La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per la categoria ‘Giovanni Nuscis’

FRANCO BIFO BERARDI – Il ruolo degli artisti al tempo della dittatura finanziaria

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 25, 2012

DA MICROMEGA

“Perché i poeti nel tempo della povertà?” chiede Holderlin nel suo poema “Pane e vino”. E commentando questo verso, Heidegger dice: “Forse siamo nel momento in cui il mondo va verso la sua mezzanotte”.

In nome del vuoto

Il 5 maggio un gruppo di artisti, architetti, insegnanti e studenti e lavoratori precari della scuola e della comunicazione hanno occupato un edificio chiamato Torre Galfa e l’hanno rinominato Macao. L’edificio è un grattacielo di trentacinque piani, abbandonato da quindici anni.

Dieci giorni dopo l’occupazione, mentre il corpo gigantesco del precariato cognitivo milanese cominciava a stiracchiare le sue membra e a sintonizzarsi con la torre, sono entrati in azione gli esecutori del piano di sterminio finanziario. Il proprietario, noto alle cronache giudiziarie come corrotto e corruttore, ha deciso che quel posto è suo e deve rimanere com’è: vuoto. Tutto deve essere vuoto nella città, perché il capitalismo finanziario ha bisogno di distruggere ogni segno di vita. Le risorse materiali e intellettuali vengono progressivamente inghiottite, annullate, perché i predatori possano espandere la loro insensata ricchezza. Leggi il seguito di questo post »

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Obama ha scelto il matrimonio gay di Andrew Sullivan

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 24, 2012

                            
Nel 1989 avevo appena cominciato a lavorare al settimanale New Republic, quando si cominciò a parlare di “coppie di fatto” omosessuali, come le chiamavano all’epoca. Le aveva proposte la città di New York. Io ero l’unico gay in redazione, e dissi solo: “Perché non tagliare la testa al toro e non permettere ai gay di sposarsi? Non è la scelta più conservatrice che si possa fare?”.

Avrei dovuto tacere, ma il mio direttore liberal capì subito che quest’idea avrebbe irritato i repubblicani e mi chiese di scriverci un articolo. Esitai, in parte perché non l’avevo ancora detto chiaramente alla mia famiglia e al resto del mondo. Ma il ragionamento mi sembrava logico e l’articolo si scrisse quasi da solo. Finì in copertina, con la foto di una torta nuziale con due uomini in cima. Leggi il seguito di questo post »

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Falcone e Borsellino, così la retorica di Stato uccide verità e memoria

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 23, 2012

Capaci e via D’Amelio vent’anni dopo

DA MICROMEGA

Pubblichiamo parte della prefazione di Roberto Scarpinato, procuratore generale di Caltanissetta, a “Le ultime parole di Falcone e Borsellino” (a cura di Antonella Mascali, Chiarelettere). In questo libro gli interventi, le interviste, le parole di Giovanni Falcone (1939–1992) e Paolo Borsellino (1940–1992), due servitori dello Stato, a vent’anni dalla loro morte.
di Roberto Scarpinato
Più trascorrono gli anni e più cresce la mia sensazione di disagio nel partecipare il 23 maggio e il 19 luglio alle pubbliche cerimonie commemorative delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. La retorica di Stato ha i suoi rigidi protocolli ed esige che il discorso pubblico venga epurato da ogni sconveniente riferimento alle travagliate vicende che segnarono le vite di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, preparandone lentamente la morte. Relegando nel fuori scena della storia quelle vicende, questa forma di autocensura consegna così alla memoria collettiva una narrazione tragica e, nello stesso tempo, semplice e pacificata, che si può riassumere nei seguenti termini: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino furono assassinati perché con il loro lavoro di integerrimi magistrati, culminato nelle condanne inflitte con il maxiprocesso, erano il simbolo di uno Stato che aveva sferrato un colpo mortale a Cosa nostra, mandando in frantumi il mito della sua invincibilità. Leggi il seguito di questo post »

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Antonio FIORI – IN MERCERIA

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 18, 2012

Con questo nuovo libro di Antonio Fiori la collana di poesia “La Ginestra” da me diretta insieme all’amico Nicola Tanda sembra confermare le sue fondamentali premesse (e promesse) iniziali, particolarmente quelle di una speciale attenzione ai valori culturali, morali e religiosi dell’uomo. Del resto, alla poesia resta ormai la funzione di fornire all’uomo la sua “dose quotidiana” (per dirla col bel titolo di un altro libro di Fiori) se non la cura dell’anima almeno come insostituibile ricostituente. Oggi che da più parti si vede nella poesia l’unica via di salvezza contro il marasma quotidiano o, per dirla con Zanzotto,”per attraversare quest’epoca rotta e maledetta”, la poesia di Antonio Fiori sembra giungere – e giunge – al momento giusto […] (Angelo MUNDULA – dalla quarta di copertina)

 Il libro sarà presentato a Sassari il 18 maggio p.v, ore 18,30, presso la libreria Il Ribaltino, in Via Muroni 9

 

In merceria (1)

“Buongiorno, cerco filo

per imbastire

gli orli dei precipizi

e non rischiare

la caduta impietosa

provare a ricucire qualcosa

in attesa del sarto

che di certo verrà

a rifinire il vestito

sollevando ogni tanto lo sguardo

controllerà le pieghe

se tiene il tessuto

le finiture, ogni asola, tutto…

lo indosserò alla fine

solo allora saprò come cade

e il suo prezzo quale.”

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Anarchici, W la FAI! di Luciano Lanza

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 17, 2012

Oggi pubblico l’editoriale che comparirà nel numero di giugno di A rivista anarchica. un periodico nato nel 1971 e che è stato fra i protagonisti della campagna per la liberazione di Pietro Valpreda.

La Federazione Anarchica Italiana è stata fondata a Carrara appena finita la seconda guerra mondiale. Centinaia di militanti anarchici, rispuntati dall’esilio, dalla clandestinità, dal partigianato, alcuni dalle carceri, ecc. si incontrarono nella città-simbolo dell’anarchismo di lingua italiana per dar vita a quella che fu per un ventennio la “casa” della quasi totalità degli anarchici di lingua italiana. Alcuni gruppi, alcune individualità preferirono restarne fuori e questo non ha mai costituito un problema, proprio per lo spirito libero e libertario che da sempre caratterizza l’associazionismo degli anarchici. Poi dissensi proprio sulle modalità organizzative, nuove sensibilità nate soprattutto a partire dal ’68 e altri fenomeni hanno progressivamente portato la FAI ad essere una delle componenti del movimento anarchico, seppure di sicuro la più longeva e la più “grande”. Leggi il seguito di questo post »

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I blog non sono stampa clandestina

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 12, 2012

La Corte di Cassazione, con sentenza del 10.5.2012, ha stabilito che i blog non sono da considerarsi stampa clandestina, per cui viene meno l’obbligo della loro registrazione presso i tribunali, ai sensi della legge 8 febbraio 1948, n. 47, applicabile invece per le testate giornalistiche. Conseguenza di ciò è che non sussiste obbligo di rettifica da parte dei gestori del blog. E’ però allo studio un provvedimento da parte del Ministro della giustizia volto a rivedere la materia, per bilanciare la necessità di svolgimento delle indagini da parte dei magistrati con il diritto dell’indagato e quello, dei cittadini, all’informazione. Leggi il seguito di questo post »

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La rinuncia al “diritto di voto”: un’altra delle conseguenze dell’attuale crisi globale di Giovanni Acquati

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 11, 2012

DA  TISCALI
 
E’ un po’ che non scrivo, più di un mese. Nel frattempo purtroppo nulla è cambiato, si conferma la quotidiana deriva di questo sistema finanziarizzato e insostenibile, costruito sulle tassazioni generalizzate, sull’intoccabilità delle rendite finanziarie e senza progetti di crescita. perseguito con ignobile determinazione dal nostro governo: è inutile continuare a ripeterlo, tutti lo percepiscono ormai sulla propria pelle. E’ dunque più importante lavorare per cercare nuove strade o vie d’uscita. Ma i risultati di queste elezioni con un’ulteriore drastica diminuzione del numero dei votanti, mi fanno nascere spontanea una domanda: perchè nei paesi “così detti” a democrazia avanzata, e non solo in Italia, che fanno del voto popolare uno dei fondamenti del proprio sistema, i cittadini rinunciano a questo diritto? Cosa li spinge a questa scelta? Beh scatenatevi lettori, sicuramente ciascuno ha la sua da dire al riguardo. Leggi il seguito di questo post »

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Morire di poesia di Maria Giuseppina Di Rienzo

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 8, 2012

DA http://lunanuvola.wordpress.com/

 

Nadia Anjuman, artista afgana, morì nel 2005 del brutale pestaggio di suo marito. Aveva 25 anni. Le sue “colpe” erano l’aver pubblicato le sue poesie ed essere diventata famosa in ragione di ciò. In Afghanistan si può morire di errori umanitari, di armi intelligentissime maneggiate purtroppo da perfetti idioti, di matrimonio, di parto, di religione, di etnia, di papaveri da oppio, persino di scuola. La scelta è così vasta, soprattutto per le donne, che sono qui a domandarmi se era proprio necessario aggiungerci dell’altro. Ma tant’è: le mie simili, in Afghanistan, possono morire anche di poesia. Leggi il seguito di questo post »

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ALBA – Manifesto per un soggetto politico nuovo

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 7, 2012

E’ nato un soggetto politico nuovo denominato, nella prima assemblea svoltasi a Firenze il 28 aprile u.s., “ALBA”, acronimo di “alleanza”, “lavoro”, “beni comuni” e ”ambiente”. Nel mese precedente i fondatori (tra i quali, Paul Ginsberg, Andrea Bagni, Claudio Giorno, Chiara Giunti, Alberto Lucarelli,Ugo Mattei, Nicoletta Pirotta, Marco Revelli, Massimo Torelli)(tra i primi firmatari, Stefano Rodotà e Luciano Gallino) avevano elaborato un manifesto che è “un primo documento di principi e metodi volutamente non programmatico, che definisce un orizzonte e un percorso dichiarando da subito un quadro di riferimenti e di valori. Ha come obiettivo proporre la costruzione di un soggetto politico radicalmente nuovo che si confronti subito con il quadro politico, la crisi sociale ed economica. Leggi il seguito di questo post »

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DON PAOLO FARINELLA – Il governo Monti, la Trilaterale e l’esproprio della democrazia

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 5, 2012

Ora lo sappiamo da fonte autorevole e non smentibile. Il governo Monti è il frutto maturo per l’Italia della politica della Trilaterale, il cui presidente italiano, Carlo Secchi, guarda caso anche lui ex rettore della Bocconi dichiara al Fatto Quotidiano in una intervista (26-04-2012 p. 9) dichiara, apertis verbis: «Noi della Trilaterale siamo contenti di Monti» e aggiunge che quando il presidente della repubblica Giorgio Napolitano incaricò Monti di formare il governo, essi [la Trilaterale] erano riuniti e appresero in diretta la nomina, godendone come gatti in calore. Egli chiama Monti Mario, «il nostro reggente europeo». Questo signore oltre che Trilaterale è anche consigliere di amministrazione di sei società, tra cui Mediaset. Come si può pensare che abbia un giudizio politico ed economico indipendente? Non può né lui né Monti, né il suo governo. Leggi il seguito di questo post »

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“Rivoluzioni Spa, i retroscena della Primavera araba: gli Usa dietro le rivolte 2.0

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 3, 2012

DA IL FATTO QUOTIDIANO

 L’inchiesta di Alfredo Macchi, da oggi nelle librerie, svela documenti inediti di centri di addestramento, tra cui una scuola a Belgrado, voluti e finanziati dagli Stati Uniti per “aiutare a superare le censure dei regimi, rimanendo anonimi, e fare attività politica tramite i social network”

  “Sicuramente queste rivoluzioni sono un passo in avanti sulla strada dei diritti e della democrazia. Ma è ormai abbastanza evidente che dietro ci siano stati gli interessi delle grandi potenze”. Alfredo Macchi esce oggi nelle librerie con Rivoluzioni S.p.A. – Chi ha suggeritola Primavera Araba(Alpinestudio) il primo libro di inchiesta sulle rivoluzioni arabe e i social media, cassa di risonanza delle rivolte maghrebine. Soprattutto per il mondo occidentale. Leggi il seguito di questo post »

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SERAFINO PREPOSTO AL CORAGGIO di Pietro Pancamo

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 3, 2012

Gli angeli si diplomano al Conservatorio Astronomico perché studiano la musica, che le sfere celesti producono ruotando. Fanno l’analisi armonica degli accordi supremi che, una volta, anche gli uomini eletti (Pitagora, ad esempio) avevano la forza e il diritto di ascoltare.

Gli esami sono molti, però che gran soddisfazione ultimare i corsi e ottenere infine (lode al Signore!) il permesso d’insegnare.

I miei studi sono a buon punto e fra poco l’esame conclusivo mi darà il titolo che sogno tanto: quello di Maestro! Leggi il seguito di questo post »

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GIUSEPPE GIULIETTI – No al commissariamento della democrazia

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 2, 2012

DA MICROMEGA

Il super commissario Monti sta procedendo a nominare commissari ovunque, ovviamente tranne che alla Rai, per non disturbare il titolare del conflitto di interessi. Così abbiamo il commissario Amato, il commissario Bondi, il commissario Grilli, per non parlare dei ministri Passera e Fornero che hanno assunto il ruolo dei vice questori o dei vice prefetti.

Di commissario in commissario, di emergenza in emergenza, si sta così provvedendo a alla costruzione di una sorta di “democrazia protetta” chiamata ad attuare le direttive imposte dalla maggioranza che guida l’Europa e, spesso, troppo spesso, condivise anche da chi dovrebbe almeno cominciare ad interrogassi sulla sacralità-centralità delle istituzioni monetarie internazionali e sulla pretesa di presentare come “neutrale, tecnicamente incontestabile” il punto di vista di una oligarchia bancaria e finanziaria. Leggi il seguito di questo post »

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Primo Maggio: che cosa c’è da festeggiare? di Angelo d’Orsi

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 1, 2012

DA MICROMEGA

 

[...]I ricercatori vessati, gli insegnanti umiliati; gli scolari e studenti penalizzati; i professori di università costretti a cercare rifugio all’estero; i disoccupati, gli esodati, i licenziati, i de localizzati, i cassintegrati; le vittime (morti, feriti, invalidi) sul lavoro, o meglio di lavoro; i lavoratori in nero; i suicidati. Operai, impiegati, imprenditori: quanti sanno che è nata in aprile a Vigonza (Padova) un’Associazione dei familiari degli imprenditori morti suicidi? Nel 2012, i morti di propria mano sono stati, fino a metà aprile, 23. (Giunge ora la notizia di un altro suicida: o meglio suicidato: un imprenditore edile sardo, costretto a licenziare i dipendenti, compresi i suoi stessi figli. Possibile che i tecnici cattolici al governo, i teorici del “rigore finanziario” e della “coesione sociale”, non abbiano nulla da rimproverarsi?). E questa non è forse una nuova forma della distruzione del ceto medio, che abbiamo già visto in atto negli Stati Uniti? E, a sua volta, a me pare una tragica conferma della “profezia “ di Marx, relativa alla bipolarizzazione della società, e all’impoverimento crescente delle classi medie fino alla loro scomparsa tendenziale, e alla concentrazione della ricchezza in un numero sempre più ridotto di mani, e in misura sempre più alta…  Leggi il seguito di questo post »

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Un nuovo soggetto politico. La riappropriazione sociale del comune di Antonio NEGRI

Pubblicato da Giovanni Nuscis su aprile 30, 2012

DA ALFABETA2

La fase attuale è caratterizzata dalla crisi di tutte le sinistre che non si vogliono costituenti. Viviamo in un periodo di lotte contro la crisi economica e politica del capitalismo – lotte che rivelano in maniera sempre più ampia uno spirito rivoluzionario. I movimenti insurrezionali nei paesi arabi come nei paesi europei si rivolgono contro la dittatura politica di élites corrotte o contro le dittature politico-economiche delle nostre democrazie di facciata. Non intendiamo certo confondere le une con le altre, ma è sicuro che c’è ormai una voglia di democrazia radicale che traccia un «comune di lotta» a partire da fronti diversi. Le lotte oggi si presentono in maniera diversa ma sono unificate dal fatto di ricomporre le popolazioni contro le nuove miserie e l’antica corruzione. Sono lotte che dall’indignazione morale e dalle jacqueries moltitudinarie muovono verso l’organizzazione di una permanente resistenza e l’espressione di potenza costituente; che non attaccano semplicemente le costituzioni liberali e le strutture illiberali dei governi e degli stati, ma elaborano anche parole d’ordine positive come il reddito garantito, la cittadinanza globale, la riappropriazione sociale della produzione comune. Per molti aspetti l’esperienza dell’America latina nell’ultimo decennio del secolo ventesimo può essere considerata preambolo a questi obiettivi, anche per i paesi centrali del capitalismo altamente sviluppato. Leggi il seguito di questo post »

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Benvenga maggio! Verso il Globalmay 2012

Pubblicato da Giovanni Nuscis su aprile 29, 2012

DA UNINOMADE

di ANDREA FUMAGALLI e CRISTINA MORINI

[...]“Oggi l’Agenzia del salvataggio delle banche fa arrivare una nuova richiesta: altri 400-500 miliardi di euro per rendere più solido il mercato creditizio), le politiche dei sacrifici imposte ai poveri hanno l’unico obiettivo di garantire e di assicurare il pagamento degli interessi sul debito e a incrementare ulteriormente il potere della finanziarizzazione sulle nostre vite. Per questo, in tutte le piazze, si lotta per il diritto all’insolvenza, la rinegoziazione e la parziale cancellazione del debito, soprattutto se illegittimo (default controllato), al grido “non un euro alle banche”. Leggi il seguito di questo post »

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Cattolici moderati? Oiboh! di Don Paolo FARINELLA

Pubblicato da Giovanni Nuscis su aprile 28, 2012

DA MICROMEGA

 

Machiavelli oggi farebbe la figura di una novizia verginella davanti ai marpioni che fingono di essere ciò che non sono per abbindolare consapevolmente i creduloni, in nome della religione, usata come vestito per tutte le stagioni. Essi amano tramare nell’ombra, ma non tanto da restare nascosti, ma quanto basta per farsi riconoscere e fare trapelare l’idea che bisogna votare per«i moderati».

Moderati! Altra parola magica o truffaldina. Non ho mai capito perché i cattolici debbano essere moderati, in nome di quale principio etico, di quale versetto del Vangelo, di quale canone del Diritto Canonico. Guarda caso, i moderati alla fine sono Berlusconi, Formigoni, Buttiglione (quelli cogli «oni» come direbbe Benigni), Casini, Fini, Scajola, cioè tutti quelli che sono corrotti nella spina dorsale, che fanno della morale pubblica uno scempio, che vivono d’intrallazzi e che della democrazia fanno strazio pur di avere il potere che serve a sua volta a corrompere ancora di più per allargare oltre ogni misura la corruzione come strumento di governo, cioè di impero oligarchico. Leggi il seguito di questo post »

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PICCOLO VIAGGIO NELLA POESIA GRECA CONTEMPORANEA: SOTÌRIS PASTÀKAS di Massimiliano Damaggio

Pubblicato da Giovanni Nuscis su aprile 28, 2012

 

Ho incontrato Pastàkas per la prima volta qualche mese fa, in un ristorante di Chalàndri. Di nome lo conoscevo già. Avevo letto alcune sue poesie. Quando passavo da una libreria mi dicevo: devo comprare un suo libro. Poi non l’ho mai fatto. Non sarà contento di saperlo. Non l’avevo mai fatto perché in quel preciso momento in cui pensavo: devo comprare un suo libro, succedeva sempre qualcosa: suonava il telefono, non trovavo posto per il parcheggio, ero in ritardo, c’era uno scontro in piazza. Quando gli ho proposto una traduzione di qualche sua poesia per “La poesia e lo spirito”, Pastàkas mi ha mandato tutti i suoi pezzi con la mail. Mi ha mandato anche l’ultimo suo libro, appena editato: Συσσίτιο, cioè Rancio. È un libro pieno di quella delicata maturità poetica che si esprime, anche, con una semplice ricetta di cucina, con un elenco di prezzi di cibi comperati al mercato. È il percorso parallelo e inscindibile fra cibo e vita (quotidiana): niente di più vero, semplice e filosofico allo stesso tempo. Leggi il seguito di questo post »

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Lezioni americane — #2 : la scoperta del comune sulla East Coast

Pubblicato da Giovanni Nuscis su aprile 27, 2012

Da UniNomade

di ANNA CURCIO e GIGI ROGGERO

Il 25 aprile il debito studentesco raggiungerà negli Stati Uniti i mille miliardi di dollari. La bolla sta per scoppiare, sostengono molti. Dentro, come in tutte le bolle finanziarie, ci sono le vite di milioni di giovani e precari. Per costoro il debito è una forma di ipoteca permanente sulla costruzione del futuro e di canalizzazione del percorso di studi, ed è al contempo una cambiale realistica, ancorché perversa, per accedere ai bisogni sociali. Occupy Student Debt festeggerà il 25 aprile come giorno della liberazione dal debito, incontrandosi nell’ormai conquistata Union Square per marciare fino a Wall Street. In soli pochi mesi la campagna per la cancellazione del debito studentesco nata da Zuccotti Park può già misurare un primo importante risultato, cioè una breccia nel regime morale del capitalismo finanziario: inizia a incepparsi il dispositivo di individualizzazione e colpevolizzazione del debitore. Leggi il seguito di questo post »

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Lezioni americane — #1 : Occupy May Day

Pubblicato da Giovanni Nuscis su aprile 26, 2012

Da UniNomade

di ANNA CURCIO e GIGI ROGGERO

Il Wall Street Journal non ha bisogno di tanti giri di parole per inquadrare la posta in palio della riforma del mercato del lavoro in Italia: abbiamo festeggiato il governo Monti pensando che potesse aprire una nuova epoca, simile a quella del thatcherismo in Inghilterra, e adesso non vorremmo essere costretti a ricrederci osservando le pastoie in cui il progetto è invischiato. Insomma, anche le mediazioni sociali più soft e accomodanti vanno tolte dai piedi. Ecco cosa significa quella credibilità dell’Italia invocata dalla sinistra. Il ringraziamento della comunità internazionale per essersi sbarazzati di Berlusconi è sinistro, non di sinistra. Leggi il seguito di questo post »

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