La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per la categoria ‘Psicologia’

L’angoscia del moralista nell’esordio di Alfonso Brentani, di Andrea Sartori

Pubblicato da Andrea Sartori su settembre 5, 2011

In un passaggio del suo drammatico referto Senza trauma. Scrittura dell’estremo e narrativa del nuovo millennio (Quodlibet, Macerata 2011), Daniele Giglioli sintetizza così lo stato della vita pubblica del Paese a cavallo del nuovo millennio, il perdurante anno zero dello spirito sociale italiano, refrattario a essere simbolizzato nel linguaggio da un soggetto capace di verità: «Non c’è settore della vita pubblica, dalla politica alla finanza, dallo sport alla cultura, che non si presti a essere interpretato in chiave di bande – cordate, scalate, filiere, gruppi di pressione, patti di sindacato, lobby, cricche, conventicole, famiglie, mafie». Uno scenario sconsolato a cui quasi tutti siamo assuefatti, appiattiti per stanchezza, delusione e talvolta paura, sulle locuzioni più indeterminate che ci siano, che meno di altre richiedono una presa di posizione, una specifica postura critica, da parte dell’enunciante: si sa, così fan tutti, non c’è altrimenti. Nel furioso e al tempo stesso insensibile dileguare del vero e del senso di responsabilità, l’unico principio che le bande macinatrici di realtà e di potere adottano per imporsi e mantenersi sulla scena pubblica nazionale, è quello arcaico dell’auto-conservazione. All’apice – presunto – della società e dell’economia della conoscenza, laddove si disquisisce di preziosi capitali cognitivi da valorizzare e di evoluti strumenti di comunicazione da adottare, il campo politico e produttivo del Paese è per lo più attraversato dagli impulsi ferini di un rinnovato stato di natura hobbesiano, dalle leggi di un incravattato darwinismo sociale, ove contano null’altro che la sopravvivenza, la conservazione dell’utile e del proprio interesse materiale. Leggi il seguito di questo post »

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Diletta Nespeca recensisce “Tolkien e Bach” di Giovanni Agnoloni

Pubblicato da mmagliani su luglio 21, 2011

Ecco la video-recensione di Diletta Nespeca del saggio Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (Galaad Edizioni) di Giovanni Agnoloni.

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I connettivisti, l’avanguardia italiana

Pubblicato da giovanniag su luglio 11, 2011

Dal Blog “Poesia“, a cura di Luigia Sorrentino, sul sito di Rai News 24

Introduzione e conclusione di Giovanni Agnoloni

“Il Connettivismo è la nuova avanguardia italiana, e forse l’unico vero movimento letterario (e non solo) presente in questo momento nel nostro paese. Si tratta di una realtà formata da scrittori che si riconoscono in un manifesto (http://www.next-station.org/nxt-ex-1.shtml) che non li costringe, ma nel quale confluiscono spontaneamente. È nata a fine 2004 da un progetto di Sandro Battisti, Giovanni De Matteo e Marco Milani. Corrente letteraria originariamente rientrante nell’alveo della fantascienza, ha da poco vinto, con la rivista NeXt (http://hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/next), il Premio Italia 2011 come miglior rivista non professionale, ed è cresciuta stagione dopo stagione, passando per i Premi Urania di Giovanni De Matteo (2006, con Sezione π², ed. Mondadori-Urania) e Francesco Verso (2008, con E-DOLL, ed. Mondadori-Urania) e per una serie di antologie a più voci (Supernova Express, Frammenti di una rosa quantica e A.F.O. – Avanguardie Futuro Oscuro, successivamente uscite con Ferrara, Edizioni Diversa Sintonia e Kipple Officina Libraria), nonché per la ricca serie di numeri di NeXt, culminata nella recente antologia SuperNeXt (ed. Kipple Officina Libraria, 2011) – senza dimenticare le due “case virtuali” del movimento, i due siti www.next-station.org e http://hyperhouse.wordpress.com. Leggi il seguito di questo post »

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Giovanni Agnoloni e i tanti modi di parlare di Tolkien

Pubblicato da mmagliani su luglio 7, 2011

Intervista di Roberto Paura, per il blog Fabbricanti di Universi (v. qui)


- Giovanni Agnoloni è uno degli studiosi più attenti e originali dell’opera di Tolkien. Ai DelosDays ha presentato i suoi ultimi lavori. Partiamo da Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori, Galaad Edizioni. Il rapporto tra J.R.R. Tolkien e Edward Bach, il medico che ha dato il proprio nome agli effetti terapeutici di alcuni fiori, può sembrare un po’ spiazzante, ma qual è invece il collegamento?

E’ un libro che sicuramente vuol essere anche una provocazione, questo va da sé; al di là di questo aspetto, il nesso che ho individuato tra queste due figure è un nesso di natura filosofica, psicologica e spirituale. Ci sono certo anche circostanze biografiche in comune: Bach è nato a Moseley nel 1886, mentre Tolkien ha vissuto lì un breve lasso di tempo, tra il 1900 e il 1901, e il motivo dell’avvicinamento alla città (Moseley era ai margini della Birmingham di allora, mentre la ben più ridente Sarehole, dove i Tolkien avevano vissuto dal 1895, arrivando dal Sudafrica, era un po’ fuori), fu che il bambino doveva iniziare a frequentare la King Edward’s School. Sono quindi cresciuti nella stessa campagna, assorbendo le stesse “vibrazioni energetiche” dell’ambiente, e poi nelle loro vite ci sono tante coincidenze significative. Ma il vero nesso si basa sul tema degli archetipi, sul tema delle emozioni umane e dei modelli di comportamento che tutti gli uomini condividono alla luce della psicologia junghiana, in quanto tutti compartecipi di un inconscio collettivo da cui sorgono le immagini, i miti, che fin dai tempi più antichi danno espressione alla nostra parte profonda. Leggi il seguito di questo post »

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Presentazione di “Tolkien e Bach” di Giovanni Agnoloni

Pubblicato da mmagliani su aprile 25, 2011

Mercoledì 27 aprile alle ore 18,00, a Firenze, presso il Pub Joshua Tree, in Via della Scala 37/r, si terrà la presentazione del libro di Giovanni Agnoloni “Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori” (Galaad Edizioni).

Introdurrà il Prof. Giuseppe Panella, critico letterario e docente presso la Scuola Normale di Pisa. Leggi il seguito di questo post »

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In uscita “Tolkien e Bach” di Giovanni Agnoloni (ed. Galaad)

Pubblicato da mmagliani su marzo 31, 2011

Giovanni Agnoloni

Tolkien e Bach

Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori

(Galaad Edizioni, 2 aprile 2011)

Un ponte tra letteratura, medicina olistica e spiritualità


Il 2 aprile arriva in libreria un saggio che rappresenta una novità assoluta a livello mondiale. Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori, di Giovanni Agnoloni (Galaad Edizioni; collanaAltrove”; € 13,00) è una ricerca che, per la prima volta, accosta le vite e le opere di John Ronald Reuel Tolkien, l’autore del celeberrimo Signore degli Anelli, ed Edward Bach, il medico inglese scopritore dei Fiori di Bach. Il saggio mira a evidenziare i sottili nessi, e l’efficacia liberatoria sul piano psicologico e spirituale, del Legendarium tolkieniano, confrontato con il meccanismo d’azione dei rimedi floriterapici del Dr. Bach, che nacque nello stesso villaggio in cui Tolkien trascorse un periodo della sua infanzia. Leggi il seguito di questo post »

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Riflessioni sulla poetica dei fenomeni di somatizzazione: dal panico alla body art.

Pubblicato da krauspenhaarf su agosto 4, 2010

di Max Lanzaro

L’uomo “primitivo” era governato dai propri istinti più dei suoi moderni discendenti “razionali” (“seconditivi”, come li chiama Felice Perussia), che hanno imparato a “controllarsi”, piuttosto che ad esprimere. Nel corso di questo processo di civilizzazione abbiamo progressivamente scisso la nostra coscienza dagli strati profondi della psiche umana e infine anche dalla base somatica del fenomeno psichico. L’uomo contemporaneo, a causa di mancanza d’introspezione, è sovente ignaro che, pur con tutta la sua razionalità ed efficienza, è in balìa di “forze non controllabili”. Leggi il seguito di questo post »

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Emerico Giachery: i luoghi, la poesia, l’anima

Pubblicato da giovanniag su maggio 17, 2010

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Emerico Giachery, scrittore e professore universitario, è autore di numerosi saggi critici che si caratterizzano per un approccio ai testi letterari non strettamente ‘accademico’. Gli anni trascorsi insegnando Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Roma-Tor Vergata e in varie città europee, tra le quali Ginevra, lo hanno visto approfondire un rapporto vivo con le opere, incentrato su valori strettamente poetici e attinenti all’anima dell’uomo.

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Kultura italiana

Pubblicato da mbaldrati su dicembre 28, 2009

di Mauro Baldrati

Non guardo quasi più la televisione. E’ un tale ricettacolo di pubblicità, scempiaggini, violenza gratuita, faziosità, retorica e ipocrisia che non si tratta di rifiuto, ma di straniamento che è mutato in indifferenza.
In soldoni, non me ne frega più niente.
Però il video è spesso acceso in casa, e lo devo subire, mio malgrado. Mia figlia guarda MTV, e alcuni telefilm di ragazzini, mentre mia moglie, che è psicanalista anche quando dorme, è interessata agli spazi dove sono rappresentate tipologie umane, che lei osserva, con curiosità. Sono i programmi dove la gente piange o si arrabbia, perché si tratta di storie di abbandoni, padri che se la sono svignata piantando la famiglia nella miseria, madri assenti, fratelli nemici ecc. Io le dico: ma sono reali? E lei: sì, lo sono. E io: ma non sono un po’ semplici? E lei: guarda che il dolore, in fondo, è semplice; in ogni caso sì, sono semplificati, però dietro ci sono casi reali, o realistici.
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Tra gli Angeli e l’Io: intervista a Igor Sibaldi

Pubblicato da giovanniag su dicembre 25, 2009

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Igor Sibaldi è uno scrittore e traduttore che unisce in sé molte diverse strade. Nato a Milano nel 1957, è un esperto di slavistica, e ha tradotto e curato l’edizione italiana di numerosi classici della letteratura russa. Ma è anche teologo ed esperto di storia delle religioni. In questo campo, ha pubblicato numerosi saggi che trattano il tema del rapporto dell’uomo con la dimensione dello spirito e con i principi fondamentali della tradizione giudaico-cristiana. RicordiamoI maestri invisibili(ed. Mondadori), Il mondo invisibile (ed. Frassinelli), ma anche Il frutto proibito della conoscenzaL’arca dei nuovi maestri (sempre editi da Frassinelli), e poi Il codice segreto del Vangelo. Il libro del giovane Giovanni (ed. Sperling & Kupfer), Il libro degli angeli(ed. Frassinelli) e l’ultimo uscito, il Libro della personalità(ed. Frassinelli). Leggi il seguito di questo post »

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Tra realtà e fantasia: intervista a Giovanni Agnoloni

Pubblicato da mmagliani su ottobre 21, 2009

Pubblichiamo qui l’intervista a Giovanni Agnoloni realizzata da Paolo Marzola e pubblicata sul suo blog, e in seguito su quello di Agnoloni. Glorfindel è l”alias’ tolkieniano di Paolo, mentre Kosmos è quello connettivista di Giovanni.

L’intervista verte sulle ricerche tolkieniane e di letteratura comparata di Agnoloni, oltre che, più in genere, sul suo rapporto con la letteratura e la scrittura. Viene dedicata particolare attenzione alle tematiche attinenti al movimento fantascientifico connettivista e al fantastico in genere (ma non solo). Leggi il seguito di questo post »

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AFO – Avanguardie Futuro Oscuro

Pubblicato da giovanniag su settembre 3, 2009

Articolo di Giovanni Agnoloni

Un’antologia è un po’ come un CD. Spesso ci trovi un paio di pezzi buoni, e il resto ‘fa volume’. Poi ci sono quei casi fortunati in cui praticamente ogni canzone riesce a trasmetterti delle emozioni, a ‘connetterti’ con qualcosa di più ampio. E magari ce ne sono tre o quattro decisamente speciali.

È il caso di AFO – Avanguardie Futuro Oscuro, raccolta di racconti curata da Sandro Battisti ed edita da EDS (Edizioni Diversa Sintonia) (€ 13,00). Leggi il seguito di questo post »

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La dimensione religiosa nel vissuto della sofferenza psichica

Pubblicato da robertoplevano su agosto 11, 2009

di don Giovanni Moletta

(Don Giovanni Moletta, sacerdote, docente, teologo e moralista, è stato un animatore della vita religiosa e intellettuale di Vicenza e del Veneto. Io lo conobbi come docente di filosofia ed ebbi occasione di frequentarlo brevemente. Mancato nel gennaio 2006, desidero ricordarlo attraverso il rigore e la passione intellettuale con cui affrontava i temi del vissuto e della sofferenza. Queste sono alcune note impiegate nei suoi corsi e conferenze.)

La sofferenza poco o tanto, prima o dopo bussa alle porte della vostra vita ed ha sempre un riflesso psichico, in quanto influisce sulla nostra psiche e spirito.
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LA DEVOZIONE DI MAŠA Il bisogno del femminile cura il femminile? – di Nina Maroccolo

Pubblicato da krauspenhaar su giugno 5, 2009

Masa

[da Il Gabbiano di Anton Čechov. Rivisitazione drammaterapica a cura dell’Atelier LiberaMente, oggi “Creative Drama & In-Out Theatre”, diretto da Ermanno Gioacchini]

Studio sul personaggio: Maša.

MEDVEDENKO Perché va sempre vestita di nero?
MAŠA È il lutto per la mia vita. Sono infelice.

Cara Maša, creatura dall’amore non corrisposto, canterei per te affinché un rovo di tenebra scordasse il suo pasto. Leggi il seguito di questo post »

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Intervista a Lee Irwin: l’”alchimia dell’anima”

Pubblicato da giovanniag su maggio 22, 2009

Testo introduttivo, intervista e traduzione dall’inglese di Giovanni Agnoloni

Oggi vi propongo il testo (in italiano e in inglese) di un’intervista che ho realizzato a Charleston, South Carolina, nel corso del mio recente viaggio in America, al Dr. Lee Irwin, Direttore del Dipartimento di Studi Religiosi del College of Charleston, ed esperto di religioni comparate e spiritualità. Grazie al suo collega docente e scrittore Massimo Maggiari, ho avuto il piacere di conoscerlo dopo aver letto il suo saggio The Alchemy of the Soul – The Art of Spiritual Trasformation (“L’alchimia dell’anima – L’arte della trasformazione spirituale”) (Lorian Press, 2007), imperniato sull’osservazione delle dinamiche interiori dello spirito umano come un processo creativo di continua evoluzione e trasformazione, integrato con il resto dell’universo. Leggi il seguito di questo post »

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L’invidia: desiderare qualcosa perché qualcuno ce l’ha

Pubblicato da lapoesiaelospirito su maggio 1, 2009

invidia-giotto-cappella-scrovegni

di Damiano Mazzotti

Si può considerare l’esperienza invidiosa come l’insieme di diversi stati affettivi: desiderio di qualcosa o di qualcuno, sentimento d’inferiorità, risentimento verso l’altra persona, verso se stessi e verso il destino, e a volte senso di colpa e ammirazione. Ogni singola esperienza d’invidia si può collocare lungo un continuum, con ad un polo l’invidia elementare, definita prevalentemente dal fatto di non avere qualcosa che l’altro ha (un barbone che desidera un cappotto per non morire di freddo), e l’invidia sociale, che invece di essere centrata sulla mancanza del bene si focalizza sull’altra persona e sul rapporto di inferiorità con quella persona (l’adolescente viziata che ruba o si prostituisce per comprare l’abito firmato che l’amica più ricca possiede), fino ad arrivare alla forma di invidia maligna che si alimenta delle sfortune degli altri (io non l’ho, ma ora non l’hai nemmeno tu…). Leggi il seguito di questo post »

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