Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito?
A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi.
Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”.
Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan.
Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda.
Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi.
È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza.
A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.
Nightswimmer said
Ciao,
sono un vostro lettore da qualche mese, vi ringrazio della preziosa fonte informativa che siete, soprattutto per quanto riguarda la poesia: se non ci foste voi, sarebbe per me impossibile poter leggere i versi dei poeti contemporanei che non hanno la fortuna di chiamarsi Alda.
Vorrei sapere se è possibile sottoporvi alcuni testi. Se sì, quanti devo spedirne?
Grazie anticipate,
Michele Ortore
timido said
Ciao,
confidando nella vostra preparazione ad ampio raggio, vi chiedo se sapete dove trovare studi o almeno annotazioni sull’etimo di MYTHOS.
Grazie,
Fabrizio
fabry said
etimologia oscura. vedere anche qui:
http://www.etimo.it/?term=mito&find=Cerca (azzarda un’ipotesi);
qui:
http://www.tesionline.com/intl/preview.jsp?idt=17361
e qui:
http://www.eldalie.it/Gilde/Feeria/Analisi/Homo_fiabens/Capitoli/HF_Mithos_Logos.htm
timido said
Grazie mille caro omonimo, e buone feste
francescomarotta said
Secondo calcoli ponderati (ma ragionando, comunque, per difetto) su dati che avevo conservato, relativamente alle visite dei primi mesi (quelle non registrate oltre le cinquecento) e ai giorni di blackout relativi al passaggio da uno shiny stat all’altro, dovreste aver superato, proprio oggi, il milione di visite (e in poco meno di un anno!).
Complimenti.
E auguri di buon anno a tutti.
fm
fabry said
Francesco, grazie, è proprio così.
ma al milione di visite preferisco questi tuoi auguri.
ti abbraccio forte e ricambio fortissimo.
fabrizio
jolanda catalano said
A tutta la redazione di lpels, a tutti i lettori, un sereno 2008.
2007 abbracci
jolanda
tiziana curti said
gentile redazione a nome della mia associazione culturale ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI prego di pubblicare il seguente bando di concorso che organizzo personalmente sentiti saluti Tiziana Curti
Nome del premio: Un Monte di Poesia terza edizione
Scadenza iscrizione:30 giugno 2008
Organizzazione:Pro Loco Abbadia San Salvatore,Assessorato alla cultura comune Abbadia San Salvatore,associazione culturale accademia V.Alfieri
Indirizzo:Pro Loco di Abbadia San Salvatore via Renato Rossano 2 Abbadia San Salvatore (SI) 53021
Email: atondi@terreditoscana.net
Telefono:0577 778324
Sito internet http://www comuneabbadiasansalvatore.it ,www.accademia-alfieri.it http://tizianacurti.spaces.live.com
Sezioni: tema libero (adulti) ,tema la montagna ,tema libero giovani
Lunghezza opere ammesse: 30 versi
N° 2 poesie in 4 copie
Quota di adesione: 10 euro per ogni sezione scelta ,escluso la sez gionani
Premi: 1° 200 euro coppa e pergamena ,2° 3°coppa e pergamena ,4° 5° targa e pergamena per la sez giovani 1° 100 euro coppa e pergamena ,2°3°coppa e pergamena 4°5°targa e pergamena
Premiazione: 12 ottobre 2008 in occasione della festa d’autunno presso il Cinema Teatro Amiata via Matteotti 10 ore 10
Notizie sul risultati: verranno comunicate ai partecipanti attraverso la stampa e web, i vincitori saranno avvertiti a mezzo posta
Giuria: esponenti del mondo della cultura e dell’ammiistrazione locale
Patrocinio: Comine di Abbadia San Salvatore
Sponsors Banca Toscana ,Monte dei Paschi di Siena
Note: su un foglio insieme agli elaborati dovrà essere riportata la liberatoria relativa ai dati personali in materia di privacy”io sottoscritto ..autorizzo l’uso dei dati personali ai sensi della legge 675/96 in fede … per i minori è obbligatorio il consenso dei genitori e la fotocopia del documento d’identità
Aurorablu said
Complimenti davvero per le vostre meravigliose iniziative legate alla poesia e all’informazione, anche io nel mio piccolo dedico spazi ai poeti contemporanei… senza dimenticare l’amore epr la storia della poesia.
Un saluto speciale*
A.
Les Droles said
Di nuovo soffia il vento della Poesia in Valle Sangone e Valle di Susa !!!
15 poeti stranieri sono ospitati per il quinto festival “POESIA IN VAL”
4 giorni d’incontri, letture, performances, slam itaolo-francese…
Dal 14 al 17 febbraio 2008
Vuoi partecipare? leggere le tue Poesie??? ingresso libero, palco aperto!
ale said
Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
Se ti và uno scambio link col blog giornale contattami pure.
ti ringrazio anticipatamente e a presto
http://www.giornale.fm
francescomarotta said
Ragazzi, sette post in dodici ore! O siete in crisi di sovrapproduzione e state smerciando in puro dumping style, oppure volete finire nel guinness dei primati. In ambedue i casi: auguri!
fm
francesco sasso said
d’accordo con francesco m.
in mezzo a tre annunci e al drin da suonerie polifoniche per cellulare, gli unici post seri della giornata (quelli di isabella e di Giuseppe) vanno a finire nel cesso.
f.s.
timido said
una domanda: sapete in quale raccolta si trova la poesia “Todtnauberg” di Celan?
grazie per la collaborazione
cb said
vorrei lasciare l’indirizzo di una barca che da poco è salpata e, in questa notte tra otto e nove marzo, ha fatto scalo in questa stazione di viandanti: http://linutile.wordpress.com
Spero, da parte dei gestori di questo Posto e degli avventori, possa essere un bell’incontro, per lo meno un riconoscersi fraterno in questa landa desolata.
So che il sito è moderato, quindi, nel caso questo intervento possa essere considerato spam, chiedo scusa anticipatamente.
carlobrio
NINA MAROCCOLO said
Salve, mi chiamo Nina Maroccolo, sono scrittrice, poeta e performer. Mi piacerebbe moltissimo iscrivermi al vostro sito “lapoesiaelospirito”. Tra l’altro vi ho ritrovato tanti miei carissimi amici, tra cui il caro Massimo Sannelli, Massimo Maugeri, Gaja Cenciarelli, Alessandro Seri e molti altri.
Mi accettate?
Un saluto cuoriforme,
Nina Maroccolo
MARIA PALMA said
Ciao vi scrivo da una terra calda di poeti anche sconosciuti da diversi dialetti cioè la bellissima SARDEGNA.Scrivo da tempo piccole poesie ho partecipato a piccoli concorsi. sono felice di comunicare con grandi artisti, un sito bellissimo che mi da forza. Per comunicare attraverso la poesia i nostri pensieri di vita.
MARIA PALMA.
ireneleo said
continuando sul filone delle richieste degli ultimi messaggi…:
perdonate la sfrontatezza, ma…qual è la parola magica per far spalancare l’uscio?
La poesia c’è lo spirito anche :P ecco mi piacerebbe far parte del clan…
c’est possible? mi propongo a Voi.
au revoir
e complimenti per il modus operandi
Irene Leo
http://ireneleo.wordpress.com/
unpuntoinmovimento said
Linkato Vostro interessante blog su unpunto.wordpress.com
Saluti
Stefano said
Salve,
sono un laureando in Psicologia della facolta’ di Padova, e sto svolgendo una ricerca per la mia tesi di laurea su “opinioni e credenze sul suicidio”, in particolare nell artista…
se foste interessati potreste compilare il breve questionario, disponibile all indirizzo http://www.imitandodidone.altervista.org
Inutile dire che più persone faranno questo questionario più la ricerca potrà dirsi esaustiva e fruttuosa. Sarebbe bene diffondere la notizia il più possibile fra i propri conoscenti. Se avete voglia e spazio potreste pubblicare la notizia sui vostri siti web o mandarla in mailing list.
Grazie!
Stefano
Adele said
Vorrei segnalare una serata di poesia a Milano:
La Casa della Poesia
Milano
Palazzina Liberty, L.go Marinai d’Italia
Ingresso libero
Martedì 10 giugno, ore 21.00
Il mondo nell’utopia di Arturo Schwarz
Au delà de tous les présents permis et défendus… .
(A. Breton)
Tomaso Kemeny: “L’utopia necessaria” nell’opera e nella vita di Arturo Schwarz
Ottavia Piccolo interpreta “Tutte le poesie, quasi” (1941 – 2007) di Arturo Schwarz
Arturo Schwarz risponderà al pubblico.
JmArX said
Salve. Complimenti per questa iniziativa, nel caso in cui fosse possibile parteciparvi con i miei testi, fatemelo sapere!
Saluti
Andrea
Daniele Cavalera said
Vorrei entrare a far parte del vostro gruppo…
Fatemi sapere in merito
Un abbraccio
D.
monica maggi said
ma si puo’partecipare a questo blog?
grazie
monica maggi
http://www.monicamaggi.it
Emanuele said
Complimenti per i temi profondi del vostro sito.
Una buona Domenica.
Emanuele, da Palermo.
Gianni said
Complimenti per l’ottimo sito.
Gianni.
bimodale said
salve, visto che nessuno leggerà questo commento, tranne chi continuerà a commentare, vi lascio una poesia e un pezzo in prosa
poesia
in me
in me la tua voce
a volte più forte
del sole accecante
quando l’asfalto
cuoce lucertole
nello sferzante
miraggio nell’afa di morte.
in me la tua voce
lontana nel vuoto
nel corpo in cui nuoto
distante dal mondo
come un fanale
a cui la falena
si abbevera e sbatte.
dentro la voce
che muove il mio corpo
quando egli urla
e che strazia alla foce
del mondo col fiume
di morte che dentro
mi porto. un cortome…
…traggio la tua voce (dentro)
che recita il canto
di un agosto meriggio
bruciante di plastica
e di sortilegio.
prosa
ramon beve il te
ramon sta scrivendo la finestra aperta e la tenda che rinfresca con un leggero movimento che ci ricorda l’aria che sibila nei pori vulcanici della pelle e che la poesia del sudore inghirlanda il volto di un madonno partoriente.
ramon per colpa di vane immagini che nulla hanno a che fare con la sua vera forma aveva perso il filo di un bel discorso umano.
ramon ringraziò dis e dis si complimentò con me per l’eleganza con cui passai oltre.
- ma la tentazione è forte e l’occasione colta come un mazzolin di perle rare.
dis l’avatar e io l’autore.-
ramon un personaggio elettrico. ramon se ne fregava. ramon dal proletariato aveva conosciuto la sordida dittatura che lo voleva assolutamente maschio impiegato moglie e figli. ramon invece insegue la sua fuga e infatti ramon è una fuga. ramon non è più come prima.
mi comprendi lettore?
ramon pensa che davanti al monitor siamo tutti uguali.
ramon aggiunge che dentro il monitor non siamo che dita.
ramon aveva passeggiato per tutto il giorno mentre io ero a studiare linguistica.
ramon era in giro ad inseguire possibili amori frenetici e vani mentre io memorizzo la leggi fonetiche.
ramon vuole scoprire i segreti della felicità mentre io cerco di mandare a mente i fenomeni della grammatica normativa.
ramon ha seguito un pugno di punti neri soffiati in un angolo del cielo da una mente inflessibile ma sicuramente profondamente creativa mentre io al terzo piano distolgo gli occhi fuori dalla finestra su piazza dei cavalieri sforzandomi di ricordare anafonesi ed esiti vocalici.
ramon ha pensato a lungo ed era stato un attimo comprendere che pensare è da stupidi mentre io scendevo ad incontrarlo piantandomi sugli esiti vo…calici.
dis sostiene (non nascondo il vago background di pessoa) che ramon ami i giochi di parole e che il suo autore si pianti sugli esiti dei… calici.
bimodale direbbe che l’autore e l’avatar e ramon sono cose distinte.
bimodale dimostrerebbe che è una questione di statistica e di pressione: in certi momenti si è più avatar, in altri più autore, in altri più ramon.
bimodale si bloccò circospetto e se ne andò premendosi la mano sulla bocca scrutandosi in giro e dentro ché avrebbe continuato a ragionarne nella sua stanza con calma e senza affannose gare per disumani baroni.
ramon si sentiva confuso e stanco. ramon cercò un posto adatto dove provare un pò di refrigerio dall’incubo dell’effetto serra. ramon trovò dei tavolini sotto i portici di borgo largo e vi si sedette. ramon ebbe la vaga sensazione che fosse regredito. ramon sentiva l’odore di una situazione familiare e l’aria intorno era meno calda però più intima. ramon si portò l’indice sulle labbra per capire cosa gli stesse accadendo e finse di leggere il menù che aveva afferrato con l’altra mano dal bordo del cerchio di vetro. ramon ponderava una per una tutte le sensazioni forti e le visioni che lo stavano pervadendo mentre io mi ero distratto dallo studio.
dis mi fece notare un errore concettuale di poco conto ai fini del racconto e mi suggerì di chiarire che io non sono dis ma l’autore ma ramon infastidito non considerò opportuno fossi io e chi fosse dis.
ramon si sentiva sempre peggio ed ora riusciva a respirare a fatica. ramon ricollocò il menù all’angolo del tavolino in vetro mentre una voce, la voce della signorina cameriera, lo strappò dolcemente e con decisione alla gretta realtà dello studio e delle biblioteche e lo fece rituffare nel cuore dell’avvenimento emozionale.
ramon sorrise alla ragazza del locale e lei ricambiò con la penna ben salda sul taccuino come appoggiandosi a una stampella che la levasse dall’imbarazzo di un cliente puff! cotto ai suoi umilissimi piedi.
ramon esordì prendendo tempo e coltivando forzatissimi dubbi per una scelta che non riguardava certo i gusti delle varie bibite ma la decisione di ridiventare quello che era sempre stato.
ramon afferrò nuovamente il menù e si scusò e le chiese cortesemente se poteva tornare dopo ché lui ora doveva decidere e non sapeva veramente – una serie di parole smozzicate, borbottii, sorrisetti e rapidi rossori nonché sudori eccessivi – alibi il luglio torrido e la mattinata calma.
ramon la vide allontarsi con un gran sorriso di comprensione e lui finse di scegliere la bevanda e pensava se veramente valesse la pena fuggire un’altra volta e innamorarsi di nuovo oppure restare fermo lì fossilizzato in nulla e bere solo per un capriccio della sopravvivenza biologica.
ramon la chiamò e lei arrivò pronta a scrivere l’ordinazione e ramon ci aveva pensato a lungo e si fece coraggio e alla fine disse… te.
ramon rimase in attesa con gli occhi spalancati della sua reazione stupito di averle detto tutto e subito senza nemmeno presentarsi e lei sorrise come una signorina cameriera bellina ma non fascisticamente alla moda.
ramon aveva ripetuto voglio… te sottolineando e lei rise assicurandolo di aver capito benissimo a cosa alludeva… sì aveva capito tutto.
ramon si sgonfiò in un sorriso di sollievo e lei chiese se lo volesse alla pesca o al limone.
ramon rimase come inebetito e si morse il labbro inferiore in cerca di una risposta più difficile di quella che avrebbe dovuto.
ramon aveva il cuore a mille mentre la signorina cameriera incalzò perché scegliesse il gusto e già il suo aspetto lasciava trapelare vaghi segnali di impazienza.
ramon alla fine cedette per non scivolare ulteriormente nel fango e trascinare anche lei visino dolce e corpo di bambolina super-intelligente e innocente con lui nella sporcizia.
ramon si strinse nelle spalle e scelse quello alla pesca -come la tua pelle- pensò e lei signorina cameriera era sparita un’altra volta.
ramon aspettò il te ma non c’era più bisogno di bere perché era di nuovo innamorato.
saluti
grazie, a presto.
gianluca garrapa
monika said
vedo che molte persone amano scrivere.
Se vi può interessare io ho scritto dei romanzi utilizzando la formula digitale: metodo veloce, sicuro ed economico.
consultate il sito http://www.librofacile.com
spero vi possa essere d’aiuto
ciao a tutti
Monika
claudio said
ciao.qualcuno di voi puoi darmi la poesia di cattafi,”la sede adatta”???vi prego..
cristoforo andreoli said
Volevo segnalare una bellissima intervista rilasciata da Livia
Candiani per il nostro sito.
Si parla di Buddismo e Poesia, metafora poetica e chiarezza meditativa, vita vissuta e sogno…
Una cosa da non perdere!
http://www.buddhismo-occidente.it/
Edmondo Tedesco said
Cara redazione,
i teatri d’opera italiani, le orchestre e i cori sono attualmente in grave pericolo; vi chiediamo di aiutarci a diffondere la petizione unitaria in favore delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche italiane
http://www.teatroregio.torino.it/it/petizione
Grazie
Edmondo Tedesco
dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino
fabrizio centofanti said
eccoci qua, Edmondo.
Matteo Marangoni said
E’ indetto il II Premio Nazionale di Poesia “Poesie al mondo”
- Il premio prevede la partecipazione gratuita con tre poesie inedite a tema libero;
- ai tre finalisti sarà pubblicata gratuitamente una loro raccolta di poesie e sarà donata una targa ricordo e un’opera d’arte;
- sarà inoltre pubblicata un’antologia del premio con le opere dei poeti finalisti e selezionati;
- scadenza 31 gennaio 2009.
Per il regolamento e per informazioni rivolgersi al curatore e/o segreteria del Premio: Matteo Marangoni – Via Trento n.14 – 62100 Macerata – T/F 0733.265384 – http://www.edizionisimple.it – concorsi@edizionisimple.it
Organizzazione: Terra dell’Arte – http://www.terradellarte.net
Partners artistici e tecnici: http://www.midac-terradellarte.net – http://www.edizionisimple.it – http://www.stampalibri.it
Partner istituzionale e patrocinio: Comune di Belforte del Chienti.
Cordiali saluti
Matteo Marangoni
Maurizio Spagna said
CORTESIA
Ho letto in dismisura la fluida poesia
e quelle righe sul vostro spirito-
Ho inchiostrato qualche spruzzo di spirito
sulla mia diversa e smisurata poesia-
L’introduzione alla cultura
scrisse di noi:
“ Il poema era lì davanti a noi nel bosco
e brillava anche se fosco”-
Con molti complimenti,
complimenti alla vostra professionalità-
di Maurizio Spagna
http://www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
Scrittore e Poeta-
augusto said
Segnalo il “mio” recital ” Giochino Belli era un fijo de…”, biografia sui generis del grande poeta romanesco, con interpreti Marianna Fedele ( Cencia) e Toni Canturi ( Sainte Beuve e Domenico Gnoli), e l’apporto della band “Kiwi” di Casal Palocco, che eseguirà le canzoni romanesche più famose.
Alcuni dei sonetti più famosi del Belli ( da “la vita dell’omo” a ” er giorno der giudizzio”) saranno declamati da Piero Girardi.
Il recital avrà luogo il 14 p.v. presso l’Arisporting di Roma-Axa, via Senocrate, 7, alle ore 16,30. L’ingresso è libero.
Per eventuali contatti ci si può rivolgere al 0698261859 o 3396984826 (Fabrizio)
Omar Epis said
Buongiorno a tutti! Volevo segnalare una mia raccolta di poesie edita da MeF dal titolo “TRA I NERI FUSTI” ora in distribuzione. Sono molto entusiasta di questo sito, che nella sua semplicità da’ spazio e vigore alle voci di ogni spirito. Grazie.
Eccone un piccolo assaggio :
Le braccia lente
nel sale di sabbia
alzan fumi
di mare in tempesta.
Quadri vuoti
di bianchi volti,
cornici d’oro
per punti inermi.
Non riconosco piu’
il mio cammino.
Alice said
ma che sorpresa questo sito!!!!
poesia, parole, pensieri e tanta umanità da scoprire e da gustare!
scrivo poesie, a volte racconti.
scrivo per conoscere la mia anima, entrare in quelle altrui.
scrivo. e ogni volta che lo faccio mi sento viva!
un bacio a tutti, amici delle parole
alice
Walter V said
Ciao a tutti e complimenti per il sito.
Vorrei segnalarvi due dei siti che parlano di poesia.
http://www.0web.it/poesia dedicato ai più grandi poeti di sempre
e http://www.lupoz.it dedicato agli aspiranti poeti o ai poeti emergenti (spazio aperto anche a chiunque voglia segnalare eventi concorsi relativi alla poesia :) ).
Cordiali saluti,
Walter
Ivan said
Segnalo questa vasta biblioteca digitale multilingue, che raccoglierà molti dei principali capolavori della letteratura amorosa delle epoche e delle culture più diverse:
http://xoomer.alice.it/letteraturadamore
ARPANet said
Sino al 27 febbraio 2009 è possibile candidare i propri testi inediti (narrativa e poesia) ispirati da letteratura, musica, arte, cinema, moda, gusto, storia, profumo, design e architettura, all’iniziativa editoriale CONCEPTS per la pubblicazione e la distribuzione in libreria.
Maggiori informazioni in http://www.CONCEPTSBooks.it!
Francesco Rizza said
Salve,sono un ex alunno del professore Condorelli.Avreste l’e-mail per poterlo contattare??
Grazie in anticipo
Francesco Rizza
luciana said
Invito alla lettura:
“THALITHA KUM” :
http://www.lucianabianchicavalleri.com
-Cordiali saluti -
L.B.C.
maria said
Vorrei segnalare a voi e ai vostri lettori
un libro, una raccolta di poesie:
Il buio esclusivo, Tiziana Silvestri, Edizioni il Filo, 2008.
Spero qualcuno vorrà leggerlo e magari commentarlo…secondo me ne vale, veramente, la pena!
nikolaru said
Mi piacerebbe poter contribuire a questo blog con le mie poesie. Ne incollo una qui.
Madre
Madre, sto per partire,
non temere per me,
ho pane e acqua quanto basta
e la mia foto (di me non più glabro)
nella tua tasca riposa.
Saluta i miei fratelli
ormai restii a tracciare un abbraccio
o
un saluto;
fallo tu per me.
Mi insegnasti disciplina e fedeltà,
uguaglianza e amore,
mi hai fatto odiare
l’abulia, il parassitismo,
la vigliaccheria
nello sminuire l’avversario.
Madre, la verità
è
rivoluzionaria,
e per questo fa male.
(Cosa importa se
questo carcere ideale
mi è stato costruito attorno
da burocrati menzogneri
o se ci sono
entrato,
illudendomi?)
Quanti dispiaceri, Madre,
ma stanne certa,
non è colpa tua
se i fratelli non mi vogliono
in casa
né parlano di me.
Il tempo
e
mille vite
avranno l’ingrato
compito
di alzare
o
abbassare un pollice.
A te, carissima mamma,
un più tenero abbraccio.
Maurizio Spagna said
Suonata sulla riga
…A John McEnroe il genio tennista che lasciava lascivi e senza parole…
Rara follia , apice del vuoto
rara follia , mente pesante e leggera
rara follia!!!
Nel volto afflitto , un brano duro
ed una racchetta suonata sulla riga
smorzata nella gente senza parole.
Raro , il monello mancino!!!
Raro , rarità e rapsodia
in quel polso che dipingeva sottovoce
l’oscurità di un chiaro plettro dell’anima.
L’artista innalzato dal prato “reale”,
il ruzzolone pallonetto al cielo incerto,
il servizio attorcigliato di avanspettacolo
ed un lungo passante tirato…
Sdoppiato,
sul tabellone baldanzoso ed annusato
di un raggio talento incrociato.
Tu chi sei?
Che giochi diverso
per volées insolenti
ed impugnati lamenti,
“Nostro” leggendario…ma sei stato vero?
E’ fuori,
è dentro,
è la nostalgia
che chiama lassù
e s’alza laggiù in moltitudine
come un ricciolo d’erba…
In quei giorni rovesci e senza parole.
“Per non dimenticare il gioco di John McEnroe e l’erba di un americano,
immediato ispiratore dell’inaspettato…
Di un tennis e il suo tempo steso sul drappo di Wimbledon”.
di Maurizio Spagna
http://www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
Scrittore e Poeta-
marina68 said
Io scrivo poesie e mi piacerebbe farvele leggere e ricevere una vostra critica letteraria in che modo posso inviarvele?
federico said
ciao a tutti sono federicaa bozzi e da poco tempo ho iniziato a scrivere piccole poesie di vita e a gustare i libri del monaco benedettino anselm grun per me ormai leggere i suoi libri è diventata quasi una droga quotidiana c’è qualcuno in grado di dirmi come sì può fare per smettere? grazie ciao a tutti
Fausto Lupetti said
Vi segnalo la pubblicazione di “Libros de amor” poesie erotiche inedite del
premio Nobel per la letteratura Juan Ramon Jimenez.
http://www.faustolupettieditore.it/catalogo.asp?id=35
cordiali saluti
fl
Matteo Marangoni said
II Premio Nazionale di Poesia “Poesie al mondo”
a cura di Matteo Marangoni per Terra dell’Arte
Quest’anno il Premio di Poesia “Poesie al mondo” si aprirà il 14 aprile 2009 con la mostra delle poesie vincitrici e selezionate (che rimarrà aperta fino al 22 aprile) presso il Museo M.I.D.A.C. di Belforte del Chienti (MC) – ex Chiesa di San Sebastiano (orario 17.30 – 19.30; eccezionalmente per la cerimonia di premiazione del 18 aprile l’orario di apertura verrà prolungato fino alle ore 21.00) e continuerà con altre due serate: quella del 18 aprile 2009 (ore 21.00) giorno della cerimonia di premiazione presso il Palazzo Bonfranceschi di Belforte del Chienti (MC) e quella del 19 aprile (ore 17.30) presso il già ricordato Museo M.I.D.A.C. (in entrambe le serate verrà presentata l’antologia del Premio e interverranno i poeti finalisti ed in più in quella del 19 aprile anche poeti locali).
Questo l’elenco dei poeti finalisti: Elisabetta Baleani – Recanati (MC) – Prima classificata, Franco De Angelis – Frosinone (FR) – Secondo classificato, Francesco Sicilia – Agropoli (SA) – Terzo classificato, Vincenzo Madio – Bernalda (MT) – Menzione d’onore per la contaminazione linguistica, Andrea Giadone – Bologna (BO), Valerio Cascini – Torino (TO) – Menzione d’onore per il verso più incisivo, Rita Bompadre – San Ginesio (MC), Giovanni Catalano – Palermo (PA), Siro Bona – Belluno (BL), Maria Marsili – Muccia (MC), Marco Ghergo – Cingoli (MC), Giuseppe Armezzani – Roma (RM), Silvia Pietrovanni – Roma (RM), Francesco Artuso – Carbonia (CI), Piergiorgio Viti – Monte Urano (AP), Tonino Quattrini – Macerata (MC), Lorena Montini – Ostiano (CR), Ernesto Andreta – Segrate (MI).
Per informazioni: Curatore / Segreteria del Premio – Matteo Marangoni – Via Trento n. 14 – 62100 Macerata – T/F 0733.265384 – http://www.edizionisimple.it – concorsi@edizionisimple.it
Organizzazione: Terra dell’Arte – http://www.terradellarte.net
Partners artistici e tecnici: http://www.midac-terradellarte.net – http://www.edizionisimple.it – http://www.stampalibri.it – http://www.radionuova.com – http://www.marcheguida.it – http://www.caseecose.it – http://www.leggeretutti.it – http://www.frantoioalfei.it – http://www.agriturismocoroncina.it – Agriturismo Le Sodere – Wine Service Enoteca – http://www.dipietrantoniosnc.it
Partner istituzionale e patrocinio: Comune di Belforte del Chienti
Programma completo del Premio e elenco dei poeti finalisti su: http://www.edizionisimple.it (Eventi e news) e http://www.stampalibri.it (Concorsi).
Cordiali saluti,
Matteo Marangoni
Sandor said
A volte se non toccassi il cielo
per picchiarlo
mi accorgerei che è solo un bambino azzurro.
So già il giorno in cui mio nipote verrà
in un altare d’aperta campagna
e urlerà al vento “il nonno è morto! il nonno è morto!”
lì dove solo le anatre si permettono di morire,
lì dove si fan messe cogliendo fiori secchi
non capirò mai perché labbra azzurre
sono peggio di labbra rosse.
L’azzurro è il colore dell’azoto nell’atmosfera,
mentre il rosso invece, è il colore delle trincee.
Diteglielo,
a chi supplica la vita,
che siamo fatti delle nuvole peggiori,
che siamo vigliacchi come quelle nuvole
a quadretti
La diagnosi, è la stessa, sempre la stessa:
siamo azzurri
come mutande, telefoni, coperte, giocattoli
e a me basta.
(Sandor Torvjollit, “La linfa del cemento”, Ed. Beit, 1982)
thenandnow2008 said
ogni tanto una bella sorpresa: il vostro blog, lo visiterò con più attenzione in seguito, ma sapete la prima impressione è positivo, è così difficile trovare un luogo virtuale in cui si ragiona, apprezzo l’attenzione alla poesia e alla lettratura.
Un consiglio per l’amministratore del blog, inserite i post con ordine cronologico dal più recente a decrescere, è più efficace.
Saluti
Caterina
fabrizio centofanti said
grazie, Caterina: il consiglio però non l’ho capito.
sarà l’ora e la giornata pesante.
il ponticello said
Salve!
lasciamo questo messaggio per diffondere una nostra iniziativa.
Ci presentiamo. Siamo dei giovani (non troppo ormai…) lettori-scrittori che da un paio d’anni hanno messo su una piccola iniziativa editoriale free-press a sfondo ludico letterario. Si tratta in sostanza di piccole edizioni di racconti a tema, stampate su un formato tascabile A5 di una decina di pagine, auto-prodotto e sottocosto, distribuito per la città di Palermo (principalmente, ma l’edizione arriva dovunque ci sia uno scrittore-lettore che voglia farsi distributore di queste piccole raccolte) attraverso i più fantasiosi canali di distribuzione. Un gioco a tema, senza grandi pretese, che suscita la voglia di scrivere e di farsi leggere nella maniera più spontanea, quella legata al dono dei propri scritti, alla condivisione. Le piccole (e)dizioni dal Ponticello fanno capolino dal basso di una letterarietà ritrovata nei luoghi più strani delle nostre città…
lasciamo l’indirizzo del blog di riferimento (ilponticello.splinder.com)
Ciao!
Alessandro(dal Ponticello)
p.s. Ponticello è il nome di una piccola piazza nel centro storico di Palermo, ma principalmente, e forse anche prima di diventare il nome di una piazzetta, è stata metafora delle nostre ultra-visioni sociali… è luogo di incontro, vissuto e pensato, che scorre tra le acque ormai reflue di un fiume scomparso, il Kemonia, incanalato e sotterrato dall’opera di ingegneri che parlavano altre lingue, che dominarono altre culture, che lasciarono senza pensarci tanto dietro di loro l’inutilità di un ponticello che, nato per unire ciò che era diviso, si ritrovò a sognare se stesso…
silvia maestrelli said
Ringraziando anticipatamente per l’ospitalità, segnaliamo i vincitori del terzo concorso letterario di VIlla Petriolo, edizione 2009, dal titolo “S’IO FOSSI…VINO. Epifanie dello spirito”.
Concorso letterario di Villa Petriolo “S’io fossi…vino. Epifanie dello spirito”. Proclamati i vincitori della terza edizione. Il 25 giugno la cerimonia di premiazione nella tenuta di Cerreto Guidi (FI)
Il 31 maggio 2009, da bando, vengono proclamati i vincitori del terzo concorso letterario, a partecipazione libera, indetto dall’azienda vinicola Villa Petriolo “S’io fossi…vino. Epifanie dello spirito”, dedicato a Mario Soldati e al suo “Vino al vino”.
Quasi duecentotrenta i racconti giunti nella tenuta di Cerreto Guidi per questo ultimo concorso letterario nato e maturato dalla passione di Silvia Maestrelli per il vino e le parole che lo raccontano.
I racconti vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da personalità impegnate nell’arte e nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico e ambientale a livello nazionale, in un’ottica di contaminazione dei saperi che ha mosso la redazione dell’idea progettuale sin dal primo anno, il 2007. Per questa terza edizione, dal tema “S’io fossi…vino. Epifanie dello spirito”, i componenti della giuria – Enrico Ghezzi, critico cinematografico; Claudio Cinelli, regista teatrale; Roberto Cotroneo, scrittore e critico letterario; Federico Curtaz, enologo; Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico, co-curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso; Chiara Riondino, cantautrice; David Riondino, attore, comico e cantautore; Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creatività e innovazione culturale; Carlo Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi; Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera – hanno decretato i seguenti vincitori:
I premio: racconto “Com’i’ sono e fui” di Giselda Campolo, Messina – 1.200,00 euro
Cenni biografici GISELDA CAMPOLO Nata a Messina, dove abita, è al I anno di Lettere Moderne. Ha pubblicato un racconto sul periodico Centonove, uno sull’antologia “Scrivere donna”. Ha collaborato e pubblicato sul giornale del Liceo Classico Maurolico. E’ tra le vincitrici del premio letterario “Calabria in giallo 2009”. Migliore attrice protagonista al concorso teatrale di Tindari nel 2008.
II premio: racconto “La vivace assonnanza con Barbara (Balbettii)” di Alessio Cannarozzo, Torino – 800,00 euro
Cenni biografici ALESSIO CANNAROZZO Nato nel 1987 a Torino, dove abita, scrive di sé: “Abbandonati gli studi scientifici, ho deciso di studiare ingegneria del suono, dilettandomi a inventare strumenti musicali, con la speranza di far di ciò un lavoro. Scrivo ormai da anni, folgorato, nei primi anni di liceo, dai versi di Campana e Rimbaud. Mi interesso di filosofia amando e ritrovandomi soprattutto negli scritti di Nietzsche e di Derrida”.
III premio: racconto “Climax – Le gioie di non andare fuori tema, Ovvero. S’i’ fossi vino” di Pier Paolo Catucci, Bitritto (Bari), e Giovanni Puglisi, Leonforte (Enna) – vini dell’azienda Villa Petriolo per un controvalore di 300,00 euro
Cenni biografici PIER PAOLO CATUCCI Nato a Roma nel 1988, risiede a Bitritto (Ba). Si diploma nel 2007 presso il Liceo Classico “Socrate” di Bari. Frequenta attualmente il II anno presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – Bra. Ha partecipato come giurato nel 2001 al Giffoni FilmFestival, nella sezione ragazzi.
Cenni biografici GIOVANNI PUGLISI Nato a Catania nel 1987, risiede a Leonforte (EN). Diplomato presso il Liceo Classico “N. Vaccalluzzo” di Leonforte nel 2005, frequenta il III anno presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – Bra. Ha vinto il Premio letterario “Città di Leonforte” nel 2005, sezione “Poesia inedita”, premio speciale studenti. Ha vinto il concorso letterario “Villa Petriolo” nel 2008. Ha svolto sino al 2005 attività teatrale presso la Compagnia Teatrale della sua città “Il Canovaccio”. In possesso del diploma Bartender I livello.
Premio sezione “Il vino dell’amicizia” riservato agli studenti dell’ Istituto Superiore Statale F. Enriques di Castelfiorentino (Firenze) e dell’Istituto Alberghiero F. Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme (Pistoia): racconto “Se io non fossi vino” di Francesco Innocenti, Montespertoli (FI) per la Scuola F. ENRIQUES e “Il vino nostro amore e figlio” di Cassandra Giuliani per la Scuola F. MARTINI – buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico per un controvalore di 300,00 euro
Premio Internazionale Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le Colline di Leonardo: racconto “Un valzer nel vino” di Nely Iveth Diaz Lopez, Palacaguina (Madriz, Nicaragua) – viaggio in Italia e soggiorno di una settimana sul Montalbano
Segnalazioni:
- “Bevimi!” di Serena Gentilhomme, Besançon (Francia)
- “Un attimo troppo speciale” di Ivana Gini, Verona
- “Mascalese Gaetano detto Tannino” di Manuela Minelli, Roma
- “Come il vino” di Orfeo Paci, Capraia e Limite (Firenze)
- “Lo spirito di Camilla” di Sandra Frenguelli, Perugia
- “Il caso vino” di Filippo Taddia, Pieve di Cento (Bologna)
- “Stay BeWine” di Andrea Bellucci, Montelupo Fiorentino (Firenze)
- “Maisto Dabar” di Luigia Bencivenga, Bologna
- “Verderame” di Bruno Bianco, Montegrosso d’Asti (Asti)
- “Ebrezza” di Aurora Tosi, Seravezza (Lucca)
- “Domenica di sera” di Frank Spada, Udine
- “San Michele 46” di Giuseppe Androne, Allume (Messina)
- “Nonnismo in cantina” di Laura Grassi, Meda (Milano)
“Un concorso fortemente partecipato – il commento appassionato di Silvia Maestrelli, proprietaria di Villa Petriolo – che ci regala di anno in anno sempre nuove soddisfazioni ed accresce l’immaginario del vino di infinite suggestioni. Tutti i racconti di “S’IO FOSSI…VINO” potranno essere letti nei prossimi giorni sul sito di Villa Petriolo http://www.villapetriolo.com. Per i vincitori, di consueto, anche la pubblicazione del racconto per i tipi della casa editrice ETS di Pisa. Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti i partecipanti, gli studenti delle Scuole coinvolte nel progetto, gli Enti che hanno riconfermato anche quest’anno il prestigioso Patrocinio, i giurati, i siti, i blog, le redazioni, gli amanti del vino e delle sue parole, che hanno contribuito a diffondere ampiamente il bando, rendendolo vivo e vivace. Nei giorni immediatamente precedenti la festa di premiazione, che si svolgerà il 25 giugno a Villa Petriolo, saranno rese note le opere multimediali premiate che, insieme a tutti gli originali contributi pervenuti a corredo dei racconti, saranno magnificate ed andranno ad arricchire gli interventi ad arte previsti per la cerimonia di giugno”.
Il concorso, ideato da Silvia Maestrelli e curato da Diletta Lavoratorini, si pregia della collaborazione della Regione Toscana e del Patrocinio ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Le Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino, Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (Firenze), Istituto Alberghiero F. Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme (Pistoia), Confartigianato Firenze, casa editrice ETS di Pisa, Laboratorio di oreficeria Lamberto e Alessandro Piovanelli, Agenzia di Viaggi Turandot.
Il 25 giugno si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori nel suggestivo scenario di Villa Petriolo, antica “dimora di delizia” della famiglia fiorentina degli Alessandri. Per festeggiare insieme…”quella naturale inclinazione”.
laura said
Volevo segnalarvi questa interessante iniziativa promossa dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo. Dal 28 agosto al 27 settembre 2009 si terrà, in forma residenziale, la prima edizione della Scuola estiva di Scrittura Creativa e Sceneggiatura. I docenti saranno scrittori, sceneggiatori e pubblicitari e per tutto il mese è garantita la presenza costante dei tutor. A partire da ottobre inizieranno gli stage di almeno 4-6 settimane. Credo sia un’occasione da non lasciarsi scappare per tutti coloro che desiderano fare della passione per la scrittura un mestiere. Maggiori info su http://www.mastercreativa.it
Laura
williamdollace said
ah capisco, fate passare solo i commenti di complimenti, gli altri delete now.
complimenti doppi allora
Tommaso said
Non è già forse meravigliosamente ironico e geniale questo mondo? La sua sofferenza non è movimento d’amore? Comee rinchiudere la vita in un corpo? questa la poesia per me fragile e grandioso affanno.
E batto i piedi
Come un bimbo
E batto i piedi
Perché di sogni
È fatto il mondo mio
E per sognare
Ho bisogno di vedere
Ho bisogno di toccare.
Perché mi piacciono
I colori delle biglie
E i bisbigli dell’amore
Mi piace impiastricciare
con le tempere
e giocare al piacere
a sfottere la morte
a dirle che è normale
creder che l’istante
sia cruciale.
E che toglierlo non può.
Spiegare l’inspiegabile non so
Ma ridere davvero
Egoista d’un bambino
Che incosciente si butta
E batte tumultuoso
Arrogante ed insicuro
Perché questo è suo il futuro.
Sei ancora bambina?
Ti va di giocare?
Come sasso il mio cuore
Lancialo avanti
Sei salti indietro
E sei in avanti.
Rosalba said
Amo la poesia che è da sempre parte del mio universo: trasmettere l’immensità infinita del creato e svelare i luoghi riposti dell’anima! Far grandi le piccole cose, quelle semplici, invisibili, quelle che non riusciamo più a scorgere accecati e storditi dalla fretta e dal rumore.
Solo vorrei far conoscere a tante persone i miei due libri:
“Il Viaggio” e “Nel mare del tempo” editi da “Pianetalibro Editori”
Rosalba
IL MAESTRALE
Stamane il maestrale
bussa alle porte
e i nitidi colori esalta
l’azzurro dei miei cieli
il verde dei miei pensieri
il rosso del mio palpitare
Gabriele Tiraboschi said
IL 31 OTTOBRE SCADE IL BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO WILDE CONCORSO LETTERARIO EUROPEO ANNO 2009 SEZIONE POESIA A TEMA LIBERO.
IL BANDO, LA MODULISTICA E LE INFO PER PARTECIPARE SONO SUL SITO UFFICIALE
tiziana curti said
la S.V è invitata
alla presentazione del libro di
TIZIANA CURTI
ALLE RADICI DEL CANTO
poesie
domenica 22 novembre 2009
presso il caffè storico GIUBBE ROSSE Piazza della Repubblica 13/14 ore 17 Firenze
INTRODUCE :DALMAZIO MASINI
INTERVENGONO: ROBERTA DEGL’INNOCENTI E ALESSANDRO RESTI
SARà PRESENTE L’AUTRICE
vittorio salvatore said
A proposito della sentenza della Corte di Strasburgo sulla esposizione del crocifisso nelle aule delle scuole italiane,Vi segnalo l’articolo apparso questa mattina su “Il Fatto Quotidiano” scritto da Marco Travaglio.
MA IO DIFENDO QUELLA CROCE (Marco Travaglio)-
su Il Fatto Quotidiano del 5/11/2009
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io. Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”. Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”). Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo. Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli. A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.
Gioacchino degli Arrabbiati said
Si segnala il bellissimo ricordo di Alda Merini della cantante Milva – Articolo di Matteo Tuveri per http://www.lucidamente.com ((Anno IV, n. LM EXTRA 17, Supplemento al n. 47, 10 novembre 2009)
http://www.lucidamente.com/default.asp?page=articolo&id=492
Buona Lettura