Dolina dei pidocchi, Un inedito di Giuseppe Ungaretti

ungarettimil.jpg

di Grenar

La Grande Guerra ha inizio per gli Imperi coloniali il 10 luglio 1914. L’Italia, giovane regno con un esercito poco attrezzato e male addestrato, ma pieno di retorica e sogni di gloria, ci entra il 24 maggio 1915.
Molti giovani sono partiti volontari: affascinati dall’avventura, convinti della necessità della guerra, hanno lasciato le case e gli amori per dare onore alla Patria. Presto, molto presto, quei giovani che di guerra non sapevano nulla scoprono cos’è. Per chi non la fa sui giornali o nei salotti, per chi non è un ricco privilegiato, un industriale, un ufficiale di alto rango, la guerra è solo una serie infinita di orrori.


Uno di quei giovani scopre in quella situazione la sua fragilità umana. Ha visto tanti suoi compagni cadere in un lampo o spegnersi dopo una lunga agonia, ha paura di morire. Ma è un soldato. Deve combattere. Le trincee insanguinate hanno sempre bisogno di carne fresca. Si chiama Giuseppe Ungaretti, è già noto nella cerchia dei poeti del tempo. Ha già sviluppato i fondamenti della sua poetica: il verso spezzato, ridotto persino in sillabe isolate o in parole di servizio (di, una, come, e); la punteggiatura soppressa; l’uso dell’analogia cara ai simbolisti. È la guerra a dare senso ai vuoti del suo scrivere. Le mitragliatrici, formidabili strumenti di sterminio di quella guerra mondiale, scolpiscono il suo animo, gli strappano via tutte le parole inutili, lasciando nudo il canto, rivelandolo come pianto.
Quel giovane ufficiale-poeta stringe amicizia con Giuseppe Casalena. Prima di tornare a casa gli regala un libro che porta con sé, il “Santippe” di Alfredo Panzini (II edizione, Ancona, 1915), e sul frontespizio scrive una poesia. È una dedica che sembra scritta di getto, ma che appare come un ritratto fedele dell’uomo che chiamava gli altri soldati “fratelli”. Luogo: dolina dei pidocchi (un nome di fantasia, forse). Data: 28 settembre 1916.

Per non rammaricarsi d’esser nati

Questa carne molestata
ha pure
quando meno aspetta
i fremiti dell’alba
E mi brilla dolce la vita
come un prato
al rinvenuto bacio
della ruggiada

Ecco, qui, l’immagine dell’originale autografo.

Giuseppe Casalena è fortunato: torna a casa. Conserva a lungo quel libro come un cimelio di guerra. Credo che inconsciamente rimuova gran parte di ciò che ha vissuto in guerra, e per questo solo dopo molti anni rivede la poesia, la firma in calce, e collega tutto: quel giovane ufficiale è diventato un poeta di fama mondiale, e su quel libro c’è una goccia della sua vita d’allora.
Lascio la parola e il ricordo a Maurizio Casalena: “Mio nonno morì nel 1954, ed io neppure lo conobbi perché nacqui 6 anni dopo. Toccò a mio padre, oggi 85enne, tramandare il reperto, e l’aneddoto che l’accompagna. Dalla fine della Grande Guerra il libro giace nella biblioteca di famiglia, attualmente a Vigevano dove risiede mio padre che avrebbe molto piacere di sapere di aver custodito per anni un oggetto di alto valore culturale.”
Per chi vuole contattare Maurizio Casalena, la sua email è: mcasalena@libero.it

9 pensieri su “Dolina dei pidocchi, Un inedito di Giuseppe Ungaretti

  1. Ungaretti è sempre un grande!Pensare che anche io sono di Vigevano…non lo sapevo!Lo contatterò quanto prima. Spero passi di qui per un saluto. Bel post!

    Mi piace

  2. il discorso sugli inediti d’autore è sempre interessante. diventa delicato soprattutto quando si tratta di gestire opere incompiute o rimaste nel cassetto (mi viene im mente, subito, il caso della vedova Calvino).
    mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulla sorte dei versi citati qui sopra: come mai non si è mosso nessuno degli studiosi di Ungaretti?
    saluti
    fabrizio

    Mi piace

  3. @Fabrizio: non conosco nessuno studioso di Ungaretti.

    La notizia è fresca, ed è stata affidata a noi dei “piani bassi” della cultura 😉 ed è stata messa in forma di immagine, quindi libera di vagare.

    Insomma, tocca a noi fare di questo regalo l’uso che crediamo.

    Mi piace

  4. Un saluto a tutti i frequentatori di questo sito. Voglio ringraziare chi ha pubblicato la poesia e la notizia della sua esistenza. Da tempo, insieme a mio padre, pensavamo alla maniera di far circolare questa informazione, e credo che questo sia uno dei modi migliori di utilizzare la Rete. L’alternativa era rivolgersi a studiosi, e qualche tentativo per la verità qualche anno fa l’ho anche fatto, ma senza ricevere alcun riscontro.

    Credo che pur nella sua forma grezza, la breve lirica susciti vera emozione. Per me è qualcosa di più, ovviamente, perché rappresenta il legame con i racconti di mio nonno, tramandati da mio padre.

    Sarebbe interessante scoprire se e dove esiste un luogo chiamato “Dolina dei pidocchi”, o è solo un nome che i soldati avevano dato ad una postazione sul fronte del Carso.

    @Luca: sarò lieto di mostrarti l’autografo “dal vero”, quando tornerai a Vigevano. Sarà anche per me l’occasione buona per fare un giro in Piazza Ducale, visto che da anni vivo anch’io la condizione di “esiliato” .

    Mi piace

  5. dolina è, in sloveno, una valle.
    qui in qualche modo è riecheggiata un’altra poesia di guerra, Dolina notturna,
    dello stesso Ungaretti,
    in cui c’è un’identica attesa,
    se non di una casa, di una terra promessa
    di qualcosa di più vicino e fragile,
    ma molto più profondo e meno consueto,
    qualcosa di più intimo e spirituale.
    c’è l’attesa non di un luogo in cui “attecchire” come dirà altrove, ma de “i fremiti dell’alba”, fose di una chiarezza spirituale, quella che lo farà, ne Il povero nella città, sentire ed essere faqir

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...