Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito?
A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi.
Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”.
Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan.
Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda.
Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi.
È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza.
A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.
Fabio Brotto said
L’età media dei preti in Italia è come quella degli insegnanti: alta. Nella scuola elementare parrocchiale che frequenta mio figlio, le quattro suore hanno un’età media di settantacinque anni. Io credo che sia un segno. Un segno dall’alto.
Anna Melillo said
Salve,
sono una collaboratrice dell’ICCU, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma).
Sto lavorando al Progetto Authority Control, ovvero alla costruzione di un archivio di autori italiani dell’Otto/Novecento in forma controllata. Per ogni autore presente nell’indice SBN (cioè nel catalogo collettivo nazionale delle pubblicazioni possedute dalle biblioteche italiane che può trovare
all’indirizzo: http://opac.sbn.it/cgi-bin/IccuForm.pl?form=WebFrame)
cerchiamo di dare delle indicazioni cronologiche, una brevissima nota biografica (al massimo 300 caratteri) e gli eventuali rinvii a forme varianti del nome e/o pseudonimi.
Per ora, ho impostato la nota informativa che La riguarda con questi dati:
“Poeta e narratore, traduttore, curatore editoriale, collaboratore di periodici. Nato a Torino nel 1956.”
In un sito internet (http://www.superzeko.net/doc_robertorossitesta/RobertoRossiTestaPentecoste.html) ho letto che prima del 1989 si firmava come Roberto Rossi. In Indice SBN sono purtroppo presenti moltissimi suoi omonimi. Potrebbe cortesemente segnalarmi le pubblicazioni in cui si è firmato Roberto Rossi?
La ringrazio per l’attenzione.
Cordiali saluti,
Anna Melillo
c/o ICCU
V.le Castro Pretorio, 105
– 00185 Roma
Tel. 06 4989478 (orario 14-19)
cell. 3391251300
eMail: a.melillo@iccu.sbn.it
Sito Web: http://www.iccu.sbn.
Note del traduttore di Roberto Rossi Testa « RETROGUARDIA 2.0- Il testo letterario said
[...] Canti dell’innocenza, Roberto Rossi Testa, William Blake [Pubblico la nota che Roberto Rossi Testa scrisse per la rivista universitaria americana YIP. Quest’ultima accolse un’anticipazione dei [...]
jolanda catalano said
auguri e serenità
jolanda