La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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Antonio Sparzani

sparzani.jpgAntonio Sparzani vicentino di nascita, sessantacinque primavere alle spalle, insegna fisica da decenni all’Università di Milano. Il suo corso si chiama Fondamenti della fisica e gli piace molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati 2003) e ha poi curato, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati 2006). Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno.

8 Responses to “Antonio Sparzani”

  1. silvana bracchi said

    Buongiorno, sono una insegnante di mat e fisica del liceo Sc. di Codogno (Lodi ) e le chiedo se sarebbe disponibile a tenere una conferenza nella nostra scuola in primavera (mava approvata ora)
    Noi saremmo molto contenti.Tale conferenza si inserisce in una serie di approfondimenti sulla prima e la seconda rivoluzione scientifica . Le chiedo la cortesia di farmi sapere .
    Cordialmente
    Silvana Bracchi

  2. Sparzani said

    gentile prof. Bracchi, la ringrazio dell’invito. Per la primavera prossima non dovrei avere problemi: mi scriva pure all’indirizzo a.sparzani@gmail.com per accordi più precisi soprattutto riguardo al tema che lei ha in mente per la conferenza.
    Molti cordiali saluti
    antonio sparzani

  3. Caterina Balistreri said

    Gentile Prof. Sparziani, di chi è la traduzione della splendida poesia di Mandelstam, “Di questo corpo che m’è dato”?
    Grazie,
    Caterina Balistreri

  4. jolanda catalano said

    auguri e serenità
    jolanda

  5. luca said

    Buongiorno Signor Antonio, ho avuto il suo contatto dalla redazione del sito. Avevo scritto per segnalare un libro di poesie che mi ha coinvolto particolarmente e che vorrei proporle: TRA I NERI FUSTI di Omar Epis (dalla quarta di copertina si evince che è un giovane poeta della provincia di Bergamo), è alla sua prima opera e, il mio parere è che davvero cattura le emozioni di chi legge. E’ edito da Maremmi Editore Firenze. Grazie per il tempo che mi ha dedicato.
    Luca

  6. PAOLA BORGATO said

    MA è LEI CHE SCRIVE SU NAZIONE INDIANA ???SI TRATTA DELLA STESSA PERSONA?

  7. sparz said

    ebbene sì, si tratta della stessa persona, tengo il piede in due scarpe, tutti consenzienti, spero senza danni! Che dice?

  8. danni? ma per noi Sparz è un grande Sfarz, mia cara!

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