Non sparare e altre di Marcella Boccia

Non sparare

Non sparare
non mi piace questo gioco
Non sparare
sono solo una donna nata schiava
Non uccidere i miei sogni
sono solo una piccola donna che sogna
nella notte buia del suo burka
Non sparare
hai ucciso i miei figli
hai ucciso le mie sorelle
hai ucciso il mio sogno di libertà
Non sparare
per l’amor di Dio, aspetta un istante
dimmi almeno il tuo nome western
e poi spara
ma per l’amor di Dio
non mirare al cuore
perché non ho più un cuore
me l’hai spezzato uccidendo i miei figli
Allora spara
non puoi uccidermi due volte
e mira qui, al mio grembo
uccidi questo ultimo figlio
prima che possa guardarti negli occhi
mentre gli spari

“Ogni donna è sposa”

Vagano gli Esseri in questa Terra
pezzi unici del cosmico mosaico
come calzini spaiati e soli
che mai più potrò indossare
Spingono carretti e piedi stanchi
marciano e pedalano a suon di mantra
Ancora una volta siedo al tavolo dell’esistenza
ad osservare il mondo a colori
attraverso i vetri sudici del Veg Restaurant
mangiando pakora in salsa piccante
I bambini escono da scuola
felici di liberarsi della cravatta
e di quelle divise inglesi
così strette da impedire i movimenti
Un uomo abbassa il pantalone del suo Kurta
e piscia su di un mucchio di bianca rena
che muove con la punta del piede destro
per coprire il bagnato, imitando i cani
Enormi lampadari di cristallo
pendono dagli alberi di mango
Il Diwali è in arrivo
e la Terra di Rama è in festa
Ogni donna è Sita
Ogni donna è a Lui devota
Ogni donna ringrazia per esser stata salvata
Ogni donna è grata di esser sposa

(Rishikesh, India, 09 novembre 2004)

Giusto o sbagliato

Cosa sia giusto
e cosa sbagliato
nel cuore di un dio
e nell’Anima del Creato
può dirlo un poeta
che fa solo rime
oppure un filosofo
dalle sorprendenti tesi
un saggio astrofisico
col suo cannocchiale
un geniale scienziato
che clona se stesso
uno yogi himalayano
che atrofizza la sua mano
lasciandola per anni
indicare il divino ch’è lassù
Eppure ciò ch’è in alto
è ciò che sta in basso
tra alambicchi e provette
n’è certo l’alchimista
e non c’è giusto
e non c’è sbagliato
nel cuore di un dio
e nell’Anima del Creato

India, agosto 2005

Marcella Boccia, poeta, scrittrice, giornalista e voce rap, nasce a Baia e Latina nel 1974.
Musicista, in seguito alla maturità classica (e più tardi magistrale), senza mai abbandonare gli studi di filosofia (con una naturale predisposizione verso quella orientale), studia presso l’Università della musica di Roma per perfezionarsi.
Nel 1996 pubblica l’album dal titolo ”Canzoni da ricordare”, col nome d’arte di Dafne, poi abbandonato con la nascita delle Sfairos, con cui pubblica, nel 2000, l’album “Next Age”. Nel 2005 nasce il progetto “Teatro No-Made”, sperimentazione poetico-sonora, in collaborazione con il musicista Alfred K. Parolino.
La produzione poetica è particolarmente vasta negli anni 1996 – 1998, della sua permanenza a Roma, prima, e nell’isola di Lampedusa, poi.
Vince il 2° Premio all’Elsa Morante 2003, di Roma, e lo stesso anno viene incoronata Poeta top 2003, votata da una giuria tecnica e dal pubblico del web.
Sebbene giovanissima, ottiene dall’A.I.A. «Poesia della Vita», l’iscrizione all’Albo d’Oro «I Corinti» “per i suoi meriti artistici”.
Riceve una menzione speciale al Premio «Parole Nuove, 2004»
Ha ricevuto il Premio internazionale “Mandir della Pace – Assisi 2005” per il suo impegno nella diffusione di una cultura di pace e non violenza.
Collabora con numerosi quotidiani campani e riviste nazionali da quando aveva sedici anni.
E’ direttore della rivista «New Age & Dintorni».
Insegna Yoga e filosofia indiana nella scuola Shanti di Baia e Latina, Associazione per la pace e i diritti umani. E’ presidente dell’Associazione P.E.A.C.E. (Per Elargire Amore con Estro).
Compie viaggi in India. Collabora con Ong nella cooperazione internazionale per lo sviluppo e la pace nel mondo.
Ha pubblicato la raccolta “Impronte digitali sulla mia Anima” (Spring, Caserta, 2004), più tardi interamente tradotta in lingua albanese dal poeta kossovaro Arben Idrizi.
Suoi componimenti sono presenti in numerose antologie e riviste letterarie in Italia, in Kossovo ed in India. Ha inoltre pubblicato “Welcome a Baia giuliva” (Edarc, Firenze, 2006) e “Diario dall’India. Riflessioni sulla filosofia yoga” (Edarc, Firenze, 2007).

6 pensieri su “Non sparare e altre di Marcella Boccia

  1. Grazie Marco,
    “non sparare” nell’anafora – ripresa e variata è musica, fischio e fitta.
    Il coraggio di chi non ha più, ha visto – chiede un nome – e non può più morire e non può più sopportare. Altro. E altro dolore.

    "Mi piace"

  2. La poesia di Marcella Boccia mi lascia senza fiato.
    Questa selezione è stupenda. Complimenti.

    Francesca (Isernia)

    "Mi piace"

  3. “ASSENSO=”

    E così sia!«b»
    Ringraziate pure il Signore «b»
    Di questo nuovo giorno trascorso,«b»
    di questo pane morso,«b»
    del poco vino bevuto,«b»
    del molto che invano chiedeste,«b»
    del poco che vi fu provveduto,«b»
    della facoltà che vi è data «b»
    di chiedere ancora domani.«b»
    S’allunghino le vostre mani,«b»
    bambini malaticci e rassegnati,«b»
    al pomo della povera mensa:«b»
    ringraziate di tutto dispensa «b»
    del poco che vi diede,«b»
    pregate.«b»

    "Mi piace"

  4. Pingback: Marcella Boccia | Blog di Paolo Marzano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.