Dino Campana. Il sangue del fanciullo

Campana
di Augusto Benemeglio

1. Un viaggio chiamato amore

Dino Campana è autore di un solo libro, I canti Orfici, stampato a sue spese in una tipografia di Marradi, il paese vicino Firenze in cui nacque il 20 agosto 1885, e dove tutti lo ritenevano pazzo. Continua a leggere

Perché di questo si tratta. Intervista di Barbara Pesaresi a Fabrizio Centofanti. 1.

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B) Le parole della felicità è un piccolo saggio edito nel 2005. Il titolo sembra contenere la promessa di una conquista certa. Ma già nell’introduzione aggiusti il tiro e parli di possibilità, infatti scrivi: “Lo scopo di questo piccolo libro è offrire delle chiavi per entrare in contatto in modo originale con le parole della fede nelle quali si nasconde la possibilità, per l’uomo, di essere felice”. Chiudi con questa riflessione: “La felicità, in fondo, è qualcosa che già esiste. Qualcosa per cui, forse, non abbiamo ancora trovato le parole.”
Sembra esserci una contraddizione tra la promessa iniziale e la considerazione finale. O forse è la consapevolezza che ogni tentativo teorico di spiegare qualcosa di così inafferrabile come la felicità, anche se supportato da una esperienza personale, ha in sé un angolo cieco dove la percezione di chi ascolta o legge registra un vuoto? Continua a leggere

“Gli ignoranti – Vino e libri: diario di una reciproca educazione” di Étienne Davodeau

Gli ignoranti – Vino e libri: diario di una reciproca educazione, di Étienne Davodeau Gli ignoranti – Vino e libri: diario di una reciproca educazione, di Étienne Davodeau, Porthos, 2015, pp. 287, euro 25,00.

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di Andrea B. Nardi

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Deve essere bello saper disegnare. E deve essere bello possedere una vigna. Ve lo dice uno che non riesce a tirare una linea dritta nemmeno col righello, e che col vino ha un rapporto conflittuale (sono più tipo da birra, e da cocktail Martini). Étienne Davodeau e Richard Leroy sono due amici, il primo è un disegnatore famoso per i suoi reportage a fumetti, l’altro un produttore di vini naturali, entrambi raggiunti, nel proprio ambiente, da quella fama meno ossessionata dal denaro che dall’ottima esecuzione del lavoro, il che, spesso, è il primo presupposto dell’arte.

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Poeti di 10 anni. In “Ma dove sono le parole?”

Mercoledì 20 maggio 2015, ore 21.00, presso Philo pratiche filosofiche, via Piranesi 12, Milano, sarà presentato il libro Ma dove sono le parole? di Chandra Livia Candiani e Andrea Cirolla (Effigie 2015), dedicato alle poesie scritte dai bambini delle periferie multietniche di Milano nei seminari di una maestra speciale. Ne parlano Chandra Livia Candiani, Andrea Cirolla, Giorgio Morale. Ingresso libero. Qui si possono leggere testimonianze sull’esperienza e una scelta di poesie di bambini. Qui si può ascoltare una intervista a Chandra Livia Candiani effettuata da Gabriella Caramore domenica 17 maggio 2015 nella trasmissione “Uomini e profeti” su RadioTre. Di seguito un testo apparso su Affari Italiani.

Poeti di dieci anni
di Giorgio Morale

L’anima dell’opera d’arte deve trovarsi alla superficie nuda il più possibile”. Sono parole del grande poeta Novalis. Ed è quello che si realizza nelle poesie dei bambini di questo Ma dove sono le parole? appena pubblicato dalle Edizioni Effigie. Lo stesso Novalis prosegue scrivendo che “Alla bellezza e alla regolarità della forma il primo artista non dà alcun peso. Egli cerca soltanto un’espressione sicura della sua intenzione – la comunicazione comprensibile è il suo scopo”. Continua a leggere

Le stanze dell’amor furtivo

di Antonio Sparzani
Boccali poesia d'amore indiana

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Oggi ancora, lei, che splende inghirlandata
di magnolia d’oro,
volto di loto in fiore, tenue la linea della pelurie
sul ventre,
levata dal sonno, il corpo ardente turbato
dal desiderio,
magica sapienza come perduta per follia ripenso.

Ho di recente scoperto questo magnifico libretto che devo assolutamente farvi conoscere: Poesia d’amore indiana, a cura di Giuliano Boccali, Marsilio 2002: contiene, tradotti dal sanscrito dal curatore e da Daniela Rossella, tre dei maggiori capolavori della poesia indiana, Nuvolo Messaggero, di Kālidāsa, Centuria d’amore, di Amaruka e Le stanze dell’amor furtivo, attribuite a Bilhana. Qui citerò e parlerò, anzi, farò parlare Boccali, solo di quest’ultimo:

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Oggi ancora, lei, volto di luna al colmo, rigogliosa
di giovinezza novella, Continua a leggere

Vivalascuola. Gli Asini n. 26. Ground zero

E’ uscito il n. 26 de Gli Asini (marzo/aprile 2015), rivista di educazione e intervento sociale diretta da Luigi Monti che unisce riflessione teorica e pratica didattica. Ne proponiamo l’indice e un articolo di Flavia Mandracchia sulla sua esperienza di lavoro nell’editoria scolastica, esemplare del ground zero del momento che viviamo: quello in cui “si osserva in tutte le istituzioni e i servizi dello Stato un progressivo svuotamento della loro funzione pubblica“, mentre nel privato si assiste alla cancellazione di diritti e tutele e all’offesa della dignità della persona. In questo quadro si inseriscono anche le dinamiche delle relazioni tra “scuola pubblica e scuola di Stato“. Continua a leggere

La Charlotte (Salomon) di David Foenkinos

Charlotte_Salomon autoritratto
di Guido Michelone

Charlotte, la biografia in versi scritta dal francese cinquantunenne David Foenkinos, è divenuta nel 2014 un autentico caso letterario, nonché un libro di grande successo. Continua a leggere

NAVIGLI POETRY SLAM, il 6 giugno a Milano

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Prosegue dopo il grande successo di pubblico della prima data dell’11 aprile, il secondo appuntamento del Navigli Poetry Slam. La gara di poesia si svolgerà anche questa volta nel suggestivo spazio della Casa Museo di Alda Merini, in Via Magolfa 32 a Milano. Appuntamento il 6 giugno 2015 alle ore 18.30
L’evento, organizzato e condotto da Max Ponte e Bruno Rullo, è stato fortemente voluto dall’associazione La Casa delle Artiste che gestisce lo Spazio Merini e dalla sua presidente, la poeta Bruna Colacicco.

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ALLE ORIGINI DEL GUSTO – LA MOSTRA AD ASTI fino al 5 luglio

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In corso una mostra davvero notevole appena visitata per voi, si chiama ALLE ORIGINI DEL GUSTO, ad Asti, a Palazzo Mazzetti fino al 5 luglio 2015.  Un’occasione per scoprire importanti reperti dell’antichità legati al cibo in modo del tutto innovativo. Le interazioni multimediali presenti permettono di fruire la mostra in modo assolutamente dinamico tant’è che si potrebbe pensare di arte antica sposata all’arte contemporanea o alla video-arte. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.115

Valerio Magrelli, Il sangue amaroEsercizi di attesa. Valerio Magrelli, Il sangue amaro, Torino, Einaudi, 2014

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di Giuseppe Panella

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Sesta raccolta di versi del poeta “laureato” Valerio Magrelli, Il sangue amaro mette insieme alcuni versi “d’occasione” (scritti in situazioni e pubblicazioni molto diverse tra loro) con almeno due sezioni liriche rilevanti per impegno e vocazione di scrittura. In una di esse, non a caso intitolata Timore e tremore (dove al richiamo paolino si unisce il rimando a Kierkegaard), l’angoscia quotidiana della contemporaneità si mescola al ricordo di situazioni del quotidiano che alla paura dell’ignoto e della morte sapientemente si riannodano:

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“Ma dove sono le parole?”: incontro con Chandra Livia Candiani a Milano

Ma dove sono le parole?
Scoprire la poesia da bambini nelle periferie multietniche di Milano
con una maestra fuori dal comune

Incontro con Chandra Livia Candiani, Andrea Cirolla, Giorgio Morale
Mercoledì 20 maggio 2015, ore 21.00, presso Philo pratiche filosofiche, via Piranesi 10/12, Milano
ingresso libero

Il silenzio mi passava tra le vene / sembra infinito il silenzio. Sono le parole di un poeta. Ma ha nove anni e forse nemmeno frequenta più la scuola. Eppure proprio a scuola ha imparato a comporre versi, dopo aver incontrato una strana maestra, diversa da tutte le altre. Ma dove sono le parole? raccoglie l’esperienza di Chandra Livia Candiani, poeta, in diverse scuole elementari di Milano e raccoglie una selezione delle poesie dei circa 1.400 studenti che hanno partecipato ai suoi seminari. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona scuola” è una sola

Dopo lo sciopero generale del 5 ci troviamo sabato 16 maggio, dalle 14,30 alle 18,30 nell’Aula Magna del Liceo Virgilio, Piazza Ascoli, 2, Milano, per una Assembla pubblica. Per tirare qualche somma e per progettare il da farsi.

Comunque l’abbiate letto non vi siete sbagliati/e:

A) Renzi ci sta tirando una grandissima sola. Il DDL è in discussione e malgrado la forte opposizione di tutto il popolo della scuola, sembra che il governo abbia intenzione di portare a compimento un progetto che assomiglia troppo a tutto ciò contro il quale ci siamo mobilitati in questi anni, quando a governare erano le ministre Moratti e Gelmini. Continua a leggere

Azione poetica in Sicilia, poesie affisse ai relitti

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In Sicilia le poesie diventano preghiere affisse ai relitti grazie all’iniziativa di Sicilia.Punto.Poesia, un’ azione poetica promossa dai poeti Sebastiano Adernò, Santina Lazzara e altri già impegnati sull’isola nella lotta per i diritti dei migranti. L’appello ad inviare poesie è rivolto a tutti gli autori “vicini e lontani”. Un impegno civile che mancava nel panorama letterario e un annuncio che estendiamo a tutti:

#arrestatelerondini / preghiera per il mare:  19 giugno 2015. Nel cimitero dei Relitti di Portopalo / tra le imbarcazioni dei Migranti

***si può partecipare in diversi modi: poeti vicini e lontani, mandate una poesia stampata all’indirizzo SANTINA LAZZARA VIA DE “LE PAESANE” 3, 95044- MINEO (CT) – le apporremo sui relitti davanti i quali andremo a leggere “come i fiori di Loto nello stagno” la poesia darà la sua carezza di luce su tanto oscuro dolore.

FB https://www.facebook.com/events/405595702957454/

120 anni di cinema

IRENE BIGNARDI foto
di Guido Michelone

Quest’anno a dicembre ricorre un anniversario culturale molto importante: sono 120 anni esatti dalla nascita del cinema, o meglio, dalla prima proiezione pubblica avvenuta a Parigi, grazie allo strumento inventato, qualche mese prima, dai lionesi fratelli Pierre e Auguste Lumière. Continua a leggere

La trilogia noir di Pierre Lemaitre

di Massimo Maugeri

Immaginate il protagonista di un romanzo poliziesco. Pensate, però, a un commissario di polizia del tutto sui generis, a partire dalle caratteristiche fisiche. Vi dò un aiuto: immaginate che queste peculiarità gli siano state “inflitte” dalla madre a causa delle migliaia di sigarette fumate durante la gravidanza e della conseguente ipotrofia fetale. Il risultato? Un personaggio “già uomo a sedici anni, ma incompiuto a vita”. Una “pallida copia di Toulouse-Lautrec, solo meno deforme”. Stiamo parlando di Camille Verhoeven, commissario di polizia in quel di Parigi, alto un metro e quarantacinque, protagonista della trilogia poliziesca inscenata dallo scrittore francese Pierre Lemaitre. Due dei tre libri sono già stati pubblicati in Italia per i tipi di Mondadori: “Irène” (traduz. di Stefania Ricciardi), “Alex” (traduz. di Stefano Viviani) e “Camille” (traduz. di Vittoria Vassallo).
«A dire il vero», mi rivela l’autore, «Camille Verhoeven è l’unico personaggio dei miei romanzi che trae spunto dalla realtà. E non è un caso che proprio il primo romanzo della trilogia, “Irène”, sia dedicato a mio padre. In effetti mio padre era un uomo molto piccolo di statura; ma, a parte questo, ci sono molti tratti della figura di Camille che si rifanno a lui». Continua a leggere