La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

Archive for the 'Interzona' Category


Interzona #11: “ma la classe prossima è pur sempre una classe”

Posted by francesco sasso on May 7, 2008

Il critico deve veramente contenere in sé non un moralista ma un filosofo, che abbia meditato sull’anima umana nelle sue distinzioni e opposizioni e nella sua dialettica; e non propriamente il filosofo in quanto attua i suoi concetti in giudizi di filosofia, di scienza, di politica, di morale e di ogni altra sorta, sebbene in quanto viene ordinando il gran materiale dei formati giudizi in classi o tipi del vario sentire e fare dell’anima, e con ciò si tramuta in ‘psicologo’.

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LA NOSTALGIA E’ SEMPRE QUELLA DI UN TEMPO di Giuseppe Panella

Posted by francesco sasso on January 29, 2008

LA NOSTALGIA E’ SEMPRE QUELLA DI UN TEMPO
La poesia, i poeti e il Mediterraneo di oggi

di Giuseppe Panella

«E poi al mattino dimentichiamo. Non sappiamo neanche più riconoscere le finestre che brillavano nella notte. Tornata la luce del giorno, esse sono tutte uguali. E di giorno, sulla Piazza, tutto è allegro, sempre. Se piove, diciamo: “Che tempo!”; se fa bello, diciamo: “Che tempo!”. Mi sono fatta tornare a casa. Ero pericolosamente vicina a cadere nella cronaca. Non sarebbe mai finito. Non c’era ragione per non continuare fino alla mia morte… Con una certa ipocrisia ho giocato sulle parole “memoria” e “nostalgia”. Non posso giurare di essere stata di una sincerità totale quando affermavo di non provare nostalgia. Ho forse la nostalgia della memoria non condivisa…»
(Simone Signoret, La nostalgia non è più quella di un tempo, trad. it. di Vera Dridso, Torino, Einaudi, 19802, p. 390)

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Appuntamento con il notaio/Paura della notte di Alessio Paša

Posted by francesco sasso on January 9, 2008

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di Francesco Sasso

L’Opera comprende quattro racconti in versi: il primo, il più lungo, è Appuntamento con il notaio che, con l’altro Paura della notte, dà il nome alla raccolta. Sottotitolo dell’opera: racconto in versi.

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POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE

Posted by francesco sasso on December 11, 2007

[Permettetemi di esprimere un profondo ringraziamento al professore Giuseppe Panella per aver concesso a La Poesia e lo spirito il saggio “Potere (editoriale) e letteratura: rivincita del web e morte dell’autore”. Il testo verrà pubblicato nel prossimo numero speciale de Il Ponte (rivista fondata nel ’45 da Calamandrei) dedicato alla letteratura in Italia oggi. f.s. ]

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POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE

di Giuseppe Panella

«Rivolevo indietro il mio libro perché mi piaceva scrivere. Mi piaceva avere un progetto da portare a termine e mi piaceva soprattutto se si trattava di un progetto difficile come scrivere un libro. Inoltre continuavo a non sapere chi avesse ucciso Wellington e nel mio libro c’erano tutti gli indizi che avevo scoperto e non volevo che venissero buttati via»
(Mark Haddon, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte)

1. Letteratura stampata on demand

Martedì 6 marzo di quest’anno il noto scrittore milanese Giuseppe Genna (1) annunciava, con molta fierezza e una punta di commozione, sul proprio sito web (denominato perlappunto GIUSEPPE GENNA) una notevole e avvincente novità editoriale:

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Interzona #10: Il cerchio e la linea

Posted by francesco sasso on November 15, 2007

[...] Due sono gli atteggiamenti critici possibili di fronte ad un’opera: il primo consiste nel porre delle premesse generali e nel far reagire l’opera secondo tali premesse; il secondo consiste nell’esaminare il tessuto dell’opera per ricavarne dei vettori di senso operanti tra di loro.

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Experience: …penso se non sia meglio porre il punto d’una palla alla mia fine

Posted by francesco sasso on October 25, 2007

(Foto: Esenin poche ore dopo  la morte)

Area connessione: SERGEJ ESENIN, VLADIMIR MAJAKOVSKIJ, A.M. RIPELLINO, CARMELO BENE.

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Interzona #9: “Il critico è simile all’attore”- F. DE SANCTIS

Posted by francesco sasso on October 19, 2007

di Francesco De Sanctis

Il critico è simile all’attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano, empiono le lacune. Il dramma ti dà la parola, ma non il gesto, non il suono della voce, non la persona; indi la necessità dell’attore. Togliete alla poesia drammatica la rappresentazione e rimarrà necessariamente un genere monco ed imperfetto. Il simile è della critica. Si sono scritte delle dissertazioni per provare la sua inutilità. Eh! Mio Dio! La critica germoglia dal seno della poesia. Non ci è l’una senza l’altra. Cominciate dunque dal distruggere la poesia.

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Interzona #8: L’inquisizione e il rogo

Posted by francesco sasso on October 5, 2007

Formazione teatrale Wittgenstein: Ruggero Solmi, f.s., Elena F., Violaamarelli, Luca Tassinari, Fabry.

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Interzona #7: da i Quaderni (1914-1916) di L. Wittgenstein

Posted by francesco sasso on September 25, 2007

Il mondo incapsulato nel linguaggio

I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo.

C’è realmente soltanto una anima del mondo, che io di preferenza chiamo la mia anima, e in base alla quale solamente concepisco le anime degli altri.

La precedente osservazione dà la chiave per decidere in che misura il solipsismo sia una verità. [L. Wittgenstein, Werkausgabe, Band I, Frankfurt a.M., 1984, p.141]

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La strada che ho percorso è questa: L’idealismo separa dal mondo gli uomini come unici, il solipsismo separa soltanto me, e infine vedo che anch’io appartengo al resto del mondo; da un lato non resta nulla, dall’altro, unico, il mondo. Così l’idealismo sviluppato rigorosamente conduce al realismo. [Ibidem, p.180]

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È comunque vero che io non vedo il soggetto.

È vero che il soggetto conoscente non è nel mondo, che non c’è alcun soggetto conoscente. [ Ibidem, p.181]

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Interzona #6: Tolstoj Jazz Trio

Posted by francesco sasso on September 22, 2007

Tolstoj Jazz Trio: Anna L.B, Carla, Domenico Lombardini

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Interzona #5: Alfieri & Salieri Band

Posted by francesco sasso on September 1, 2007

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Formazione della band: ruggerosolmi, Laura, Fabrizio, Carla, cf05103025, Pamela Canali, Stefano, f.s.

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Interzona #4:”che cosa so io e che cosa devo insegnare?”

Posted by francesco sasso on August 30, 2007

[Foto: La morte di Kurt Cobain avvenuta il 5 aprile 1994. ]
“Vi è nella vita un qualche senso che non venga annullato dalla morte che mi incombe inevitabilmente?” ( da “Confessione” di Tolstoj)

Nel 1882 Tolstoj è ormai lo scrittore più famoso della Russia, ma né la fama né il benessere possono colmare il suo senso di vuoto; comincia a trascurare la letteratura e a dedicarsi sempre più alla ricerca della verità del vivere umano e, infine, religiosa; una ricerca che l’avrebbe tormentato per il resto della vita. Il rifiuto dell’ordine sociale, della Chiesa ufficiale, della morale corrente assume in Tolstoj una forza irrefrenabile che ha come conseguenza la pubblicazione di vari scritti come Confessione (1882).

estratto dal capitolo 2 di Confessione (memorandum per aspiranti scrittori )

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Interzona #3: Vita di Vittorio Alfieri

Posted by francesco sasso on August 27, 2007

di Francesco Sasso

Di pochi autori si conosce la vita attraverso un’opera quanto è “Vita” dell’Alfieri (1749-1803), che in essa forse si descrive più quale credeva di essere che quale era realmente, ma che tuttavia compose un’opera molto interessante, da cui traspare chiara la crisi dell’Illuminismo e il primo annuncio della nuova epoca del romanticismo.

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Interzona #2: come la vita

Posted by francesco sasso on August 20, 2007

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Formazione della band: elena f, Stefano Colosso, Blackjack, ramona, Carla, offender, fabry, ezio, alessandromorgillo, Lucia, ruggero solmi, paola castagna, Pamela Canali, Dominica Villa Balbinot, iltrenoavapore, antonella, vbinaghi, Ginevra.
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Interzona #1: la scrittura è nudità

Posted by francesco sasso on August 13, 2007

La scrittura è ossessione. La scrittura è nudità.
Alla scrittura si sacrificano amori, amici, tempo, energia; in una sola parola: la Vita. E quando arriva il momento, devi scegliere: o dentro o fuori. Senza possibilità di mediare- questa postilla è per sempre.

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Interzona #0: la tecnica dello scrittore in tredici tesi di Walter Benjamin

Posted by francesco sasso on August 10, 2007

I. Chi intende procedere alla stesura di un’opera di vasto respiro si dia buon tempo e, al termine della fatica giornaliera, si conceda tutto ciò che non ne pregiudica la continuazione.

II. Parla di quanto hai già scritto, se vuoi, ma non farne lettura finché il lavoro è in corso. Ogni soddisfazione che in tal modo ti procurerai rallenterà il tuo ritmo. Seguendo questa regola, il desiderio crescente di comunicare diverrà alla fine uno stimolo al compimento.

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