C’è solo un modo per far conoscere l’opera di uno scrittore. Farla conoscere.
Giulio Mozzi è uno che ha fatto questo. Parallelo al suo lavoro di scrittore, come pochi altri in Italia, credo io, Mozzi ha lavorato perché le cose scritte da altri scrittori, diventassero dei libri, delle narrazioni lette da altri.
Per far questo, per non venire massacrato dall’esposizione, e per altri motivi necessari al ruolo che si è scelto, si è costruito una specie di guscio, talvolta anche una “legittima difesa”.
Ma le antenne hanno continuato a muoversi e a guardarsi attorno. La Gettoniera, il progetto che potete leggere qui, assomiglia a una resa. Non riesco più, signori, a leggere tutto, sembra dire. Ciò che ricevo è troppo. Creo la Gettoniera. Conoscendo Mozzi – ma mica poi tanto – è un ragionamento sbagliato.
La Gettoniera è un altro “spazio” creato da Mozzi, un qualcosa di nuovo individuato dalla sua antenna, uno spazio libero, anche stavolta, di speranza e costruzione, per chi scrive e legge.
Link: http://vibrisse.wordpress.com/2010/04/02/la-gettoniera-di-vibrisse














