108942</guid>
		<description><![CDATA[sì, Giogrif, è il grido cosmico dei deboli oppressi dai forti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì, Giogrif, è il grido cosmico dei deboli oppressi dai forti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giogrif</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108930</link>
		<dc:creator><![CDATA[giogrif]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2012 07:21:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108930</guid>
		<description><![CDATA[Sinceramente non so da che parte leggere questo brano: mi manca una chiave di lettura.
E’ puro esercizio di scrittura calato nel vissuto e letto come metafora del presente o un’accorata richiesta di aiuto? 
Un urlo nella folla. Un urlo segnato dell’indifferenza, tipico dei nostri giorni: la richiesta di un aiuto che riteniamo non arriverà mai…ed è nello stesso tempo un grido dell’umanità intera, di più, forse un grido cosmico perché anche il creato ha diritto di ribellione per l’uso improprio che della terra stiamo facendo. 
Perché la sofferenza, il dolore? Credo sia il più grande interrogativo di sempre. Non ho una risposta: è sempre stato desiderio dell’uomo penetrare il mistero di Dio, una ricerca del suo volto attraverso la via aspra del dolore.
	&quot;Io ti conoscevo per sentito dire,
	ma ora i miei occhi ti vedono.
	Perciò mi ricredo
	e ne provo pentimento sopra polvere
                e cenere.&quot;(Gb 42,5-6)

Le acque purificatrici ci accoglieranno con la speranza di un battesimo universale.
Gomeisa, Gomeisa non sei la stella più grande ma neanche la più piccola: perché quegli occhi tristi …down in the South River?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente non so da che parte leggere questo brano: mi manca una chiave di lettura.<br />
E’ puro esercizio di scrittura calato nel vissuto e letto come metafora del presente o un’accorata richiesta di aiuto?<br />
Un urlo nella folla. Un urlo segnato dell’indifferenza, tipico dei nostri giorni: la richiesta di un aiuto che riteniamo non arriverà mai…ed è nello stesso tempo un grido dell’umanità intera, di più, forse un grido cosmico perché anche il creato ha diritto di ribellione per l’uso improprio che della terra stiamo facendo.<br />
Perché la sofferenza, il dolore? Credo sia il più grande interrogativo di sempre. Non ho una risposta: è sempre stato desiderio dell’uomo penetrare il mistero di Dio, una ricerca del suo volto attraverso la via aspra del dolore.<br />
	&#8220;Io ti conoscevo per sentito dire,<br />
	ma ora i miei occhi ti vedono.<br />
	Perciò mi ricredo<br />
	e ne provo pentimento sopra polvere<br />
                e cenere.&#8221;(Gb 42,5-6)</p>
<p>Le acque purificatrici ci accoglieranno con la speranza di un battesimo universale.<br />
Gomeisa, Gomeisa non sei la stella più grande ma neanche la più piccola: perché quegli occhi tristi …down in the South River?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabrizio centofanti</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108842</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 20:57:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108842</guid>
		<description><![CDATA[grazie!
sì, proprio un abisso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie!<br />
sì, proprio un abisso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Clown: opinioni</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108805</link>
		<dc:creator><![CDATA[Clown: opinioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 21:53:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108805</guid>
		<description><![CDATA[Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.
Il figlio sa che sua madre non sarà mai una donna dagli occhi annebbiati.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.<br />
Il figlio sa che sua madre non sarà mai una donna dagli occhi annebbiati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stella maria</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108803</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stella maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 21:38:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108803</guid>
		<description><![CDATA[&quot;...solo se saremo capaci di calarci con lui nell’abisso della morte, se non temiamo di essere sepolti nel silenzio della terra, se rinunceremo alla nostra arroganza di vivi, di gente sempre in piedi, lo vedremo emergere dall’acqua e tendere le mani verso un Dio di cui non ha mai visto il volto, di cui non ha mai saputo il nome. &quot;

Ecco un&#039;immagine vera. Se solo x un attimo  di fronte all&#039;immagine di un uomo ridotto a un ammasso di carne macellata, rinunciassimo al nostro orgoglio stupido di essere uomini, solo allora come uomini e da uomini potremo rendere questo mondo un posto giusto e uguale x tutti in cui vivere. Ma forse il segreto e&#039; tutto qui: nel voler a tutti i costi dimostrare di essere i piu&#039; forti per scendere sconfitti nel ventre della terra e risalirvi nudi e protesi verso quel Dio senza volto che tende la mano e al quale dovremmo cominciare a restituire tutto ciò che siamo e abbiamo se fossimo convinti che sia solo uno spettatore che non applaude e non fischia a ogni gesto congruo o incongruo del nostro essere uomini.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;solo se saremo capaci di calarci con lui nell’abisso della morte, se non temiamo di essere sepolti nel silenzio della terra, se rinunceremo alla nostra arroganza di vivi, di gente sempre in piedi, lo vedremo emergere dall’acqua e tendere le mani verso un Dio di cui non ha mai visto il volto, di cui non ha mai saputo il nome. &#8221;</p>
<p>Ecco un&#8217;immagine vera. Se solo x un attimo  di fronte all&#8217;immagine di un uomo ridotto a un ammasso di carne macellata, rinunciassimo al nostro orgoglio stupido di essere uomini, solo allora come uomini e da uomini potremo rendere questo mondo un posto giusto e uguale x tutti in cui vivere. Ma forse il segreto e&#8217; tutto qui: nel voler a tutti i costi dimostrare di essere i piu&#8217; forti per scendere sconfitti nel ventre della terra e risalirvi nudi e protesi verso quel Dio senza volto che tende la mano e al quale dovremmo cominciare a restituire tutto ciò che siamo e abbiamo se fossimo convinti che sia solo uno spettatore che non applaude e non fischia a ogni gesto congruo o incongruo del nostro essere uomini.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabrizio centofanti</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108799</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 21:00:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108799</guid>
		<description><![CDATA[grandi commenti, grandi momenti.
grazie!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grandi commenti, grandi momenti.<br />
grazie!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gum</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108791</link>
		<dc:creator><![CDATA[gum]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 16:38:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108791</guid>
		<description><![CDATA[Cercavo di dire che il nostro rapporto con Dio e quello col resto degli uomini sono cosa diversa che non può concepirsi nello stesso modo.
Non possiamo chiedere a Dio un &quot;perchè&quot;, quando la contropartita a ciò che Lui chiede è vivere in eterno.
Tanti perchè dobbiamo chiederli agli uomini: sui loro comportamenti, sull&#039;assurda pretesa di voler sottomettere gli altri simili, nati per compiere insieme piacevolmente un breve viaggio, cercando invece di prendere tutto da loro , anche se non sta scritto che debbano darci qualcosa , già sapendo che alla fine di questa esistenza niente ci verrà ripagato se non il&quot; silenzio della terra&quot;.
Due vite, come fossero due strati di materia difforme da dover esplorare tutti e due sino in fondo e decidere dentro quale dei due voler rimanere per sempre. Allora resterebbe un solo un perchè: &quot;perchè non farlo?&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cercavo di dire che il nostro rapporto con Dio e quello col resto degli uomini sono cosa diversa che non può concepirsi nello stesso modo.<br />
Non possiamo chiedere a Dio un &#8220;perchè&#8221;, quando la contropartita a ciò che Lui chiede è vivere in eterno.<br />
Tanti perchè dobbiamo chiederli agli uomini: sui loro comportamenti, sull&#8217;assurda pretesa di voler sottomettere gli altri simili, nati per compiere insieme piacevolmente un breve viaggio, cercando invece di prendere tutto da loro , anche se non sta scritto che debbano darci qualcosa , già sapendo che alla fine di questa esistenza niente ci verrà ripagato se non il&#8221; silenzio della terra&#8221;.<br />
Due vite, come fossero due strati di materia difforme da dover esplorare tutti e due sino in fondo e decidere dentro quale dei due voler rimanere per sempre. Allora resterebbe un solo un perchè: &#8220;perchè non farlo?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ernesta Scappaticci</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108781</link>
		<dc:creator><![CDATA[Ernesta Scappaticci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 10:46:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108781</guid>
		<description><![CDATA[Tua madre e il suo amore ormai così fragile ti fanno capire che tutti i tuoi perché, sono lì davanti a te
in quella figura tanto amata che adesso sei tu a dover proteggere con una Pietà che non credevi di dover usare e di avere nel tuo cuore.
Questa è già una bella scalata!

Ernestina.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tua madre e il suo amore ormai così fragile ti fanno capire che tutti i tuoi perché, sono lì davanti a te<br />
in quella figura tanto amata che adesso sei tu a dover proteggere con una Pietà che non credevi di dover usare e di avere nel tuo cuore.<br />
Questa è già una bella scalata!</p>
<p>Ernestina.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bioraffaella</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108777</link>
		<dc:creator><![CDATA[bioraffaella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 09:15:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108777</guid>
		<description><![CDATA[Chi si accontenta gode e godere delle proprie ricchezze senza guardare le ricchezze dell&#039; altro è già riscoprire la propria felicità.
La felicità e la serenità  la trovi nel cuore soltanto quando ami ciò che hai e non vai alla ricerca disperata di ciò che non hai.
Sono d&#039;accordo con te Agnese! Quando dici &quot;che dobbiamo cominciare da noi stessi e da ogni giardino della nostra famiglia...&quot; è li che le nostre energie dovrebbero essere concentrate,senza doverci preoccupare inutilmente del giardino più verde del nostro vicino.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi si accontenta gode e godere delle proprie ricchezze senza guardare le ricchezze dell&#8217; altro è già riscoprire la propria felicità.<br />
La felicità e la serenità  la trovi nel cuore soltanto quando ami ciò che hai e non vai alla ricerca disperata di ciò che non hai.<br />
Sono d&#8217;accordo con te Agnese! Quando dici &#8220;che dobbiamo cominciare da noi stessi e da ogni giardino della nostra famiglia&#8230;&#8221; è li che le nostre energie dovrebbero essere concentrate,senza doverci preoccupare inutilmente del giardino più verde del nostro vicino.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: agnese</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108776</link>
		<dc:creator><![CDATA[agnese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 09:03:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108776</guid>
		<description><![CDATA[&quot;la fragilità dell&#039;esistenza,dell&#039;amore&quot; -ormai è diventata solo un slogan. Materialismo ucide qualsiasi affetto giusto. Perchè dobbiamo parlare in genere? Perchè parliamo dello Stato?Cominciamo da noi stessi! Quasi in ogni famiglia, se si parla di soldi, non c&#039;è più sentimento; comincia uscire fuori egoismo, gelosia, invidia, qualsiasi tipo di cattiverie,voglia di derubare fratello o sorella per avere di più. Perchè parliamo in genere? Cominciamo da noi stessi, da ogni giardino di nostra famiglia.
Chi di noi è contento quando vede che altro sta bene, sta meglio di noi?!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la fragilità dell&#8217;esistenza,dell&#8217;amore&#8221; -ormai è diventata solo un slogan. Materialismo ucide qualsiasi affetto giusto. Perchè dobbiamo parlare in genere? Perchè parliamo dello Stato?Cominciamo da noi stessi! Quasi in ogni famiglia, se si parla di soldi, non c&#8217;è più sentimento; comincia uscire fuori egoismo, gelosia, invidia, qualsiasi tipo di cattiverie,voglia di derubare fratello o sorella per avere di più. Perchè parliamo in genere? Cominciamo da noi stessi, da ogni giardino di nostra famiglia.<br />
Chi di noi è contento quando vede che altro sta bene, sta meglio di noi?!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: robysda</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108772</link>
		<dc:creator><![CDATA[robysda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 05:27:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108772</guid>
		<description><![CDATA[Spesso ti ritrovi solo, a duellare con una vita che ti sembra sia stata poco generosa con te,  e come se non ti chiedi “perché?” e sei arrabbiato,  deluso , perché le cose non sono andate come avresti voluto. Ma chi sei tu per decidere come deve o non deve andare ?  puoi aiutarti con tutti i mezzi che vuoi, ma l’aiuto più grande arriva solo quando capisci e soprattutto accetti il tuo dolore, quando apri il cuore e lasci entrare quella luce di speranza, quella che ha sempre cercato,  l’unica forza che può aiutarti ad andare avanti; solo  allora vedi il mondo che si capovolge  e ti accorgi di un amore che c’è stato e c’è sempre, nonostante ogni inciampo e ogni perché]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso ti ritrovi solo, a duellare con una vita che ti sembra sia stata poco generosa con te,  e come se non ti chiedi “perché?” e sei arrabbiato,  deluso , perché le cose non sono andate come avresti voluto. Ma chi sei tu per decidere come deve o non deve andare ?  puoi aiutarti con tutti i mezzi che vuoi, ma l’aiuto più grande arriva solo quando capisci e soprattutto accetti il tuo dolore, quando apri il cuore e lasci entrare quella luce di speranza, quella che ha sempre cercato,  l’unica forza che può aiutarti ad andare avanti; solo  allora vedi il mondo che si capovolge  e ti accorgi di un amore che c’è stato e c’è sempre, nonostante ogni inciampo e ogni perché</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bioraffaella</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108769</link>
		<dc:creator><![CDATA[bioraffaella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 22:49:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108769</guid>
		<description><![CDATA[Si! Trasformare il perché  in Pietà è un bel compito ,ma è anche un affidarsi è uno scalare una montagna molto alta con pericoli in vista, ogni volta che scivoli non ti sbucci solo le ginocchia o ti scortichi le mani fino a farle sanguinare , ma rischi di cadere in fondo a un precipizio dal quale non vi è più ritorno...e allora ti accorgi che l&#039; unica speranza è aggrapparti a quella roccia piena di perché? Dove è sicuro che puoi trovare la gioia una volta superata la cima,perché in fondo al cuore sai che non sei mai stato solo ,infatti  non c&#039;è amore  piu grande di una madre o di un Dio che non si dimentica mai di te!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si! Trasformare il perché  in Pietà è un bel compito ,ma è anche un affidarsi è uno scalare una montagna molto alta con pericoli in vista, ogni volta che scivoli non ti sbucci solo le ginocchia o ti scortichi le mani fino a farle sanguinare , ma rischi di cadere in fondo a un precipizio dal quale non vi è più ritorno&#8230;e allora ti accorgi che l&#8217; unica speranza è aggrapparti a quella roccia piena di perché? Dove è sicuro che puoi trovare la gioia una volta superata la cima,perché in fondo al cuore sai che non sei mai stato solo ,infatti  non c&#8217;è amore  piu grande di una madre o di un Dio che non si dimentica mai di te!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stella maria</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108768</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stella maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 21:43:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108768</guid>
		<description><![CDATA[@ fides
Un meraviglioso atto di fiducia, di fede a Dio che condivido fino all&#039;ultima virgola.
Non pietà ma misericordia e la capacita&#039; di sciogliere un pugno in una carezza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ fides<br />
Un meraviglioso atto di fiducia, di fede a Dio che condivido fino all&#8217;ultima virgola.<br />
Non pietà ma misericordia e la capacita&#8217; di sciogliere un pugno in una carezza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fides</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108767</link>
		<dc:creator><![CDATA[fides]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 21:33:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108767</guid>
		<description><![CDATA[Mi rasserena l&#039;idea che non ci sia un perché e che  ciò che accade sia frutto di una natura che cerca allo sfinimento di crescere e vivere sebbene quando sbaglia generi dolori incommensurabili;  mi rasserena sapere che la torre di Siloe non è crollata per i peccati di chi ci stava sotto, che  il killer si ammala quanto l&#039;innocente, e se sono   più gli innocenti che soffrono forse è solo perché, di gente buona  al mondo, ce n&#039;è molta di più di quanti non siano i ladri e gli assassini.
Non chiedo a Dio le ragioni che si trovano nella scienza, non gli chiedo il perché di un codice genetico menomato o che si inceppa, non credo nemmeno che il dolore sia una via privilegiata per il Paradiso, non credo a un Dio crudele che fa una promessa e te la fa pagare cara, col sangue,   lacrime, disperazione, non solo tua, ma col dolore immedicabile di chi ami, un figlio, un marito, un padre, una madre, un amico a cui vorresti dare la vita; e non gli chiedo il perché del dolore provocato dall&#039;ingiustizia umana, di quello chiedo ragione all&#039;uomo, che abusa di ogni cosa, che al posto del cuore ha pezzi di carta filigrana e titoli di stato, al posto dell&#039;anima ha il bollettino della borsa. A Dio  chiedo la forza di abbracciare ciò che cade, di stare dove il sole sembra aver dimenticato di sorgere, di essere capace di portare un po&#039; di luce e chiedo di essere abbracciata il giorno in cui cadrò, di non essere lasciata sola quando il dolore, indifferente, busserà di nuovo alla mia porta, e soprattutto, gli chiedo la forza di benedire questa vita anche quando mi pare un&#039;assurda giostra senza fine.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rasserena l&#8217;idea che non ci sia un perché e che  ciò che accade sia frutto di una natura che cerca allo sfinimento di crescere e vivere sebbene quando sbaglia generi dolori incommensurabili;  mi rasserena sapere che la torre di Siloe non è crollata per i peccati di chi ci stava sotto, che  il killer si ammala quanto l&#8217;innocente, e se sono   più gli innocenti che soffrono forse è solo perché, di gente buona  al mondo, ce n&#8217;è molta di più di quanti non siano i ladri e gli assassini.<br />
Non chiedo a Dio le ragioni che si trovano nella scienza, non gli chiedo il perché di un codice genetico menomato o che si inceppa, non credo nemmeno che il dolore sia una via privilegiata per il Paradiso, non credo a un Dio crudele che fa una promessa e te la fa pagare cara, col sangue,   lacrime, disperazione, non solo tua, ma col dolore immedicabile di chi ami, un figlio, un marito, un padre, una madre, un amico a cui vorresti dare la vita; e non gli chiedo il perché del dolore provocato dall&#8217;ingiustizia umana, di quello chiedo ragione all&#8217;uomo, che abusa di ogni cosa, che al posto del cuore ha pezzi di carta filigrana e titoli di stato, al posto dell&#8217;anima ha il bollettino della borsa. A Dio  chiedo la forza di abbracciare ciò che cade, di stare dove il sole sembra aver dimenticato di sorgere, di essere capace di portare un po&#8217; di luce e chiedo di essere abbracciata il giorno in cui cadrò, di non essere lasciata sola quando il dolore, indifferente, busserà di nuovo alla mia porta, e soprattutto, gli chiedo la forza di benedire questa vita anche quando mi pare un&#8217;assurda giostra senza fine.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabrizio centofanti</title>
		<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/09/03/49-6/#comment-108765</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 21:08:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=64588#comment-108765</guid>
		<description><![CDATA[vi ringrazio!
trasformare il perché in Pietà, un bel compito, mi pare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vi ringrazio!<br />
trasformare il perché in Pietà, un bel compito, mi pare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
