La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

Marino Magliani

magliani

Sono nato a Dolcedo, in provincia di Imperia, nel 1960, e ho vissuto parecchi anni in Sudamerica e in Spagna, prima di trasferirmi definitivamente in Olanda.
Sono traduttore dallo spagnolo e collaboro con l’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi. Ho scritto molti racconti che sono apparsi e appariranno
a breve sia in rete su Nazione Indiana e Vibrisse che su riviste come Nuovi Argomenti, Ombrone, Maltese narrazioni, Carta, Vertigine.
Nel 2003 una piccola casa ligure, la Philobiblon, ha deciso di pubblicare un mio romanzo storico L’estate dopo Marengo, che narra di tre soldati napoleonici,
veterani della campagna di Egitto, in possesso di una grossa scorta di hascisc, che disertano da Marengo e vagano attraverso la Liguria alla ricerca di un imbarco clandestino, destinazione Cipro.
Nel 2006 con l’editore Sironi é uscito il romanzo Quattro giorni per non morire, in corso di traduzione in Olanda. In aprile, ancora con Sironi, un altro mio romanzo ligure.

25 Responses to “Marino Magliani”

  1. ImperiaParla Says:

    Buon lavoro a te e a tutto lo staff.
    Angelo

  2. marino Says:

    Grazie Angelo, saluto anch’io gli amici di questo gran bel posto
    marino

  3. Carla Says:

    Complimenti!

  4. Saul Says:

    ciao, Marino. cercavo un’altra persona e sono capitato su questo sito, trovando il tuo nome nell’elenco a sinistra…
    ieri ti ho mandato la rivista: spero che ti arrivi presto!!
    ciao; Saul

  5. vbinaghi Says:

    Ciao Marino, l’amico Giulio Mozzi mi aveva segnalato i tuoi racconti. Sono talmente belli che ti prenderei a modello, io che coi racconti sto provando a misurarmi solo adesso.

  6. marino Says:

    Ciao Saul, grazie davvero della rivista. Ci vediamo a Diano.

    Valter, ti ringrazio, spero di vedere a marzo Giulio, e che mi
    porti il Bonetti di cui ho una gran voglia di parlare.

  7. carla Says:

    Marino, grazie!
    e grazie a Fabrizio.
    spero vi piaccia il mio lago!

    Baci
    carla

  8. ABN Says:

    Beh, Marino, almeno permettimi di ringraziarti per avermi fatto entrare in un posto così piacevole.
    Andrea

  9. carla Says:

    ciao Marino,
    volevo solo dirti che io aspetto sempre quelle lettere,
    e questa attesa nutre i miei respiri.
    A presto
    carla

  10. marino Says:

    cara Carla, abbi pazienza, al più presto
    le leggerai, ma dammi ancora un po’di tempo, é un periodo molto in curva, sicuramente, con l’arrivo della primavera
    leggerai le cose di Boine e Sibilla
    ti chiedo ancora scusa,
    marino

  11. Carla Says:

    Tutta la pazienza che vuoi…
    e Grazie.
    carla

  12. vbinaghi Says:

    Ho in mano da ieri “Quattro giorni per non morire”
    Finora ho spilluzzicato solo cose tue sui blog ma, come ti dicevo, il passo della tua scrittura mi attrae molto. Leggerò il tuo libro con calma, ho la sensazione di avere da imparare.
    Imparare, è la cosa che mi è sempre piaciuta di più nella vita.

  13. carla Says:

    Ciao Marino, anche io voglio avere tra le mani:4 giorni per non morire.
    e assaporarlo bene…
    poi ti dirò le mie….
    a presto
    carla

  14. marino Says:

    Grazie Carla, attendo allora, e a marzo
    boine e sibilla.

  15. carla Says:

    Bentornato!

  16. carla Says:

    Ciao Marino :-)

  17. Pino Rando Says:

    Ciao Marino,… in attesa del Collezionista.

  18. gessica franco carlevero Says:

    Buongiorno Marino, ci siamo conosciuti alla cena della scuola holden a Torino. Nonostante tutto il vino sono riuscita a ricordare il nome del sito. Ci sono moltissime cose ed è semplice, mi sembra bello.
    Mi piacerebbe inviarti un mio racconto, se non disturbo e se hai il tempo.
    stai bene
    gessica franco carlevero

  19. simona Says:

    vorrei avere contatti con un vosto operatore 340 2754076 simona
    grazie

  20. Viviana Says:

    Oltre al piacere di avere fatto la tua conoscenza in quel magico piazzale di Cervo, mi sto ora godendo il piacere di leggere il primo dei due romanzi ‘Quattro giorni per non morire’. Interessante, affascinante e intrigante, nonchè molto ben scritto. Per me, sempre alla ricerca di nuovo tra i contemporanei, una grande occasione per scoprire uno stile di scrittura molto lineare, semplice, ma ottimamente sviluppato in un italiano ineccepibile, cosa rara di questi tempi…Ti farò sapere quando avrò finito questo ed anche l’ultimo Collezionista di Tempo. Intanto un carissimo saluto, a presto! Vivi

  21. Alberto Says:

    Ciao Marino, ti aspetto qui.

  22. marino Says:

    ehilà, artista, grazie della visita. fai un buon olio che quest’estate facciamo il cudiun.

  23. Placido Di Stefano Says:

    ciao Marino, sono Dino, volevo ringraziarti per l’intervista

    pubblicata sul vostro sito…fammi sapere del tuo nuovo lavoro…

    quando uscirà etc…non ho ancora visto Massimo Cioli, appena

    lo vedo te lo saluto…a presto e buona scrittura…

  24. furlen Says:

    A Marino Magliani

    Avevano ragione loro - ci dicevano
    E non poteva darsi diverso il turbamento
    Della serena oasi, radura, l’acqua, il pozzo
    Abitato da castelli con la luna, dal secchio

    Avevano ragione loro- se ricordi-
    Postura e modo di appianare i cocci
    Stendere i fogli sul tavolo le carte
    Dei bilanci con il peso falso, la smisura

    Anche adesso che di carrozza in treno
    I finestrini percorrono Liguria
    E s’apre ai monti il ferro, la via dritta
    Fino a Torino

    Avevano ragione loro senza un dubbio
    A protestare contro l’imperizia, l’imprudenza
    Di gettare la corda oltre il confine
    E fare con fune passeggiata dell’equilibrista

    Avevano ragione loro – quasi ridevano
    Alla vista dell’inciampo dell’aggrappo
    Il goffo restare appesi a un filo, magro, un velo
    Alla caduta senza neanche il tuffo, e giù a candela

    Mentre le palazzine liberty della riviera
    Sovrastano le chiese, le scarpate
    E alla visione che di mare ha solo il sale
    Si affratella il rumore delle onde

    Avevano ragione loro a dire che i conti
    Non sono in soggettiva, mai pindarici,
    e fare della vita credito e risparmio
    è un esercizio senza concessioni, senza umori

    Avevano ragione loro? Allora, chiedo
    oppure non ci sono torti non c’è errore
    anche adesso che al controllore porgo il biglietto
    confondendo il ritorno con l’andata

  25. Alberto Says:

    Ciao Marino, ho scritto qualcosa su “Quella notte a Dolcedo”.
    Sul blog.

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