La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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    METROMORFOSI infocritica



Fausto Raso

fausto1.jpgLaureato in “Scienze della comunicazione” sono sempre stato attento alle problematiche linguistiche. L’argomento della mia tesi è stato, infatti, “Problemi e dubbi grammaticali in testi del giornalismo multimediale contemporaneo”.
Titolare della rubrica di lingua del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002. Collaboro con varie testate tra cui il periodico romano “Città mese” di cui sono anche garante del lettore. Ho scritto, con Carlo Picozza, giornalista di “Repubblica”, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”, con la presentazione del presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, con la prefazione di Curzio Maltese, editorialista di “Repubblica” e con le illustrazioni di Massimo Bucchi, vignettista di “Repubblica”.

3 Responses to “Fausto Raso”

  1. jolanda catalano said

    auguri e serenità
    jolanda

  2. Marlis Grüterich said

    La lingua è troppo forte È bello che il modo dell‘agire lo distingue la mente.
    La ringrazio del Suo articolo _L‘avverbio e la mente_
    che a Torino il giorno dell‘Unità dell‘Italia si festeggiava un “festival della democrazia”
    con la massima “partecipare attiva{la}mente.
    Mi domandavo come funziona linguisticamente.
    Rimane aperta la questione della formazione tautologica dell‘avverbio “mentalmente“.
    Il tedesco che non è di origine latina non ha una formula grammaticale corrispondente.
    L‘aggetivo si usa anche come avverbio.
    La ‘mente‘ si deve tradurre con più parole della specie che Lei propone nel Suo scritto.
    Per me che scrivo su un artista italiano questo rappresenta una bella difficoltà.
    Si trova ancor il libro “Errori e orrori“?

  3. Fausto Raso said

    Sí, il libro si trova ancora nelle piú importanti librerie.
    Si può richiedere anche all’editore Gangemi di Roma.

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