Enrico De Lea (1958) è nato a Messina.
Ha trascorso infanzia/adolescenza a Casalvecchio Siculo, antico centro della Valle d’Agrò (a nord di Taormina, a sud-ovest dello Stretto di Messina), luoghi e persone cui resta ancora legato; dal ’72 la sua vita è come volata via (oisive jeunesse, à tout abservie…) tra il paese d’origine e Messina, dove ha frequentato il liceo classico e la facoltà di giurisprudenza.
Sposato e con due figlie, risiede ormai da tempo (ma pur sempre legato al morso della nostalgia) a Legnano (MI), ove si occupa, per vivere, di questioni legali-tributarie in qualità di avvocato.
Come autore di versi, ha pubblicato nel 1988 la plaquette “Esercizi vitali” e nel 1992 la raccolta “Pause” (Edizioni del Leone). Suoi testi sono apparsi sulle riviste Wimbledon, Specchio (de La Stampa),Sud, Atelier (su cui è apparsa l’ampia silloge Acque reali); in rete, su questo sito letterario e su www.rebstein.wordpress.com , www.arpaeolica.wordpress.com, www.lattenzione.com
Attualmente il suo spazio web personale è http://www.delea.wordpress.com
Cura, altresì, un blog d’argomento legale tributario ed uno ispirato ai luoghi d’origine. Suoi articoli, letterari e non, sono apparsi sulla stampa locale del messinese in passato e dell’alto-milanese più recentemente (www.corrierealtomilanese.it).
Esprime una costante, tacita gratitudine, senza chiedersi a chi.
Carissimo e bravissimo Enrico, ma certo che abbiamo ricevuto il tuo testo. A presto! (che fa anche rima). Ciao e grazie degli auguri.
auguri e serenità
jolanda
Gentilissimo Enrico,
solo ora scopro la comune incombenza per gli onerosi tributi – che abbiano anch’essi. allora mi chiedo, una parte di responsabilità nella nostra spinta verso la poesia ?
Un saluto cordiale
Antonio