Il suono bianco del Metallo

rosso-fiorentino.jpg

«È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio» [Albert Einstein]

Crudeltà, violenza, cattiveria – in una parola: Metal. La parola del pregiudizio.
Pochi conoscono (e ancor meno hanno cura di conoscere) il “christian metal”, altrimenti detto “white metal” (netta opposizione semantica/tematica al “black”).
Scopo del band (che si dichiarino apertamente cristiane o meno) è riportare la musica estrema verso contesti religiosi e morali – positivi.

Le white band (oltre cinquecento ad oggi) e i christian metallers affrontano le grandi battaglie spirituali, le lotte individuali e collettive contro il male e contro il Maligno – a suon di doppia cassa.
L’Amore e il Bene, nel momento in cui sono “urlati” e non “lievemente intonati” – cambiano valenza? Un cuore rosso scarlatto che batte “in minore” è deficitario per l’aspetto? Vale meno Rispetto – giustapposto al cuore-rosa?
Un suono violento comporta violenza a tutto tondo o l’insieme è dato dall’unione dei singoli? E dalla percezione del singolo. Per questo: la parola, il testo – a chiarire. E ancor più: l’immagine – confonde?
Il messaggio di Fede si perde se il messaggero indossa le borchie?
Se ha ragione Frank Zappa e “parlare di musica è come ballare di architettura”, traduco e lascio le parole dei Whitecross a cantare…

Il Paradiso chiama

Il suono del fiato e vedo la Gloria
Divina: netta ogni goccia al globo
presente continuo è
braccio di prova: tutto il Suo Ama

Innocenti guide per noi alla Pace
Eterna il volto del Signore e tiene
il Paradiso chiama e sempre verso
– Fiat Lux!

Gesù regge e i miei peccati sono
mondati

Chiama il Paradiso

30 pensieri su “Il suono bianco del Metallo

  1. il pregiudizio, diceva Gadamer non è di per se ne buono ne cattivo. esso è parte del nostro essere. proveniamo da una cultura e dunque la nostra non può mai essere una lettura asettica, disinfettata da ogni nostro pensiero previo. non siamo tabulae rasae. il problema si pone quando il nostro pensiero non sceglie la via del confronto con la novità che per essere interpretata ha bisogno di ascolto, del nostro ascolto.

    il problema della musica con le borchie forse è un problema di coerenza. l’amore di Cristo è un’amore che si lascia crocifiggere , che rifiuta ogni violenza, che non si impone ma si propone. non so. ma a me il metal sembra una musica prepotente così come prepotenti sono gli atteggiamenti e il proporsi dei suoi fans. questo può confondere. ho imparato che un messaggio vale solo se chi lo lancia è coerente nel suo vissuto in tutto e per tutto con le parole stesse. altrimenti è vano e senza senso. mi sbaglierò ma la violenza del suono può essere veicolo di un messaggio di pace? la rabbia può parlare di amore?
    non si tratta di musica rosa.il requiem di Aaron Lloyd Webber è quanto di meno rosa ci possa essere ,ma non è violento.

    elena f.

    Mi piace

  2. Sono sempre più contento di aver messo questo blog fra i preferiti!
    Ed ecco parlare del metal, il mio primo amore in musica.

    C’è da dire che effettivamente il contenuto dei testi e delle canzoni dello white metal spesso è un vero ossimoro.
    Questo non perchè trovo il metal un sistema musicale basato sulla brutalità o sulla prepotenza sonora. Anzi, a mio avviso il metal moderno porta avanti una trasformazione tecnica di portata straordinaria, dove il crossover fra generi estremi crea nuovi stilemi. Gli Opeth ne sono un esempio eclatante.

    Ma restiamo sul white metal.
    Chiaramente le sensazioni sonore che l’occidentale attribuisce ad una musica volutamente violenta cozza con una visione celestiale tipica di testi cristiani. Ma se scritti con diverse angolazioni, diverse sfumature a mio avviso non cozza per niente!
    E’ il caso ad esempio dei defunti (?!dove sono ora?!) Saviour Machine e il loro progetto musicale di portare in musica l’apocalisse di Giovanni. I testi sono onirici, quasi profetici, con l’aggiunta di moltissime citazioni bibliche. Le musiche sanno essere epiche e struggenti come solo le ballate metal sanno essere (in fondo il metal è un genere costruito sui contrasti quindi è normale che i lenti abbiano momenti di respiro armonico e melodico incredibile!), le sfuriate metal (bah, hard rock più che altro) sono funzionali all’armaggedon.
    Insomma sono consigliati per capire che forse il suono metal non può essere totalmente in contrasto con tematiche cristiane.
    Non tutti gli album: Saviour machine II per le canzoni (anche se precedente al “progetto apocalittico”), LEGEND I e LEGEND III:I per le atmosfere.

    Altro esempio splendido trovo sia TESTIMONY, l’album solista dell’ex cantante degli spock’s beard: Neal Morse.
    Progressive rock-pop dal gusto settantiano nell’uso degli organi, ma con un buonissimo arrangimento classico negli archi e fiati. Il tutto condito dalla batteria disumana di Portnoy (che io per altro non apprezzo) e la chitarra dell’axeman dei Kansas.
    Un disco doppio che fa veramente paura e parla della conversione al cristianesimo del protagonista.
    Effettivamente sono rarissimi gli interventi pesanti, ma quando ci sono non stonano affatto.

    Consiglio anche questo.

    Good blog, good post!

    A presto

    yours

    MAURO GHILARDINI

    Mi piace

  3. Ciao a tutti e a Chiara – non sono una grandissima intenditrice di metal e – data l’età che lentamente (sia chiaro!) incombe , conosco meglio il fenomeno degli esordi con le varie deviazioni dei ’90 (i Faith No More…), se non altro appunto per presenza e amici e ragazzo metallaro. Ma di quelli puri e crudi con i poster degli Iron Maiden, gli AC/DC e i Metallica.

    Comunque che piaccia o meno è innegabile che sul piano strettamente musicale abbia avuto la sua importanza, basta pensare a gruppi trasversali come i Faith No More appunto, che hanno influenzato Trent Reznor dei Nine Inch Nails o i Melvins (!): ci sarebbero stati i Nirvana senza i Melvins??

    Sul messaggio cristiano – beh se si parte dalla crudeltà e dalla violenza – una religione, nata in ambito ellenico, che sacrifica e si nutre del proprio dio; che ha al centro il fortissimo simbolismo del corpo e del sangue, qualcosina di violento almeno a livello di immagini ce lo ha. O i martiri (qui si parla di spellati vivi, trafitti, arrostiti!!), o le estasi delle sante anoressiche o di Beatrice di Nazareth che “beveva” dal costato di Gesù – per non parlare della nostra patrona che oltre al sangue eucaristico beveva il pus, vero, dei lebbrosi. Le borchie del metal ricordano le spine, la sofferenza.

    Diciamo così: da un punto di vista storico la spiritualizzazione e quindi l’allontanamento dal corpo, di una concezione dell’uomo (anche medica, non solo religiosa) nell’occidente, inizia con i lumi. Prima era tutto carne e sangue. Una religione presente perché aveva a che fare, si manifestava nel corpo. Oggi ci restano casi locali, sporadici, le statue che piangono sangue, qualche stimmata… Se non sono immagini “violente” queste.
    “Noi soffriamo. E nel nostro dolore siamo liberati” – riasumendo un messaggio.

    è molto più normale che certe tematiche le abbia riprese un genere “forte” come il metal che non, ad esempio, il trip-hop o l’elettronica.

    Mi piace

  4. RingraziandoVi tutti
    volevo chiedere (e già mi cospargo il capo di cenere per la lettura “forzata”) ad Elena se in un testo come “Fatti Mandare dalla Mamma” di Gianni Morandi non si celino (negli accordi aperti) messaggi “violenti”:

    su, trova una scusa per uscire di casa
    (istigazione alla menzogna)
    Tu digli a quel coso
    (negazione dell’essere umano ridotto a “res”)
    se lo rivedo gli spacchero’ il muso!
    (minaccia e aggressione fisica)

    Al di là della “satira”, credo davvero che si possa e si debba andare oltre l’apparenza.
    Elena ha ragione quando scrive di “atteggiamenti prepotenti” di alcuni “fanatic” ma bisogna sempre circoscrivere, senza generalizzare. Per esperienza personale: la prepotenza e la violenza l’ho riscontrata anche in dignitosi professionisti – giacca e cravatta fronte -pubblico/ polvere bianca e abusi dentro l’armadio…
    Il mio augurio è di lasciarsi sorprendere dall’Amore in qualsiasi forma( anche quando si fonde col “metallo”)

    @Mauro

    Grazie per l’intervento (All I ask of You is BELIEVE). Concordo in toto e condivido la poesia – dai più: insospettata – di molte “ballad” rock-hard rock- metal (white e non).
    Live by your heart!
    p.s. Mi associo al rimpianto per i Saviour Machine!

    @Francesca
    Mike Patton è uno degli artisti che più stimo e il tuo post rivela tutta la sensibilità di una Vita.

    Attraversare il White Metal, passare per Aaron Lloyd Webber, gli Ac/Dc e la mistica cristiana in nome dell’Amore e del confronto – rende chiaro il vasto abbraccio, lo Spirito di questo blog.

    Grazie
    Chiara

    Mi piace

  5. Grazie a te chiara.
    Piuttosto, visto che siamo in tema, mi piacerebbe sapere se hai mai sentito i Devil doll del mistico mr. doctor.
    Nulla di cristiano intendiamoci, ma nelle sonorità richiamano molto i saviour; anche se il cantato di mr. è molto più alla schonberg.

    Assolutamente da riscoprire!

    Ne sai una più del diavolo chiara, complimenti. Anzi… una più di un angelo!

    😉

    A presto

    yours

    MAURO

    Mi piace

  6. Caro Mauro,
    sono convinta che il “fantomatico” Mr. Doctor (dalla fine degli anni ’90, se non erro, se ne sono perse le tracce…) si sia dato alla regia: il mood era più teatrale -cinematografico, anche a livello di suoni/evocazioni immaginifiche, non credi?;-)

    Quello che so è che tutte le strade (hai colto al volo e non avevo dubbi “Streets”!)percorse/da percorrere le seguo con l’onestà di un cuore gRosso!

    Un abbraccio, brother!
    Chiara

    Mi piace

  7. Scusa Elena,

    non volevo mancare di rispetto né a te né a Lord Webber che, tuttavia, non solo conosco nominalmente, ma ho anche studiato nelle viscere dal momento che provengo dal Teatro: tra le firme che significano Musical, si eterna quella di Andrew Lloyd Webber ( e nell’analisi del suo Requiem credo che le sonorità dipendano molto dal rapporto col padre – a cui è dedicato).
    Pensa le coincidenze dell’Arte: per una rappresentazione italiana di Jesus Christ Superstar nel cast figurava un noto cantante power metal!

    Mi ero già preventivamente cosparsa il capo di cenere per l’exemplum morandiano, rinnovo la contrizione se ho urtato qualcuno.

    Chiara

    Mi piace

  8. Mi trovo in disaccordo con Chiara;
    dici giustamente che il White Metal è espressione di un ritorno alla natura divina e spirituale di ognuno di noi…ma, il problema è il porsi o meglio l’imporsi…concordo appieno con elena f. a riguardo della pacatezza con cui si esprime l’amore di Dio…a tal propsito se mai dovessimo parlare di una musica che parla dell’amore che l’uomo con tutta la sua finitezza e difficoltà tenta di dimostrare a Dio in segno di lode è senza dubbio la musica degli U2 con i testi di Bono.
    invito Chiara ad ascoltare qualcuno dei brani dei 4 dublinesi e leggere i loro testi…questo è un ottimo sito al riguardo

    http://digilander.libero.it/u2anchetu/

    canzoni come
    40
    Gloria
    With a Shout
    If God will send his angels
    Wake up dead man
    Grace
    Peace on earth
    Yahweh
    per non parlare di Mercy…purtroppo mai pubblicata ma che i fan più accaniti adorano….
    Ho incontrato personalmente Bono e fidati…se c’è un cantante dello Show biz che si può considerare “illuminato” questi è proprio Bono…
    Del white metal personalmente non so che farmene…ma ti lancio una riflessione domanda alla quale se vorrai rispondere sarò ben lieto di considerare il tuo punto di vista…
    oggi l’ambito della musica è talmente commerciale da creare gruppi che duarno tre mesi e poi svaniscono nel nulla…ricorderai a tale esempio “ASEREJE”….non credi che in alcuni paesi sopratutto negli States, patria dei 3/4 di questi gruppi white metal, e patria anche di un becero bigottismo, suonare o scrivere testi inneggianti a Dio, e mostrare croci e crocifissi sia solo un altro modo x commercializzare il proprio prodotto????
    se cerchi un modo x avvicinarti alla spiritualità, il mio consiglio è di leggere e ascoltare le canzoni degli U2…sono certo che troverai molto più interessante la profondità e la straordinaria cultura di Bono che 4 versacci e accordi distorti dei migliori Whitecross….
    con simpatia

    Chicco

    Mi piace

  9. Chicco,
    tengo a precisare che non volevo imporre il “White Metal”, ma semplicemente proporre (e informare).
    Lungi da me compilare una lista di cantanti o gruppi “illuminati”: volevo solo trattare – e dialogare – di una realtà poco conosciuta.

    Ti ringrazio per i consigli musicali ma sono anni che ascolto Bono and U2 (me too!). Cantare o dibattere di Metal non vuol dire avere para -occhi para – orecchie: ogni scrittore/cantante/musicista/attore/pittore/scultoreet cetera si forma studiando (le radici) e cresce nello stile che sente più vicino, più “suo”.

    Trattare di un autore (in senso lato) non implica l’ignoranza del resto.

    Detto questo, rispondo alla tua domanda: per me tutto quello che “si vende” è “commerciale”.
    Se intonare l’Amore sia una scelta di “marketing” o meno – è un problema etico del singolo e del suo modus operandi.

    Non è mia abitudini instaurare un “processo alle intenzioni”…

    A presto
    Chiara

    Mi piace

  10. Madonna è “commerciale”. E geniale che piaccia o meno.
    Io a dodici anni volevo essere Susan!
    I Rolling Stones sono commerciali. Ma non credo che davanti ai Rolling Stones a quello che sono stati, a quello che è stato Mick, l’uomo che a cinque anni popolava le fiabe del mio babbo insieme a Paperino (ed io facevo un po’ di confusione), ci sia poco da deplorare, artisticamente, ovvio.
    Tutto ciò che ha un mercato lo è come dice Chiara – sugli U2, per me sono finiti molto tempo fa – forse, forse si arriva a Discoteque, poi hanno iniziato questa pantomima con Pavarotti e la mia simpatia è andata sempre più scemando…
    Ma sugli album precedenti niente da eccepire: l’ultima grande band nel senso classico del termine e tra tutti sempre e comunque The Joshua Tree.
    Non mi sembrava una imposizione quella di Chiara, ma un’apertura ad un dialogo… il problema non è tanto chi o cosa è commerciale, quanto cosa viene deciso a tavolino essere più facilmente fruibile ad una massa. Tutto qua. Tom Waits è enorme e commerciale, dato che ha ormai fama planetaria. Non lo dice anche lui in una canzone di essere Big in Japan???!?
    La musica offre un panorama vastissimo di ascolti e di possibilità, fortunatamente. Per quel che mi riguarda sfioro la schizofrenia (nei generi che ascolto), ma ad esempio il white metal non lo conoscevo, se non di nome, ed ho trovato interessante l’intervento!

    Sempre per pura malattia e delirio personale Patton l’ho amato più di tutto quando ha collaborato con Bjork in Medulla.

    Piccola noticina “cristiana”: in Italia Capossela nel suo ultimo bellissimo album Ovunque Proteggi, ha scritto tra l’altro una gioiosa canzone sul corpo e Cristo, “L’uomo vivo”, e sulle feste di paese.

    E ha ripreso brani biblici dall’Ecclesiaste tradotto dall’unico e grande (una volta che vedi i suoi spettacoli lo adori per sempre) Guido Ceronetti.

    (Altra cosa quello che è successo a Giovanni Lindo Ferretti. Per una persona che ha nel cuore i CCCP ed i CSI, meglio non pensarci. Posso capire il ravvedersi sui “piani quinquennali e la stabilità” di cui cantava un ventennio fa. Appendersi in camera la bandiera di Israele e sostenere certe, chiamiamole “idee”, è un tantino troppo).

    Mi piace

  11. @francesca

    la tua lettura del messaggio cristiano mi pare un po’ distorta. per parlare di eucaristia (così si chiama), di croce, e di martirio forse bisogna conoscerne il messaggio teologico
    per semplificare:

    Il corpo e sangue del sacrifio eucaristico sono segno della donazione totale che Dio, nel Figlio, fa di sè all’uomo, e della conseguente “divinizzazione dell’uomo” attraverso la comunione nell’amore.

    dunque
    la croce non è segno di violenza, semmai dell’assunzione della violenza, dell’accettazione della violenza che l’uomo perpetra ai danni del Figlio di Dio e quindi su un Dio stesso il quale si rivela perciò Dio di misericordia e non di giudizio e di rivalsa.

    quanto ai martiri ho già avuto occasione di dire che di sicuro c’è stata una lettura e soprattutto una letteratura che ha portato all’eccesso quei racconti.
    il vero martire non è un masochista ma è uno che ha scelto di vivere l’amore anche se questo può costargli la vita fra le più atroci sofferenze. ma c’è sempre chi si compiace in certe narrazioni e nella lettura delle stesse. questa è la patologia umana.

    @ chiara

    credo che fabrizio abbia fondato un sito chiamato
    poesia e spirito
    non poesia e spiritosaggini.
    tu mi sembri avvezza alle seconde, ma hai già detto che vieni dal teatro,
    dev’essere per questo.

    Mi piace

  12. credo che la cosa migliore sia cercare ciò che unisce. il dialogo più fruttuoso non evita i contrasti, ma neanche li accentua. cerca collegamenti, nuove aperture.
    stiamo lavorando perché il blog diventi un vero punto di incontro: non apofatico, come leggo più su, ma, se mi è permessa l’espressione, interfatico.
    un saluto a tutti
    fabrizio

    Mi piace

  13. @Francesca
    molto gradito lo spaccato musicale (e invidio – con dolcezza – le fiabe del tuo babbo!): Vinicio ha cantato anche della festa del “Gioia” in Sicilia – e si conferma uno fra gli interpreti più intensi del panorama italiano.

    @Elena F.
    Grazie Elena ma credo di sapere per quale blog redigo e credo che Fabrizio avesse preso visione del mio lavoro prima di propormi di entrare in Redazione.
    Quanto al Teatro: più che “dire” è mio uso “fare” e “aver fatto” – teatro.

    Il fatto e ogni fatto.

    «L’amore deve essere provato con le azioni».
    [Santa Teresa]

    Chiara

    Mi piace

  14. @chiara

    è la seconda volta in poco tempo che mi trovo in questo sito a chiedere perdono.
    il fatto che mi sia sentita da te ingiustamente presa in giro non giustifica il mio atteggiamento ostile.
    spero per il futuro di riuscire a superare i miei limiti che, come vedi mettono a dura prova la mia fede, e il mio desiderio di coerenza.

    elena f.

    Mi piace

  15. Elena,

    lo stile che adotto può suscitare una reazione ostile (ed è un gioco di parole che uso spesso!)ma l’importante è chiarirsi.

    Caratteri, azioni e reazioni differenti “fanno la differenza” quando, alla fine, “costruiscono”.

    Tutto segna e chiunque ci insegna qualcosa – dell’altro e di noi stessi.

    Tutto nel pirandelliano “Trovarsi”.

    A presto
    Chiara

    Mi piace

  16. è bello ritrovarsi uniti…

    Chiara, volevo farti sapere che vorrei sentire la tua voce, prima o poi.
    Ti mando un pensiero…

    C’era un drago a forma di nuvola sotto la luna
    stasera
    Ardeva…

    Pensavo alla tua voce…

    in questi giorni ascolto “La cura”, grazie a te, che me l’hai ricordata.

    Mi piace

  17. Carla,

    Grazie a te del pensiero: “intuarsi” nel cielo
    equivale a vivere la poesia della Natura.

    Non so dove abiti, ma la prima occasione per sentir la mia voce è sabato 3 febbraio (dalle 21) presso il circolo Arci Equinozio in via Turati 21 a Pero (Mi).

    Presterò la mia voce per dar voce a chi (e ancora) è ridotto al silenzio di troppi pregiudizi.

    Ti abbraccio,
    Chiara

    Mi piace

  18. Ah però… Milano… mmmmh, salta fuori che prima o poi vengo si a vederti visto che Bergamo è a un tiro e mezzo di schioppo.

    Non capisco le polemiche comunque, mi sembrava un post di mera informazione e assolutamente “apolitico” (perchè oggi giorno la religione è li che approda…).
    Ma il tutto mi sembra già risanato, quindi bene così.

    C’è chi dice che è schizofrenico negli ascolti.
    Beh, più di un lirico di musica antica che consiglia i Devil Doll…

    Ci vediamo al prossimo post dedicato ai Morbid Angel, Deicide e ai fin troppo celebri Slayer.

    😉

    yours

    MAURO

    Mi piace

  19. Consiglierei la visita di http://www.holysteel.com/ , un sito dedicato all’argomento.
    Si tratta di un movimento tutt’altro che condannabile dal punto di vista cristiano (tant’è che si prefiggono di andare là dove la parola di Cristo manca), trovo alquanto discutibile la sostanza.
    Mi pare semplicemente che al culto del metallo (paganesimo, velocità, motori, sangue, barbaria primitiva=forza, onore, culto del sovrano/capo, coraggio, epica, fantasia, ecc) sostituiscano una versione “pagana” del cristianesimo: non c’è organizzazione del culto, non solo confrontando con confessioni gerarchizzate, come quella cattolica, ortodossa, greco-ortodossa, anglicana, credo quella armena, ma anche nei confronti del protestantesimo e degli evangelisti in genere: di fatto, non esiste la concezione di comunità, che è invece comune a tutti i cristiani.

    Mi piace

  20. @ Mauro:alla prossima… Potrei anche “osare” postare Steve Vai!;-)

    @ Carla: pensieri sereni e profondi come l’ago che tesse.

    @ Massimiliano: in merito alla “concezione” di comunità, non sarebbe meglio realizzarne più – in “pratica”?

    Felice tutto a tutti
    Chiara

    Mi piace

  21. Salve a tutti,
    scusate se mi intrometto ma sono capitato per caso su questo argomento e volevo segnalarvi l’esistenza di un sito italiano interamente dedicato al metal cristiano: http://www.whitemetal.it . A me non piace il termine white metal in opposizione al termine black metal dato che ci sono fior fiore di band che suonano christian black metal (ovvero black metal come sound ma con testi assolutamente cristiani, un ottimo esempio sono gli Antestor)

    Tra l’altro mi permetto di obiettare a quanto scritto sulla celestialità della visione cristiana. Il cristianesimo infatti è composto dalla celestiale beatitudine del rapporto con Dio ma anche dalle aspre lotte contro alcune proprie inclinazioni al male ed al male stesso. Il Vangelo è pieno di pagine di sofferenza e di lotta tutt’altro che celestiali (nel senso delle crudezza e dell’asprezza), non vedo dunque dove la musica “pesante” mal si concili al messaggio evangelico.
    Non sò se sarò in grado di ritrovare questo blog in futuro quindi se a qualcuno andasse di proseguire la discussione propongo di trovarsi sul forum del sito da me citato prima del quale sono un assiduo frequentatore

    God blessings
    Dario

    P.S. Vi lascio con uno spezzone di una delle mie canzoni preferite (il gruppo in questione, gli Extol, sono davvero estremi eppure il messaggio che trasmettono è fantastico):
    I will not let go
    I will not give in
    ‘cause He told me so
    by His love I’ll win
    (Extol – Essence)

    Mi piace

  22. Salve a tutti fratelli,
    molto interessante quanto avete scritto; non posso far altro che rinnovare l’invito di Dario: chi fosse interessato al metal cristiano è caldamente benvenuto sul nostro sito, nel cui forum troverete anche un’ampia sezione dedicata a teologia, spiritualità, storia della chiesa e tutto ciò che concerne il Cristianesimo.
    http://www.whitemetal.it

    A presto ^_^
    Valerio

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...