Alfio Squillaci
Siciliano (1955), coniugato, due figli, vive e lavora da oltre 30 anni in Lombardia. Dopo aver studiato presso le scuole medie della “Badia Fiesolana” (oggi sede dell’Università Europea) è ritornato nella città natale, Catania, per conseguirvi la laurea in lettere e filosofia, indi per lasciarla a seguito di lunghi soggiorni in Brianza fin dal 1974 e abbandonarla definitavamente dal 1978. Ex allievo della Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione (sede di Bologna). Impiegato con la qualifica di dirigente.
La frequentazione dei “due mondi” italiani, il Nord e il Sud, gli ha destato una particolare attenzione verso i fenomeni di “lunga durata” dell’antropologia culturale italiana (il cosiddetto “carattere nazionale”). Seguendo questa urgenza ha scritto per l’editore milanese “Sedizioni” una postfazione al “Discorso sugli italiani” di G.Leopardi. Non ha trascurato nel corso degli anni, da dilettante, la frequentazione assidua dei cinque secoli superlativi della letteratura francese – lingua e mondo culturale cui si sente particolarmente legato e ai quali ritorna appena può-, e spesso riprende, con il rimorso dei traditori, le letture nel suo campo di studi originario, la filosofia,
Ha collaborato alle pagine culturali di “Avvenimenti”, “La Provincia di Sondrio” e il “Il Riformista”. Cura in Rete la rivista letteraria “La Frusta letteraria”, che riprende se non gli intenti almeno il nome dell’omonima rivista settecentesca di Giuseppe Baretti.















enrico de lea said
Gent. Squillaci, sono un altro dei LPELSiani (ahimè, più sporadico ed occasionale d’altri). Ho letto di recente il Suo “Mare Jonio” (Sedizioni) e mi ci sono ritrovato con autentica passione(è anche il mio mare, essendo io originario della zona a nord del taorminese). Di recente ho pubblicato, tra ispirazione nativa ed archetipo, per L’Arcolaio ed., una raccolta di versi, “Ruderi del Tauro” (dentro, fra le altre cose, c’è una lunga “Congettura sulle torri ioniche”): mi farebbe piacere inviarLe il mio libro, molto volentieri, qualora potesse inviarmi il suo indirizzo.
Molto cordialmente, Enrico De Lea
enrico de lea said
la mail inserita nel post precedente era errata: glie la rimando corretta
cordialmente, EDL
alfiosquillaci said
La ringrazio per l’attenzione al mio volumetto di racconti. L’ho scritto a poco più di vent’anni. Visto l’esito, per me deludente – ma non per il mio editore, che benevolmente l’ha accolto e pubblicato per i suoi tipi -, ho smesso di scrivere di narrativa da quel dì. Provo, adesso, rapsodicamente, con la prosa saggistica… ma insomma, visto il corpo a corpo che ogni volta debbo sostenere con lingua italiana… credo proprio che l’ippica sia la mia naturale vocazione…
Le ho scritto in privato.
Saluti
AS