Maria Pia Quintavalla

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Nata a Parma, vive a Milano.
Suoi libri: Cantare semplice,Tam Tam‘84, Lettere giovani, Campanotto 1990, Il Cantare, Campanotto‘91, Le Moradas, Empiria‘96, Estranea (canzone) Manni 2000, nota di A.Zanzotto, Corpus solum, Archivi‘900, 2002, Album feriale, Archinto 2005, Selected Poems, Gradiva 2008, NY, (bilingue antologia), China, Effige 2010. Presente in numerose antologie, l’ultima: Trent’anni di Novecento, a cura di Alberto Bertoni, Book, editore. Pubblica l’antologia Donne in poesia, dall’omonimo festival (Presidenza Comune di Milano 1985, ristampa Campanotto,1988), e Bambini in rima (la poesia nella scuola dell’obbligo), Atti su Alfabeta 1987, testimonianza dei principali interessi di ricerca: letteratura di genere, e pedagogia del testo poetico. Premi: Tropea, Cittadella, Alghero Donna, Nosside, Marazza – Borgomanero, Montano, Città S.Vito, Contini Bonacossi, Alto Ionio. Cinquina al Viareggio nel 2000.
Tradotta in lingua inglese, francese, serbo croato, e in numerose antologie. Collabora all’Università statale di Milano con laboratori sulla lingua italiana.

21 pensieri su “Maria Pia Quintavalla

  1. Ehi, ma mi fai arrossire, Gian Ruggero!Grazie.
    Le hai lette le mie poesie dal mio fotocopiato libro, da fotokiller editori?
    Grazie dei complimenti, che mi fanno bene, è che va così storta invece fuori, la vita…
    Dimmi se hai letto, pare di sì.Lo sai che io non credo mai ai comlimenti, perché son stupida (ho dei disturbi di autostima, direbbe lo strizza; è vero, ma dopo che lo sai, che cambia?)
    Balsamo le tue, con molto sole romagnolo, penso.

    A camaldoli, a Camaldoli!!
    MARIA PIA

  2. Maria Pia ho già letto una prima volta, ma alcuni problemi di ordine fisico e affettivo mi stanno, ultimamente, bloccando. Di certo a Camaldoli avremo modo di parlare. Dalla prima lettura sei brava come già sapevo. Un bacio.

  3. Va bene, ti capisco, non deve essere un peso.
    Era la gioia di essere letta da qui, osservatorio importante,e da te. Ma ne parleremo. Cura il tuo cuore..
    Maria Pia

  4. Mi piace pensare avere discoperto una donna e poeta
    parente mia. Mio nonno che si chiamava Nestor era di Parma. Chi sa?

  5. Sono tanti, in effetti, a Parma, o in Emilia, i Quintavalla…che io stessa non li conosco bene.
    Mio padre nativo di Sorbolo, ora di più non so, per disegnare una vera mappa…ci vorrebbe un archivio di Parma, appunto

    Maria Pia

  6. sono andata ad ascoltare la tua voce, Maria Pia
    l’ho trovata profonda, sensuale, carezzevole come velluto.
    Complimenti!

  7. Grazie, Carla.
    In effetti io ho sempre amato molto leggere eseguire ritmicamente la poesia.
    La grana della voce, poi, deve essere un dono di natura, da mia madre, dalla terra castigliano/parmigiana, scherzo. .

    Grazie,ti abbraccio anch’io, augurando a te una buona e clemente estate, da MPia

  8. Cara Maria Pia, anch’io ho problemi con il PC, e se voglio leggere le mail mi tocca venire giù in un posto di srilankini. Il mio indirizzo mail è ordet61@libero.it. Poi chi mi ama veramente può anche cercare indirizzo vero e n. di telefono vero sulla guida. Baci! A.

  9. Cara Maria Pia,
    il dolore e la perdita ci toccano tutti; alcuni di più; diventino almeno la molla per proseguire lungo un cammino di verità e di bene, come i nostri cari vorrebbero.
    Un abbraccio,
    Roberto

  10. Ciao maria pia, ricordi la vacanza a Sirolo, irene e Giulio..
    oggi mi sei venuta in mente tu, le tue belle poesie, la tua sensibilità e perchè no, la tua ironia..insomma basta con i complimenti
    un ciao e un arrivederci o arrisentirsi
    maria cristina flammini
    da Bologna

  11. approdato per caso, incuriosito, sono andato a vedere il video su you tube…belle le poesie, le immagini, la voce turbante…anche conturbante

  12. carissima Maria Cristina,
    ma che gioia risentirti, come non mi ricordo di voi, di te e della bella amicizia?della visita a Bologna con Bertoni e vezzali che mi presentavano e voi due, in prima fila.
    E tua figlia Irene, come sta?(che benedizione è questo blog, che ci riavvicina).
    Io ho perso il padre, ed è un continuo schianto, diceva Ungaretti.. Ma non posso parlarne qui, così( sto anche per andare a vivere con la figlia): perchè non scrivi sulla mia mail?
    Ti abbraccio molto, Maria Pia

    Per Livio Borriello:
    Grazie davvero dei complimenti, che sempre mi imbarazzano:
    il video resta un documento della mia giovinezza poetica e non, ma non solo: della mia poesia.
    Se poi desidera altre notizie, le trova sul mio sito:

    http://www.mariapiaquintavalla.com

    saluti da MPia Quintavalla

  13. Buongiorno a tutti,

    sono capitato per caso nel blog La poesia e lo spirito ed ho trovato con piacere queste conversazioni con Maria Pia Quintavalla.

    Vorrei dire che mi sento orgoglioso di avere conosciuto Maria Pia nel 1983 a Parma (sono pure io parmigiano) e di avere creato l’acquerello per la copertina del primo libro Cantare Semplice (1984 edizioni Tam Tam Geiger di Adriano Spatola).

    La poesia di Maria Pia é grande!
    Forza Maria Pia!

    Stefano Alberici

  14. Grazie Stefano,
    che da Parigi ritorna..e si ricorda di me, di noi e del “Cantare semplice” classe 1984, ed Tam tam!
    Grande è anche:l’amicizia fra artisti che si siano trovati nel campo comune dell’amicizia e degli ideali, delle affinità profonde che creano legame nel mondo!
    Ti ringrazio ancora, venticinque anni dopo!!!L’amore unificherà il mondo, questo è certo.

    Maria Pia

  15. Belle le tue poesie!
    Mi piacerebbe leggerne qualcuna in tedesco.Le ho proposte alla mia collega d’italiano per fare un lavoro comparato in lingua tedesca e italiana in una V Linguistica.

    Grazie,
    Berenice

    Posso sperare in una risposta?

  16. Cara Maurizia Berenice, leggo ora questa tua e mi emoziona certo,non so dove le hai lette, ma grazie; mi farebbe certo piacere; sono stata tradotta in lingua tedesca per pochissimi testi, credo due e si trattava degli anni ottanta. Un dono, quindi, oggi.
    Se vuoi scrivermi la mia e mail è: mariapiaquintavalla@gmail.com; così le scambiamo con più calma.Ti saluto,
    maria Pia Q

  17. “Perdersi nel mondo parallelo. Fuggire, per raggiungere un sereno stato mentale. Condividere l’inizio e la fine di un’ emozione, reale bisogno temporale. Come fare? Fermatevi, ascoltate, leggete”

    E’ una frase del tuo blog, la condivido e sono sincera.
    Maurizia Berenice

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