di Federica Carlini
da qui
Pubblicato da fabrizio centofanti su febbraio 26, 2012
di Federica Carlini
da qui
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Federica Carlini | 8 Commenti »
Pubblicato da fabrizio centofanti su febbraio 25, 2012
di Ade Zeno
da qui
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Ade Zeno | 7 Commenti »
Pubblicato da mbaldrati su gennaio 29, 2012
di Loris Pattuelli
Il 31 gennaio uscirà Old ideas di Leonard Cohen. Dieci nuove canzoni a otto anni dall’ultima raccolta di inediti. Attesa neanche poi lunghissima, se consideriamo che la sua discografia non supera la dozzina.
Questo lavoro arriva dopo 247 concerti in giro per il mondo, e molto probabilmente non sarebbe mai diventato disco, se il suo conto corrente non fosse andato in rosso. Il gossip (o koan) promozionale parla di un “pigro bastardo” recluso per cinque anni in un monastero zen nei pressi di Los Angeles e della sua manager che scappa con cinque milioni di dollari.
“Io non scrivo canzoni, solo poesie che corteggiano la musica”, ha detto l’altro giorno a Londra. E poi, sempre più civettuolo, ha pure aggiunto quanto segue: “Vede, per conservare questa voce, devo fumare moltissimo. Ho quasi 78 anni, potrebbe essere pericoloso; però, se smetto, rischio di diventare un soprano”.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Leonard Cohen, Od ideas | 2 Commenti »
Pubblicato da rmorresi su novembre 3, 2010
STAI CERCANDO NOI
di Francesco Accattoli
Stai cercando noi?
Vieni qui a trovarci
sguardi che si scelgono,
dividono la notte e il giorno.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Letture, Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Alessandro Buccioletti, francesco accattoli, Loris Ferri, Poesia e musica | 2 Commenti »
Pubblicato da sparzani su agosto 9, 2010
di Antonio Sparzani
da qui
Grândola, vila morena
Terra da fraternidade
O povo é quem mais ordena
Dentro de ti, ó cidade
Dentro de ti, ó cidade
O povo é quem mais ordena
Terra da fraternidade
Grândola, vila morena.
Em cada esquina um amigo
Em cada rosto igualdade
Grândola, vila morena
Terra da fraternidade
Terra da fraternidade
Grândola, vila morena
Em cada rosto igualdade
O povo é quem mais ordena.
À sombra duma azinheira
Que já não sabia a idade
Jurei ter por companheira
Grândola a tua vontade
Grândola a tua vontade
Jurei ter por companheira
À sombra duma azinheira
Que já não sabia a idade.
Fu la trasmissione di questa canzone di José Afonso (fino ad allora assolutamente proibita) dalle onde di “Limite”, il programma musicale quotidiano notturno di Rádio Renascença, un’emittente cattolica, che diede il segnale d’inizio, alla mezzanotte del 25 aprile 1974, alla Revolução dos cravos, la “Rivoluzione dei garofani” (così chiamata dai fiori che una venditrice ambulante si mise a offrire ai militari di sinistra la mattina del sollevamento, in Praça do Comércio) che mise fine alla dittatura fascista portoghese, che durava da cinquant’anni (António de Oliveira Salazar era morto nel 1970, ma già nel 1968 gli era succeduto, senza sostanziali modifiche del regime, Marcelo Caetano).
25 aprile 1974, cronologia di una rivoluzione: Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Antonio Sparzani, Diari, Poesia e musica | Contrassegnato da tag: antifascismo, Grandola vila morena, Marcelo Caetano, Otelho de Carvalho, rivoluzione dei garofani | 2 Commenti »
Pubblicato da robertoplevano su giugno 16, 2010
È una vicenda piuttosto nota, ci sono articoli e interi libri sugli indispensabili nastri magnetici dallo scantinato, incisi alla meno peggio con due mixer stereo a valvole Altec, un set di microfoni da studio Neumann recuperati dopo una tournee di Peter, Paul and Mary, il trio vocale folk così di successo in quegli anni, e soprattutto il fidato registratore a bobine Uher usato nel tour del 1966.

Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Letture, Poesia e musica, Roberto Plevano | Contrassegnato da tag: Basement Tapes, Bob Dylan, Bob Dylan and the Band, This Wheel's on Fire | 2 Commenti »
Pubblicato da robertoplevano su aprile 25, 2010
di
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX)

*** *** *** Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Divagazioni, Letteratura, Letture, Pensiero, Poesia, Poesia e filosofia, Poesia e musica | Contrassegnato da tag: filosofia, fumetto, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Giuseppe Segato, Wolfram Von Eschembach | Lascia un commento »
Pubblicato da robertoplevano su marzo 14, 2010
di
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV)

*** *** *** Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Divagazioni, Letteratura, Letture, Pensiero, Poesia, Poesia e filosofia, Poesia e musica | Contrassegnato da tag: filosofia, fumetto, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Giuseppe Segato, Wolfram Von Eschembach | Lascia un commento »
Pubblicato da robertoplevano su marzo 7, 2010
di
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato
(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII)

*** *** *** Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Divagazioni, Letteratura, Letture, Oltre la letteratura, Poesia, Poesia e filosofia, Poesia e musica | Contrassegnato da tag: filosofia, fumetto, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Giuseppe Segato, Wolfram Von Eschembach | Lascia un commento »
Pubblicato da nadiaagustoni su febbraio 21, 2010
Teresa De Sio. Rondine
Da: Primo Viene L’Amore (1997)
Lei aveva un’aria serena
dentro al suo abito da sposa
e un’andatura leggera
sembrava una maestra di ballo
Uscendo poi dalla chiesa
il sole forte l’abbagliò
sentì intorno l’aria del sabato
e con gli occhi socchiusi pensò
se fossi l’ultima rondine
io volerei anche stanca Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Primo Viene L'Amore (1997), Teresa De Sio | 3 Commenti »
Pubblicato da robertoplevano su settembre 13, 2009
preso da Fratello, dove sei?, film di Joel ed Ethan Coen (2000).
C’è un momento nel film dei Coen, quando Ulysses Everett McGill (George Clooney), piccolo truffatore dalla parlantina sciolta (e imbrillantinato “Dapper Dan”, fedele alla marca fino a rischiare la cattura pur di non rinunciarci), galeotto in fuga con i suoi compagni di catena (chain gang), per l’occasione improvvisatisi musicanti della buona tradizione popolare con l’improbabile nome di Soggy Bottom Boys, con tanto di barboni finti, accorre al microfono alle prime strofe di Man Of Constant Sorrow, una canzone popolare fortunosamente registrata in una radio locale durante l’evasione e divenuta, all’insaputa del gruppo, un grande successo, e davanti all’assolutamente imprevisto entusiasmo della sala piena guarda stupefatto la folla acclamante, si volta dietro verso i compagni di fuga con uno sguardo che esprime tutto il senso del film: che diavolo succede? Ce la caveremo? Comunque, diamoci dentro! E si lancia in una danza buffonesca. Il pubblico adora il clown buono. Un climax irresistibile, un pezzo di cinema da antologia.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Cinema, Poesia e musica | Contrassegnato da tag: bluegrass, Fratelli Coen, George Clooney | Lascia un commento »
Pubblicato da mbaldrati su settembre 7, 2009

Oddio, proprio felice forse non lo è stata mai, e non sto nemmeno a spiegare il perché. Però mi sono un po’ scocciato di sentir parlare della vita di Billie, dei tormenti di Billie, degli amori infelici di Billie, della voce di Billie ridotta a cartavetrata.
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Billie Holiday, Jazz, Lester Young, Sergio Pasquandrea | 5 Commenti »
Pubblicato da mbaldrati su giugno 17, 2009

Lo confesso: Nina Simone mi era sempre sfuggita.
Neanch’io saprei spiegarmi il perché, anzi è piuttosto strano, dato che adoro le voci femminili scure, profonde, amo Sarah Vaughan e Cassandra Wilson, Carmen McRae e Abbey Lincoln. Forse sarà per l’imprendibilità di Nina, per il suo porsi a cavallo di tutti i generi (voi come la classifichereste? jazz? pop? soul? gospel? o, volendo, folk? o, perché no, musica classica, dato che da ragazza aveva studiato a lungo Bach, Mozart e Rachmaninov?), senza mai cavalcarne davvero nessuno.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Jazz, Nina Simone, Sergio Pasquandrea | 5 Commenti »
Pubblicato da robertoplevano su maggio 20, 2009
I went down to St. James Infirmary
Saw my baby there
She was stretched out on a long white table
So cool, so sweet, so fair
Let her go, let her go, God bless her
Wherever she may be
She can look this wide world over
But she’ll never find a sweet man like me
When I die bury me in straight lace shoes
I wanna a box-back coat and a Stetson hat
Put a twenty-dollar gold piece on my watch chain
So the boys’ll all know that I died standing pat
Dicono che il tempo sia rimedio a ogni perdita e asciughi ogni lacrima, ma non è mica tanto vero, le cose vere ritornano, come la luna, come le maree, come la neve, e il dolore è una cosa vera, e viva, che pulsa. Nel dolore c’è qualcosa di femminile, qualcosa che matura e diviene pieno, fino a scoppiare, e poi avvizzisce, ma non muore e giace dormiente finché la nuova pioggia, il primo sole, o il richiamo di un uccello notturno lo desta. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Divagazioni, I grandi, Lavori in corso, Poesia e musica, Racconti, Roberto Plevano, Youtubox | Contrassegnato da tag: Dixieland, Louis Armstrong, Roberto Plevano | 4 Commenti »
Pubblicato da mbaldrati su maggio 11, 2009
Come al solito: le cose più importanti si fanno sempre all’ultimo momento.
In due mesi a New York avevo visitato tutto il visitabile, dall’Empire State Building a Ground Zero, dal Metropolitan al Guggenheim (il MoMA no, perché era chiuso e in riallestimento), dalla Statua della Libertà a Central Park, per non parlare dei miei pellegrinaggi notturni nei templi del jazz e delle mie quotidiane flâneries in giro per Brooklyn o per il Greenwich Village o per i dintorni di Washington Square. Eppure mi mancava una delle cose che mi interessavano di più: la casa di Louis Armstrong.
Mi decisi proprio il giorno prima di partire.
La giornata non era delle migliori, anzi a dirla tutta era uno dei giorni più brutti da quando ero a New York. Era l’inizio di novembre e nei giorni precedenti aveva soffiato un vento gelido: di colpo l’autunno si era trasformato in un inizio di inverno, e ora al freddo si era aggiunta una pioggerella molesta, sottile, appiccicosa. Tutta Manhattan era immersa in un’umidità deprimente e il cielo era color fango.
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Louis Armstrong, Sergio Pasquandrea | 6 Commenti »
Pubblicato da mbaldrati su aprile 28, 2009
Oggi vorrei parlarvi di un musicista che probabilmente non avete mai sentito nominare, che non aveva un particolare talento, non ha fatto dischi memorabili ed è diventato famoso, dopo morto, per motivi che c’entrano poco o niente con la musica.
Si chiamava Billy Tipton, era un pianista e sassofonista, era nato nel 1914 e morì nel 1989 per un’emorragia causata da un’ulcera non curata.
Quel che si scoprì dopo la morte, e che Billy era riuscito a tenere segreto per quasi cinquant’anni, è che non si trattava di un uomo, ma di una donna. Nata, per la precisione, Dorothy Lucille Tipton, e vissuta en travesti per buona parte della sua esistenza.
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Billy Tipton, Jazz, Sergio Pasquandrea | 4 Commenti »
Pubblicato da nadiaagustoni su aprile 24, 2009

Dall’album: Il seme e la speranza (2006) . The Gang
4 MAGGIO 1944 – IN MEMORIA
All’alba del 4 di Maggio
arrivarono le orde assassine
portavano croci uncinate
la feccia del terzo regime
Li guidavano i cani da guardia
la guardia dei repubblichini
in tanti più di duemila
duemila vili aguzzini
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: 25 aprile, Gang, nadia agustoni, resistenza | 5 Commenti »
Pubblicato da nadiaagustoni su aprile 22, 2009

di Nadia Agustoni
Mr. Ferlinghetti non sapevo che eri il poeta laureato della città di San Francisco, la tua città. E che il Los Angeles Times ti attaccò perché eri il poeta laureato di una città che ha il record di senzatetto o lo aveva, ma credo lo abbia ancora e penso negli ultimi tempi senta la concorrenza di tutte le città americane, del nord e del sud e di quelle sulla costa occidentale e orientale su fino a Seattle, fino al Canada. Ci sono le foto di tendopoli sui giornali, Mr. Ferlinghetti, con dentro i bianchi, biondi e chiari come il grano, come i campi di grano del midwest, della bible belt, dove i pastori di chiese protestanti incitano all’odio e dicono “uccidi un gay” perché altrimenti, prima o poi c’è Sodoma e Gomorra e la nazione ti diventa come a Hollywood con tanti peccati e i peccatori impuniti. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Lawrence Ferlinghetti, nadia agustoni | 14 Commenti »
Pubblicato da mbaldrati su aprile 21, 2009

di Loris Pattuelli
Sta per uscire Together through life di Bob Dylan, un disco molto bello e anche molto diverso da Modern times. Una vita insieme, dice il titolo in copertina; una vita insieme, dice la foto degli innamorati che si baciano sul sedile della machina; una vita insieme, e le canzoni dell’anno scorso contenevano un po’ di tutto, mentre quelle di quest’anno sembrano fatte quasi di niente.
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia e musica | Contrassegnato da tag: Bob Dylan, Loris Pattuelli | 15 Commenti »