La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per la categoria ‘Mauro Pesce’

Propongo un’altra visione del cristianesimo

Pubblicato da mauropesce su gennaio 15, 2011

Credo che ci sia un’altra visione del cristianesimo:

  1. La chiesa dei discepoli di Gesù è solo una riunione cultuale in cui ci si riunisce per pregare e invocare Dio.
  2. Il cristianesimo non è una cultura ma un principio di critica radicale dell’ingiustizia mediante un appello continuo a Dio e alla sua giustizia, giustizia che Lui solo può intervenire a instaurare, quando come e se ne ha voglia. Il cristiano si adopera con le sue proprie singole forze a realizzare nella sua vita e nel suo ambiente la giustizia di Dio, senza ricorrere ad altri strumenti che quelli della sua persona. Leggi il seguito di questo post »

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La sindone e la religione dei primi cristiani

Pubblicato da mauropesce su aprile 18, 2010

I Vangeli di Marco, Luca, Matteo e il vangelo degli Ebrei parlano di un lenzuolo in cui Gesù fu avvolto. Pubblico un’analisi di questi testi sul prossimo numero di Micromega, ma qui vorrei parlare del quarto vangelo contenuto nel canone del Nuovo testamento, quello detto di Giovanni (19,38 – 20,10), il quale scrive abbastanza diversamente dagli altri. Non è solo Giuseppe di Arimatea che si fa dare il cadavere di Gesù da Pilato, ma anche Nicodemo. Ambedue avvolgono il cadavere di Gesù, ma non in una sindôn, bensi – al plurale – in othoniois. Per giunta, il Vangelo di Marco sostiene che

    “passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù”

e così pure dice Luca: «il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato» . Giovanni invece pensa che il cadavere di Gesù sia stato già profumato e unto da Giuseppe di Arimatea e Nicodemo. In Giovanni è solo Maria Maddalena che va al sepolcro e non altre donne come in Marco, in Luca e Matteo. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Mauro Pesce, Religioni e sette, Testi-moni, Vedere cose | 44 Commenti »

 
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