Marino Magliani
Sono nato a Dolcedo, in provincia di Imperia, nel 1960, e ho vissuto parecchi anni in Sudamerica e in Spagna, prima di trasferirmi definitivamente in Olanda.
Sono traduttore dallo spagnolo e collaboro con l’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi. Ho scritto molti racconti che sono apparsi e appariranno
a breve sia in rete su Nazione Indiana e Vibrisse che su riviste come Nuovi Argomenti, Ombrone, Maltese narrazioni, Carta, Vertigine.
Nel 2003 una piccola casa ligure, la Philobiblon, ha deciso di pubblicare un mio romanzo storico L’estate dopo Marengo, che narra di tre soldati napoleonici,
veterani della campagna di Egitto, in possesso di una grossa scorta di hascisc, che disertano da Marengo e vagano attraverso la Liguria alla ricerca di un imbarco clandestino, destinazione Cipro.
Nel 2006 con l’editore Sironi é uscito il romanzo Quattro giorni per non morire, in corso di traduzione in Olanda. In aprile, ancora con Sironi, un altro mio romanzo ligure.







January 15, 2007 at 10:30 am
Buon lavoro a te e a tutto lo staff.
Angelo
January 17, 2007 at 7:38 am
Grazie Angelo, saluto anch’io gli amici di questo gran bel posto
marino
January 17, 2007 at 3:05 pm
Complimenti!
January 24, 2007 at 2:29 pm
ciao, Marino. cercavo un’altra persona e sono capitato su questo sito, trovando il tuo nome nell’elenco a sinistra…
ieri ti ho mandato la rivista: spero che ti arrivi presto!!
ciao; Saul
January 25, 2007 at 1:41 pm
Ciao Marino, l’amico Giulio Mozzi mi aveva segnalato i tuoi racconti. Sono talmente belli che ti prenderei a modello, io che coi racconti sto provando a misurarmi solo adesso.
January 25, 2007 at 10:40 pm
Ciao Saul, grazie davvero della rivista. Ci vediamo a Diano.
Valter, ti ringrazio, spero di vedere a marzo Giulio, e che mi
porti il Bonetti di cui ho una gran voglia di parlare.
February 2, 2007 at 8:12 pm
Marino, grazie!
e grazie a Fabrizio.
spero vi piaccia il mio lago!
Baci
carla
February 12, 2007 at 4:10 pm
Beh, Marino, almeno permettimi di ringraziarti per avermi fatto entrare in un posto così piacevole.
Andrea
February 19, 2007 at 8:13 pm
ciao Marino,
volevo solo dirti che io aspetto sempre quelle lettere,
e questa attesa nutre i miei respiri.
A presto
carla
February 20, 2007 at 9:09 am
cara Carla, abbi pazienza, al più presto
le leggerai, ma dammi ancora un po’di tempo, é un periodo molto in curva, sicuramente, con l’arrivo della primavera
leggerai le cose di Boine e Sibilla
ti chiedo ancora scusa,
marino
February 20, 2007 at 10:27 am
Tutta la pazienza che vuoi…
e Grazie.
carla
February 22, 2007 at 6:15 pm
Ho in mano da ieri “Quattro giorni per non morire”
Finora ho spilluzzicato solo cose tue sui blog ma, come ti dicevo, il passo della tua scrittura mi attrae molto. Leggerò il tuo libro con calma, ho la sensazione di avere da imparare.
Imparare, è la cosa che mi è sempre piaciuta di più nella vita.
February 23, 2007 at 8:10 pm
Ciao Marino, anche io voglio avere tra le mani:4 giorni per non morire.
e assaporarlo bene…
poi ti dirò le mie….
a presto
carla
February 24, 2007 at 5:27 pm
Grazie Carla, attendo allora, e a marzo
boine e sibilla.
February 24, 2007 at 7:54 pm
Bentornato!
March 10, 2007 at 11:53 pm
Ciao Marino
April 30, 2007 at 10:19 pm
Ciao Marino,… in attesa del Collezionista.
June 14, 2007 at 4:24 pm
Buongiorno Marino, ci siamo conosciuti alla cena della scuola holden a Torino. Nonostante tutto il vino sono riuscita a ricordare il nome del sito. Ci sono moltissime cose ed è semplice, mi sembra bello.
Mi piacerebbe inviarti un mio racconto, se non disturbo e se hai il tempo.
stai bene
gessica franco carlevero
June 19, 2007 at 4:33 am
vorrei avere contatti con un vosto operatore 340 2754076 simona
grazie
July 4, 2007 at 11:10 pm
Oltre al piacere di avere fatto la tua conoscenza in quel magico piazzale di Cervo, mi sto ora godendo il piacere di leggere il primo dei due romanzi ‘Quattro giorni per non morire’. Interessante, affascinante e intrigante, nonchè molto ben scritto. Per me, sempre alla ricerca di nuovo tra i contemporanei, una grande occasione per scoprire uno stile di scrittura molto lineare, semplice, ma ottimamente sviluppato in un italiano ineccepibile, cosa rara di questi tempi…Ti farò sapere quando avrò finito questo ed anche l’ultimo Collezionista di Tempo. Intanto un carissimo saluto, a presto! Vivi
November 6, 2007 at 9:12 pm
Ciao Marino, ti aspetto qui.
November 7, 2007 at 6:37 pm
ehilà, artista, grazie della visita. fai un buon olio che quest’estate facciamo il cudiun.
February 14, 2008 at 1:46 pm
ciao Marino, sono Dino, volevo ringraziarti per l’intervista
pubblicata sul vostro sito…fammi sapere del tuo nuovo lavoro…
quando uscirà etc…non ho ancora visto Massimo Cioli, appena
lo vedo te lo saluto…a presto e buona scrittura…
March 9, 2008 at 4:01 pm
A Marino Magliani
Avevano ragione loro - ci dicevano
E non poteva darsi diverso il turbamento
Della serena oasi, radura, l’acqua, il pozzo
Abitato da castelli con la luna, dal secchio
Avevano ragione loro- se ricordi-
Postura e modo di appianare i cocci
Stendere i fogli sul tavolo le carte
Dei bilanci con il peso falso, la smisura
Anche adesso che di carrozza in treno
I finestrini percorrono Liguria
E s’apre ai monti il ferro, la via dritta
Fino a Torino
Avevano ragione loro senza un dubbio
A protestare contro l’imperizia, l’imprudenza
Di gettare la corda oltre il confine
E fare con fune passeggiata dell’equilibrista
Avevano ragione loro – quasi ridevano
Alla vista dell’inciampo dell’aggrappo
Il goffo restare appesi a un filo, magro, un velo
Alla caduta senza neanche il tuffo, e giù a candela
Mentre le palazzine liberty della riviera
Sovrastano le chiese, le scarpate
E alla visione che di mare ha solo il sale
Si affratella il rumore delle onde
Avevano ragione loro a dire che i conti
Non sono in soggettiva, mai pindarici,
e fare della vita credito e risparmio
è un esercizio senza concessioni, senza umori
Avevano ragione loro? Allora, chiedo
oppure non ci sono torti non c’è errore
anche adesso che al controllore porgo il biglietto
confondendo il ritorno con l’andata
March 25, 2008 at 4:14 pm
Ciao Marino, ho scritto qualcosa su “Quella notte a Dolcedo”.
Sul blog.