52. Equilibri

da qui

Era un po’ che non veniva; te la ritrovi là, gli occhi nerissimi, come avesse combattuto l’ultima battaglia: avrà fatto la notte? Quanti pazienti sono morti, questa volta? E che significa morire se sei dall’altra parte, coi tubi di flebo nelle mani, la pasticca che scivola per terra e rotola al di là della tenda, e non la vedi più, come il senso della vita? Come mai sei tornata? Non c’è più la calura assurda di qualche giorno fa, ma il sole picchia ancora; fino a mercoledì, dicono i giornali. Ti dispiace? Si è rotto qualcosa, da quando hai capito che abitate su pianeti diversi, tu coi sogni di palingenesi totale e lei col senso pratico che non si lascia scardinare. Non mi dispiace. Ti vedo sconvolto, trafelato. Non trovo il cellulare, me l’avranno rubato; i numeri, le comunicazioni urgenti, i moribondi, Mihaela con lo sfratto imminente. E’ la volta buona che ti lasciano in pace, ti riposi un po’. Il fioraio! Dovrebbe arrivare da un momento all’altro, c’è il povero di cui ancora non sai il nome che ti chiede un panino; l’hai visto per la prima volta stamattina, ha piazzato il sacco a pelo davanti alla baracca: sdentato, coi capelli lunghi, insiste, insiste, il panino, me l’avevano promesso, chi te l’ha promesso? Devi pensare al matrimonio, gli dirai che senza poesia l’amore non esiste: si sono dati il primo bacio lungo il fiume, mentre il sole calava come una palla di cannone che rallenta, rallenta, quasi si ferma, perché l’amore è non farsi più la guerra, il panino, il panino! Vorresti bestemmiare, ci siamo baciati col tramonto che avvolgeva le sponde come un lenzuolo tutto rosso, e poi l’amore è sognare di trovare un paio di scarpe, il giorno in cui ti perdi in pineta e senti i piedi che bollono, non riesci a proseguire, un paio di scarpe, solo un paio di scarpe, e le trovate, lì davanti a voi, e pensate che l’amore è un miracolo davvero, incontrarsi, stupirsi, non siete solo numeri, capisci? Li ho persi tutti, e ora, come faccio? Calma, magari ti è caduto dove hai fatto il colloquio con gli sposi, un panino, un panino! Si chiama Zaccaria, calmati, se continui così non ce la fai, ti gira la testa, un panino, la baracca, il bacio lungo il fiume; provi a restare in equilibrio, ti appoggi a Claudia, le dici: tienimi, tienimi un momento, poi non vedi nulla, come se la palla di cannone ti avesse raggiunto e bruciasse l’ultimo guizzo di energia. Santità! Santità! Cadere proprio qui, in piazza Santa Marta, con la faccia riversa dentro la fontana, meno male che sei in clergyman, che hai gettato alle ortiche la mantella, Santità! Ti solleva dall’acqua, coi capelli diventati scuri, gli occhi chiusi, stai dicendo qualcosa, stai alzando la mano verso il cielo, ecco: quella è Betelgeuse, la riconosci subito, è una palla rossa in mezzo alla nevicata di stelle intorno a Orione.

26 pensieri su “52. Equilibri

  1. - l’amore è non farsi più la guerra…

    L’equilibrio vero, l’ordine, la pace interiore, quando fuori tutto è caos tra dolori, disperazione, dissensi e passioni, si trova solo nell’amore: se ci metti l’amore, tutto si ricapitola, trova la sua regola e la giusta dimensione, e tutto appare più chiaro e luminoso.
    L’amore è una stella che ti guida sulla strada giusta, come “Betelgeuse, la riconosci subito, è una palla rossa in mezzo alla nevicata di stelle intorno a Orione.”.

  2. L’ Amore può essere liberato dalla nostra incapacità d’amare , se si usano con coraggio lo scudo della Speranza e la spada della Verità ,solo così le persone si potranno distinguere dai numeri.

  3. L’ amore è la poesia e il vero miracolo è riuscire a vivere in esso, perché è in esso che dal caos si trova il cosmos,il punto di fuoco dove riesci trovare anche un semplice paio di scarpe

  4. Essere in equilibrio significa restare al centro senza sbilanciarsi né da una parte, né dall’altra. E’ difficile trovare l’equilibrio quando da una parte ci sono i tuoi sogni e dall’altra il mondo che ti reclama perché ha bisogno di te. Se scegli di amare accetti di donarti fino a perdere l’equilibrio.

  5. incontrarsi

    Si! ” l’ amore è un miracolo davvero” quando riesci ad incontrarti con l’ altro…l’ incontro vero fonde lo sguardo di due persone in unico sguardo come se fossero una persona sola e tutto il resto del mondo in quell’istante non conta.

  6. “l’amore è un miracolo davvero, incontrarsi, stupirsi, non siete solo numeri, capisci?”

    Quando si perde l’equilibrio per amore, quello che si perde non è un vero equilibrio. L’equilibrio esiste dall’amore in poi.

  7. Ema hai detto sicuramente meglio quello che io intendevo, perdere l’equilibrio nel senso di muoversi, perché quando fai un passo perdi l’equilibrio che ritrovi nell’incontro con l’altro.

  8. “gli dirai che senza poesia l’amore non esiste: …………. il panino, il panino!”

    Il vero amore deve poter saziare il bisogno dell’anima e del corpo.

  9. Ho avuto voglia di dare il telefonino, con i numeri scottanti, agli sposi innamorati (perché bisogna saper pensare anche agli altri); un bacio o una poesia a Zaccaria (perché impari a guardare anche il tramonto, ricchezza di tutti); il panino a Sua Santità, per riavere un po’ di energia.
    Ma la cosa più importante, per l’equilibrio di chiunque, gigante o nano, è sapere di avere una spalla come Betelgeuse, cui appoggiarsi nel momento della vertigine.

  10. Mi domandavo se per fare il Don sia necessario prima frequentare pesanti corsi di sopravvivenza.
    Sì perchè anche se la morte sta dall’altra parte, dove non c’è il sole a picco, vivere come lui non è una passeggiata. Anche un cervello da superneuroni può finire in confusione, tra panini, fiorai sacchi a pelo e telefonini, matrimoni, moribondi, ammalati, mentre attende la palingenesi e invece arriva una cannonata che lo centra in pieno come una bestemmia e lo manda a finire nella bella fontana in San Pietro,per un bagno eclatante coram populo et(ahimè!)Sanctitate. Per fortuna c’è la solita stella che gli dice: non è ancora il tuo turno e come tutti coloro che credono nella palingenesi del corpo e dell’anima domani gli toccherà ricominciare coi panini fiorai carcerati……

  11. equilibri=rimanere in piedi nonostante qualsiasi cosa si sta succedendo intorno. Equilibri,sopravvivenza.Ma ogni tanto si può cadere. Allora,alzati e corri,corri avanti.
    Ricordo,come da bambina giocavamo ad acchiapparella sul muro largo circa 5 cm,devevi correre,scappare dal pericolo(avversario) con attenzione di non cadere dal muro alto circa 1,5m. La vita può essere più meno uguale, però si può fare, si può vincere..

  12. Mi viene da pensare sia da pazzi sposarsi, di questi tempi, poi, come si dice: un divorzio comincia sempre con un matrimonio… per questo è commovente che ci sia qualcuno che decide di sognare in due, di credere che amare non è solo non farsi la guerra ma stare insieme nel rallenty rosso fuoco del tramonto, rincorrere l’irraggiungibile, il pianeta altrove che è il mistero dell’altro, sfiorarlo e perderlo e continuare a cercarlo, che essere occhi negli occhi è offrire il proprio sguardo, accogliere l’oltre che si rivela quando lasciamo che a farci capire il mondo siano gli occhi di chi ci sta accanto, in un continuo scambio, che è offerta e grazia, perché dal rovescio di ciò che vediamo è possibile scorgere, in filigrana, l’intreccio segreto, il senso del tutto, che fa di due un pane che si offre alla vita.

  13. Quando al centro dell’anima ci sei tu, l’equilibrio sposta continuamente il suo baricentro , fino a rendere l’instabilità l’equilibrio perfetto

  14. Io invece sono felice che ci sia ancora qualcuno che ha il coraggio di credere nel matrimonio ed abbia voglia di rischiare.
    Faccio parte di quella che mi rendo conto essere una minoranza di persone convinte che questo Sacramento sia un valore importante da tutelare e che valga la pena investirci il proprio futuro.
    So che non è facile, sono sposata da 14 anni, e che le difficoltà e le incomprensioni sono sempre dietro l’angolo, ma se hai la forza di scegliere sempre il Bene e la consapevolezza che non dipende solo da te, che non è tutto “opera delle tue mani”, e lasci che a guidare il tuo cuore e la tua ragione sia solo la luce giusta, puoi sorprenderti a trovare l’equilibrio esatto della felicità.

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