Remo Bassini
«Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Remo Bassini. E me ne approfittavo».
Indebitamente mi sono appropriato di un celebre incipit di Pirandello. Sono Remo Bassini e, come Mattia Pascal, non so bene chi sono. Sono stato operaio, portiere di notte, disoccupato, studente lavoratore; ora sono anche giornalista; e scrittore; e blogger. Ma certe notti sogno di lavorare in fabbrica, e non è un brutto sogno. Sono qua, comunque, questo sì. E ho una certezza: che preferisco gli incerti: perché l’anima dell’incertezza è un’anima gentile.
Ho scritto Il quaderno delle voci rubate (La Sesia), Dicono di Clelia (Mursia), Lo scommettitore (Fernandel), La donna che parlava con i morti (Newton Compton).







April 17, 2007 at 8:30 am
Ciao remo
buon lavoro in La Poesia e lo Spirito.
francesco
January 19, 2008 at 11:56 am
lascio qui un commento perchè non ho una mail diretta dove postartelo.
prima di natale su angolonero sono uscite mini interviste: gli autori dovevano segnalare tre libri da leggere; io ho segnalato il tuo perchè avevo letto un’intervista e mi avevano colpito le tue risposte oneste e concrete, e poi perchè mi intrigava il titolo della donna e dei morti (bada che il libro non lo ho ancora letto perchè, benchè lo abbia richiesto da tempo, non è ancora arrivato, e non so se imputarlo al distributore o al libraio).
ora ho letto una la intervista su bombasicilia e confermo l’ottima impressione che mi hai fatto come testaonesta, e mi ha fatto impressione quei tre anni di attesa per vedere pubblicato il tuo primo libro! roba da uscire di testa, io non l’avrei sopportato.
in bocca al lupo, remo bassini, per il tuo futuro, e spero presto di tiuscire a leggerti.
alessandro zannoni (ex redattore di lpels col nome di merisi)