Archivio per la categoria ‘Oltre la letteratura’
Pubblicato da giovanniag su aprile 13, 2012
Introduzione e intervista di Gordiano Lupi
da Postpopuli.it

Carlos Alberto Montaner (da abiculiberal)
Incontriamo Carlos Alberto Montaner, autore de La moglie del colonnello (Edizioni Anordest) per parlare del suo ultimo romanzo, appena uscito in Italia dopo aver riscosso un buon successo negli Stati Uniti e in Spagna. Si tratta di una storia d’amore, ma diversa dal solito, perché è il racconto del tradimento della moglie di un eroe della rivoluzione cubana che si trasforma in un thriller erotico con un finale imprevedibile.
L’autore scrive la storia dalla parte della donna, compiendo un’indagine profonda sulla sessualità femminile e sul machismo cubano, ma non trascura di denunciare la mancanza di libertà che affligge Cuba dal 1959. Il romanzo è ambientato nella situazione cubana degli anni Ottanta, in piena guerra d’Angola, ma gran parte della storia (il tradimento di Nuria) si svolge a Roma. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Dalla rete, Domande, Editoria, Interviste, Letteratura, libri, Link, Oltre la letteratura | Contrassegnato da tag: Carlos Alberto Montaner, Cuba, Edizioni Anordest, Fidel Castro, gordiano lupi, Machismo, sesso | Lascia un commento »
Pubblicato da giovanniag su aprile 6, 2012
Da Postpopuli.it
Recensione e intervista di Giovanni Agnoloni
—

Bruno Osimo
Bar Atlantic
(ed. Marcos y Marcos)
—
Un’opera brillante ma dalla sostanza profondamente seria. Bar Atlantic di Bruno Osimo – studioso di lingua e cultura ebraica e traduttore – è un romanzo edito da Marcos y Marcos che ha per protagonista Adàm, un docente universitario parcellizzato fra tante sedi accademiche sparse per il Nord Italia. Tante quanti i sono i giorni lavorativi della settimana.
La sua vita è un mosaico di momenti vissuti al volo, tra carrozze ferroviarie, amanti diverse in città diverse e un beato stordimento, che lo porta a lasciarsi andare a questo flusso ininterrotto di esperienza con ironia e spirito giocoso. Lo stesso che l’autore mette nelle spassose note a pie’ di pagina, che costellano il libro con un tocco che mi viene spontaneo associare ad alcune delle uscite più felici di Woody Allen.
Ma i temi, dicevo, sono seri. Su tutti, il precariato; lo spaesamento che induce in chi lo vive e si ritrova spezzettato in una serie sfilacciata di momenti. Manca un baricentro. Per Adàm il surrogato di questo ancoraggio interiore è l’adorata moglie, che pur cornifica abbondantemente, e anche il bar del titolo dell’opera, dove si consuma una confortante ritualità di gesti. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Dalla rete, Editoria, Giovanni Agnoloni, Interviste, Letture, libri, Link, Oltre la letteratura | Contrassegnato da tag: Bat Atlantic, Bruno Osimo, Flessibilità, Giovanni Agnoloni, lavoro, Marcos y Marcos, precariato | Lascia un commento »
Pubblicato da mmagliani su aprile 4, 2012
Recensione di Marino Magliani

La copertina di questo libro è una chiave di lettura; non importa se in realtà è una copertina alla quale manca proprio la chiave. Anzi, è molto importante che la chiave non sia al suo posto. Perché nel romanzo di Fabio Bussotti (Il cameriere di Borges, Perdisa pop, 2012) le cose si vedono così, come dal buco di una serratura. Si vedono di rapina. Non siamo a teatro, malgrado l’autore sia un gran nome del palco. Ma stiamo passando per una strada e una scena all’interno di una casa (minima; un vecchio che si prepara il caffellatte) cattura la nostra attenzione e ci blocca. Allora guardiamo attraverso i vetri, con quel senso di colpevolezza e di complicità. Oppure quella che guardiamo è una scena nient’affatto minima, è piuttosto un pezzo di storia, e noi siamo lì, tanti anni fa, in una foresta andina e umida, assieme a un uomo che ascolta il rantolo di un altro uomo che è diventato un’icona del nostro tempo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Letture, libri, marino magliani, Oltre la letteratura, Recensioni | Contrassegnato da tag: Fabio Bussotti, Il cameriere di Borges, Interviste, marino magliani, Perdisa Pop, Recensioni | 1 Commento »
Pubblicato da giovanniag su marzo 27, 2012
Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

da mountainblog.it
Riporto qui il testo di presentazione di un convegno importantissimo per l’ambiente, in programma ad Alzano Lombardo (BG) il 30 marzo, su iniziava di InnTea (Innovazione Tecnologia Ambiente). Parteciperanno l’attivista internazionale Mari Margil, la procuratrice legale Francesca Mancini e lo scrittore, sensibilissimo al tema della tutela della Natura, Davide Sapienza. Segue una mia intervista all’autore.
«Ogni giorno, anche se non ce ne accorgiamo, dobbiamo fare i conti con l’emergenza: ambientale, economica, del pensiero e della governance. Questa è la vera agenda della crisi globale: come affrontare il cambiamento. Come rivoluzionare il nostro modo di amministrarci e regolamentarci. Come, quindi, dare spazio al pensiero e al sentire più avanzati, quelli che hanno riconosciuto la sorgente del male: la nostra separazione dalla fonte della vita la Terra. L’idea di una nuova forma di diritto, spiegato da Cormac Cullinan nel libro I Diritti della Terra.Wild Law(in uscita a maggio in Italia), ha portato a eventi impensabili solo dieci anni fa, come una costituzione (quella dell’Ecuador) di uno stato sovrano che prevede i diritti della Madre Terra e di un documento (la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra), che superando il fallimento dei vertici internazionali ha unito milioni di persone che condividono una consapevolezza: “per garantire i diritti umani è necessario riconoscere e difendere i diritti della Madre Terra e di tutte le sue creature”».
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Ambiente, Annunci, Dalla rete, Domande, Giovanni Agnoloni, Interviste, libri, Link, Oltre la letteratura, scienze della natura, Testi-moni | Contrassegnato da tag: Ambiente, Convegno, Davide Sapienza, Francesca Mancini, InnTea, Madre Terra, Mari Margil, Natura | 3 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su marzo 22, 2012
di Giovanni Agnoloni
da Postpopuli.it
Con La moglie del colonnello, del celebre scrittore cubano Carlos Alberto Montaner, parte una nuova e interessantissima collana di narrativa latinoamericana delle Edizioni Anordest, a cura di Gordiano Lupi: Célebres Inéditos.
Per la traduzione di Marino Magliani, questo romanzo, scritto da un autore di fama internazionale, che vive tra la Spagna e la Florida perché esiliato dal regime castrista, è un’analisi intima delle dinamiche di lacerazione e solitudine indotte dal pensiero unico e totalitario, sia pur poggiato su un ideale in origine genuino.
È fondamentalmente la storia di una donna, Nuria, sposata a un colonnello dell’esercito, Arturo Gómez, impegnato in missioni internazionaliste in Africa. Viene fuori che Nuria ha tradito suo marito. Una colpa imperdonabile, in un orizzonte mentale profondamente segnato dal machismo. Nuria è una docente universitaria di psicologia, e nella sua vita ha amato moltissimo il suo uomo, ma è anche stata marchiata da un grande dolore: la perdita di una figlia, malata di leucemia. E allora lui non c’era, perché era impegnato a combattere per gli ideali rivoluzionari nel mondo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Editoria, Letteratura, libri, Link, marino magliani, Oltre la letteratura, Recensioni | Contrassegnato da tag: Carlos Alberto Montaner, La moglie del colonnello, marino magliani | 3 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su marzo 8, 2012
Introduzione di Giovanni Agnoloni, testo narrativo di Marino Magliani
Da Postpopuli.it
Prendete questo testo sulla luce di Amsterdam, di Marino Magliani – autore italiano nato nell’entroterra di Imperia ma residente da molto tempo ad IJmuiden, vicino ad Haarlem – come un’introduzione o un’ouverture del suo romanzo Amsterdam è una farfalla (Ediciclo): una storia che ha per protagonista quello che è un suo doppio, un alter ego letterario che dopo tutto è lui, incaricato, com’è veramente successo, di scrivere un libro sulla sua città. Così si è immaginato immerso in tante diverse sfaccettature e direi quasi rifrazioni luminose della capitale olandese, con i suoi canali, la sua pioggia e i suoi squarci di luce. Guidato dal suo Virgilio-Caronte, un traduttore espertissimo di storia locale, in sella a una bicicletta.
Una storia ardita e lumpen, archeologica e bolañiana, degna di una penna raffinata, che, dopo aver prodotto opere del calibro di Quella notte a Dolcedo, La tana degli Alberibelli (entrambe edite da Longanesi) e La spiaggia dei cani romantici (Instar), con questo libro torna a uscire dal suo universo d’elezione, la Liguria della sua infanzia rivisitata da lontano, per immedesimarsi in quel mondo, l’Olanda, che la vita lo ha portato a scegliere, così diverso, con la sua orizzontalità, dalle terrazze delle colline liguri.
Ne risulta un itinerario parzialmente dentro, ma soprattutto fuori dagli schemi, che lambisce la Amsterdam turistica per immergersi in luoghi che i più non conoscono, svelando retroscena storici, architettonici, sociali, urbanistici e gastronomici di quella che resta una delle capitali europee più affascinanti e imprevedibili.
Accompagnano queste righe delle foto di vari scorci di Amsterdam scattate da Bart Bokslag, fotografo olandese.
— Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Diari, Giovanni Agnoloni, Letture, libri, marino magliani, Oltre la letteratura, Recensioni, Vedere cose | Contrassegnato da tag: Amsterdam è una farfalla, Ediciclo, marino magliani | 4 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su febbraio 28, 2012
La rivista cubana VOCES (numero 13 – febbraio 2012), ovviamente clandestina, diretta da Orlando Pardo Lazo e Yoani Sánchez, presentata a casa di Yoani. ha pubblicato un lungo articolo-racconto (tradotto in spagnolo da Desogus e La Torre) di Gordiano Lupi che ha per tema la vita di Guillermo Cabrera Infante. Gordiano qui figura come l’unico autore straniero in una rivista fatta da soli cubani. Il mio articolo (qui nella versione italiana) è liberamente riproducibile citando autore e fonte.
La rivista è scaricabile qui.
—
Da Gibara a Londra – La vita esule di Cabrera Infante
di Gordiano Lupi
Guillermo Cabrera Infante nasce a Gibara il 22 aprile del 1929, povera cittadina della provincia di Oriente che ancora non ha scoperto il fascino del cinema povero di Humberto Solás. Negli anni Trenta a Gibara tutto è povero, non serve un festival cinematografico, si respira miseria frammista al profumo di salmastro che proviene dal lungomare. Oceano Atlantico, testa del Caimano che spinge le fauci in un caldo mare tropicale, diventerà provincia di Holguín, ma adesso territorio di confine, sperduto paese lambito da venti orientali e da inclementi tempeste di pioggia. Guillermo Cabrera fa il giornalista e trasmette al figlio insieme al nome di battesimo anche la passione per la scrittura. Zoila Infante è la sua compagna di vita e di lotta politica, ché nella piccola cittadina di Gibara sono proprio loro i coraggiosi ad aprire una sezione del Partito Comunista, fondato all’Avana nel 1925 da un romantico personaggio come Julio Antonio Mella. Non è la stagione ideale per essere comunisti, sono gli anni di Machado, il dittatore più terribile della storia di Cuba. I coniugi Cabrera Infante vengono arrestati nel 1936, imputati di attività sovversive, insieme al figlioletto che ha soltanto sette anni e deve conoscere per qualche giorno i rigori d’una prigione. La polizia provinciale della dittatura machadista sono le temute Guardie Rurali, che entrano in casa Infante e fanno man bassa, armi alla mano, catturano la madre e il fratello, distruggono mobili e suppellettili, bruciano libri e incartamenti di partito. Il padre non è in casa, ma si consegnerà alla polizia di Santiago – cinquecento chilometri a sud-ovest di Gibara – appena saprà dell’arresto della moglie, mentre il bambino verrà affidato ai nonni fino al giorno della liberazione. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità, Dalla rete, Domande, Editoria, Letteratura, Letture, libri, Oltre la letteratura | Contrassegnato da tag: Arturo Cabrera Infante, Cuba, gordiano lupi, rivista clandestina, Voces | Lascia un commento »
Pubblicato da giovanniag su febbraio 13, 2012
Recensione di Giovanni Agnoloni

Ho maturato da qualche tempo il convincimento che Dio non sia qualcuno in cui si crede o non si crede. Lo si è o non lo si è. O meglio: lo si riconosce o non lo si riconosce come presenza/Fonte energetico-spirituale, dentro di sé.
Lo dico perché c’entra con questo romanzo di Leonardo Marini, intitolato emblematicamente Il crocifisso (Galaad Edizioni, 2011). È un libro molto particolare, il terzo romanzo di questo brillante sceneggiatore, tra gli autori dell’adattamento televisivo dei romanzi di Andrea Camilleri della serie del Commissario Montalbano.
Il suo romanzo, però, non è la storia di un’indagine, per lo meno non in senso immediato. In realtà, indaga eccome. Il protagonista è Alessio Parisi, un maestro elementare un tempo “credente”, ma poi serenamente riconosciutosi “ateo”, sposato a una donna (Giovanna) anche lei priva di fede, e padre di due bambine non battezzate. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Dalla rete, Giovanni Agnoloni, Letture, libri, Link, Oltre la letteratura, Recensioni, Religioni e sette, Scritture | Contrassegnato da tag: ateismo, fede, Firenze, Galaad Edizioni, Il crocifisso, Leonardo Marini, religione | 3 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su febbraio 7, 2012
Recensione di Giovanni Agnoloni

Nella raccolta di quattro volumi di Lodi a Maria e arte in Suo onore (Edizioni Messaggero Padova) di Don Valentino Salvoldi mi sono imbattuto per uno di quei casi del destino che, secondo me, casi non sono.
Ero giunto da poco all’Albergo Centrale di Fino del Monte (BG), sotto la Presolana, per la performance letterario-musicale di Davide Sapienza e Giuseppe “Jos” Olivini sul libro La musica della neve (Ediciclo) di Davide, poi rivelatasi (ma non che avessi dubbi) un’esperienza straordinaria.
Ma evidentemente c’erano anche altre sorprese ad attendermi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Arte, Dalla rete, Eventi, Giovanni Agnoloni, Letture, libri, Link, Oltre la letteratura, Recensioni, Religioni e sette, Scritture, Testi-moni | Contrassegnato da tag: Albergo Centrale, Coincidenze, Davide Sapienza, Ediciclo, Edizioni Messaggero Padova, Fino del Monte, Giuseppe Olivini, La musica della neve, Lodi a Maria e arte in Suo onore, spiritualità, Valentino Salvoldi | 4 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su febbraio 2, 2012
Qui potete trovare tutti i video tratti dalla NeXTCon (convention del movimento letterario di avanguardia del Connettivismo) tenutasi a Firenze al Pub Joshua Tree (Via della Scala, 37/r) il 14 dicembre 2011.
Colgo anche l’occasione per segnalare che del movimento connettivista si è recentemente parlato sulla rivista accademica digitale dell “California Italian Studies Journal”, facente capo all’Università della California. Giovanni De Matteo l’ha recentemente segnalato su Fantascienza.com.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Annunci, Giovanni Agnoloni, Letteratura, Letture, libri, Oltre la letteratura, Poesia, Racconti, Recensioni, Saggistica, Scritture, Vedere cose, Youtubox | Contrassegnato da tag: Avanguardia, Connettivismo, Connettivisti, NeXTCon, Studi italiani, Video | Lascia un commento »
Pubblicato da giovanniag su gennaio 16, 2012
Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza
La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca
Ediciclo, 2011
Una delle cose più difficili, anche per i saggi, è spiegare che cosa sia l’essenza delle cose. Anthony De Mello ha parlato di questo in un suo libro con riferimento al verde. Possiamo dire che cosa è verde (un prato, un indumento, per esempio), ma definire il verde in sé è impresa ben più ardua, che comporta l’addentrarsi in un territori fatti di puro intuito e pura percezione, non mediata dalla razionalità.
Sono questi gli spazi che Davide Sapienza ha esplorati in La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca, opera uscita per la collana di Ediciclo “Piccola filosofia di viaggio”, in cui lo scrittore, viaggiatore ed esperto di musica unisce le sue tre grandi vocazioni per calarsi nello spirito del bianco e di quella materia sempre mutevole e mai prevedibile che più di ogni altra cosa lo rappresenta e lo esprime. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Dalla rete, Diari, Editoria, Giovanni Agnoloni, Letteratura, Letture, libri, Link, Oltre la letteratura, Recensioni, Scritture, Vedere cose | Contrassegnato da tag: Ambiente, Cinema, Davide Sapienza, Ediciclo, Esploratori, Giovanni Agnoloni, La musica della neve, musica, Natura, Nord, viaggi, Whiteout | 2 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su gennaio 5, 2012

È in uscita l’opera prima della nuova casa editrice Cletus Production: La prima Antologia del calcio astrale, un ebook (la prefazione è di Enrico Vaime) di racconti scritti da una fra le più valide leve di scrittori italiani (Cletus Alfonsetti, Stefano Amato, Martino Baldi, Marco Candida, Marco Crestani, Samuele Galassi, Franz Krauspenhaar, Antonio La Malfa, Héctor Genta, Giuseppe Manfridi, Mauro Mirci, Gianni Montieri, Mario Pischedda, Paola Ragnoli, Ezio Tarantino, Rocco Traisci). Segue la prefazione.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Dalla rete, Editoria, Giovanni Agnoloni, Letture, libri, Link, Oltre la letteratura, Scritture | Contrassegnato da tag: antologia, calcio, Cletus Production, Enrico Vaime, La prima antologia del calcio astrale | 1 Commento »
Pubblicato da Andrea Sartori su dicembre 28, 2011
di Andrea Sartori
A partire dal 1991, con la pubblicazione presso Einaudi del libro di Corrado Stajano Un eroe borghese. Il caso dell’avvocato Giorgio Ambrosoli assassinato dalla mafia politica, l’indifferenza, se non la diffidenza, che circondava la figura di Giorgio Ambrosoli, è progressivamente mutata. Lo scorso 14 novembre 2011, ad esempio, l’Associazione Giorgio Ambrosoli ha organizzato, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, la prima Giornata della Virtù Civile, dedicata a un’altra figura di resistente contro l’illegalità e le mafie, quella di Libero Grassi. L’oblio si è così riconvertito in ricorrenza, e si è fatta strada l’idea che la condotta di Ambrosoli rappresenti un esempio trasversale di onestà e integrità etica, soprattutto in un’epoca in cui i crimini finanziari dei colletti bianchi sono lo strumento più subdolo con cui le aree corrotte dell’imprenditoria e della politica, non di rado assistite dalla malavita organizzata, addebitano alla collettività i costi di spregiudicate operazioni speculative e di imbrogli di bilancio. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità, libri, Oltre la letteratura | Contrassegnato da tag: Andrea Sartori, captive banks, Consob, Corrado Stajano, crimini dei colletti bianchi, crimini finanziari, Enrico Cuccia, Gherardo Colombo, Giorgio Ambrosoli, Giornata della Virtù Civile, Giuliano Turone, Giulio Andreotti, Guido Carli, Libero Grassi, Lucio Cortella, Mafia, Michele Sindona, Paolo Baffi, Salvatore Bragantini, Sandro Gerbi, Umberto Ambrosoli | 1 Commento »
Pubblicato da mmagliani su dicembre 22, 2011
Articolo di Andrea G. Sciffo
Dal sito di Arianna Editrice
“Ancora Tolkien?” chiedono esasperate le voci, soprattutto italiane. Quando s’imbattono in qualcuno che gli mostra come attorno al tronco dell’opera (ossia all’Opus magnum) de Il Signore degli Anelli continuino a germogliare gemme, ad irrobustirsi rami e branche, a fronteggiare foglie: cioè, i “commenti” che dal 1954, anno della pubblicazione della prima parte della Trilogia, si infoltiscono, in tutte le lingue, da svariati punti di vista critici e ideologici, al punto che Tolkien è oggi stato confrontato con quasi tutto.
Fenomeno unico nella letteratura contemporanea, paragonabile a quanto accadeva con Omero e con la Bibbia (che, secondo una citata indagine britannica, sarebbe l’unico libro al mondo che superi per diffusione The Lord of the Rings). Peraltro, nella cultura anche accademica anglosassone, l’opera tolkieniana è già accettata a pieno titolo nell’ambito di studi accademico, senza false modestie; come dire: tra dieci anni di questo mio preambolo tutto teso contro gli “antitolkienisti” si riderà come di un inutile aggeggio. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Dalla rete, Editoria, Giovanni Agnoloni, I grandi, Letteratura, libri, Oltre la letteratura, Recensioni | Contrassegnato da tag: Andrea G. Sciffo, Arianna Editrice, J.R.R. Tolkien, Recensioni | 1 Commento »
Pubblicato da giorgiomorale su dicembre 21, 2011
La chiusura di una rivista è una perdita per tutti, per questo mi colpisce la serenità con cui il direttore Massimo Parizzi comunica che questo è l’ultimo numero di “Qui“. “Quello che la rivista poteva dare, l’ha dato” conclude Parizzi, il che in un certo senso è vero, e di questo gli siamo grati. Poche riviste sono così chiaramente caratterizzate come “Qui” da un’idea forte che sta alla base: la storia di oggi vista attraverso le scritture personali, nella convinzione che le scritture personali più di altre, nella loro immediatezza e vicinanza agli accadimenti, racchiudano una verità capace di esprimere il dato storico e di trascenderlo. Questa idea, in linea con le ricerche storiche del Novecento, l’abbiamo vista realizzata, dal 1999 ad oggi, seguendo attraverso “Qui” i fatti del presente, dalle guerre in Palestina al terremoto in Cina alle recenti rivolte arabe. Inevitabilmente ci mancheranno le “voci” di “Qui“, vivere con esse la storia che si va facendo, ma quel punto di vista accompagnerà anche nel futuro quelli che hanno avuto la fortuna di essere lettori di “Qui” in questi anni. Per gli altri, per quelli che non hanno potuto leggerla a causa della difficoltà con cui circolano i prodotti culturali autonomi e che spesso ne determinano la chiusura, c’è la possibilità di dare uno sguardo retrospettivo consultando on line l’archivio della rivista.
Questo è l’ultimo numero di “Qui”
di Massimo Parizzi
Nell’ottobre del 2009 questa rivista ha smesso di uscire. Non abbastanza soldi (cioè abbonamenti); troppo lavoro (cioè mancanza di collaboratori per i compiti più esecutivi: dalla correzione delle bozze all’impaginazione, dalla stampa degli indirizzi all’imbustamento); e anche, non ultimo, il bisogno sempre più sentito che a pensarla e comporla, dopo dieci anni in cui l’avevo fatto sempre io, partecipassero altri. Queste, allora, le ragioni della fermata. Che pensavo, temevo, sarebbe stata definitiva. Invece, nel gennaio 2011, “Qui” ha ripreso a essere pubblicata. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Annunci, Attualità, Oltre la letteratura | Contrassegnato da tag: Massimo Parizzi, QUI - appunti dal presente | 1 Commento »
Pubblicato da giovanniag su dicembre 15, 2011

“ECCO L’UOMO” DI FABRIZIO CENTOFANTI
C’è un solo modo per essere felici
DI AUGUSTO BENEMEGLIO (*)
“Ciò che mi opprime non si può curare; è la mia croce e devo portarla da solo, ma Dio sa quanto si è incurvata la mia schiena per lo sforzo” (S. Freud)
1.Vivere l’istante.
Ecco l’uomo, di Fabrizio Centofanti (Effatà Editrice, 2011), è un romanzo dedicato all’uomo del fuoco, del sole, dell’insonnia, della faccia chiara del mondo, la goccia d’inchiostro di sangue e di miele, colui che non è più tra noi , e tuttavia continua ad essere freccia conficcata nell’altare , vetrata luminosa , croce di pietra e legno con nomi incisi tutt’intorno, memoria di memoria che si inventa una storia, cento , mille storie di mani tese , di voci e di gridi. Ecco l’uomo è dedicato a don Mario Torregrossa , il santo bruciato , memoria viva che si fa coscienza per sciogliere il nodo del tempo dei nostri egoismi/classismi/razzismi che non mutano ,nonostante tutto; lui è sempre lì, sopra il cielo della parrocchia , aquila e colomba , bosco pensante , lampada, lapis, coltello zampillo, benzina, rosso e nero , labbra annerite , il corpo che è uno straccio avvolto nel suo enigma nudo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Fabrizio Centofanti, I grandi, Letture, libri, Oltre la letteratura, Recensioni | Contrassegnato da tag: Augusto Benemeglio, Don Mario Torregrossa, Ecco l'uomo, Effatà, Fabrizio Centofanti | 26 Commenti »
Pubblicato da mmagliani su dicembre 12, 2011

Recensione di Alberto Pezzini
In Italia i libri originali passano inosservati. E’ il caso di Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (Galaad Edizioni, pagg. 175, euro 13,00), scritto da chi Tolkien lo studia da una vita, Giovanni Agnoloni, che – per vivere – traduce, scrive ed ha elaborato una specie di ponte spirituale tra il creatore de Il Signore degli Anelli e l’inventore della floriterapia, una medicina alternativa capace di curare il malato mediante i fiori e le loro virtù terapeutiche. Edward Bach iniziò la pratica ospedaliera subito dopo la laurea. Siamo nel periodo della Prima Guerra Mondiale. Bach si trova in Inghilterra, a breve distanza da Oxford. Non andrà mai in trincea a causa delle proprie condizioni di salute. Ebbe però la responsabilità di un gran numero di pazienti all’ospedale dello University College of London. Nel 1917 gli diagnosticarono un cancro alla milza e tre mesi di vita. Bach, che sembrava un valetudinario ma possedeva un’anima di ferro, non si dette per vinto e mise a frutto i suoi preziosi studi di immunologia sui vaccini. Guarì. Fu un miracolo ma anche una dimostrazione di quanto possa fare la volontà, unita alla convinzione che il malato vada curato olisticamente, ossia coinvolgendo tutta la persona. Scriverà nel 1931 Heal Thyself (Guarisci te stesso), dove sosterrà che l’origine di tutte le malattie “non è, in definitiva, materiale, e consiste nella negazione o nel rifiuto della mente di accettare ciò che l’anima suggerisce”. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Critica letteraria, Dalla rete, Giovanni Agnoloni, I grandi, Letteratura, Letture, libri, Link, Oltre la letteratura, Recensioni, scienze della natura | Contrassegnato da tag: Alberto Pezzini, Edward Bach, Fiori di Bach, Galaad Edizioni, Giovanni Agnoloni, Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien, Recensione, Terra di Mezzo | 1 Commento »
Pubblicato da francesco sasso su dicembre 9, 2011
Passaggio al comunismo (parte III)
_____________________________
di Antonino Contiliano
La causa scatenante delle crisi rimane tuttavia la stessa: i profitti, le rendite e le perdite che non combaciamo mai con le aspettative onnivore del capitale. Il pericolo globale oggi è costituito più che da fenomeni di scarsità o di offerta da un eccesso di mercato che cortocircuita produttività e creatività immateriale. Praticamente illimitato e al tempo stesso impastoiato, il mondo della nuova economia capitalistica, che non ha dismesso le vecchie forme, produce potenza e impotenza, propria e altrui. La potenza dei flussi del mercato, nonostante la pratica (attuale) dell’indebitamento dei soggetti (privati e pubblici), si blocca per saturazione e insolvenza dell’offerta. Dall’altro, poiché deve fare in modo che l’autonomo potere creativo della ricchezza – che le rimane esterno in quanto coincide con la persona stessa dei produttori (prosumers) e la loro libera cooperazione gruppale e collettiva –, non abbia il sopravvento, negando completamente il mercato liberista con l’avvio del comunismo – l’abolizione totale della proprietà individuale (come valore e merito) per la giustizia e l’eguaglianza radicale –, rimane impigliato nell’impossibilità di dominare le stesse biforcazioni conflittuali che animano la creatività polimorfa dell’economia del simbolico e dei linguaggi.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Francesco Sasso, Oltre la letteratura, Pensiero | Contrassegnato da tag: Antonino Contiliano | Lascia un commento »
Pubblicato da francesco sasso su dicembre 7, 2011
Passaggio al comunismo (parte II)
_____________________________
di Antonino Contiliano
Ogni crisi capitalistica, fin dalle origini del sorgere dell’economia di scambio e di mercato, e fuori ogni dubbio, ha messo alla prova, oltre che le classi soggette, la tenuta della sua stessa verità di “capitale” e capacità di valorizzazione astratta: il presunto equivalente “valore” generale che ha trovato corpo nel denaro e nelle sue misure quantitative diseguali. La quantità di denaro cioè che dovrebbe compensare il tempo di lavoro necessario e/o di vita dei lavoratori (investito nella produzione e per la produttività) da un lato, e dall’altro per realizzare ricchezza, rendite e profitti come diritto esclusivo del capitalista. Una ricchezza però che, fra conflitti sociali e contraddizioni non risolte, è prodotta solamente dalla “potenza” della creatività del lavoro vivo del lavoratore e delle lavoratrici. I produttori sottoposti a contratti ingiusti e ineguali, e contratti che impongono agli stessi di frammentare con la quantificazione la loro stessa unità psicofisica, dividere la stessa attività lavorativa in parti e comparti parcellizzati per poi obbligare a una cooperazione secondo un’organizzazione collettiva che sfugge al loro controllo diretto. Per cui la disalienazione, paradossalmente, deve passare attraverso l’alienazione e un’oggettivazione che reifica il loro esser-ci rapporto sociale, mentre umanizza invece le cose. In questo contesto il lavoro, infatti, pur essendo una attività di relazione unitaria e complessa, viene parcellizzato in mansioni separate, come le cose e le altre individualità, per poi essere socializzato in forma di cooperazione gerarchizzata sfruttata.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Francesco Sasso, Oltre la letteratura, Pensiero | Contrassegnato da tag: Antonino Contiliano | Lascia un commento »
Pubblicato da francesco sasso su dicembre 5, 2011
Disculpen la molestias, esto es una revolución.
Sub Comandante Marcos
Perché ogni epoca sogna la successiva, ma sognando urge al risveglio.
Walter Benjamin
.
Passaggio al comunismo (parte I)
_____________________________
di Antonino Contiliano
Lo stato e i governi – soprattutto nel mondo nord-americano-occidentale –, dopo essere stati privatizzati, tra la fine del XX e il primo decennio del XXI, dall’impresa, dal privato e dall’economia di mercato liberal-liberista del “pensiero unico”, ritornano ad essere invocati quali finanziatori e salvatori delle fraudolente bancarotte capitalistiche e delle sue crisi strutturali. Le classi egemoni della vecchia e della nuova economia della deregulation, che hanno imposto lo smantellamento del welfare state sociale, ora lo invocano per se stessi e il proprio sistema che è andato in fibrillazione e messo in pericolo lo sviluppo di crescite ulteriori.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Francesco Sasso, Oltre la letteratura, Pensiero | Contrassegnato da tag: Antonino Contiliano | 1 Commento »