Vivalascuola. Sono un insegnante di sostegno

Mi piace contrastare una percezione comune che svaluta questo ruolo ed è per questo che preferisco definirmi «insegnante di sostegno». Mi asterrò, in questa sede, dal commentare il fatto che il mestiere dell’insegnante di sostegno sia sempre di più, nel nostro Paese, uno strumento di accesso alla professione, e non un’evoluzione, un avanzamento di carriera, alla quale accedere a seguito di opportune prove psicoattitudinali e di studi formali. (Paolo Fasce)

I nuovi miracoli italiani: dal risveglio delle coscienze alla dilatazione del tempo
di Tullio Carapella

Sarà per le sentenze della Magistratura o per la Gelmini in forma smagliante delle ultime settimane, sarà ancora perché alla Camera, dai banchi della maggioranza, si è dato della “handicappata di merda” ad una deputata affetta da amiotrofia spinale, fatto sta che pare verificarsi un mezzo miracolo: tanti hanno cominciato ultimamente ad interrogarsi sul tema “disabilità” ed, in particolare, sul tipo di sostegno che nelle nostre scuole si riesce a garantire. Continua a leggere

Vivalascuola. Invalsi sì, Invalsi no, Invalsi bum


Collegi Docenti che si rifiutano di somministrare le prove (qui, qui, qui, qui), sindacati che protestano perché si tratta di un incarico aggiuntivo (qui e qui), case editrici che sfornano pubblicazioni per le esercitazioni (qui e qui), scuole che addestrano gli studenti a rispondere ai quiz degli anni precedenti (qui, qui), il Ministero che vuole fare dell’Invalsi un’articolazione del sistema di valutazione per scuole e dirigenti (qui e qui)… Energie e tempo della scuola da mesi rivolte alle prove che si terranno a maggio… E va bene, parliamo d’Invalsi, danno il via Giovanna Lo Presti e Paolo Fasce. Qui la discussione prosegue con Roberto Ricci (pro) e Marina Boscaino (contro). Qui un “dossier valutazione“.

INVALSI NO: Ma non è una cosa seria
di Giovanna Lo Presti

Perché dire “no” alle prove Invalsi? Un buon numero di ragioni ce le fornisce un documento del dicembre 2008, la proposta preparata per l’Invalsi da Ichino, Checchi, Vittadini. Nel documento si mettono in evidenza quali siano le condizioni necessarie per un buon funzionamento del sistema nazionale di valutazione. Continua a leggere

Vivalascuola. Auguriamo a tutti…

Due segnalazioni: mobilitazione il 21 dicembre e una petizione al Presidente Napolitano.

Auguri in tutte le lingue, anche se c’è chi non è d’accordo.

E una puntata carica di consigli di lettura.

Auguro a tutti una scuola pubblica…
di Marina Boscaino

Auguro a tutti una scuola pubblica di cui essere orgogliosi. Una scuola in cui non sentirsi obsoleti, demodé, “vetero” pronunciando – come la retroguardia passatista di un mondo che non c’è più, al quale guardare con malinconica nostalgia – le parole Costituzione, inclusione, uguaglianza, emancipazione, laicità, integrazione. Continua a leggere

Vivalascuola. Professione: precario

I precari sono solo zavorra senza qualità?

“Avete trasformato la scuola in un enorme ammortizzatore sociale, assumendo 200 mila precari senza curarvi della qualità degli insegnanti e dell’insegnamento”

(il presidente del consiglio, on. Silvio Berlusconi, nella sua replica al Senato, rivolto all’opposizione).

La preparazione degli insegnanti attualmente iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento è spesso molto elevata avendo, circa la metà di loro, frequentato una specializzazione post laurea di due anni. In buona sostanza, i “precari” hanno 5+2 o 3+2+2 anni di studi universitari alle spalle orientati all’insegnamento. Un insegnante di sostegno ha studiato all’università almeno 5+2+1=8 anni (quasi come un medico) e negli ultimi tre, assieme ai corsi, ha svolto un tirocinio a scuola in contesti appositamente selezionati, cosa che gli ha consentito di essere “pronto subito”. (Paolo Fasce)

Ma perché vuoi fare il professore?
di Francesco Accattoli

… Meglio una fabbrichetta modello Marche
Ricordo che durante il mio tirocinio a scuola, negli anni della SSIS, una ragazzina di quindici anni mi disse: “Ma perché vuoi fare il professore? Guadagni una miseria e aspetti per anni prima d’entrare col posto fisso”. Io le risposi che senza cultura il mondo sarebbe finito di lì a breve – lo dissi per impressionarla – e che il lavoro dei professori è indispensabile per la crescita della società. Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola che non c’è

In base alla Circolare del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna Marcello Limina questa puntata di vivalascuola non dovrebbe esserci: il Direttore depreca infatti che si assista “a dichiarazioni sulla stampa nelle quali si esprimono posizioni critiche sull’amministrazione di cui si fa parte”. Insomma, c’è lo smantellamento del tempo pieno, tagli mai visti alle superiori, lo Stato non dà il più di un miliardo che deve alle scuole pubbliche, riduce il sostegno, non finanzia le attività didattiche… I docenti però non dovrebbero parlarne. Si vuole estendere a chi lavora nella scuola il bavaglio alla stampa in discussione in queste ore.

La scuola che non c’è, i regolamenti che non ci sono
di Marina Boscaino

L’epocale “riforma” delle superiori ancora non è legge, eppure abbiamo iscritto figli ed alunni alle nuove superiori. Mancano gli attori principali di una rappresentazione che vede un unico protagonista: la triade Gelmini-Brunetta-Tremonti.

Latitano in percentuale rilevante tutti gli altri: gli insegnanti Continua a leggere

Vivalascuola. Conversazioni civiche a Milano

L’Associazione Fratelli dell’Uomo promuove Conversazioni civiche a Milano. Emozioni, paure, dubbi, smarrimenti e domande intorno alla scuola pubblica nell’era Gelmini

Genitori, figli, insegnanti, educatori, cittadini si interrogano dalle ore 15.30 alle ore 18.00 (partecipazione gratuita) presso Negozio Civico CHIAMAMILANO, Largo Corsia dei Servi 11 – Milano. Continua a leggere

Pensieri sottobanco. La scuola raccontata alla mia gatta

Giovedi’ 18 marzo 2010 alle ore 17.00, presso il Teatro annesso al Convitto Colombo, Corso Dogali 1, Genova, verrà presentato il libro Pensieri sottobanco. La scuola raccontata alla mia gatta, di cui qui sotto presento il Prologo.

Il libro, a cura di Paolo Fasce e Domingo Paola, con Prefazione di Nando dalla Chiesa e Introduzione di Dario Ianes, presenta contributi di: Christian Abbondanza, Andrea Angiolino, Alessandro Cavanna, Enio De Marzo, Luigi Fasce, Giulia Ferrara, Onorina Gardella, Stefania Gastaldo, Paolo G. Malerba, Emanuela Massa, Giovanni Meriana, Maurizio Parodi, Pierfranco Pellizzetti, Luigi Vassallo. Continua a leggere