Archive for the 'Recensioni' Category
Posted by marsiglia on May 9, 2008

Storia d’amore
e di eroi a quattro zampe
di STEFANIA NARDINI
Un piccolo libro. Ha pressappoco il formato di una moleskine. Un gioiellino che, pagina dopo pagina, cattura grazie alla potenza di parole provenienti dall’universo della sensibilità.
A scriverlo una grande scrittrice, Sandra Petrignani, autrice di romanzi cari ai lettori come “La scrittrice abita qui”, che si attesto’ la posizione di finalista al Premio Strega del 2003. Read the rest of this entry »
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Posted by eziotarantino on May 6, 2008
di Ezio Tarantino
“I miei si conobbero nel 1955, a Sanremo, al matrimonio di Erna col sanremese Nicola Pitto, figlio del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Pitto, genovese purosangue, e di una zia della mamma, calabrese,sorella di mia nonna….”
Non comincia così Era mio padre, di Franz Krauspenhaar, infatti questo brano si trova a pagina 168. Forse avrebbe potuto. Sarebbe stato, però, un’altra cosa. Una cosa già vista, probabilmente.
Era mio padre è un memoriale atipico, un dialogo sguaiato e malinconico, un atto di dolore e di autocompiacimento. Ma è anche qualcos’altro.
La famiglia Krauspenhaar era originaria dei Sudeti, una regione tedesca incastonata nel cuore dell’imperio austro-ungarico. Una famiglia facoltosa, di commercianti. La loro storia poteva essere raccontata come un’epopea novecentesca affascinante e drammatica, una nuova Heimat multinazionale (divisa fra Boemia, Germania, Svizzera e naturalmente Italia, da San Remo alla Calabria). Oppure con il tono affettuoso, sul filo dell’avventuroso dramma epocale, di un altro Lessico famigliare.
Franz non aveva bisogno né dell’una dell’altro. Franz aveva bisogno di fare a cazzotti con la sua storia e con la sua vita, e con qualche ragione. Read the rest of this entry »
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Posted by marsiglia on May 3, 2008

Arvo, eroe senza volto
nell’Italia che cambia
di STEFANIA NARDINI
Arvo. Una creatura , un simbolo. Sagoma in carne ed ossa trafitta dalle pallottole di un killer senza nome. In agguato. Signore delle tenebre nell’Italia della “Milano da bere”. Vampiro senza pietà nel gioco della vita sballata e senza scrupoli. Il grande profeta, il mago, l’alchimista, che attraverso l’invisibile tela di un sistema mediatico infarcito di culture a basso costo, lo guida nelle scene di una commedia in cui Argo non può che essere com’é. Read the rest of this entry »
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Posted by guidoio on April 30, 2008
di: Guido Tedoldi
Appunti su una mostra di Nasan Tur, alla Riccardo Galleria Crespi di Milano di via Mellerio 1, fino al 31/5/2008 (dal lunedì al sabato h. 11÷13 e 15÷19:30)
L’inaugurazione di questa mostra è stata il 16 aprile scorso, preceduta da una presentazione avvenuta una settimana prima, il 9 aprile. Ne parlo adesso perché… ok, lo ammetto: non l’ho mica capita bene. Forse, se fossi andato alla presentazione, avrei capito di più, invece ho soltanto assistito alla vernice. Nei giorni successivi ho fatto qualche ricerca, senza venire a capo di granché. Read the rest of this entry »
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Posted by massimomaugeri on April 28, 2008
di Massimo Maugeri

“Perché mai studiare la letteratura italiana oggi? Quali significati e quali valori tanto grandi essa porta con sé, grazie ai nomi che l’hanno resa illustre, da farla amare con passione – nonostante ogni convenienza in un mondo votato alla causa dell’interesse economico – e da far quasi dannare taluni per studiarla, se non addirittura per farla?” Read the rest of this entry »
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Posted by isabellamoroni on April 27, 2008
“Osteria Calcutta” di Marina Valente, edito da Sensibili alle Foglie, è la storia di un sogno che, per qualche tempo, è stata una realtà capace di cambiare le sorti di oltre duemila Adivasi, diseredati, intoccabili di uno slum di Calcutta, una delle città più aperte e più contraddittorie di tutta l’India.
Una città capace di accogliere decine di migliaia di persone senza terra e di avvelenarne altrettante con le cicliche epidemie per avvelenamento da arsenico causate dai pesticidi e dai fertilizzanti chimici introdotti in modo massiccio in un’agricoltura naturale e dagli stabilimenti della Coca Cola (bevanda, fino a pochi anni fa completamente inesistente nel West Bengal) le cui pompe hanno raggiunto gli strati più profondi della terra, pescandovi -assieme all’acqua- metalli pesanti ed arsenico.
C’è qualcosa di profondamente poetico nel diario di Marina Valente e nella sua sincera passione per queste persone che vivono, dormono e muoiono in strada e che non hanno niente: neppure la certezza di potersi svegliare l’indomani.
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Posted by rferrazzi on April 23, 2008
Mi è costato fatica, ma sono contento di averlo letto. Perché questo non è uno dei tanti libri che escono in continuazione, quelli che si aprono, ci si affida al narratore e ci si lascia portare fino in fondo. No. Qui a ogni pagina bisogna usare la testa, domandarsi il perché di ogni cosa, soprattutto delle cose che non succedono. E non si trova, il dannato perché. Eppure si va avanti ugualmente, proprio come capita nella vita vera, perché la scrittura di Magliani contiene una promessa che non si estingue mai, e quando finisce genera rimpianto.
Questo è un grande libro, come non se ne leggevano da decenni, e non mi sento ancora in grado di farne una recensione ma solo una breve nota. Anche questo è un sintomo del “grande libro”: ci vuole tempo per digerirlo, assimilarlo, entrargli dentro. Ma qualche cosa posso dirla sin d’ora. Read the rest of this entry »
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Posted by sparzani on April 19, 2008
di Antonio Sparzani

Da poco tempo ho appreso dell’esistenza del pianista e compositore Giovanni Allevi.
Ho sentito qualche sua registrazione (ne trovate anche su youtube, se volete). Nella città dove vivo è venuto a tenere un concerto, io non son potuto andare a sentirlo, ma degli amici gentili sono andati e mi hanno poi regalato il suo libro La musica in testa (Rizzoli, Milano 2008).
L’ho letto d’un fiato.
E ho voglia di parlarne perché Allevi scrive come se stesse al tuo fianco a parlarti, ed è in grado di comunicare un entusiasmo a cui non si resiste. Il libro è misto di racconti autobiografici, che tradiscono la gradevolissima ingenuità del neofita, che ormai non è più ma anche in qualche senso continua ad essere, e di pensieri e divagazioni (capitoli in corsivo). Mi preme copiarvi qui una di queste:
Il non pensare
A volte l’esperienza ci mostra come il vivere intensamente corrisponda a un momentaneo abbandono della nostra facoltà di classificare, controllare, giudicare, cioè di pensare.
Vivere la vita o scriverla, esserne partecipe o pensarla: queste sono alternative esistenziali con cui gli artisti e i filosofi fanno i conti tutti i giorni.
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Posted by marinomagliani on April 16, 2008
L’io narrante ci racconta che in quel tempo doveva essere in America, come giurato al International Prize for Literature, ma una creatrice di profumi lo invita in Russia per una dimostrazione all’Ermitage dei sapori e degli aromi che Caravaggio ha dipinto nella frutta e nei fiori del suo Suonatore di liuto.
Fin da subito scopriamo che ci sono legami importantissimi tra l’io narrante di Hotel Angleterre
( Einaudi, Supercoralli, 2008 ) e la Russia, sono legami che vanno ben oltre i profumi, sono la memoria, sono intere ali del tempio della memoria, e sono racconti che gettano ponti. Read the rest of this entry »
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Posted by Giovanni Nuscis on April 16, 2008

Prendi i pochi prezzi rimasti
dove il corpo subisce lo scatto rabbioso del sangue
con le vertebre dure
schiacciate
ma comunque lì, a sopportarne il peso
è un corpo che si rende conto
di chi siamo noi
indietreggia
ritira
s’accorge del disordine
e che si può morire
scorticati
scavati dal sole
come pochi pezzi di pane
è nella mancanza il nostro andare incerto
è alla fermata degl’autobus
ch’è un raduno di gente senza criterio
nello scompiglio
precipitata via
in un viaggio che non si sa per dove
mascherato da un ridere sotto, nel basso delle facce
e dalla cortesia
di chi il ritardo lo sconta addosso
con una dignità che difende, ch’espone
che preme e se ne sta lì
come noi
attaccati a quel che si può
*
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Posted by marsiglia on April 15, 2008

Lettura / L’ Adultera di Giuseppe Conte. Dal Vangelo secondo Giovanni viaggio nell’universo femminile
La donna che non maledì mai la passione
E’ lei, l’ Adultera. Quella che si lascia amare dalle onde del mare. Quella che si contorce l’anima nelle sue passioni. Passioni di donna. Di donna adultera. Che nel corpo somatizza la sua colpa. Che si impone il dovere per poi ripudiarlo in nome dell’amore. Che fugge. Mai da se stessa pero’. Perché l’adultera conosce il dolore. Conosce la felicità di un incontro. Conosce l’umiliazione della lapidazione davanti al tempio dove incontrerà il Maestro, quel Cristo che la perdona entrando nella sua anima. Read the rest of this entry »
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Posted by giovannichoukhadarian13 on April 9, 2008

Un romanzo ambientato fra il 32 e il 64 d. C. è, per forza di cose, un romanzo storico. Giuseppe Conte fa il poeta, è critico militante, ma ha scritto e detto più volte e grosso modo: “Se scrivo in prosa, perché raccontare dei fatti miei? La mia è una vita ordinaria, non ha motivi speciali d’interesse. Preferisco le grandi storie, anche i grandi temi”. Di qui, le ovvie accuse di magniloquenza e saccenterìa, che si risparmiano volentieri ai moltissimi narratori di una contemporaneità tanto contemporanea da sembrare antiquaria (Sandro Veronesi, per dirne uno; Maurizio Maggiani, per dirne un altro; il brioso Andrea Vitali, per completare un quasi ideale trittico a contrario). L’adultera sembra l’opera più matura di Conte, ricca dii sfumature e apparenti contraddizioni in oggetto, notevole pas de deux fra due protagonisti drammatici e consapevoli della loro traiettoria umana. Del romanzo, lo scrittore e blogger (http://giuseppeconte.eu) chiacchiera con LPELS, per l’occasione in modalità EP.
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Posted by Giovanni Nuscis on April 9, 2008

“Sposa del vento” è la quarta raccolta poetica di Roberto Rossi Testa – traduttore e saggista nato a Torino nel 1956 - dopo Stanze della mia sposa (1987), Poca luce (2002) e Eunoè (2005). L’elegante volume, edito da Nino Aragno Editore, raccoglie i componimenti scritti tra 1984 e il 2004 suddivisi in due parti; la seconda, più ampia, contiene i testi più recenti. Read the rest of this entry »
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Posted by rferrazzi on April 9, 2008
I cultori di storia e di economia non dimenticano gli esili ma godibilissimi libretti di Carlo M. Cipolla. I cultori di fisica, ma soprattutto gli esseri pensanti (ci sono, ci sono ancora!), dovrebbero procurarsi una delle cinquecento copie in cui è stato tirato “Rimbalzello” di Antonio Sparzani, e magari costringere l’editore “il grillo lucente” (tel. 030.9103615) a ristamparlo. Read the rest of this entry »
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Posted by fabrizio centofanti on April 3, 2008
Francesco Improta legge “Una notte a Dolcedo” di Marino Magliani
Con questo libro Magliani non solo ha confermato quanto di buono ha fatto finora ma ha anche compiuto un ulteriore passo avanti, approdando al romanzo nell’accezione più vera e comprensiva del termine. Quella notte a Dolcedo, infatti, rispetta le regole di montaggio proprie della narrativa, nel senso che ogni fatto ed ogni personaggio viene chiarito, integrato o approfondito da ciò che segue e inoltre del romanzo ha il ritmo progressivo e regressivo nel senso che tiene viva e costante l’attenzione del lettore su ciò che viene dopo e lo induce a riconsiderare sempre ciò che è stato detto prima. Read the rest of this entry »
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Posted by vbinaghi on March 31, 2008

RECENSIONE DI VALTER BINAGHI
(Pubblicata sul “Corriere Nazionale” del 30-3-200
Ecco un esordiente da tenere d’occhio: Paolacci, classe 1974, redattore della rivista Fernandel e già autore di racconti, tenta la strada del romanzo in questa nuova collana ideata e diretta da Luigi Bernardi (uno dei personaggi più affidabili dell’editoria italiana), e, come ci si aspetta da un giovane talentuoso, snobba la via collaudata del romanzo di genere per scegliere una costruzione più difficile e desueta.
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Posted by marsiglia on March 27, 2008
di Stefania Nardini
Giuseppe Bonura ha viaggiato attraverso la sua vita per regalarci uno dei più bei ritratti dell’ Italia del novecento. Ma alla qualità dello scrittore, di un grande scrittore, ha aggiunto qualcosa di se stesso: l’onestà intellettuale. Read the rest of this entry »
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Posted by Giovanni Nuscis on March 26, 2008
XVIII
1. Férmati alle dimore,
piangi sulle rovine,
e alle abbattute abitazioni chiedi:
2. “Gli amati, dove sono?
I lor cammelli, dove sono andati?”
“Guardali, nel deserto
traversano i vapori:
3. Tu come dei giardini
li vedi, nel miraggio:
la calura dilata
negli occhi la figura.” Read the rest of this entry »
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Posted by Giovanni Nuscis on March 22, 2008

Enrico Pietrangeli
Ad Istanbul, tra pubbliche intimità
Edizioni Il Foglio – 2007 – 10,00 Euro
Un tuffo “critico” nel profondo di alcune poetiche dell’otto-novecento, massime la deriva decadente, da Baudelaire in poi, passando per Kavafis, fino all’ ermetismo nostrano, è quanto sorprendentemente ci aveva rivelato Enrico Pietrangeli nella sua prima raccolta poetica: Di amore, di morte. Read the rest of this entry »
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