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Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito?
A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo blog dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi.
Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”.
Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan.
Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda.
Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi.
È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza.
A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.
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March 7, 2007 at 12:22 am
ciao, Nic!
March 11, 2007 at 3:38 pm
Ehi, ciao! cumpa’
June 21, 2007 at 11:01 am
Carissomo signor La Rocca,
sono austriaca che commincia di studiare l’italiano all’università.
Ho letto tuo libro e mi piaceva moltissimo. Ma dimmi per favore una cosa che non ho capito bene:
Alla fine Gero prende cura di Giuseppe, quasi sembra che gli vuole stare accanto. Per che? Per amore per Laura?
Me lo poi spiegare per favure?
Salutissimi
Melanie
June 21, 2007 at 5:47 pm
Carissima Melanie,
intanto grazie per aver letto il mio romanzo.
Sì, lo ha fatto per amore di Laura. Ma anche di Giuseppe che è l’unico personaggio onesto. Per essere onesti bisogna essere malati come Giuseppe, giusto?
Saluti.
Nicolò
June 25, 2007 at 11:21 am
Ciao Nicolò
Mille Grazie per la risposta. Mi aiuta tanto a fare l’esame. Volevo chiederti un’altra cosa:
Mi piace che l’imagine della criminalià organizzata è molto moderna è realistica e che non si parla
di “uomini d’onore” come nei film Hollywood. Dove hai preso l’inspirazione per questo, avevi tu - stesso contatti
con la Mafia in Sicilia? E anche il modo di descrivere il personnagio di Guiseppe, era influenzato dal tuo lavoro?
Ti ringrazio tantissimo di aver risposto tanto veloce,
Tanti saluti
Melanie