Cambierebbe


Dio ci chiama alla perfezione, non perché sia affetto da perfezionismo, vecchia piaga del mondo, ma perché, come dice il Cristo alla Bossis, la perfezione di un’anima è di grande utilità per il genere umano. Come sempre, l’amore non è mai fine a sé stesso: basterebbe ricordarlo, e il mondo cambierebbe.

Sassolini

sassolini

Per un lungo periodo della mia vita ho viaggiato moltissimo, visitando tutti i continenti popolati, fino a quando – qualche anno fa − ho improvvisamente smesso. In questa scodellina di legno (comprata in chissà in quale dei miei viaggi) tengo alcuni sassolini e pietre che ho raccolto in giro, in situazioni diverse. Ero sicura che non avrei mai scordato il luogo e il sentimento con cui avevo raccolto ciascuna di queste pietre, ché quando le avevo prese e messe in tasca lo avevo fatto perché volevo ricordare bene quel momento, ché era stato sacro e importante, per qualche motivo. Dolomiti, Isola di Pasqua, Nuova Zelanda, Etiopia, Bolivia, Laos, India, Guatemala…
Ma non è stato così. Non ricordo più l’origine di queste pietre, e ora sono qui, mischiate e irriconoscibili.
Ed è forse la cosa più bella di questi sassolini, in verità. Di non poterli distinguere.
Ché sono diventati un pezzo di me, nascosto nel mio corpo, nel mio sentire.

Il Piccolo manuale letto da don Andrea Pizzichini

Cosa significa “spiritualità”? Che cos’è lo spirito? Sarebbe interessante andare in una qualsiasi piazza di una qualsiasi città (anche della Città eterna!) e porre queste domande alle persone che si trovassero lì a transitare. Probabilmente se ne ascolterebbero delle belle: si tirerebbero fuori luoghi esotici, tempi (e templi) lontani, santoni dalle barbe più o meno lunghe…senza contare lo stupore quando si facesse notare che invece non si tratta d’altro che della pura e semplice vita cristiana.

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Il paradosso del Nobel a Handke

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Premetto che trovo tutti i premi letterari, in se stessi, profondamente ridicoli. E se il Nobel resta pur sempre il Nobel, la sensazione comune è che oggi, in una scala di valori laica e critica, vincerlo importi all’incirca quanto vincere il Festival di Sanremo o Miss Italia. In quanto istituzioni e riti sociali i premi sono soggetti a noia e invecchiamento, a logorio e scetticismo. Per questo forse, dopo lo scandalo sessuale che lo aveva fatto sospendere nel 2018, l’Accademia di Svezia ha deciso quest’anno di assegnare il proprio prestigioso riconoscimento a uno scrittore controverso e politicamente, storicamente scorretto come Peter Handke – con il preciso scopo di tenere desta l’attenzione di pubblico e media.
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La poesia della settimana. David Maria Turoldo


E lui che incombe

E lui che incombe
nel centro della mente
in assoluta fissità:
né dire sai
se ombra o luce.

Non un nome non un volto
gli conviene e il salmista
si strazia e grida
“mostrami il tuo volto,
il tuo volto io cerco, Signore!”

       Né volto
né immagine
né segno alcuno
nulla: più che il vuoto
                       un nulla.

Forse un suono
una nota sommessa almeno,
un colore:

                           invece
un oceano nero di nulla.

David Maria Turoldo, Canti ultimi , pag. 60
Ed. Servitum

10 libri per Natale

cover Citomegalovirus

Dieci libri che ho letto negli ultimi mesi e regalerei per Natale – o mi farei regalare, avendoli quasi tutti presi in prestito dalla Biblioteca pubblica.

1. Hervé Guibert, Citomegalovirus. Diario d’ospedale, Bollati Boringhieri, 1992 [1992]. Anche, dello stesso autore, Le regole della pietà, Marsilio, 1993 [1991] Continua a leggere

Il paradiso

Gesù è il futuro, la vita eterna, il paradiso. È l’attesa, la speranza, la realizzazione prossima dei nostri desideri. È Uno che verrà. Ma anche Uno che è, e che viene. Nessuno tiene tanto, come Lui, al presente. Nessuno sa, come Lui, quanto siamo tentati di evadere da esso. Immagina una vita, dice alla Bossis, in cui ogni attimo sia vissuto per la gloria di Dio. Effettivamente, sarebbe il paradiso.

Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo (Fara Editore, 2019)

Stefano Iori definisce la sua raccolta di poesie un taccuino, un diario. Il titolo è un invito al cammino. Ed un commiato felice, senza rimpianto. Musicale. Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo. Ecco, con il richiamo al comandamento divino ad Abramo nel Libro della Genesi, condividiamo il punto di partenza di questo percorso. Non ne conosciamo la destinazione. Non ancora, almeno. E abbandonare la propria “casa” è sempre lacerante. La terra ferma è il luogo della staticità, come pure delle certezze. Il cammino è il mare della scoperta, come pure delle insidie e del dubbio.

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L’ultimo sms

Sharon è così felice e impaziente di scendere in città stasera che le sembra ci stiano volendo tre ore a finire di truccarsi. Da quando aveva preso la patente non aveva più passato un sabato sera a casa, per sua madre non era un problema lasciarle la macchina per il fine settimana.
Sally prima le aveva messaggiato che Tess era già arrivata: aveva preso un take-away per tutte e tre, la aspettavano a casa. E che si desse una mossa, ché avevano fame − le aveva scritto aggiungendo faccine e emoji con cosce di pollo, patatine fritte, cuoricini e pazze risate.
Sto entrando in macchina ora!!! − le aveva risposto Sharon un secondo prima di aprire la portiera. Continua a leggere

ERCOLE PATTI. Tutte le opere

di Massimo Maugeri

Ogni libro contiene un mondo, ma all’interno del monumentale volume “Ercole Patti. Tutte le opere” (La nave di Teseo, 2019) curato da Sarah Zappulla Muscarà e a Enzo Zappulla c’è un intero universo: quello “sgorgato” dalla penna di uno dei grandi protagonisti della letteratura italiana del Novecento, Ercole Patti (Catania, 16 febbraio 1903 – Roma, 15 novembre 1976). Continua a leggere

Ornithology 53. Yeats

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I cigni selvatici a Coole

Gli alberi sono nella loro bellezza autunnale,
I sentieri del bosco sono asciutti,
E l’acqua nel tramonto d’ottobre
Specchia un cielo immobile;
Sull’acqua traboccante fra le pietre
Cinquantanove cigni stanno.
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