Vivalascuola. 2010-2011: bilancio di un anno bifronte

Questa è l’ultima puntata di vivalascuola dell’anno scolastico 2010-2011, a meno di urgenze impreviste. Un grazie di cuore a collaboratori e lettori e l’augurio di una buona estate a tutti.

2010-2011: i due volti dell’ultimo anno scolastico
di Tullio Carapella

Premesse
Descrivere con una formula sintetica l’anno scolastico che si sta chiudendo è cosa ardua se non impossibile. Il volto del 2008-2009, pure ricco di “momenti”, è in fondo facile da definire: è stato l’anno del feroce attacco alla scuola pubblica, che ha visto, almeno sino a tutto l’autunno, una rabbiosa reazione realmente di massa. Lo scorso anno la resistenza, pur importantissima, è apparsa più “di nicchia, la cosiddetta riforma ha continuato a mietere vittime, passando anche alle Superiori, cioè laddove si era arrestata in un primo tempo. Continua a leggere

Vivalascuola. E dopo l’Invalsi?

Non è vero che nel nostro Paese ci sia un’assenza di strumenti di valutazione: c’è l’assenza di una cultura della valutazione
di Marina Boscaino

Dunque, proviamo un po’ a ragionare a bocce ferme. Passata la buriana, passata la settimana calda dell’Invalsi a tutti i costi, a dispetto della normativa, a dispetto delle delibere, a dispetto di una legge ambigua e di ambigui comportamenti – specie da parte di alcuni dirigenti – che hanno artatamente bypassato alcuni ostacoli e un confronto democratico e civile con il proprio collegio. Continua a leggere

Vivalascuola. E’ sufficiente un professore – uno solo! – per salvarci da noi stessi e farci dimenticare tutti gli altri

Tutti quanti, ogni mattina, allo squillare della campanella, dopo aver varcato la soglia della loro scuola, si tolgono il soprabito e il loro bagaglio di idee, giudizi, pregiudizi, gusti e disgusti, ed entrano in classe armati solo del loro registro e della loro preparazione, per “accendere un fuoco” nei loro ragazzi, come diceva Yeats, e aiutarli a conseguire “virtude e canoscenza“. Diversamente, non sarebbero insegnanti, sarebbero degli agit-prop. Ci saranno anche delle pecore nere e delle pecore rosse, ma la stragrande maggioranza è così. (Francesco Anfossi)

Il quaderno delle prove giovanili
di Donato Salzarulo

inculcare [in-cul-cà-re] v.tr. (inculco, inculchi ecc.) [sogg-v-arg-prep.arg]. Imprimere profondamente, con insistenza, qlco. nell’animo o nella mente di qlcu.: i. il senso del dovere nei figli

Rimarrà sempre un segno. Non si trascorrono inutilmente ore ed ore nelle aule scolastiche. Tra una lettura e un esercizio, un’interrogazione e una traduzione, un riassunto e una parafrasi, ad un certo punto, succede qualcosa. Può succedere qualcosa. Continua a leggere

Vivalascuola. Digital prof

Il Presidente del Consiglio lascia allibito il mondo della scuola: una delle massime cariche dello Stato all’attacco della scuola dello Stato. Protestano opposizioni e studenti, mentre il ministro Gelmini nega l’accaduto. Indignati insegnanti e sindacati. Il 12 marzo manifestazioni in difesa della scuola pubblica. Per intanto, un appello

La scuola dei tre iati
di Marina Boscaino e Marco Guastavigna

La proposta è quella di aprire un dibattito. E non rispondeteci: “No, il dibattito no”, come Nanni Moretti. Vogliamo tentare, noi donne e uomini di buona volontà, di sfatare l’ipocrisia di chi dipinge un modello professionale da “Digital Prof” e di fatto ci confina – volendoci tali – in un ruolo di perenni amanuensi, possibilmente acritici e acquiescenti?

Lo iato degli iati è tra il teorico identikit professionale del docente (con tanto di dotazione, anch’essa teorica) e la condizione reale che ogni giorno ci troviamo Continua a leggere

Vivalascuola. Cervelli in centrifuga

Cominciò con il preside-manager della scuola azienda, adesso c’è il preside-sceriffo della scuola-caserma. Così lo vuole il governo: non deve criticare la “riforma”, deve sanzionare chi la critica, deve fare il portaordini del ministro. Nel futuro potrebbe essere lui a nominare i docenti per chiamata diretta. Super poteri anche ai rettori. Addio collegialità nella scuola?

Il D.S. (Diretto Superiore, Divino Supervisore, Demiurgo Serenissimo)
di Lucia Tosi

“Ho capito perfettamente… Ho capito! Solo che può dirmi le stesse cose senza maltrattarmi!”
“Io… la maltratto?”
“Sì, proprio! Lei ha un tono, un atteggiamento… non sono rimbambita, almeno non di colpo, nelle due ultime ore, voglio dire”.
“Va bene. Allora provi a pensare lei a dei criteri per stabilire le precedenze per quella cosa”. Continua a leggere

Vivalascuola. La “riforma” Gelmini non esiste

17 febbraio: al Tar del Lazio il ricorso sulle illegittimità della “riforma”
di Marina Boscaino

Credo sia utile, per tutti coloro che seguono La poesia e lo spirito – cittadini consapevoli, insegnanti e non – ripercorrere le tappe di una vicenda incresciosa (una delle tante) che ha accompagnato la politica di taglieggio ai danni della scuola pubblica inaugurata da Gelmini due anni fa. In totale controtendenza rispetto agli atteggiamenti degli altri paesi membri UE sulle politiche dell’istruzione, che, in questa e per questa crisi economica, hanno continuato ad investire in educazione. La singolarità del nostro Paese non sta solo in questo volgare e miope disinvestimento sul futuro. Ma anche – e forse più significativamente – nelle modalità quantomeno improprie attraverso le quali è stata in pratica condotta l’operazione “distruzione della scuola pubblica”.

Proviamo a rivedere insieme lo strano modo in cui sono nate le “riforme” Continua a leggere

Vivalascuola. La dislessia non finisce mai, si può solo combattere

In questa puntata: un’analisi della nuova legge sui DSA (Disturbi specifici di apprendimento), risposte alle domande più comuni sulla dislessia, indicazioni didattiche, bibliografia.

E domani 14 dicembre giornata di mobilitazione contro il ddl “Gelmini” sull’università: sciopero nelle scuole, protesta il Paese.

Dunque, Giovanni che fa sempre gli stessi errori e non impara le tabelline, Laura che non è neppure capace di correggere i suoi errori nel compito che la maestra le ha restituito sono distratti, fannulloni, in una parola somari? O magari hanno incontrato maestre non competenti, dure, incapaci? E genitori poco attenti ai loro problemi, impazienti e nervosi? La risposta non è nessuna di queste. (Daniela Bertocchi). 

Nuove norme in materia di DSA: occasione per la scuola di una riflessione sulla didattica
di Luciana Ventriglia

Premessa: uno sguardo al passato
E’ con soddisfazione che l’A.I.D. si volge indietro a vedere il percorso accidentato che ha portato a questo importante obiettivo di riconoscimento a tutela degli alunni DSA: quanti tentativi di dilazione, elusione, di sottovalutazione e resistenza al problema sono stati combattuti e di volta in volta superati. Continua a leggere