La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Gualberto Alvino

Gualberto Alvino è nato a Roma il 10 settembre 1953. Si è laureato in Lettere, perfezionato in Letteratura italiana e addottorato in Filologia, linguistica e letteratura presso l’Università di Roma «La Sapienza» con lavori sull’opera edita e inedita di Antonio Pizzuto, autore del quale non ha mai smesso d’occuparsi con saggi linguistico-stilistici ed edizioni critiche (cfr. Chi ha paura di Antonio Pizzuto?, introd. di Walter Pedullà, Polistampa 2000, premio «Feronia Città di Fiano» per la critica militante; Si riparano bambole, Sellerio 2001, Bompiani 2010; Ultime e Penultime, Cronopio 2001; Giunte e Caldaie, Fermenti 2008; Pagelle, Polistampa 2010, nonché i carteggi dello scrittore siciliano con Gianfranco Contini, Giovanni Nencioni e Margaret Piller Contini, tutti editi dalla Polistampa).

Alla fine degli anni Ottanta inizia la sua collaborazione con «Dismisura» — dove pubblica testi narrativi, poesie, traduzioni d’autori di lingua inglese (William Blake, Thomas S. Eliot, Dylan Thomas) — e con diverse riviste accademiche, tra cui «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa», «Strumenti critici», «Studi e problemi di critica testuale», «Filologia e critica», «Archivio Storico per la Sicilia Orientale», «Les Langues Néo-Latines», «Studi di filologia italiana», «Humanitas», «Philo<:>logica», «Italianistica», «Studi linguistici italiani», «Ermeneutica letteraria», «Filologia italiana».

Come critico e filologo si è sempre interessato dei cosiddetti “irregolari” della letteratura italiana, da Stefano D’Arrigo a Vincenzo Consolo, da Sandro Sinigaglia a Gesualdo Bufalino a Nanni Balestrini, di cui ha recentemente curato la silloge poetica Sconnessioni.

Nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo, Là comincia il Messico, che è anzitutto un manifesto della sua visione critica.

È redattore della rivista letteraria del Sindacato Nazionale Scrittori «Le reti di Dedalus», di «Formafluens. International Literary Magazine» e di «Fermenti», dove tiene la rubrica corsara di varia cultura Bloc notes.

La sua produzione poetica è tuttora sparsa in riviste cartacee e online, ma è imminente l’uscita di una raccolta dal titolo Da caccia, da séguita e da ferma. Distassie del melo e della folgore.

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