La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per la categoria ‘Musica’

Krishna Biswas e la magia della chitarra acustica

Pubblicato da giovanniag su gennaio 27, 2012

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Da Postpopuli.it

Krishna Biswas è un chitarrista elettrico e acustico con all’attivo quattro CD di composizioni sue proprie, suonate e concepite in uno stile acustico personale. Ha all’attivo esperienze in gruppi musicali della zona fiorentina e toscana, la presenza come insegnante in scuole di musica privata e la conduzione di seminari musicali.
Una selezione dei suoi brani e ulteriori dettagli si trovano sul suo spazio Myspace.

- Parlaci del tuo percorso musicale, di come hai iniziato a suonare, dei tuoi primi maestri.

Provengo da una famiglia che mi ha esposto a stimoli musicali di differente natura, da quella classica occidentale a quella indiana e americana. Ho cominciato a studiare il pianoforte da bambino, a 5 anni credo, con un insegnante classico. Dopo qualche tempo ho cambiato strumento, attratto dalla chitarra classica. Sono stato fortunato a conoscere il mio primo e più influente maestro, Ganesh Del Vescovo – chitarrista classico e compositore – che poi è diventato amico di famiglia e mio maestro fino ai 15 anni. A quell’età poi ho subito il fascino della musica afroamericana e sono passato all’elettrica. Ho riscoperto i suoni acustici successivamente, ma non per esigenze limitate all’esperienza musicale, ma semmai più vicine a una ricerca di emancipazione dall’imitazione di esercizi di stile e sonorità ormai conformate, in cui molti musicisti che mi circondano si riconoscono. Leggi il seguito di questo post »

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Leonardo Masi, la chitarra e l’armonia delle vibrazioni

Pubblicato da giovanniag su gennaio 9, 2012

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Leonardo Masi è un chitarrista classico fiorentino, oltre che uno studioso di Letteratura Polacca. Insegna Storia ed Estetica della Musica a Varsavia presso la Uniwersytet Kardynała Stefana Wyszyńskiego.

- In occasione del tuo ultimo concerto fiorentino, nell’ambito della rassegna dedicata ad Alvaro Company (novembre 2011), hai presentato un repertorio molto “meditativo”, ispirato alla notte. Perché questa scelta?

All’interno dei programmi che propongo mi piace tracciare un percorso che sia stimolante, almeno per me. Per il programma notturno il concept è nato dall’unione della voglia di rendere un omaggio al maestro Company e da quella di riprendere il Nocturnal di Britten, un brano che non suonavo da diversi anni. Per l’appunto i brani di Company che avevo in repertorio erano un Notturno e la Barcarola per una culla. E poi c’era il pezzo di Carlo Prosperi per chitarra e violino intitolato In nocte e dedicato proprio a Company: dunque avevo già quattro brani ispirati alla notte. C’è da dire che la chitarra è uno strumento “notturno” di per sé, quindi non è difficile trovare brani con simili atmosfere nel repertorio. Su questa base, ho però voluto inserire un elemento di simmetria che ora ti spiego. Leggi il seguito di questo post »

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Ganesh Del Vescovo. La chitarra, il suono, l’anima

Pubblicato da giovanniag su dicembre 27, 2011

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Fin dalla prima volta che andai a un concerto di Ganesh Del Vescovo, ormai più di quindici anni fa, capii di trovarmi davanti a un artista che nella musica aveva realizzato qualcosa di straordinario: evocare a ogni nota immagini e percezioni che nel rumore del mondo di oggi tendono a sfuggire, anche se sono sempre lì, pronte a essere colte e sottolineate.
La sua vita artistica è interessantissima: musicista e compositore, il Maestro Del Vescovo è nato come autodidatta, sebbene poi abbia condotto studi formali al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, sotto la guida sensibile e raffinata del Maestro Alvaro Company, celebre compositore italiano e allievo di Andrés Segovia. Leggi il seguito di questo post »

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Pensando a George Harrison, nel decennale della sua scomparsa

Pubblicato da giovanniag su novembre 29, 2011

Tratto da I DIARI DI RUBHA HUNISH, di Davide Sapienza, Galaad Edizioni 2011, pagine 206-209

1 dicembre 2001. George Harrison. Bivacco Presolana.

Sono nel posto dove oggi volevo essere per il mio saluto a George, il beatle giovane. Sono passati quasi quattro anni da quando salii nella neve sino a quassù per rendere il mio omaggio a Claudio, artista amico scomparso dal nostro orizzonte, senza preavviso. Questo sembra proprio essere il luogo giusto per ascoltare la partenza di chi sta lasciando il pianeta terra. Era sabato allora, è sabato anche oggi. Era giovedì allora, è stato giovedì anche questa volta.
Ho portato con me la sua musica scegliendo le canzoni per cercare di catturare qualcosa che non so cosa sia. Sono qui per interrompere il consueto scorrere dei pensieri, delle emozioni e delle parole; so che ascolterò queste canzoni come mai le ho ascoltate, né come mai le ascolterò più. Leggi il seguito di questo post »

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Beatles oggi. Due CD, un DVD e due libri

Pubblicato da lapoesiaelospirito su novembre 7, 2011

di Guido Michelone

I Beatles – il quartetto di Liverpool (1961-1970) da molti giustamente ritenuto il miglior esempio di rock band di tutta la storia – sono da sempre un fenomeno legato anche all’editoria: basti pensare che, già nel 1964, circa un anno dopo il grandissimo conseguito ottenuto planetariamente, John Lennon (assieme a Paul McCartney il leader del gruppo, senza nulla togliere al carisma di George Harrison o Ringo Starr) dà alle stampe il suo primo libro di racconti, prontamente tradotto in Italia da Longanesi con il titolo Vivendo cantando. Sempre nel nostro Paese è del 1966 la prima biografia, edita ancora da Longanesi nell’allora fortunatissima collana tascabile “Chi è? Gente famosa”: laconico il titolo del libro: I Beatles. L’unica biografia autorizzata, scritta da Munter Davies. Da allora a oggi non passa anno che le iniziative editoriali attorno ai Fab Four (i cosiddetti quattro Scarafaggi) presentino costanti succose novità, spesso di riporto (ossia importate o tradotte soprattutto dall’inglese), talvolta pure con lodevoli iniziative locali. Del resto i Beatles sono ancor oggi una immensa risorsa per la londinese EMI, casa discografica che li rappresenta. Ad eccezione dell’anno scorso, puntualmente, prima delle vacanze natalizie, vengono messe in vendita riedizioni discografiche con o senza inediti (sovente raschiando dal barile, ovvero senza nulla di autenticamente interessante) in sontuosi cofanetti che fanno la gioia dei fans sparsi in tutto il mondo.

Già da fine estate 2011, in Italia, invece arrivano nei negozi alcune proposte anche molto serie e complesse a livello artistico-culturale a cominciare da due dischi lontani dalla banalità delle cosiddette cover band che, nell’imitare maniacalmente gli originali, sfiorano spesso il ridicolo. Qui, al contrario – nei CD Rewires The Beatles (Kml) di B For Bang e Across The Road(Halidon) di Mama’s Gan, entrambi ottetti con folta o sola presenza femminile (spesso composta da ospiti illustri) – la musica dei Beatles è presa in maniera creativa, profonda, fantasiosa per arrivare persino a insospettabili variazioni di sapore jazzistico su canzoni arcinote.

Lodevole è anche l’iniziativa di offrire direttamente in DVD, anche in edicola, il recente lungometraggio Nowhere Boy di Sam Taylor-Wood, mai uscito in sala, nonostante l’alto livello qualitativo: si tratta della storia famigliare del giovane John Lennon (l’attore Aaron Johnson) negli anni della scoperta della musica e del decisivo incontro con Paul McCartney, anche se il film preferisce incentrarsi sulla vita domestica con il ragazzo conteso dalla zia (Kristin Scott-Thomas) e dalla madre (Anne-Marie Duff) per dargli un’educazione e una serenità che forse non riuscirà mai a trovare.
di Guido Michelone

Se nel film aleggiano molti lutti, in un recente libro, tutto italiano, sull’altro grande beatle, la morte è addirittura protagonista: Il codice McCartney: la verità sulla morte di Paul di Fabio Andriola e Alessandra Gigante per Rizzoli: come si sa è dal 1966, sulla base di segni enigmatici, che alcuni giornalisti sostengono che il beatle risulti defunto e che al suo posto vi sia un sosia: in rapporto a tali dicerie, divenute autentiche leggende metropolitane, come già accaduto, in senso opposto, per altri giovani rock – Kurt Cobain, Elvis Presley, Jim Morrison, morti per davvero, ma creduti vivi – i due reporter presentano argomentazioni pro e contro, senza con questo nulla aggiungere o togliere al valore della musica dei Beatles. Leggi il seguito di questo post »

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Ganesh Del Vescovo in concerto lunedì 11 aprile a Firenze

Pubblicato da giovanniag su aprile 9, 2011

Da qui

Il tema dell’osmosi spaziale e temporale fra culture diverse si sposa, in questo concerto, alla valorizzazione della musica contemporanea che, a partire dall’anno 2000, il Lyceum di Firenze promuove nella rassegna “Compositori del nostro tempo a Firenze”. Ganesh Del Vescovo, compositore e interprete straordinario attivo a Firenze, dall’orizzonte mentale aperto a stimoli ispiratori di provenienze culturali eterogenee, proporrà in questo programma alcuni suoi lavori in prima esecuzione assoluta, comprendenti anche alcune reinvenzioni della tradizione ottocentesca, con una “Suite da Nabucco” di Verdi e “5 Preludi” di Chopin trascritti per le corde delle sue caleidoscopiche chitarre.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Promosso da Lyceum Club Internazionale di Firenze.

Informazioni Evento:

Data:11 aprile 2011
Orario: ore 17.30 – 19.30

Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 055 2478264
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: 055 2478264
Luogo: Firenze, Palazzo Giugni
Telefono: 055 2478264
Fax: 055 2478264
E-mail: info@lyceumclubfirenze.net
Sito Web: http://www.lyceumclubfirenze.net

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ZBIGNIEW HERBERT A ORVIETO

Pubblicato da giovanniag su aprile 7, 2011

Domenica 10 aprile 2011, ore 18
Palazzo Soliano, Sala Emilio Greco


ZBIGNIEW HERBERT A ORVIETO
Evento organizzato in collaborazione con il Museo Regionale di Sandomierz, l’Associazione Lingue e Cultura e l’Istituto Polacco di Roma, con la partecipazione della poetessa Krystyna Lenkowska
Letture a cura di Carmine Arvonio con interventi di Matteo Romoli al flauto traverso.
Introduce Leonardo Masi Leggi il seguito di questo post »

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el que no afana es un gil Il tango «Cambalache», di Enrique Santos Discépolo

Pubblicato da robertoplevano su febbraio 11, 2011

Que el mundo fue y sera una porqueria,
ya lo se…
En el quinientos seis
y en el dos mil también!
Que siempre ha habido chorros,
maquiavelos y estafaos,
contentos y amargaos,
valores y dublés…
Pero que el siglo veinte
es un despliegue
de maldad insolente
ya no hay quien lo niegue.
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Neil Young, Le Noise

Pubblicato da mbaldrati su novembre 4, 2010

di Loris Pattuelli

Neil Young ha colpito di nuovo il bersaglio, ed anche questa volta, statene pur certi, sarà un bel dividersi tra scettici ed entusiasti. Neil Young è sempre stato un artista molto curioso, molto libero e molto anticonformista. Gli hippies lo adoravano, i punk stravedevano per lui, e la generazione dei Kurt Cobain e degli Eddie Vedder, quella del grunge, lo considerava una specie di padre putativo. Di quali altri artisti si potrebbe dire la stessa cosa? A me vengono in mente soltanto Bob Dylan, Leonard Cohen e J.J. Cale.
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Ganesh Del Vescovo: l’attimo e l’Eterno

Pubblicato da giovanniag su settembre 20, 2010

Articolo e intervista di Giovanni Agnoloni

Con la chitarra ho sempre avuto un rapporto tormentato. Il mio professore di Musica, alle medie, mi disse che avevo talento e che mi avrebbe giovato prendere lezioni private. Lo feci. Imparai. Ma c’era una cosa che mi dava noia. Tutto quell’insieme di regole in una pratica che, a mio avviso, era principalmente una questione d’intuito. Però proseguii per tre anni e feci significativi progressi. Poi l’abbandonai, una volta iniziato il massacrante liceo classico. L’avrei ripresa solo all’inizio dell’università, quando la portai avanti praticamente da autodidatta. Leggi il seguito di questo post »

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Pop raffinatissimo per le nuove poesie in musica di Andrea Chimenti

Pubblicato da monicamazzitelli su settembre 9, 2010

C’è un uomo e ci sono i suoi cinquanta anni. C’è una casa di Lego da smontare e rimontare, valutando ogni singolo mattone. Il colore: è abbastanza felice? La robustezza: è abbastanza solido? L’utilità: orpello improduttivo o sostanza?

Domande che producono un album, “Tempesta di Fiori”, il nuovo cd di Andrea Chimenti, cantautore aretino che da quasi trent’anni, prima con i Moda e poi come solista, emerge dalle nebbie della musica indipendente italiana con felice ostinazione e meritati riconoscimenti, il più famoso fra tutti un singolo con David Sylvian dei Japan che da solo varrebbe tutta una carriera.
Un album bello e intenso sulla vita, sul cambiamento, sull’amore. Sulla timidezza, sulla paura, sui percorsi da fare col cuore che brucia, sul coraggio che germoglia dalla disperazione, dal bisogno di restare vivi, umani con sé. I testi di Chimenti sono poetici e diretti, toccano corde profonde e comuni, si fondono con una musica originale e estremamente raffinata senza essere mai autoriferita o snob: tutt’altro, “Tempesta di fiori” è un album con molte più venature pop dei precedenti, leggerezza e melodia. Leggi il seguito di questo post »

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