Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito?
A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi.
Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”.
Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan.
Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda.
Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi.
È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza.
A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.
Silvano Montanari said
Gentile Alessandro Zaccuri:
sono una persona di 67 anni e nel tempo di mia vita ho scritto molteplici poesie,
non ho curricolo importante, tranne una sessantina di apparizioni delle mie opere
sul quotidiano provinciale: per la precisione: il quotidiano “Libertà” sono apparso
anche su alcuni blog , e questo è tutto.
Vorrei sottoporle alcune delle mie opere per avere da lei un giudizio autorevole.
qualunque sia la sua decisione, con molta gentilezza, le invio i miei più sinceri saluti
e un augurio di buon fine settimana. e tanta speranza per la successiva.
Sinceramente: Silvano Montanari
P.S.
Le sarò infinitamente grato se deciderà di contattarmi per darmi i ragguagli del caso.
Silvano Montanari said
Mi scuso per aver omesso che ho edito anche due volumi dal titolo:
1) “Una finestra sull’Anima” presentato il 31 – 10 – 2004
2) “Mai perdere la speranza” Edito nel Dicembre dell’anno 2005
Arturo Donati said
Gentile Professore
Chi le scrive si occupa di Cristina Campo ne ha coordinato un convegno (Palermo 2006) e attualmente sta curando la preparazione del sito web dedicato all’autrice.
Voglia cortesemente consultarlo ed esaminare la possibilità di offrire qualche contributo che riteniamo possibile data la natura dei suoi studi.
Cordialmente Arturo Donati
jolanda catalano said
Auguri e serenità
jolanda
Girolamo Lazoppina said
Ho letto la sua intervista su La Stampa. Condivido quello che ha detto, ma gardare il festival di San Remo sarebbe davvero troppo.
Leggerò comunque il libro.
Cordialità.
Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri » Blog Archive » SANREMO E L’INFINITA NOTTE di Alessandro Zaccuri said
[...] Vi invito a discutere di questo notissimo evento musicale prendendo spunto dal nuovo romanzo di Alessandro Zaccuri: Infinita notte (Mondadori, pagg. 272, euro 18,50). Col precedente, Il signor figlio (Mondadori, [...]
Andrea Rényi said
Grazie per la recensione DostoHegel, spero che possa avvicinare Földényi al pubblico italiano.