La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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Carlo Grande

Carlo Grande, torinese, è scrittore, sceneggiatore e giornalista della “Stampa”; collabora con varie testate, da “D la Repubblica delle donne” a “Diario” e “L’Indice”, occupandosi di cultura e ambiente. Già direttore responsabile della rivista di Italia Nostra, prima associazione ambientalista nata in Italia. Ha esordito nel 2000 con i racconti “I cattivi elementi” (Fernandel), menzione speciale ai Premi “Stresa” ed “Elsa Morante” e Premio Cocito-Montà d’Alba. Con il romanzo storico “La via dei Lupi” (Ponte alle Grazie 2002, Tea 2006), storia vera di un ribelle del Trecento, ha vinto il premio Grinzane Civiltà della Montagna e il Premio San Vidal a Venezia. Nel 2004 è uscito il romanzo “La cavalcata selvaggia” (Ponte alle Grazie, ripubblicato nei tascabili Tea nel 2009), nel 2006 “Padri. Avventure di maschi perplessi”. “Terre alte. Il libro della montagna” (Ponte alle Grazie), è uscito nel 2008. Nello stesso anno ha partecipato al Festival della Mente di Sarzana.
Con Fredo Valla, regista e sceneggiatore candidato nel 2008 al David di Donatello, e con Barbara Allemand, ha scritto la sceneggiatura del suo primo romanzo, “La via dei lupi”.
Sul sito della Stampa cura un blog dedicato alla creatività: www.lastampa.it/grande

3 Responses to “Carlo Grande”

  1. Andrea Sartori said

    Benvenuto Carlo!

    Andrea.

  2. Carlo said

    ciao Andrea, sono stato via qualche giorno, rieccomi.
    Grazie per il saluto, mi fa molto piacere

    Carlo

  3. fforlani said

    Grande! Grandissimo Carlo
    effeffe

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